Alzate Brianza

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Alzate Brianza
comune
Alzate Brianza – Stemma
Alzate Brianza – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.svg Como
Amministrazione
SindacoMario Anastasia (lista civica Insieme per Alzate) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°46′N 9°11′E / 45.766667°N 9.183333°E45.766667; 9.183333 (Alzate Brianza)
Altitudine371 m s.l.m.
Superficie7,58 km²
Abitanti4 799[2] (30-11-2020)
Densità633,11 ab./km²
FrazioniFabbrica Durini, Mirovano[1]
Comuni confinantiAnzano del Parco, Brenna, Cantù, Inverigo, Lurago d'Erba, Orsenigo
Altre informazioni
Cod. postale22040
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013007
Cod. catastaleA249
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 596 GG[4]
Nome abitantialzatesi
PatronoPietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alzate Brianza
Alzate Brianza
Alzate Brianza – Mappa
Localizzazione del comune di Alzate Brianza nel territorio della provincia di Como
Sito istituzionale

Alzate Brianza (pronuncia locale AFI: /alˈd͡zaːte/, Alzàa in dialetto brianzolo[5], pronuncia fonetica IPA: /alˈtsɑː/, e semplicemente Alzate fino al 1864 per poi divenire Alzate con Verzago fino al 1919) è un comune italiano di 4 799 abitanti[2] della provincia di Como in Lombardia. Nella località Verzago è presente l'Aeroporto di Alzate Brianza.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Essa deriva il suo nome dal toponimo personale latino "alcius"[6] o "altius" , con l'aggiunta del suffisso -ate, come si desume da una citazione in un documento del X secolo in cui veniva chiamata "Alzae".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La presenza dei romani fu accertata in seguito ad alcuni scavi che hanno portato alla scoperta di due lapidi dedicate alla dea Minerva, alla quale era dedicato un tempio e una necropoli, che ci ha lasciato monete databili dal III al I secolo a.C.[6]

Alzate si lega alla vicina Cantù per quanto riguarda le vicende storiche, e la vedono, nel XII secolo, alleata con Milano contro Como, nel contesto delle dispute che sfociarono nella Guerra decennale.[6] Successivamente, durante lo scontro tra i Visconti e i Torriani per il predominio sul capoluogo lombardo, si schierò dalla parte dei ghibellini ed entrò a far parte della signoria degli Sforza.[6] Gli "Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346" riportano el locho da Alzà tra le località della pella pieve di Galliano incaricate della manutenzione della "strata da Niguarda"[7]. Circa alla metà del XV secolo, divenne feudo della potente famiglia dei Pietrasanta.

Riguardo alla storia delle località di Fabbrica Durini e Verzago, la prima, attestata nel 936[6][8], ebbe un significativo sviluppo quando nel 1600 fu concessa in feudo ai conti Casati e in seguito ai Durini, da cui prese inoltre il nome; fece parte della parrocchia di Anzano fino al 1906, per poi essere annessa ad Alzate Brianza nel 1929. Attestata nel 1023[8], Verzago fu invece un feudo prima del vescovo di Milano e poi della famiglia Giovio,[9] prima di formare un unico comune con Alzate a partire dal 1864[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 aprile 1960.[10]

«D'azzurro, al tempietto al naturale tetrastilo, scalinato di tre, fondato sulla campagna di verde, con frontone di rosso e accompagnato in capo da due spighe di grano d'oro, poste in decusse. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Il tempietto con quattro colonne nello stemma fa riferimento alla probabile presenza di un edificio di culto dedicato alla dea Minerva, che doveva sorgeva nella parte del paese attualmente occupata dalla parrocchiale. Le due spighe ricordano l'aspetto prevalentemente agricolo del paese. La campagna di verde sulla quale è fondato il tempio, evidenzia il termine Brianza, presente nel toponimo del Comune, la cui origine celtica significa "altura".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Madonna di Rogoredo

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La chiesa,[11] già citata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani,[12] fu probabilmente eretta sul luogo ove si trovava un tempio dedicato a Minerva Orobiade. In origine, la chiesa copriva le dimensioni dell'attuale altar maggiore e dell'odierna cappella della B.V.Assunta. Nel corso del tempo si susseguirono importanti interventi d'ampliamento, tra cui una ricostruzione all'inizio del Cinquecento[12]. Le ristrutturazioni del 1846, curate da Giacomo Moraglia, portarono la chiesa alle dimensioni attuali.[13] I lavori si conclusero nell'anno 1900, anche se per la riconsacrazione dell'edificio bisognò aspettare il 1913.[12] Internamente, la navata ospita affreschi di Giuseppe Carsana (1877), tra i quali una raffigurazione di San Pietro che cura un paralitico e otto medaglioni che ritraggono, oltre ai quattro principali Dottori della Chiesa, Mosè, Aronne, Davide e Salomone.[12]

Santuario della Madonna di Rogoredo

Nato probabilmente come cappella per i viaggiatori che percorrevano la valle del torrente Terrò[14], il Santuario della Madonna di Rogoredo[15], il cui nome deriva all'originaria vicinanza di alcune rogore (ossia querce)[14] è un edificio settecentesco che conserva un ciclo di affreschi del 1533[8], tra cui una Madonna con Bambino molto simile a dipinto situato all'interno del santuario della Madonna dei miracoli di Cantù[14].

Chiesa di san Giorgio

In origine la Chiesa di San Giorgio[16] era provvista di due absidi con due altari, rispettivamente dedicati ai santi Stefano e Giorgio, dei quali cui il secondo fu rimosso nel 1570 per ordine dell'allora arcivescovo Carlo Borromeo[8]. Al suo interno, la chiesa conserva un gruppo di affreschi risalenti al XV-XVI secolo, e attribuiti a Marco d'Oggiono[8]. Il ciclo conservato nella cappella della Vergine Immacolata, datato 1531, riporta alcune scene evangeliche: L’Adorazione dei Magi, La Fuga in Egitto, La Presentazione di Maria al Tempio, La Presentazione di Gesù al Tempio e L’Ultima Cena[17][18]. Gli otto spicchi della volta della cappella, divisi da costoloni a grottesche, ospitano gli affreschi degli Evangelisti e di alcuni Dottori della Chiesa, in un cattivo stato di conservazione così come i busti di un Vescovo (probabilmente sant'Ambrogio[18]), di Mosè, di Davide e di un Re biblico dipinti tra due stemmi sull’intradosso dell’arco d’entrata[17]. In origine, la cappella del lato sinistro costituiva una cappella gentilizia dei signori del complesso che oggi è noto come Villa Baragiola[19].

Altro

  • Chiesa di Sant'Andrea[20], costruito verso la fine del Settecento su un precedente oratorio[21], e Cappella della Madonna[22], entrambe situate al'interno del complesso di villa Durini[23].
  • Oratorio di San Vittore a Verzago (XIX sec.), situato all'interno di villa Giovio. L'oratorio conserva una pala d’altare settecentesca di autore ignoto e due altre tele della scuola di Guido Reni[24].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro storico domina una torre quadrata di origine medievale,[6] comprensiva di frammenti di lapidi e sculture romane e dotata di una meridiana[8].

Degne di nota sono numerose dimore fatte costruire dalle famiglie patrizie che si alternarono alla guida del paese.

  • Villa Odescalchi, edificata in stile barocco[8][19] agli inizi del XVII secolo dall'omonima famiglia, divenne abitazione di Papa Innocenzo XI[25].
  • Villa Baragiola, contigua a Villa Odescalchi,[8][19] costruita sulla base di un castello medievale[26] a torre, attorno al quale si sviluppò un piccolo villaggio[27]. La torre, che oggi si affaccia su piazza Fiume, è databile tra il Mille e il Duecento[19].
  • Villa Durini[23], edificata nel XVII secolo dai Casati, incorpora una torre di origine medievale[28].
  • Villa Giovio, situata a Verzago[29], fu proprietà di Ariberto da Intimiano[30]. Il nome della villa è associato al matriomonio, nel 1636, tra il Conte Nicolò Dugnani e Antonia Giovio, oltre che al poeta Ugo Foscolo che qui vi soggiornò e al quale è legato un cipresso che abita il giardino terrazzato[30].
  • Villa del Soldo (secoli XVIII-XIX[8]), il cui ingresso è formalmente a Orsenigo ma la cui portineria si trova ad Alzate Brianza[31]

Lungo la strada statale Briantea si trova inoltre la sede della Cassa Rurale e Artigiana dell'Alta Brianza, realizzata tra il 1978 e il 1983 secondo un progetto che vide la partecipazione di Adolfo Natalini.[19]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni Fabbrica Durini[1]

Località Verzago, Mirovano, Carbusate[1]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 la popolazione di Alzate Brianza era di 5.019 abitanti, posizionando il comune al 30º posto per abitanti nella provincia.[32] Abitanti censiti[33]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Alzate Brianza è un comune che possiede una percentuale di stranieri presenti più bassa di quella del resto della provincia (4,1%, a fronte di una media provinciale del 7,9% e regionale del 10,7%). Al 31 dicembre 2011 risiedevano in totale 207 cittadini stranieri appartenenti alle seguenti nazioni:[34]

  1. Marocco, 51 - 24,6%
  2. Romania, 35 - 16,9%
  3. Tunisia, 21 - 10,1%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune hanno sede una scuola elementare e una scuola media.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La Fiera Secolare di settembre detta Della Madonna di Rogoredo[35] è una manifestazione di carattere fieristico legata alla zootecnia che si svolge nel Comune con cadenza annuale, in concomitanza con la Festività religiosa della Nascita della B.V. Maria, l'8 settembre e si svolge lungo le vie circostanti il Santuario omonimo. La Fiera è organizzata dall'Amministrazione Comunale di Alzate Brianza con la collaborazione di un comitato di volontari.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è attraversato dalla Strada statale 342 Briantea, che collega Como a Bergamo, dalla Strada Provinciale 38, che collega Cantù ad Orsenigo, dalla Strada Provinciale 39, che collega Figino Serenza ad Alzate e dalla Strada Provinciale 40, che collega Arosio e Canzo passando per il territorio del comune, precisamente nella frazione di Fabbrica Durini e nella località Mirovano.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune è servito dalla stazione di Brenna-Alzate, posta sulla linea Como - Lecco, gestita da Trenord.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

In territorio comunale, presso la frazione di Verzago, è situato l'Aeroporto di Alzate Brianza per velivoli leggeri non aperto al traffico di linea.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani di Alzate Brianza vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da ASF Autolinee.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Paolo Frigerio Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 27 maggio 2019 Massimo Gherbesi Lista civica: Insieme per Alzate Sindaco
27 maggio 2019 in carica Mario Anastasia Lista civica: Insieme per Alzate Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Comune di Alzate Brianza - Statuto
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 25, ISBN 88-11-30500-4.
  6. ^ a b c d e f g Borghese, pp. 73-74.
  7. ^ SIUSA - Comune di Alzate Brianza, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 21 aprile 2020.
  8. ^ a b c d e f g h i Alzate Brianza - Sapere.it, su sapere.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  9. ^ ITALIAPEDIA | Comune di Alzate Brianza - Storia
  10. ^ Alzate Brianza, decreto 1960-04-03 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato.
  11. ^ Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - complesso, Piazza San Pietro, 3 - Alzate Brianza (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  12. ^ a b c d Zastrow, p. 190.
  13. ^ Comune di Alzate Brianza, su comune.alzate-brianza.co.it. URL consultato il 20 aprile 2020.
  14. ^ a b c Comune di Alzate Brianza, su comune.alzate-brianza.co.it. URL consultato il 20 aprile 2020.
  15. ^ Santuario della Madonna di Rogoredo - complesso, Via Santuario - Alzate Brianza (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  16. ^ Chiesa di S. Giorgio - complesso, Via Alciato - Alzate Brianza (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  17. ^ a b Comune di Alzate Brianza, su comune.alzate-brianza.co.it. URL consultato il 20 aprile 2020.
  18. ^ a b Zastrow, p. 71.
  19. ^ a b c d e TCI, Guida d'Italia [...], p. 290.
  20. ^ Chiesa di S. Andrea di Villa Durini, Via Parini - Alzate Brianza (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  21. ^ Comune di Alzate Brianza, su comune.alzate-brianza.co.it. URL consultato il 20 aprile 2020.
  22. ^ Cappella della Madonna di Villa Durini, Via Manzoni - Alzate Brianza (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  23. ^ a b Villa Durini - complesso, Via Castello, 2,4,16(P) - Alzate Brianza (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  24. ^ Comune di Alzate Brianza, su comune.alzate-brianza.co.it. URL consultato il 20 aprile 2020.
  25. ^ Le memorie storico-architettoniche d’Italia all’asta, su IT Auction, 7 novembre 2016. URL consultato il 17 aprile 2020.
  26. ^ Belloni et al., p. 250.
  27. ^ Touring club italiano, Le province di Como e Lecco: il Lario, le ville, i parchi, Bellagio, Menaggio, Varenna, Touring Editore, 2003, p. 143, ISBN 978-88-365-2919-3. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  28. ^ Tutte le fortificazioni della provincia di Como in sintesi, Castelli della Lombardia, su mondimedievali.net. URL consultato il 17 aprile 2020.
  29. ^ Villa Giovio - complesso, Via dei Platani, 2,4(P) - Alzate Brianza (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  30. ^ a b www.mitric.com, Villa Storica Del Xvii Secolo In Alzate Brianza | Villa / Ca | Sotheby’s Realty, su italy-sothebysrealty.com. URL consultato il 20 aprile 2020.
  31. ^ AltaBrianza.org - La Villa del Soldo a Orsenigo (CO), su altabrianza.org. URL consultato il 20 aprile 2020.
  32. ^ Dato Istat, su demo.istat.it. URL consultato il 1º settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2017).
  33. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  34. ^ Cittadini Stranieri 2011 - Alzate Brianza (CO)
  35. ^ www.fieradialzate.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
  • Annalisa Borghese, Alzate Brianza, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992.
  • Oleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.
  • Touring Club Italiano (a cura di), Guida d'Italia - Lombardia (esclusa Milano), Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 88-365-1325-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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