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Mandello del Lario

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Mandello del Lario
comune
Mandello del Lario – Stemma
Mandello del Lario – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Riccardo Fasoli (lista civica di centrodestra "Il Paese di Tutti") dal 01/06/2015
Territorio
Coordinate 45°55′N 9°19′E / 45.916667°N 9.316667°E45.916667; 9.316667 (Mandello del Lario)Coordinate: 45°55′N 9°19′E / 45.916667°N 9.316667°E45.916667; 9.316667 (Mandello del Lario)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 43,33 km²
Abitanti 10 493[2] (01-01-2014)
Densità 242,16 ab./km²
Frazioni Maggiana, Moregallo, Olcio, Piani Resinelli, Rongio, Somana, Moregge, Luzzeno del Lario[1]
Comuni confinanti Abbadia Lariana, Ballabio, Esino Lario, Lecco, Lierna, Oliveto Lario, Pasturo, Valbrona (CO), Valmadrera
Altre informazioni
Cod. postale 23826
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097046
Cod. catastale E879
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 373 GG[3]
Nome abitanti mandellesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mandello del Lario
Mandello del Lario
Posizione del comune di Mandello del Lario nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Mandello del Lario nella provincia di Lecco
Sito istituzionale
Panorama di Mandello del Lario dalla località La Gardata

Mandello del Lario (Mandèll in dialetto lecchese[4], pronuncia fonetica IPA: /manˈdɛlː/), precedentemente denominato Mandello fino al 1863, è un comune italiano di 10.493 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia.

La sua altitudine varia dai 200 metri sul livello del mare (zona a lago), 214 (stazione ferroviaria) ai 2409 metri della Grigna settentrionale. Il comune costituisce un caso abbastanza insolito in Lombardia, e in Alta Italia in generale, di una municipalità composta da due territori separati, seppur collegabili via lago.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante nel corso degli anni si siano fatte le più disparate congetture - dalla derivazione dalla popolazione celtica dei Mandubii fino ad un legame con la gens latina Mandela, per altro non attestata sul territorio transpadano - il Toponimo di Mandello molto probabilmente deriva, come già teorizzato dall'Olivieri nel 1961[5], dall'antroponimo latino Amandus o dal corrispettivo femminile Amanda. A riprova di questo fatto c'è il più recente ritrovamento nel territorio di Abbadia Lariana - un tempo di pertinenza di Mandello - di una stele funeraria in marmo in cui compare, unica iscrizione del mandellese, il nome Amandus[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Mandello del Lario.

Vicariato di Mandello[modifica | modifica wikitesto]

Il vicariato foraneo di Mandello, antica sede plebana, è attestato stabilmente a partire dal XVII secolo. Nel 1651 e ancora nel 1758 la pieve di Mandello costituiva un unico vicariato comprendente le parrocchie di Mandello, Olcio, Lierna, San Lorenzo sopr'Adda (Abbadia Lariana), Crebbio e la viceparrocchia di Vassena, eretta in parrocchia nel corso del XVIII secolo (Ecclesiae collegiatae 1651; Ecclesiae collegiatae 1758); mentre nel 1794 nel vicariato e pieve di Mandello figuravano le parrocchie di Mandello, Olcio, Lierna, San Lorenzo sopr'Adda (Abbadia Lariana), Crebbio, Vassena (Ecclesiae collegiatae 1794).

Secondo quanto si desume dal confronto con la "nuova divisione dei distretti compresi nel Regno d'Italia e spettanti alla diocesi di Como per le scuole normali" compilata nel 1816, la "pieve o sia vicariato" di Mandello comprendeva le parrocchie di Olcio, Lierna, San Lorenzo sopr'Adda (Abbadia Lariana), Crebbio, Vassena (Distrettuazione pievana diocesi di Como, 1816). Il 13 agosto 1858, ad opera del vescovo Giuseppe Marzorati, fu eretta la parrocchia di Sant'Abbondio di Somana, con territorio smembrato dalla parrocchia di San Lorenzo di Mandello (Fondo parrocchie, Somana; Zucchi 1959). Nell'elenco delle parrocchie distribuite per vicariati collocato in appendice agli atti del sinodo celebrato nel 1904, sono indicate come appartenenti al vicariato di Mandello le parrocchie di Mandello, Abbadia sopra Adda (Abbadia Lariana), Crebbio, Lierna, Olcio, Somana, Vassena (Elenco delle parrocchie, 1905). Con decreto 16 novembre 1934 del vescovo Alessandro Macchi fu eretta all'interno del vicariato di Mandello la nuova parrocchia del Sacro Cuore di Mandello del Lario (decreto 16 novembre 1934 a) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1934).

Il vicariato foraneo di Mandello cessò di esistere solo con la revisione della struttura territoriale della diocesi di Como attuata nel 1968. Con il decreto 29 gennaio 1968 del vescovo Felice Bonomini, mediante il quale vennero abolite le vicarie fino ad allora esistenti, il territorio della diocesi di Como venne diviso in zone pastorali, comprendenti uno o più vicariati foranei; le parrocchie dell'antico vicariato di Mandello furono comprese nella zona pastorale X Grigne e nel vicariato di Mandello (decreto 29 gennaio 1968) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1968). Il vicariato di Mandello, coincidente con la zona pastorale X delle Grigne, comprendeva le parrocchie di Abbadia Lariana; Crebbio; Lierna; Sacro Cuore, San Lorenzo di Mandello; Olcio; Somana (decreto 29 gennaio 1968) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1968). La struttura vicariale così delineata venne adeguata con il decreto 10 aprile 1984 del vescovo Teresio Ferraroni (decreto 10 aprile 1984) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1984).

Dal Giovedì Santo del 2011, che correva in data 21 aprile, il Vescovo di Como Diego Coletti ha ripristinato il XVII Vicariato - Vicariato di Mandello e abolito la zona pastorale X - Grigne.

L'attuale Consiglio Pastorale Vicariale (CPV) è in carica dal 2011 al 2016.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Porta di Prada
  • Lapide commemorativa alla chiesetta di Prada
    Torre dei Lanfranconi a Rongio
  • Chiesetta di Santa Maria sopra Somana
  • Palazzo del Pretorio a Mandello Bassa
  • Chiesetta dei Partigiani a Prada

Chiesa di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giorgio

Fa parte della parrocchia di Sant'Antonio abate in Crebbio ed è una delle tre chiese appartenenti alla medesima parrocchia. È stata costruita su un piano che sovrasta il cosiddetto Sasso San Giorgio, che si erge sulla ex Strada Statale 36, oggi Strada Provinciale 72, e ovviamente sul lago. La facciata della chiesa segue l'orientamento dei primi secoli cristiani, quando c'era la cura di fabbricare i templi con l'abside verso est, in modo tale che i fedeli (e prima del Concilio Vaticano II anche il sacerdote) guardassero in direzione dell'Oriente dove è nato, vissuto e morto Gesù Cristo.

Secondo la tradizione, la chiesa venne fatta costruire nel XIII secolo, per volere di un crociato di ritorno dalla Terra Santa. Secondo un'altra leggenda, la chiesa sarebbe sorta sul rifugio di un monaco appartenente all'ordine dei Templari. Sulla data di costruzione c'è ancora molta incertezza: secondo Goffredo da Bùssero, che tenne un elenco delle chiese della pieve, la chiesa nel 1288 non esisteva ancora.

Nel 1570 lo storico Paolo Giovio pubblicò “Larii lacus vulgo Comensis descriptio”, nella quale parlava ampiamente della chiesa di San Giorgio posta a levante di Mandello.

Il 26 marzo 1594 venne stabilito da Nicola Rosaspina che nella chiesa di San Giorgio venisse celebrata almeno una messa a settimana. La famiglia Rosaspina aveva fatto installare nel 1530 una campanella (denominata Nicolaus) sul campanile quadrato della chiesa.

Tra il Seicento e l'Ottocento la chiesa ospitò il sepolcro comune per le frazioni di Maggiana, Lombrino e Crebbio.

Non ha mai trovato una spiegazione la presenza di un gradino, posto a metà chiesa, bordato e alto circa 10 centimetri: aveva uno scopo liturgico antico oppure serviva, come rialzo, per evitare eventuali allagamenti, visto che il sagrato è leggermente in pendenza?

La chiesa di San Giorgio, ad aula unica con soffitto a capriate a vista e abside quadrangolare con volta a crociera, deve il suo aspetto attuale a restauri, iniziati in epoca trecentesca, di un edificio che già esisteva nell'XI secolo.

Della primitiva costruzione è conservata un'acquasantiera ornata da un motivo a intreccio geometrico-floreale (molto diffuso nel comasco tra il VI ed l'XI secolo) sul fronte e sui fianchi da un rilievo (poco pronunciato) raffigurante una croce.

L'interesse principale dell'edificio è dato dai dipinti che ornano le pareti della navata; numerosi sono gli affreschi votivi databili tutti al XV secolo; la Crocifissione del presbiterio è della fine del XV secolo; il ciclo escatologico, secondo alcuni studiosi, mostra legami con la tradizione pittorica Ligure-piemontese, mentre secondo altri è più vicino alla tradizione locale, ed è collocabile agli anni ottanta del Quattrocento.

Oggi, nella chiesa di San Giorgio viene celebrata la festa del patrono, che la Chiesa Cattolica celebra il 23 aprile. Da alcuni anni la Pro Loco di Mandello, in collaborazione con l'associazione culturale I Amiis del Dialett, si adopera per aiutare la parrocchia di Crebbio nella celebrazione della medesima festa. La stessa Pro Loco è a disposizione per le visite guidate gratuite alla chiesa, nel periodo che va da aprile a ottobre. Inoltre, la chiesa viene richiesta soprattutto per la celebrazione di alcuni matrimoni religiosi.

Chiesa arcipretale di San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa arcipretale di San Lorenzo sorge su una piazza all'inizio del lungolago. L'edificio attuale del XVII secolo è sorto in sostituzione del tempio precedente a tre navate, sorrette da piastroni terminanti con absidi. Di chiara impronta romanica resta il campanile del XII secolo a fianco della facciata decorato da archetti pensili e da due piani di bifore. La facciata si presenta con semplice coronamento a cimasa orizzontale sulle navate laterali e con una cimasa composita curvilinea sulla navata centrale. La decorazione della chiesa risale al XVII secolo e segue il gusto decorativo barocco, in quanto presenta stucchi e grandi quadri. Da segnalare il prezioso ciborio intagliato, l'altare a baldacchino in legno policromo e l'organo, la cui prima costruzione, opera dell'organaro Pietro Antonio da Pallanza, risale al 1580-1585, mentre la seconda costruzione è opera di Andrea Luigi Serassi di Bergamo e risale all'anno 1784.

Unito alla chiesa, si riconosce ancora il complesso dell'abbazia benedettina, già esistente nell'833 d.C., di cui rimane solo il chiostro.

Santuario della Beata Vergine del Fiume[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario della Beata Vergine del Fiume è una chiesa nella città di Mandello del Lario, nella provincia di Lecco in Lombardia, Italia.

Torre del Barbarossa a Maggiana[modifica | modifica wikitesto]

« Dove nel Lario vedesi addentrare / La punta circolare di Mandello / In forma quadra adamantina appare / Di Maggiana sul colle ampio castello / Degno che serbi di quello la storia / Scritta nei fasti suoi l'alta memoria" (poema antico inedito). »

A 148 metri sopra Mandello sta il villaggio di Maggiana, che, con Mandello, divise tutte le vicende dei secoli ed ancora oggi è frazione del comune. Solo nel 1621, erigendosi lo parrocchia di Crebbio, Maggiana fu assegnata ecclesiasticamente alla nuova parrocchia sottraendola a quella matrice di Mandello. Il villaggio appare assai pittoresco e, da qualunque parte venga osservato, si scorge dominato dalla imponente mole dello vecchia torre che, ritta e ringiovanita, sta a sfidare i secoli. La sua forma è quadrata, l'altezza è di 40 braccia e la larghezza di dieci. Le mura hanno da ogni parte finestre ogivali che si alternano con delle feritoie. Si accede per un ampio portone medioevale, che immette in un cortiletto d'ingresso dal quale, per una comodo scala, si entra al primo piano della torre. Quivi, immurata nel camino, si osserva una lapide che porta incisa una dicitura su Federico Barbarossa or resa illeggibile dagli anni, dalla fuliggine e ancora dagli uomini, poiché la pietra ora è scomparsa forse per tre quarti nella base del camino e la poca emergente non lascia scoprire altro che qualche consonante sconnessa. Dal primo piano si sale ai piani superiori fino all'ultimo, un tempo tutto ornato di affreschi che ora si sono andati affievolendo fin quasi a scomparire: solo dei trofei d'armi dipinti negli angoli resistono ai tempi quasi a testimoniare ai visitatori odierni il soggiorno che vi fece l'imperatore Federico I. Verso il 1800, la torre passò in proprietà del signor Francesco Alippi, il quale, orgoglioso di possedere un monumento tanto storico, la restaurò, ornando la sommità di un comodo terrazzo con quattro pilastrini granitici agli angoli congiunti fra loro da riquadri in ferro lavorato, sormontata in un angolo dal parafulmine, mettendo così l'interno al riparo dall'azione corrompitrice delle intemperie. Il 5 maggio 1828 un muratore stava smurando il camino al primo piano, quando rinvenne addossata al muro una lapide di granito tutta annerita dal fumo; pulita e lavata convenientemente vi si lessero le parole: FRIDERIC – IMPERAT – GERMAN HIC – TUTUS – QUIEVIT – ANNO 1158 (Federico, imperatore di Germania, qui sicuro riposò – anno 1158). Non è a dire la gioia dell'Alippi al rinvenimento di una documentazione tanto sicura del soggiorno di Federico Barbarossa a Maggiana, e da quel giorno accrebbe a dismisura la sua considerazione per la torre di cui, orgoglioso, si sentiva proprietario. Dal 19 marzo 1910, la torre è notificata al signor Tomaso Comini fu Ignazio, i familiari del quale, se richiesti, con la già sperimentata cortesia, sono lieti di fare da guida nella visita alla torre fino al terrazzo, dal quale l'occhio si posa compiacente sui colli finitimi, sui pendii, sulla sottostante Mandello e sul lago fino a Bellagio.

Grotta Ferrera[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso della grotta Ferrera

La grotta Ferrera si trova in località Acqua Bianca.

Il livello orografico della grotta è 590 metri sopra il livello del mare ed ha un dislivello massimo di circa -37 metri.

La caverna è costituita essenzialmente da un'unica immensa sala lunga circa 175 metri e larga circa 50 metri. È percorsa per un breve tratto da un ruscello proveniente da una volta che forma una cascata.

L'accesso è estremamente facile, poiché si apre sul bordo di una mulattiera molto ben tenuta; anche la percorribilità interna è facile, tuttavia il suolo è coperto da fango scivoloso e costellato di crepacci.

La caverna è stata originata dalla dissoluzione di una parte di roccia più corrodibile seguita dal crollo di altri strati sovrastanti al fine di ristabilire l'equilibrio. Questo tipo di formazione è frequente nelle grotte della zone limitrofe.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cologna
  • Luzzeno
  • Maggiana
  • Mandello a lago (o Mandello Basso)
  • Molina
  • Motteno
  • Moregallo
  • Mulini
  • Olcio
  • Palanzo
  • Rongio
  • Somana (Bornico e Sonvico)
  • Tonzanico
  • Zana
  • Zeno

Molina[modifica | modifica wikitesto]

Comune della riviera di Lecco, appartenne alla comunità della pieve di Mandello. A norma degli statuti di Mandello, risalenti agli ultimi anni del XIV secolo, i comuni facenti capo a Mandello (”communia et universitates terrarum”), compresi cioè nella giurisdizione pievana, dovevano nominare un console (con l'obbligo di presentare le denunce al rettore di Mandello), un caneparo e due estimatori per ciascuno (statuti di Mandello sec. XIV; Zucchi 1959). Dal XV al XVIII secolo, Molina fu sempre sottoposta al podestà di Mandello e compresa nella giurisdizione di Mandello, parte dal 1537 del contado della riviera. Secondo quanto riportato nelle risposte ai 45 quesiti della real giunta del censimento, nel 1751 Molina formava un comune (o “consolaria”) aggregato alla comunità generale di Mandello, compresa nella riviera di Lecco, allora infeudata al conte Ercole Sfondrati e dipendente dal podestà feudale di Mandello (presso la cui banca criminale il console era solito prestare giuramento), concorrendo con le altre terre della pieve di Mandello al pagamento dei carichi spettanti alla comunità generale (Risposte ai 45 quesiti, 1751, Mandello). Nel compartimento territoriale dello Stato di Milano (editto 10 giugno 1757), Molina figura aggregato al comune di Rongio, nella pieve di Mandello, compresa nella riviera di Lecco e nel Ducato di Milano.

Maggiana[modifica | modifica wikitesto]

Frazione di Maggiana con la torre di Federico Barbarossa

Pittoresca frazione situata su una terrazza che domina il centro di Mandello e il lago. Tra le case in pietra del paese si erge la torre di origine medievale che nell'anno 1158 ospitò l'Imperatore di Germania Federico I Hohenstaufen, detto "il Barbarossa". All'interno della torre è allestito un museo, che raccoglie gli strumenti da lavoro tradizionali e dell'arte contadina.

Moregallo[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente sempre appartenuta a Mandello, in quanto questi territori appartenevano ai nobili mandellesi che, per raggiungere la frazione dall'altra parte del lago, vi arrivavano con la barca. Moregallo è, infatti, una frazione situata sulla riva opposta del lago passata alle cronache pochi anni fa, quando è sorta una polemica sulla cava di sabbia presente in loco, che venne a essere sperequata e privata quasi completamente del materiale, prezioso per il mondo dell'edilizia.

Olcio[modifica | modifica wikitesto]

Frazione storica: nel 1786, nell'ambito della riforma delle circoscrizioni della Lombardia austriaca, Olcio fu assegnata alla provincia di Como, ritornando però già nel 1791 sotto quella di Milano. In età napoleonica (1809) al comune di Olcio furono aggregati i comuni di Lierna e Uniti e Somana, ma dopo soli tre anni (1812) anche il comune di Olcio fu soppresso, e aggregato a Mandello. Tutti i centri recuperarono l'autonomia nel 1816, in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto. All'Unità d'Italia (1861) Olcio contava 492 abitanti. Il comune venne soppresso nel 1927 e aggregato a Mandello del Lario. Olcio ospita anche una stazione ferroviaria dotata di 1 solo binario passante.

Luzzeno[modifica | modifica wikitesto]

Frazione con case e condomini.

Rongio[modifica | modifica wikitesto]

Frazione posta in posizione dominante sul conoide di Mandello, a monte della riva sinistra del torrente Meria, fronteggia Somana sulla sponda opposta della valle. Il suo toponimo, indicato nel Catasto Teresiano come "Roncio", fa pensare ad un'origine bassomedievale dell'insediamento, come dimostrato per altre località italiane con nomi derivati da "ronco" e simili, che tradiscono la loro origine nel dissodamento di terre prima incolte (vedi ad esempio Ronco Scrivia).

Costituì comune a sé stante dal XIV sec. fino al 1927, salvo una breve interruzione durante il periodo napoleonico, tra 1809 e 1816[7]

Moregge[modifica | modifica wikitesto]

Questa piccola frazione è posta sul Lago di Como.

Piani Resinelli[modifica | modifica wikitesto]

Frazione anche nel comune di Ballabio e pure in quello di Abbadia Lariana, è importante per gli impianti sciistici.

Piani Resinelli Primo[modifica | modifica wikitesto]

Piccola frazione posta anche nel comune di Abbadia Lariana, ha una sola via: Via del Ram. Da Piani Resinelli Primo si gode un bel panorama.

Piani Resinelli Secondo[modifica | modifica wikitesto]

Frazione abbastanza grande; anche da qui si gode un bel panorama. È posta anche nel comune di Abbadia Lariana.

Palio delle frazioni e dei due comuni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Numero edizione Vincitore
1995 1ª edizione Mandello Basso
1996 2ª edizione Molina
1997 3ª edizione Luzzeno
1998 4ª edizione Luzzeno
1999 ==  ?
2000 ==  ?
2001 5ª edizione Molina
2002 6ª edizione Mandello Basso
2003 7ª edizione Molina
2004 8ª edizione Molina
2005 9ª edizione Molina
2006 10ª edizione Molina
2007 11ª edizione Molina
2008 12ª edizione Molina
2009 13ª edizione Molina
2010 14ª edizione Somana (- Rongio)
2011 15ª edizione Molina
2012 16ª edizione Somana

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In passato era diffusa la coltivazione di olivi e viti, che ora rimane solo a livello personale e poco diffusa. Nella frazione di Maggiana, fino alla seconda metà del Novecento, veniva coltivato il gelso bianco per l'allevamento del baco da seta. La seta veniva lavorata nella filanda locale, che ora è una casa abitata. Con l'affermarsi delle fibre sintetiche, l'allevamento del baco da seta è andato scomparendo in tutta la regione e, con essa, anche la coltivazione del gelso.

Oggi l'economia del paese si basa soprattutto sull'industria, in particolare quella metalmeccanica e quella manifatturiera. Alcune di queste aziende sono note e rinomate in tutto il mondo.

Con la crisi economico-finanziaria di questi ultimi anni, hanno chiuso i battenti altre realtà storiche del territorio mandellese, come:

  • Vellutificio Redaelli, che era nato nel 1893 e ha cessato l'attività nel 2012; lo stabilimento, dove lavoravano circa 80 dipendenti, è stato acquisito nel settembre 2012 dal gruppo veneto Marzotto e, a inizio febbraio 2013 viene annunciato che sull'area industriale ci sarà una modifica di destinazione uso; dalle ceneri dello stabilimento del vellutificio, nasceranno una piscina e un auditorium, che saranno edificati dalla Redaelli Spa; all'interno della villa, di proprietà della famiglia Redaelli, sarà invece costruito un albergo a cinque stelle

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Mandello del Lario ha ricevuto molti riconoscimenti sportivi mondiali grazie ai suoi atleti e olimpionici della Canottieri Moto Guzzi.

Il gruppo della Grigna visto dal Manavello

Persone legate a Mandello del Lario[modifica | modifica wikitesto]

Defunti

Viventi

Comunità montana[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana "Lario Orientale - Valle San Martino".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci di Mandello del Lario[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2011, è stato istituito dall'Amministrazione comunale il comitato, avente la funzione di coordinare l'attività dei gemellaggi instaurati dal Comune.

Consulta giovanile[modifica | modifica wikitesto]

L'11 novembre 2010 è entrata in carica la nuova Consulta giovanile, luogo istituzionale e partecipativo per tutti i giovani del paese varato dal Consiglio comunale del 30 settembre 2010.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo statuto comunale, il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Olcio, Maggiana, Moregallo, Piani Resinelli, Rongio e Somana[8].

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale i centri abitati di Maggiana e Mandello del Lario, e il nucleo abitato di Piani Resinelli[9].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportate le maggiori manifestazioni che si svolgono durante l'anno sul territorio comunale:

  • Gennaio:
    • Tuffo di benvenuto all'anno nuovo, simpatica manifestazione di saluto al nuovo anno, a cura dei Pinguini del Lario;
    • Arriva la Befana, serata di divertimento organizzata da Officina Rongio nell'omonima frazione 5 gennaio;
    • A teatro con gli amici handicappati, rappresentazione teatrale messa in scena dai ragazzi della Cooperativa Incontro nel pomeriggio del 6 gennaio al teatro San Lorenzo;
    • Giorno della memoria, varie iniziative organizzate dall'Assessorato alla Cultura in occasione dell'omonima giornata in ricordo delle vittime della Shoah;
    • Ginee, processione dei bambini con le tolle e con un fantoccio che verrà bruciato in località Poncia, sul lungolago, e nelle frazioni di Rongio e Somana il giorno 31 gennaio;
  • Febbraio:
    • Mostra del libro, mercatino librario organizzato dal Centro d'Aiuto alla Vita presso la veranda della parrocchia del Sacro Cuore in occasione della Giornata della vita (prima domenica di febbraio);
  • Marzo:
    • Donne in campo, una serata organizzata dall'associazione culturale 'I Amiis del Dialett' che invita a parlare alcune esponenti del mondo femminile mandellese che si sono espresse in alcuni settori
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
  • Aprile:
    • Celebrazioni del 25 aprile, deposizione di un omaggio floreale sui monumenti ai caduti, sfilata di varie associazioni d'arma, ragazzi delle scuole, Corpo Musicale Mandellese per le vie del paese, celebrazione della Messa al cimitero maggiore e discorso del Sindaco;
  • Maggio:
    • Giornata della memoria delle vittime del terrorismo, serie di iniziative organizzate dall'Amministrazione comunale;
    • Luzzeno – Manavello, Trofeo Pino Redaelli, corsa in montagna organizzata dal Gruppo Amici Luzzeno (GAL);
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
    • Trofeo Giuseppe Valli e L. Forni a.m., camminata non competitiva organizzata dalla sezione Avis di Mandello e dal Gruppo Missionario Grigne;
    • Biker Laghée Fest, tre giorni di festa organizzata dall'associazione I Laghée;
    • Festa del parco giochi di Olcio, spettacolo per bambini organizzato nell'omonimo parco giochi dell'omonima frazione;
  • Giugno:
    • Donare in festa, tre giorni di festa organizzata dalla sezione Avis di Mandello e dai volontari dell'Operazione Mato Grosso;
    • Saggio di fine corsi, serata di dimostrazione di tutti gli atleti della Polisportiva Mandello;
    • Mandello – Cainallo – Trofeo William Viola, gara ciclistica organizzata dal Bike Team Mandello;
    • La Torre in Festa, due giorni di festa organizzata dal Gruppo Amici di Maggiana (GAMAG);
    • Padania in Festa Lombardia a Mandello, tre giorni di festa in piazza del Mercato con la sezione locale della Lega Nord - Lega Lombarda, all'opposizione dal 2005; fino a qualche anno fa, questa festa era all'inizio del mese di agosto; dal 2014 questa festa è stata trasferita a Rongio, presso l'albergo ristorante Al Verde, e si tiene un solo giorno;
    • G.A.L. Fest, due giorni di festa in piazza del Mercato organizzata dal Gruppo Amici Luzzeno (GAL);
    • Trofeo Ercole Carcano, gara nazionale individuale organizzata dalla Bocciofila Mandellese presso il bocciodromo di via Montello;
  • Luglio:
    • Festa dello Sport, quattro giorni di festa organizzata dall'Amministrazione comunale dal 2012, al posto del Palio delle Frazioni e dei Due Comuni – Festa della Polisportiva, tipico campionato con giochi e specialità che mette in competizione le frazioni di Mandello del Lario, più due di Abbadia Lariana, al termine, in piazza del Mercato ha luogo la festa della Polisportiva Mandello, che organizza il Palio; la kermesse non ha avuto luogo né nel 2013, né nel 2014, né nel 2015, né nel 2016 (continua?) ..
    • Molina – rifugio Bietti-Buzzi, corsa in montagna dalla Società Escursionisti Mandellesi (SEM);
    • Alpini in Festa, tre giorni di festa in piazza del Mercato organizzata dal gruppo Alpini di Mandello-Abbadia;
    • Traversata del Lario, gara di nuoto (1.500 km da Onno fino a Mandello) organizzata dalla Pro Loco Mandello dal 1995;
    • Ne Resterà Solo Ugo, torneo di basket in due giornate organizzato dalla MBA (Mandello Basso Association) della Polisportiva Mandello;
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) sul viale dei Giardini;
    • Green Volley, torneo di pallavolo organizzato dalla Polisportiva Mandello presso la palestra di via Prà Magno;
    • Festa di Casa Comune, quattro giorni di festa in piazza del Mercato con la lista civica Casa Comune, maggioranza in Consiglio comunale dal 2005 al 2015;
  • Agosto:
    • Festa patronale di San Lorenzo, settimana di eventi che caratterizzano la festa patronale del paese, che culmina con lo spettacolo pirotecnico della sera del 10 agosto;
    • Festa dell'Alpe di Era, festa organizzata dalla parrocchia di Somana all'omonima località montana il 15 agosto;
    • Fiera di San Rocco, grande mercato disperso sulla zona a lago che dura tutta la giornata del 16 agosto;
    • Raviolata di Sant'Abbondio, festa patronale della parrocchia di Somana con la tipica raviolata;
  • Settembre:
    • Sonica, festival rock per giovani, organizzato dal Punto Giovani del Comune di Mandello; anni fa veniva organizzato durante il mese di giugno;
    • Sagra del paradell, due giorni di festa a Maggiana organizzata dal Gruppo Amici di Maggiana (GAMAG);
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
    • Orizzonti di speranza, festival canoro per giovani organizzato dalla parrocchia del Sacro Cuore e dall'artista, cantante e musicista mandellese Linda Spandri;
    • Camminata Soccorso degli Alpini e Memorial Gildo Molteni, camminata non competitiva organizzata dal Soccorso degli Alpini, in memoria del tenente Gildo Molteni;
    • Giornata nazionale dell'associazione San Vincenzo, iniziative organizzate dall'associazione San Vincenzo de' Paoli;
  • Ottobre:
    • Festival Ludico, pomeriggio per bambini con i giochi del passato, organizzato dall'associazione Chitarfisa (non organizzato da alcuni anni);
    • Molina – Rifugio Elisa, corsa in montagna organizzata dal CAI Grigne;
    • Castagnata, iniziative organizzate sia dal CAI Grigne (al rifugio Elisa) che da Officina Rongio (nell'omonima frazione)
  • Novembre:
    • Celebrazioni del 4 novembre, sfilata di varie associazioni d'arma, ragazzi delle scuole, Corpo Musicale Mandellese per le vie della zona a lago del paese, celebrazione della Messa presso la parrocchia di San Lorenzo, deposizione di un omaggio floreale sui monumenti ai caduti in piazza Garibaldi e discorso del Sindaco;
    • Festa di Santa Cecilia, concerto offerto dal Corpo Musicale Mandellese e celebrazione eucaristica con varie corali presso la chiesa prepositurale del Sacro Cuore;
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
    • Presentazione calendario artistico, serata in cui viene presentato il calendario preparato dall'associazione Olciosportiva con fotografie in bianco e nero e poesie del poeta di Olcio Elio Cantoni, il cui ricavato serve a sostenere l'asilo infantile dell'omonima frazione mandellese;
    • Premiazione dei giovani atleti, serata in cui vengono premiati i migliori atleti, in particolare quelli più giovani, di Mandello, soprattutto quelli che si sono messi in risalto nell'anno appena trascorso;
  • Dicembre:
    • Andando ... per Presepi, fino al 2011 concorso, ma dal 2012 mostra itinerante di tutti i presepi costruiti sul territorio del paese, visitabili i sabati e le domeniche prima di Natale
    • Memorial Francesco Bergolini, torneo di calcetto a 5 per bambini di 7-10 anni organizzato (dal 2013) dalla Polisportiva Mandello presso il centro CRAL di via Prà Magno;
    • Mostra delle associazioni (8 dicembre), festa di tutte le associazioni del paese e dei dintorni in piazza del Mercato;
    • Aspettando Natale, serie di iniziative religiose organizzate dal Gruppo volontari assistenza anziani presso il Centro diurno anziani
    • Concerto di auguri di buone feste, serata musicale organizzata dalla sezione Avis di Mandello per augurare buone feste;
    • Concerto di Natale, concerto del Corpo Musicale Mandellese presso il cinema teatro Fabrizio De André;
    • Fiaccolata di Natale in Manavello, serata del 23 dicembre organizzata dal Gruppo Amici Luzzeno (GAL), durante la quale avviene la salita in Manavello per l'accensione della stella o dell'albero che illumina tutto il paese durante il periodo natalizio;
    • Sfilata dei carri natalizi, momento di festa con la sfilata di allegorici carri natalizi per le vie del paese, che si conclude in piazza del Mercato, con la castagnata e il vin brulè offerto dal gruppo Alpini di Mandello-Abbadia;

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

  • polenta uncia, piatto forte a base di farina di granoturco gialla e di grano saraceno o farina nera, formaggio magro (furmagell) e burro
  • agoon (agoni) / missulten (missoltini) / lavarell (lavarelli; oppure coregon, coregoni), tipici pesci del lago; ma anche pesce persico, tinca, trota, anguilla e arborella, variamente cucinati
  • agrett/furmagell/mascherpa/strachen/quartiroo, varie tipologie di formaggio tipico della zona
  • paradell, dolce fritto a base di farina di frumento, sale e zucchero, olio ed erbe aromatiche
  • meascia, torta a base di farina di granoturco e di frumento, mele, pere, uva, noci, nocciole, fichi, zucchero, latte, olio e sale
  • crucant, dolce a base di zucchero e frutta secca
  • torta Grigna, dolce a base di mandorle e nocciole tostate, aggiunte a burro, uova, zucchero e vaniglia
  • caùlat, bevanda con cui si fa il gelato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Mandello del Lario - Statuto.
  2. ^ Dato ISTAT - Popolazione residente al 1º gennaio 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Amanzio Aondio - Felice Bassani (a cura di), Dialetto da salvare, Oggiono, Cattaneo Editore, 1983, p. 214.
  5. ^ Dante Olivieri, Dizionario di Toponomastica Lombarda, Ceschina, 1961 (II ed.), p. 324.
  6. ^ (a cura di) Stefania Casini, Carta Archeologica della Lombardia, IV, La Provincia di Lecco, 1994, p. 332 (scheda 7).
  7. ^ Codex, Pavia (IT) - http://www.codexcoop.it, Rongio (Mandello del Lario, LC) – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 26 maggio 2016.
  8. ^ Art. 4 comma 2 dello Statuto Comunale
  9. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Zucchi, Oppidum Mandelli, Mandello del Lario, varie edizioni.
  • Antonio Balbiani, Lierna – Mandello del Lario – Abbadia Lariana, Casa Editrice Pietro Cairoli di Como 1968

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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