Caglio (Italia)

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Caglio
comune
Caglio – Stemma Caglio – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoVittorio Molteni (lista civica Uniti per Caglio) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate45°52′N 9°14′E / 45.866667°N 9.233333°E45.866667; 9.233333 (Caglio)Coordinate: 45°52′N 9°14′E / 45.866667°N 9.233333°E45.866667; 9.233333 (Caglio)
Altitudine800 m s.l.m.
Superficie6,52 km²
Abitanti464[1] (31-03-2017)
Densità71,17 ab./km²
Comuni confinantiAsso, Caslino d'Erba, Faggeto Lario, Nesso, Rezzago, Sormano
Altre informazioni
Cod. postale22030
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013037
Cod. catastaleB355
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticagliesi (italiano); gòss (lmo.occ., appellativo tradizionale)
PatronoSS. Gervaso e Protaso
Giorno festivo19 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caglio
Caglio
Caglio – Mappa
Posizione del comune di Caglio nella provincia di Como
Sito istituzionale

Caglio (Càj in dialetto comasco[2][3], AFI: [ˈkaj]) è un comune italiano di 483 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Il comune si trova all'interno del cosiddetto Triangolo Lariano.

Il Corno di Canzo visto da Caglio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende di Caglio seguono quelle del resto dalla Valassina. All'inizio del XV secolo i Visconti di Milano assegnarono il feudo ai Dal Verme. Nel XVI secolo il territorio fu conquistato dai francesi, poi tornò a Milano, sotto gli Sforza. Il feudo valassinese passò agli Sfondrati, prima di entrare sotto il dominio austriaco.

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione di Caglio al comune di Lasnigo[4]. La decisione fu tuttavia abrogata in seguito alla Restaurazione, che da parte degli austro-ungarici comportò la ricostituzione del comune all'interno della provincia di Como del Regno lombardo-veneto[5].

Il paese è tornato ad essere comune autonomo solo dal 1947. Dal 1928 aveva infatti fatto parte, insieme a Rezzago e Sormano, del comune di Santa Valeria.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese si trova il santuario dedicato alla Madonna nella località Campoè. Si tratta di un santuario di origine medievale riedificato dal Cinquecento fino al Settecento, periodo a cui appartengono gli stucchi delle volte. È inoltre presente un interessante dipinto del 1500 della Madonna del Latte.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Santuario dei Santi Gervasio e Protasio[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario dei Santi Gervasio e Protasio, modificato negli anni 1615-1660[7][8], è la chiesa parrocchiale[8]. Si presenta con una facciata dotata di portale in serizzo, la cui incorniciatura a linee miste riporta la data del 1728. Internamente, il santuario conserva un altare a tempietto con relativa balaustra realizzate in età barocca[8].

Chiesa di Santa Valeria[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa romanica di Santa Valeria conserva affreschi trecenteschi raffiguranti la Madonna del Latte e a santa titolare della chiesa con in braccio i figli Gervasio e Protasio[8].

Santuario di Santa Maria in Campoè[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria in Campoè, che deve il suo aspetto attuale ad alcuni interventi architettonici del XVII secolo,[9] divenne un santuario in seguito a un presunto miracolo avvenuto nel 1626[8]. All'interno, il santuario conserva una Madonna del Latte tra due angeli musicanti datata 1508, oltre a stucchi realizzati nei secoli successivi.

Cappella della Beata Vergine del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

Detta anche "Cappella dei Morti di Pianura", durante le epidemie di peste l'edificio funse da lazzaretto[8].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico si presenta con edifici in pietra a vista, attraversati da strette strade, dotati in portali in serizzo e, nella zona del convento, di antichi fregi[8]. Tra queste costruzioni si segnala una casa-torre[8].

A Caglio si trovano inoltre una vecchia pesa pubblica, un antico lavatoio e un convento[8], .

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Oasi faunistica[8], realizzata nel 2003[10].
  • Parco Daini[8]
  • Castagneto[8]
  • Parco delle rimembranze[8]
  • Parco Carlito[8]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Per le vie del centro è possibile osservare una tavola in pietra anticamente utilizzata per il gioco del mulinello (tris)[8].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Segantini: Alla stanga (1885)

Caglio ospita un museo a cielo aperto, con pannelli dedicati alle opere del pittore Giovanni Segantini, che tra il 1885 e il 1886 soggiornò in paese[14] e vi dipinse uno dei suoi quadri più importanti: Alla stanga[8].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Centro dalla vocazione agricola, in passato Caglio fu terra di scalpellini[8].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 112.
  3. ^ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  4. ^ a b c Comune di Caglio, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  5. ^ a b Comune di Caglio, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  6. ^ Archivi beni culturali
  7. ^ Santuario dei SS. Gervasio e Protasio - complesso, Via della Chiesa - Caglio (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Profilo artistico culturale del borgo.
  9. ^ Santuario di S. Maria in Campoè - complesso, Viale Campoè - Caglio (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 28 aprile 2020.
  10. ^ NOME, su www.comune.caglio.co.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  11. ^ Comune di Caglio, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  12. ^ Comune di Caglio, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 aprile 2020.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ NOME, su www.comune.caglio.co.it. URL consultato il 29 aprile 2020.

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