Paliotto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paliotto intessuto del tardo cinquecento, Museo dell'Opera del Duomo di Prato
Grande paliotto in corame sec. XVIII (Collezione Avv. Rosolino Gagliardo Palermo)

Il paliotto (dal latino pallium, "velo") è la parte anteriore di un altare oppure un pannello decorativo che può essere posto a rivestimento dello stesso. Esso può essere di stoffa, di marmo, a mosaico, in cuoio, a tavola dipinta, a legno intagliato, oppure lavorato con metalli preziosi, come, ad esempio, l'argento. Il paliotto può avere un valore artistico notevole. Il suo nome latino, adottato in molte lingue, è antependium.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione si usava nel tardo medioevo. Proprio nell'arte romanica e gotica, queste decorazioni ebbero la definitiva consacrazione, con esemplari in marmo o legno scolpiti, lamine sbalzate in oro e argento e tessuti riccamente ricamati. Nell'epoca rinascimentale e barocca raggiunsero sfarzo e ricchezza; erano, infatti, caratterizzati da intarsi di marmi colorati.

Nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano, vi è uno tra i più antichi (secolo IX) e preziosi paliotti, detto altare di Sant'Ambrogio; questo è fatto interamente d'oro ed è opera di Vuolvinio. Un analogo paliotto dell'orafo milanese Borgino dal Pozzo (metà del XIV secolo) riveste la mensa dell'altar maggiore del duomo di Monza. A Città di Castello presso il Museo del duomo della città è custodito un paliotto del XII secolo, donato da papa Celestino II.

L'Altare della Madonna, nella basilica di Santa Maria, presso Impruneta, è ornato da un paliotto in argento, eseguito dagli orafi Cosimo Merlini il giovane e Bernardo Holzmann, su disegno di Giovan Battista Foggini[1]; la decorazione venne donata come ex voto da Cosimo III de' Medici.

Paliotti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Altare di Sant'Ambrogio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Valter Monastra e Caterina Vacca (a cura di), Impruneta, percorsi storici e turistici tra Firenze e il Chianti, Firenze, Editoriale Tosca, 1992.
  2. ^ Maria Elena Bardini ed Amalia Bonacci, Il ritorno del Paliotto Fiorito a Santa Maria Novella, su Opera per Santa Maria Novella, 18 aprile 2016. URL consultato il 7 maggio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 3149 · LCCN (ENsh2002000506 · GND (DE4142617-4 · BNF (FRcb165530985 (data)