Fenegrò

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Fenegrò
comune
Fenegrò – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Claudio Canobbio (lista civica Fenegrò - Persone, idee e futuro) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate 45°42′N 9°00′E / 45.7°N 9°E45.7; 9 (Fenegrò)Coordinate: 45°42′N 9°00′E / 45.7°N 9°E45.7; 9 (Fenegrò)
Altitudine 290 m s.l.m.
Superficie 5,36 km²
Abitanti 3 234[1] (31-3-2017)
Densità 603,36 ab./km²
Comuni confinanti Cirimido, Guanzate, Limido Comasco, Lurago Marinone, Turate, Veniano
Altre informazioni
Cod. postale 22070
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013100
Cod. catastale D531
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti fenegrolesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fenegrò
Fenegrò
Fenegrò – Mappa
Posizione del comune di Fenegrò nella provincia di Como
Sito istituzionale
Murale di Mario Bogani in piazza Caduti Fenegrolesi
Murale di Mario Bogani in piazza Caduti Fenegrolesi

Fenegrò (Fenegró /feneˈɡroː/ in dialetto comasco) è un comune italiano di 3.234 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Da diversi secoli si fanno ipotesi, usando molto la fantasia, a proposito dell'origine del nome. Per molto tempo, l'origine più accreditata era dall'espressione latina Finis Agrorum "confine dei campi", oppure "fine dei campi (coltivati)", poiché Fenegrò si trova ai margini settentrionali della pianura padana, là dove il terreno, da pianeggiante, inizia a farsi collinare.

Il primo documento conosciuto che ricorda il paese risale al secolo X, e anche quelli immediatamente successivi sono concordi nello scrivere "Fenegrao", "Fenegroe", oppure nel latinizzarlo in "Fenegrolium". Significa che 1.000 anni orsono il paese si chiamava già "Fenegrò", perché l'aggiunta di un'altra vocale finale, come la a di Fenegrao, era solo un artificio per spostare in fondo l'accento, che allora non si usava.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fenegrò si trova nell'alta pianura agricola e urbanizzata lombarda. Il centro storico si sviluppa attorno alla chiesa di Santa Maria Nascente, perno centrale dell'impianto cittadino. La roggia Mascazza taglia da nord a sud il territorio, perdendosi nei boschi della vicina Turate. A nord grandi tratti boschivi, mentre a sud il territorio è occupato da estesi campi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dell'insediamento alla base del paese di Fenegrò risalgono probabilmente al I secolo d.C. come confermato da alcuni ritrovamenti archeologici emersi durante scavi compiuti nel 1836 e in epoche successive in terreni agricoli circostanti l'abitato. In quell'epoca vennero rinvenuti infatti vasi in cotto assieme a braccialetti bronzei, monete e suppellettili romani che oggi sono conservati nel museo di Gorla Minore. La stessa etimologia del nome del comune è riferibile al latino: Fenegrò, infatti, è probabilmente da derivare dalle parole Finis Agrorum, ovvero confine o fine dei campi, quindi abitato posto al limitare dell'area coltivata e quindi pianeggiante, a ridosso delle colline.

Già dall'inizio del Medioevo, Fenegrò fece parte della Pieve di Appiano e quindi della Contea del Seprio, anche se il paese venne coinvolto solo relativamente dai continui scontri tra Como e Milano. Dal 956 inoltre i monaci del monastero milanese di San Simpliciano si dichiararono proprietari della locale chiesa dei santi Quirico e Giulitta coi relativi benefici anche se la prima donazione ufficiale venne sottoscritta nel 1147 e confermata successivamente da papa Alessandro III nel 1188. Dal XII secolo è a ogni modo accertata la presenza di un castello fortificato di cui però in seguito si perdono le tracce.

La storia del borgo continuò tale sino al Settecento quando, con l'introduzione dell'allevamento del baco da seta, vennero poste le prime basi per l'attività di tessitura che, soprattutto nell'Ottocento con la tessitura del conte Tondani, diede un forte rilancio all'economia del paese, precedentemente prevalentemente agricolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Foto del municipio di Fenegrò, visto dall'ingresso principale di via Colombo
Municipio di Fenegrò

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Municipio
  • Murale di Mario Bogani
  • Piazza Giovanni Piatti
Piazza Giovanni Piatti
Piazza Giovanni Piatti

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie relative alla chiesa di Fenegrò risalgono alla fine del XIII secolo, quando essa è citata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero, anche se ben poco attualmente si è conservato della struttura medievale di probabile stile romanico. La chiesa è infatti stata ricostruita completamente tra il 1756 e il 1761 quando ne venne modificato l'orientamento iniziale.

All'interno la chiesa conserva alcuni dipinti di Filippo Comerio oltre a una pregevole fonte battesimale in legno del Seicento e una statua lignea della "Madonna della cintura" risalente al medesimo periodo.


Il Palio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1954, si tenne la prima edizione di questo evento, il più antico della provincia di Como; tuttavia le informazioni che si hanno sul suo svolgimento appaiono lacunose, per tal motivo essa non è conteggiata nell’albo d’oro ufficiale. Concepito come un esperimento, fu presto abbandonato per ritornare ai tradizionali festeggiamenti; almeno fino all’estate del 1976, quando un gruppo di ragazzi tentò di riproporlo organizzando sia una sfilata in costume medievale sia i giochi tra le cinque Contrade, delle quali vennero per la prima volta ufficialmente delineati i confini.

Inoltre, a incrementare il prestigio della manifestazione contribuì la realizzazione di un nuovo gonfalone, premio per la Contrada vincitrice, disegnato a mano dal noto maestro fenegrolese Mario Bogani.

Ciò che si presentava solamente come una novità atta a movimentare la festa patronale, col passare degli anni aumentò sempre più la sua portata superando ogni attesta e portando persino alla nascita del celebre “Palio del Baradello” (1981).

Parallelamente alla manifestazione, nacquero, come appendice dell’omonima Contrada, gli “Sbandieratori San Rocco”, che grazie alla straordinaria dedizione e cura dei dettagli suscitarono presto l’interesse dell’Ente Provinciale del Turismo e parteciparono a numerosi festival folkloristici europei. [2]

Alterne vicende, legate alla difficoltà - per un paese così piccolo - di mantenere un ampio gruppo di persone che si occupi dell'organizzazione del Palio, hanno comportato l'impossibilità di garantire ogni anno lo svolgimento della manifestazione.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Fenegrò[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, Fenegrò è retto da una lista civica ("Fenegrò - Persone, idee e futuro"). Il sindaco eletto è Claudio Canobbio.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è la Polisportiva Fenegrò 1981 Calcio che milita nel girone A lombardo dell'Eccellenza. I colori sociali sono il grigio e il blu. È nata nel 1981 ed è stata rifondata nel 2001.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Il Palio delle cinque contrade, in Sito ufficiale Associazione Palio, data di pubblicazione sconosciuta. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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