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Dizzasco

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Dizzasco
comune
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoGiovanni Candiani (lista civica Unione civica) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate45°57′N 9°06′E / 45.95°N 9.1°E45.95; 9.1 (Dizzasco)Coordinate: 45°57′N 9°06′E / 45.95°N 9.1°E45.95; 9.1 (Dizzasco)
Altitudine506 m s.l.m.
Superficie3,61 km²
Abitanti619[1] (31-3-2017)
Densità171,47 ab./km²
FrazioniMuronico
Comuni confinantiArgegno, Cerano d'Intelvi, Blessagno, Centro Valle Intelvi, Pigra, Schignano
Altre informazioni
Cod. postale22020
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013087
Cod. catastaleD310
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantidizzaschesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dizzasco
Dizzasco
Dizzasco – Mappa
Localizzazione del comune di Dizzasco nella provincia di Como
Sito istituzionale

Dizzasco (Dizàsch in dialetto comasco[2], pronuncia fonetica IPA: /diˈtsaʃk/) è un comune italiano di 619 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dizzasco si trova all'inizio della Valle Intelvi sul ramo occidentale del lago di Como, adagiato su un boscoso terrazzo di origine morenica. Nella conca sottostante, incassato in un profondo vallone, scorre il torrente Telo che sbocca nel Lario ad Argegno.

Dizzasco è formato da 3 frazioni: Biazzeno, Muronico e Rovasco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo medioevale Dizzasco condivise le sorti dell'intera Valle Intelvi alleata di Como durante la guerra decennale (1118 - 1127) contro Milano, e in epoca rinascimentale fu feudo dei Visconti, dei Rusconi (1541) e dei Marliani (1583). Il borgo di Mezzena visse un periodo tranquillo durante il XVII e XVIII secolo. Nel primo Ottocento durante il dominio Austro-Ungarico il patriota Andrea Brenta, protagonista del nostro Risorgimento, appoggiato da Giuseppe Mazzini, organizzò un gruppo di valligiani e riuscì a bloccare e mettere in fuga gli austriaci. Come attesta una lapide murata su uno sperone roccioso presso Muronico - datata 26 ottobre 1848.

Giuseppe Mazzini nel 1848 da Lugano si recò spesso in Valle, dove operava, per preparare quell'insurrezione che fallì con l'arresto e la fucilazione di Andrea Brenta e Andreetti a Como.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Prima di entrare in Muronico, sul versante sinistro del torrente Telo, s'incontra la Parrocchiale di San Sisinio. Un edificio dell'XI secolo rimaneggiato più volte in epoca barocca. All'interno della chiesa, riccamente ornata da affreschi e stucchi, si possono ammirare splendidi paliotti in scagliola del XVII e XVIII secolo, un tabernacolo marmoreo di epoca rinascimentale ed un confessionale intarsiato del XVIII secolo.

Presso i ruderi di un antico convento troviamo l'oratorio di S. Carlo coi suoi stucchi ed affreschi seicenteschi.

La Parrocchiale e l'Oratorio dei Confratelli[modifica | modifica wikitesto]

La Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo edificata nel XVII secolo su una base romanica conserva al suo interno paliotti in scagliola di Giuseppe Molciani del 1757, un confessionale e un pulpito lignei ad intarsio del XVIII secolo, stucchi ed affreschi del XVII e XVIII secolo. L'oratorio della Beata Vergine con una bella tela quattrocentesca raffigurante una Madonna col Bambino e San Giovannino, di scuola lombarda. L'oratorio seicentesco dei Confratelli con una pala settecentesca di Antonio Ferretti e un bell'altare ligneo intarsiato del XVII secolo. Presso la parrocchiale prestano servizio le suore Figlie di Betlem.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ministro inglese Winston Churchill, illustre estimatore di Dizzasco e dei suoi paesaggi, trovò l'ispirazione per realizzare i suoi quadri nella quiete della valle e una sua tela, con la Chiesa di San Sisinio di Muronico varcò i confini della valle per essere ammirata in un'esposizione londinese dedicata alla figura del grande statista.

Risalgono al XVIII secolo tutti gli opifici disseminati lungo la Val Mulini. L'ultimo mulino della zona ha smesso di macinare nel 1975.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 250.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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