Blessagno

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Blessagno
comune
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoPiero Righetti (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate45°56′N 9°06′E / 45.933333°N 9.1°E45.933333; 9.1 (Blessagno)Coordinate: 45°56′N 9°06′E / 45.933333°N 9.1°E45.933333; 9.1 (Blessagno)
Altitudine762 m s.l.m.
Superficie3,56 km²
Abitanti280[1] (31-3-2019)
Densità78,65 ab./km²
FrazioniLura
Comuni confinantiDizzasco, Laino, Pigra, Centro Valle Intelvi
Altre informazioni
Cod. postale22028
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013025
Cod. catastaleA904
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiblessagnesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Blessagno
Blessagno
Blessagno – Mappa
Posizione del comune di Blessagno nella provincia di Como
Sito istituzionale

Blessagno (Blesságn o Bjesságn in dialetto comasco[2][3], AFI: [bleˈsɑɲ] o [bjeˈsɑɲ]) è un comune italiano di 280 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Del piccolo comune di Blessagno, incastonato in una verde conca tra le montagne della Val d'Intelvi lungo la strada che da San Fedele Intelvi porta a Pigra ad un'altitudine di circa 760 m, abbiamo poche notizie.

Dal XII secolo fu sottoposto alla giurisdizione di Como e ne seguì le vicende politiche.

Nel 1335 il "comune de Luira" apparteneva alla pieve d'Intelvi[4].

Nel 1451 il paese, compreso nel feudo della Valle Intelvi di cui seguì le vicende, fu infeudato dalla famiglia Rusca. passò poi fino nel 1533 sotto il dominio dei Pusterla e verso la fine del Cinquecento fu dato in feudo alla famiglia Marliani fino al 1713. Blessagno passò poi alla famiglia Riva Andreotti, che nel 1751 è ancora attestata a feudataria di tutta la Valle Intelvi[4].

Menzione delle terre di Lura e di Blessagno, che nel 1751 risultano essere un unico comune, si ha anche negli atti delle visite pastorali del vescovo Ninguarda del 1593[4].

Con le politche di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia da parte di Napoleone Bonaparte, il comune di Blessagno ed uniti, che contava 242 abitanti, fu unito a quello di Castiglione[4]. L'aggregazione, confermata con la successiva compartimentazione del 1812, fu abrogata con l'avvento degli austro-ungarici[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Abbondio[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Sant'Abbondio[5] è il principale luogo di culto cattolico di Blessagno, sede dell'omonima parrocchia appartenente al vicariato di Castiglione Intelvi della diocesi di Como. La chiesa venne costruita in stile barocco nel XVII secolo, e restaurata nel 1910.

La chiesa sorge nel centro del borgo e, all'esterno, presenta una facciata a salienti preceduta da un semplice protiro sorretto da due colonne tuscaniche; sopra di esso, si apre una finestra rettangolare. Lungo il fianco destro della chiesa sorge la torre campanaria, con concerto ambrosiano di campane. L'interno, in stile barocco, è a navata unica coperta con volta a botte lunettata decorata con stucchi e affreschi; lungo le pareti laterali, si aprono con archi a tutto sesto delle cappelle. La navata termina con l'abside semicircolare che ospita, al centro, l'altare maggiore marmoreo settecentesco, con un paliotto opera di Pietro Molciani[5].

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne Mascioni opus 307,[6] costruito nel 1912. Lo strumento è a trasmissione pneumatica, con un'unica tastiera di 58 note e pedaliera di 27 note.

Oratorio di San Silvestro[modifica | modifica wikitesto]

L'Oratorio di San Silvestro[7], di origine romanica[8], è l'edificio di maggior rilievo artistico, si trova nella frazione di Lura[8] e si raggiunge per una scoscesa strada carraia. La chiesa di S. Silvestro aveva dimensioni inferiori rispetto alla attuale con due absidi opposte che ingloba il precedente oratorio, della struttura originale conserva soltanto una parete ad archi ciechi che risale al X secolo, nella parte più antica dell'edificio si trova la torre campanaria ma fu aggiunta successivamente verso il 1702 e sostituisce un campanile a vela descritto dal Ninguarda nel 1593. A causa dei vari rimaneggiamenti subìti, la chiesa è priva di facciata[7]. All'abside orientale, più antica, sono accostati la sacrestia vecchia e il campanile[7]. Sul lato opposto, oltre alla navata, si trova il transetto più recente, con abside curvilineo a cui, sul lato sud, s'innesta la sacrestia nuova[7].

All'interno dell'edificio sono presenti due presbiteri: uno a oriente il più interessante, l'altro posto di fronte di costruzione settecentesca. Sull'altare della chiesa antica possiamo ammirare una Madonna del latte tra S. Silvestro e S. Antonio, affresco del 1506 di Giovanni Andrea de Magistris[7] che si caratterizza per i lineamenti e l'espressività dei volti. Inoltre sono conservati altri affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi alcuni dei quali sono stati coperti da nuovi dipinti o da stucchi. Nel XVIII secolo si completa la decorazione della chiesa con un affresco sulla volta della navata raffigurante la Gloria di S. Silvestro e uno sulla parete sinistra del presbiterio con la leggenda del Papa Silvestro che battezza Costantino. Ciò che caratterizza l'antico presbiterio della chiesa di S. Silvestro è un "Ciclo dei Mesi" strutturato in quadri scenici che potrebbero essere del XIV-XV secolo dipinti all'interno dell'edificio nello zoccolo inferiore. Tra il XVIII-XIX secolo si elimina la facciata per costruire, attaccata alla vecchia, la nuova chiesa con l'abside rivolta a ovest e decorata con motivi neoclassici. Nella pala d'altare dell'attuale presbiterio, vi è un dipinto di Rocco Comandi del 1801 e raffigurante l'Incoronazione di Papa Silvestro inserita sotto una volta con un elegante complesso di decorazioni a stucco.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1593: 167 abitanti[4].
  • 1751: 227 abitanti[4].
  • 1771: 141 abitanti[4].
  • 1799: 227 abitanti[4].
  • 1805: 181 abitanti[4].

Dopo l'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Analogamente a varie altre località di montagna del comasco, tra XX e XXI secolo Blessagno ha subìto un processo di spopolamento. Abitanti censiti[9]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'unica frazione di Blessagno è Lura.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 82.
  3. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  4. ^ a b c d e f g h i j SIUSA | Lombardia - Comune di Blessagno, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 4 aprile 2020.
  5. ^ a b Chiesa di Sant'Abbondio - Blessagno (CO), lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 giugno 2013.
  6. ^ mascioni-organs.com, Blessagno - Parrocchiale - Op. 308 - Anno 1912 (PDF), su mascioni-organs.com. URL consultato il 19 giugno 2013.
  7. ^ a b c d e Chiesa di S. Silvestro - complesso, Via alla Chiesa - Blessagno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 4 aprile 2020.
  8. ^ a b RomaniCOMO, su www.romanicomo.it. URL consultato il 21 marzo 2020.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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