Lezzeno

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Lezzeno
comune
Lezzeno – Stemma
Lezzeno – Veduta
Veduta aerea di parte del Comune di Lezzeno
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoMaurizio Boleso (Lega) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°57′N 9°12′E / 45.95°N 9.2°E45.95; 9.2 (Lezzeno)
Altitudine202 m s.l.m.
Superficie20,7 km²
Abitanti2 006[1] (30-11-2020)
Densità96,91 ab./km²
Comuni confinantiArgegno, Bellagio, Colonno, Nesso, Sala Comacina, Tremezzina, Veleso, Zelbio
Altre informazioni
Cod. postale22025
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013126
Cod. catastaleE569
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 356 GG[3]
Nome abitantilezzenesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lezzeno
Lezzeno
Lezzeno – Mappa
Posizione del comune di Lezzeno nella provincia di Como
Sito istituzionale

Lèzzeno (Lecen in dialetto locale, Léscen[4], pronuncia in dialetto comasco IPA: /ˈleːʃẽ/) è un comune italiano di 2 006 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio lezzenese era già frequentato in epoca romana, come attestato dal ritrovamento di una lapide tombale del I-II secolo.[5]

Durante la guerra decennale, Lezzeno ospitava parte delle fortificazioni che costituivano il sistema difensivo dell'Isola Comacina, schierata dalla parte di Milano: una rocca, in località Castello, e una torre collocata sulla punta di Cavagnola.[5][6]

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano il “comune de Lezino plebis Insule” come la località che, all'interno all'interno della pieve di Isola, aveva il compito della manutenzione del tratto di via Regina compreso tra il "ponte de Camozia in sursum" fino al "pontem de Colono".[7]

Anche da un punto di vista ecclesiale, Lezzeno dipese a lungo dalla pieve di Isola, entro la quale svolgeva le funzioni di viceparrocchia[8] e dalla quale si staccò nel 1780, quando la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta venne elevata a sede di una parrocchia autonoma dal vescovo di Como Giambattista Muggiasca.

Sempre inserito nella stessa pieve, nel XVI secolo Lezzeno risulta parte del "feudo d'Isola", a sua volta compreso in quel "feudo di Colico" concesso dapprima ad Antonio Maria Quadrio (1555) e poi alla famiglia Alberti.[7] Nel 1640 il duca di Milano Filippo IV concesse Lezzeno e il resto della pieve d'Isola all'abate comasco Marco Gallio e, in seguito, ai suoi familiari.[7] All'estinzione dell'ultimo erede dei Gallio, nel 1686 il feudo ritornò alla Regia Camera del Ducato di Milano[7].

Inserito nella stessa pieve fino al termine del XVIII secolo, nel 1751 Lezzeno era soggetto a un pagamento quindecennale per l'avvenuta redenzone dall'infeudazione e si componeva di due comunità separate:

  • Lezzeno Superiore, comprensivo di Villa, Casate, Cendraro, Sosanna, Rozzo[7];
  • Lezzeno inferiore, che includeva le località di Bagnana, Carsolina, Ponisio, Pescaredo, Calvasino, Sormazanna e Carvagnana[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Campanile della chiesa dei Santi Quirico e Giulitta

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia di Lezzeno, dedicata ai Santi Quirico e Giulitta, si estende sulla ex-statale lariana lungo circa sette chilometri[5] e comprende numerose architetture religiose dislocate in ben 17 frazioni disseminate lungo la statale stessa.

Altare della chiesa dei Santi Quirico e Giulitta

Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta[modifica | modifica wikitesto]

Tra i luoghi di culto ricordiamo la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Quirico e Giulitta: risale forse intorno al 1490 - 1520. Venne poi ampliata nel XVI secolo[9] e la facciata attuale, preceduta da un protiro a pianta rettangolare[9], attuale risale al 1929. Il campanile, datato 1856, ospita una lapide tombale romana del I-II secolo, rinvenuta all'interno del nel territorio comunale lezzenese[5].

All'interno della chiesa, il presbiterio e la cappella di San Francesco comprendono rispettivamente opere pittoriche e decorazioni realizzate da Giulio Quaglio[9].

Oratorio di Santa Marta

Oratorio di Santa Marta[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla parrocchiale sorge l'oratorio dedicato a Santa Marta (sec. XIV)[10] ristrutturato di recente: sono visibili due affreschi ai lati dell'altare - Deposizione e Annunciazione (sec. XV) - e delle decorazioni in gesso sulla volta dell'altare stesso (sec. XVII). Inoltre il paliotto dell'altare, in scagliola, sempre del XVII secolo e infine le due panche in noce, una delle quali è datata 1619.

Chiesa della Santissima Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Un'altra chiesa recentemente restaurata è quella dedicata alla Santissima Trinità: sorge in località Casacca e la si raggiunge tramite una scalinata che parte dalla frazione di Calvasino ed è adorna, ai lati, di cappellette affrescate con le stazioni di Via Crucis (1908). La chiesa della Santissima Trinità, sulla parete di fondo, presenta un dipinto databile verso il XVI secolo.

Chiesa di Santa Maria dei ceppi

Santuario Madonna delle Lacrime[modifica | modifica wikitesto]

Il Santuario Madonna delle Lacrime (1690-1704), in stile barocco, venne eretto in seguito all'evento miracoloso avvenuto, secondo la tradizione, il 6 agosto 1688[11].

Chiesa della Madonna dei Ceppi[modifica | modifica wikitesto]

Un'altra chiesetta è situata ai piedi della montagna ed è dedicata alla Madonna dei Ceppi. Non presenta alcun aspetto artistico importante, salvo la statua in marmo della Madonna con il Bambino, che pare risalire al XV secolo. Il gruppo alpini di Lezzeno si fa carico della manutenzione di questa chiesetta.

Chiesa di San Rocco

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Torre di Rozzo

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Scogliera dei Sassi Grosgalli[5]
  • Grotta dei Bulberi (o delle Carpe)[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • 1751: 730 abitanti[7]
  • 1771: 655 abitanti[17]
  • 1799: 690 abitanti[18]
  • 1805: 779 abitanti[18]
  • 1809: 721 abitanti[18]
  • 1853: 1 189 abitanti[19]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività ludico-ricreative e culturali spiccano: il Centro Ricreativo e Bocciodromo Comunale; il museo storico della nautica e motonautica di Eugenio Molinari, situato presso gli omonimi cantieri, la Cartofila, l'A.C. Lezzeno, il Trekking Lezzeno, la Canottieri "La Sportiva"; il Corpo Musicale, fondato nel 1807 e oggi forte di 50 elementi, il Gruppo Alpini Lezzeno.

È tutt'oggi funzionante la Casa di Riposo per Anziani "Villa Citterio", in località Pescaù.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Sossana

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lungolago e chiesa di San Giuseppe a Pescau
  • Cavagnola
  • Carvagnana
  • Crotto
  • Sormazzana
  • Calvasino
  • Pescaù
  • Ponisio
  • Carzolina
  • Bagnana
  • Chiesa
  • Rozzo
  • Sossana
  • Sostra
  • Cendraro
  • Morbia
  • Villa
  • Casate

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia era un tempo caratterizzata da tante piccole e floride attività artigianali per le quali è nota la sobrietà e l'operosità dei Lezzenesi stessi. Oggi risulta notevolmente ridimensionata dalla crisi economica, che ha colpito in particolar modo le attività della lavorazione del filo di ferro.

Sono presenti inoltre officine meccaniche e pollivendoli ambulanti (i cd. "girarrosti"), varie attività professionali, scuole di sci nautico. In espansione l'attività turistica ricettiva.

È presente una banca propria, fondata nel 1963: Banca di Credito Cooperativo di Lezzeno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 353, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ a b c d e f Borghese, p.259.
  6. ^ a b Belloni et al., p.26.
  7. ^ a b c d e f g Comune di Lezzeno, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  8. ^ Parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta, sec. XVIII - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  9. ^ a b c Chiesa dei SS. Quirico e Giulitta - complesso, Piazza Roma - Lezzeno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  10. ^ Chiesa di S. Marta, Piazza Roma - Lezzeno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  11. ^ Cammilleri, p. 389.
  12. ^ Chiesa di S. Antonio - complesso, Via per Sormazzana - Lezzeno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  13. ^ a b Chiesa di S. Giuseppe, Via per Rozzo - Lezzeno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  14. ^ Chiesa di S. Maria delle Grazie, Frazione Bagnana - Lezzeno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  15. ^ SIUSA - Parrocchia dei SS. Quirico e Giulitta in Lezzeno, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 25 novembre 2020.
  16. ^ Torre di Rozzo - www.triangololariano.it, su www.triangololariano.it. URL consultato il 25 novembre 2020.
  17. ^ Comune di Lezzeno, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  18. ^ a b c Comune di Lezzeno, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  19. ^ Comune di Lezzeno, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Lezzeno, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 259.
  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991, p. 26.
  • Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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