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Porlezza

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Porlezza
comune
Porlezza – Stemma Porlezza – Bandiera
Porlezza vista dal lago
Porlezza vista dal lago
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Domenico Roncagli (commissario prefettizio)
Data di istituzione 10 marzo 2016
Territorio
Coordinate 46°02′N 9°08′E / 46.033333°N 9.133333°E46.033333; 9.133333 (Porlezza)Coordinate: 46°02′N 9°08′E / 46.033333°N 9.133333°E46.033333; 9.133333 (Porlezza)
Altitudine 275 m s.l.m.
Superficie 18,64 km²
Abitanti 4 849[1] (31-08-2014)
Densità 260,14 ab./km²
Frazioni Agria, Begna, Cima, Tavordo
Comuni confinanti Bene Lario, Carlazzo, Claino con Osteno, Corrido, Ponna, Val Rezzo, Tremezzina, Valsolda
Altre informazioni
Cod. postale 22018
Prefisso 0344
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013189
Cod. catastale G889
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti porlezzini
Patrono san Vittore
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porlezza
Porlezza
Localizzazione del comune di Porlezza nella provincia di Como
Localizzazione del comune di Porlezza nella provincia di Como
Sito istituzionale

Porlezza (Purléssa in dialetto laghée[2], pronuncia [purˈlesa]; Purlèza in dialetto comasco[2], pronuncia [purˈlɛʦa]) è un comune italiano di 4.849 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.

Adagiata sulle sponde del Lago di Lugano (altrimenti detto Ceresio[3]), Porlezza è una località a spiccata vocazione turistica: nei mesi estivi è infatti meta di molti turisti, in particolar modo olandesi, tedeschi e svizzeri. Notevole nella serata del 16 agosto il tradizionale spettacolo pirotecnico sul lago, in occasione dei festeggiamenti di San Rocco. Porlezza è particolarmente apprezzabile anche in primavera e autunno, stagioni nelle quali la cornice naturale delle Prealpi si riempie dei colori della ricca flora locale.

A Porlezza si trova la pieve dedicata a San Vittore, una delle cinquantasette pievi medioevali dell'antica diocesi di Milano. L'antichità della pieve è indicata dalla sua posizione periferica rispetto alla sede episcopale di Milano e dalla dedica ad uno dei santi maggiormente venerati in quella città: tutte le altre otto pievi con questa titolazione (Arcisate, Arsago, Castelseprio, Cannobio, Casorate Primo, Corbetta, Missaglia e Varese) si trovano infatti in posizione periferica.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è situato in territorio italiano, all'estremità nord-orientale del lago di Lugano (Ceresio). Vi si può arrivare sia attraverso la Svizzera, costeggiando il Ceresio da Lugano[4] in direzione nord-est, sia restando in territorio italiano, percorrendo la Strada statale 340 Regina fino ad Argegno per poi attraversare la Val d'Intelvi, oppure fino a Menaggio da dove parte la deviazione per Porlezza passando per l'omonima valle.

Il paese è circondato da verdi montagne, meta di varie escursioni e passeggiate. Oltre al centro principale, compongono il Comune di Porlezza le frazioni di Tavordo, Begna, Agria e Cima; quest'ultimo, pittoresco borgo si trova lungo la sponda settentrionale del Ceresio, lungo la statale che conduce al limitrofo comune di Valsolda. Di notevole interesse storico, la frazione di Cima ha mantenuto una tipica struttura medievale, con resti di antiche mura e fortificazioni.

A pochi chilometri dal paese, in direzione di Menaggio, si può visitare il Lago di Piano, riserva naturale e sito di importanza comunitaria dell'Unione europea, e, andando verso la Val d'Intelvi, le grotte di Rescia, ricche di suggestive stalattiti e stalagmiti, ed il famoso orrido di Osteno (una profonda gola scavata da un corso d'acqua).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi abitanti queste zone furono i Gauni, i quali battezzarono le rive del lago denominandole Gaune sponde. Porlezza, nell'antichità, è indicata con Porletia, spesso Prolectia e Proletia, in diversi scritti anche col nome di Porlexe e Portolexe; si trova anche Portus Laetitiae, toponimo che indicava l'antico porto.

Nel X secolo Porlezza, fino ad allora feudo dei marchesi Corradidi di Lecco, Attonidi, passò sotto il controllo dell'Arcivescovo di Milano. Durante la guerra tra Milano e Como (1117-1127), Porlezza fu una piazzaforte milanese e, dopo la sconfitta della città lariana, rimase parte del contado di Milano[5]. (Stessa sorte ebbero, dal XIII secolo, anche il Varesotto ed il Lecchese). Tale compartimentazione amministrativa sopravvisse per secoli, fino alle riforme illuministe dell'imperatore Giuseppe II; nel 1786 il comune del Ceresio fu incluso nella provincia di Como[6]. Il fratello dell'imperatore, Leopoldo II, annullò l'atto di trasferimento nel 1791, ma i rivoluzionari giacobini lo riproposeo nel 1798, salvo poi revocarlo nuovamente l'anno dopo.

Fu solo il 13 maggio 1801 che il governo della Repubblica Italiana deliberò la definitiva annessione di Porlezza alla provincia comasca. Dal punto di vista religioso, tuttavia, Porlezza rimase - e così è tuttora - sotto la Diocesi di Milano. Alla caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna sancì nel 1814 la nascita del Regno Lombardo-Veneto, concepito dal Metternich; Porlezza venne designato come capoluogo del distretto VI della provincia di Como[7][8], istituita l'anno successivo. Nel 1859, in seguito alla seconda guerra d'indipendenza, la Pace di Zurigo dispose l'annessione della Lombardia (esclusa Mantova e gran parte della sua provincia) al Regno di Sardegna.

Nel 1928, allorché il regime fascista decise di sopprimere numerose entità comunali, furono annesse le due frazioni di Cima e Tavordo. Tavordo costituiva un antico comune del Milanese e, dal 1801, del Comasco, analogamente a quanto accadde a Porlezza; nel 1807 il comune di Tavordo fu una prima volta unito a Porlezza a seguito di un regio decreto napoleonico e, in seguito, venne ripristinato dal ritorno degli Austriaci. Cima venne invece slegata dall'appena soppresso comune di Cressogno, il quale confluì nel neonato comune della Valsolda, istituito con la volontà di restaurare l'antica unità della valle omonima.

Il 1º dicembre 2013 un referendum consultivo sulla fusione tra i comuni di Porlezza, Valsolda, Claino con Osteno, Corrido e Val Rezzo ha ottenuto un esito negativo.[9][10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Interno della Chiesa di San Vittore
Visuale del Lago di Lugano dal Lungolago Giacomo Matteotti

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 426 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Turchia 125 2,73%

Romania 75 1,64%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa del patrono[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il patrono sia San Vittore, la festa del paese ricorre in occasione di San Rocco, il 16 agosto. Complice la vicinanza in calendario con il Ferragosto, l'amministrazione comunale e le associazioni del territorio, a partire dalla Pro Loco locale, condensano nei due giorni svariate attività di grande tradizione popolare, ma anche di notevole respiro turistico. In tale ricorrenza hanno infatti luogo diversi eventi di antica tradizione, quali il palo della cuccagna sul lago (esso consiste in un palo rastremato di dieci metri disposto in orizzontale al termine del quale è posta la bandierina da afferrare nel più breve tempo possibile), la pesca di beneficenza presso la parrocchia e la corsa non competitiva detta dei "nove campanili" per via del percorso che tocca ben nove chiese sparse sul territorio.[13] Il giorno di San Rocco è inoltre tradizione popolare salire alla chiesetta dedicata al santo - aperta solo in tale giornata e che si trova in una posizione scoscesa e dominante il centro storico e il lago - e suonarne la campana. Chiude la due giorni uno spettacolo pirotecnico che nel tempo è diventato uno dei più importanti e riusciti della provincia Comasca.[14]

Palio delle frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'attività di un'associazione giovanile locale[15], il 4 settembre 2016 si è tenuto il primo palio delle frazioni, consistente in una serie di prove per lo più fisiche e legate alla tradizione (come per esempio il tiro alla fune e la corsa nei sacchi). La vittoria della prima edizione è andata alla frazione di Tavordo, davanti ad Agria, Porlezza centro, Begna e Cima.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Porlezza vista dalle vecchie gallerie

Celebri personalità di Porlezza furono alcuni membri della famiglia Della Porta, che tra il XVI e il XVII secolo eccelsero nella scultura, nella pittura e nell'architettura.

Porlezza è inoltre spesso citata nel romanzo Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro; in particolare a Porlezza risiedeva l'Imperial Regio Commissario dell'omonimo distretto.

Persone legate a Porlezza[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Porlezza è attraversata dalla statale "Regina", importante arteria stradale che collega Como alla frontiera con la Svizzera situata tra Valsolda e Gandria, località facente parte del comune di Lugano. Alla città elvetica Porlezza è collegata anche tramite un servizio di battelli sul Ceresio[16].

Non collegata alla rete ferroviaria, Porlezza dista circa venticinque minuti dalla stazione di Lugano e poco più di cinquanta minuti da quella di Como San Giovanni, entrambe collocate lungo la linea che da Milano porta a Zurigo.

Fino al 1939[17] è stata attiva una linea ferroviaria che univa Porlezza al comune lariano di Menaggio; nell'attuale territorio comunale sorgevano la stazione di Porlezza, che fungeva da capolinea, e la fermata di Tavordo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

A settembre 2016, Porlezza è retta da un commissario prefettizio[18] a seguito dello scioglimento della giunta del sindaco Franco Franchi[19], eletto in rappresentanza di una lista civica alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014[20].

La seguente tabella elenca i sindaci ed i commissari prefettizi succedutisi a partire dal 1980[21].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1980 1985 Walter Barelli Sindaco
1985 1990 Marina Bergamini Sindaco
1990 1991 Ernesto Palmieri Sindaco
1991 1992 Giuseppe Castelnuovo Commissario prefettizio
1992 1994 Marina Bergamini Sindaco
1994 2003 Gerardo Scappatura Sindaco
2003 2003 Sergio Erculiani Vicesindaco facente funzioni
2003 2004 Luciano Straniero Commissario prefettizio
2004 2014 Sergio Erculiani Lista civica Amministrare insieme Sindaco
2014 2016 Franco Franchi Lista civica La breva Sindaco
2016 In carica Domenico Roncagli Commissario prefettizio

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La polisportiva locale[22] si cura di attività che comprendono la pallavolo, il tennis, il taekwondo, il calcio. La squadra di calcio locale milita in seconda categoria. I colori sociali rispecchiano quelli dello stemma del paese e sono il giallo ed il verde.

Porlezza vanta, inoltre, una tradizione di karate che ha formato atleti di livello internazionale e mondiale.[23]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2014.
  2. ^ a b Ortografia ticinese
  3. ^ Ceresio, in Dizionario storico della Svizzera.
  4. ^ Lugano, in Dizionario storico della Svizzera.
  5. ^ Il particolare legame che lega il comune di Porlezza a Milano è peraltro sottolineato dalla presenza, nel centro della città meneghina (tra il Castello Sforzesco e Piazza del Duomo), di una piccola via intitolata al comune del Ceresio.
  6. ^ vedi
  7. ^ Divenne l'VIII nel 1853, in seguito alla riforma dei distretti.
  8. ^ Il distretto VI di Porlezza 1816 - 1853 suila pagina dei beni culturali lombardi
  9. ^ L'ipotetico comune, stando ai risultati della votazione, avrebbe assunto il nome di Riviera del Ceresio.
  10. ^ Articolo sul referendum pubblicato da "Il Giorno"
  11. ^ Un approfondimento sulla tonalità delle campane
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  13. ^ Ritornano palo della cuccagna e "nove campanili"
  14. ^ Programma dei fuochi estivi in provincia di Como
  15. ^ Palio delle frazioni
  16. ^ Navigazione lago di Lugano
  17. ^ Sebbene la definitiva soppressione è stata negli anni Sessanta, in tale anno si è di fatto concluso l'esercizio della ferrovia inaugurata nel 1884.
  18. ^ Il commissario prefettizio
  19. ^ Scioglimento della giunta comunale
  20. ^ Elezioni comunali 2014
  21. ^ L'elenco completo, a partire dai podestà della pieve del XIV secolo, è disponibile sul sito del comune [1]
  22. ^ Sito della Polisportiva Porlezzese
  23. ^ Gabriele Caccialanza: World Champion WTKA 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alverio Gualandris, Porlezza - Storia-Arte-Statuti-Artisti-Documenti, Attilio Sampietro Editore, Menaggio 2003.
  • A. Ferrari Bravo, P. Colombini, Guida Lombardia, TCI, Milano 1987, 311-312.
  • M. Cianci, La Pastorale Diocesana rivisitata nella Pieve di Porlezza attraverso i tre santi cardinali: Borromeo, Ferrari e Schuster, Tesi di Baccellierato, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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