Maslianico

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Maslianico
comune
Maslianico – Stemma Maslianico – Bandiera
Maslianico – Veduta
La chiesa parrocchiale di Santa Teresa del Bambino Gesù
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoTiziano Citterio (lista civica Il Ponte) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°50′34.18″N 9°02′49.91″E / 45.842827°N 9.047196°E45.842827; 9.047196 (Maslianico)
Altitudine255 m s.l.m.
Superficie1,29 km²
Abitanti3 184[1] (30-11-2020)
Densità2 468,22 ab./km²
Comuni confinantiCernobbio, Como, Vacallo (CH-TI)
Altre informazioni
Cod. postale22026
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013144
Cod. catastaleF017
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 262 GG[3]
Nome abitantimaslianichesi
Patronosan Giovanni evangelista
Giorno festivo27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maslianico
Maslianico
Maslianico – Mappa
Posizione del comune di Maslianico nella provincia di Como
Sito istituzionale

Maslianico (Maslianigh in dialetto comasco, AFI della pronuncia locale: [maʒˈljanik]) è un comune italiano di 3 184 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Il campo sportivo di Maslianico veniva usato dal FC Chiasso durante la parentesi nel campionato italiano (1914-1923). Maslianico ha la società sportiva dilettante di calcio più vecchia della provincia di Como, fondata nel 1902[4][5].

La parrocchia di Maslianico fa parte della Comunità della Beata Vergine del Bisbino.

È il settimo comune più piccolo d'Italia.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal Medioevo alla costituzione del Regno Lombardo-Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Già attestato come comune autonomo nel XII secolo, nel 1335 il “comune de Marsilianigo” risulta inserito nella pieve di Zezio e incaricato della manutenzione del tratto di via Regina da "dicta schalla in sursum" fino "ad fenestram que est in domo derupata que est prope viam”.[7]

Inserito nella stessa pieve anche nel XVI secolo, nel 1644 il comune di Maslianico risulta far parte della pieve di Nesso.[7] Tre anni dopo sia il comune sia una porzione della pieve stessa furono infeudati da un membro della famiglia Gallio, la quale esercitò i propri benefici feudali sul territorio maslianichese fin'oltre la metà del XVIII secolo.[7]

Nel 1751 Maslianico comprendeva già i cassinaggi di Cocera, Serena, Molino, “Folla della Carta”, Majetto, Folla, “Molino novo”, Cassina, [Carpusie], Giardino, Sovernigo, Campagniaga e Vergnanico.[7] Cinque anni più tardi, il comune venne scorporato dalla pieve di Nesso per essere inserito nella nuova pieve di Zezio superiore.[8]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione, da parte del comune di Rovenna con Stimianico, del territorio di Maslianico.[9] La decisione fu tuttavia abrogata con la Restaurazione, che comportò la ricostituzione del comune di Maslianico all'interno del Regno Lombardo-Veneto.[10]

Dal Risorgimento ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Il tram a Maslianico nella prima metà del Novecento

All'alba del 20 marzo 1848, vi transitò il colonnello ticinese Antonio Arcioni, che giungeva con nove esuli italiani a dar manforte ai comaschi alle Cinque Giornate di Como: ebbe uno scontro a fuoco con i Croati propri a Maslianico, tornò per farsi medicare a Chiasso, rientrò, si imbarcò a Tavernola, sbarcò a Sant'Agostino e diede un utile contributo alla presa della Caserma San Francesco.

Nella prima decade di agosto del 1848 vi passò Giuseppe Mazzini, diretto all'esilio in Svizzera, che depositò ai gendarmi ticinesi la sua carabina.

Nel gennaio del 1851, vi venne arrestato il comasco Luigi Dottesio, in occasione di un viaggio di ritorno da Capolago a Como, poi fatto impiccare dal Radetzky a Venezia, il successivo 11 ottobre.

Nel febbraio del 1944 espatriò di qui in Svizzera il latinista antifascista Concetto Marchesi.

Sia il 27 maggio 2002[11][12] sia tra il 27 luglio[13] e il 2 agosto 2021[14] Maslianico fu colpito da eccezionali precipitazioni che provocarono frane ed esondazioni di alcuni dei corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Maslianico sono stati concessi con il decreto del presidente della Repubblica del 9 aprile 2008.[15]

«Stemma partito dal palo diminuito e ondato di azzurro: il primo, di rosso, alle due mole da mulino d'oro, forate in quadro del campo, ordinate in palo; il secondo, di verde, al pastorale d'oro, posto in palo, accompagnato da due rose gambute e fogliate dello stesso, una a destra, l'altra a sinistra. Ornamenti esteriori da Comune.»

Nello stemma compaiono gli elementi che meglio rappresentano il territorio e la sua storia: il palo ondato azzurro per il fiume; le macine per i mulini e le cartiere; gli attributi tradizionali dei santi Ambrogio (il pastorale) e Teresa del Bambino Gesù (le rose) per le sue chiese.[16]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Ambrogio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Ambrogio

Già attestata nel 1290,[17] la chiesa di Sant'Ambrogio fu elevata al rango di parrocchiale nel 1736.[18][19][20] e oggetto di importanti modifiche architettoniche tra il 1744 e il 1749[21]. A una fase precedente a questi interventi risale l'affresco di Sant'Ambrogio che che ferma Teodosio (XVII secolo), riportato alla luce durante alcuni lavori nel 1974.[19]

Non è da escludere che la dedicazione dell'edificio religioso derivi da qualche legame tra le fattorie della zona e analoghe economie situate in territori di Ramponio Verna e/o di Campione d'Italia appartenenti all'abbazia milanese di Sant'Ambrogio.[22][20] Al tempo della visita pastorale di Filippo Archinti (1597), presso la chiesa si trovava un monastero femminile.[22]

Al suo interno, la chiesa conserva affreschi del comasco Giovanni Paolo Recchi[23] e, nel coro rifatto nel 1845,[19][20] un altare trasportato a Maslianico dal soppresso convento di San Giovanni in Pedemonte.[19] In precedenza, l'altare della chiesa di Sant'Ambrogio ospitava una pala del XVII secolo, raffigurante una Crocefissione tra San Giovanni, la Madonna, e i santi Ambrogio e Marta.[24] Le due statue in controfacciata, raffiguranti i santi Ambrogio e Giovanni sono databili al periodo in cui la chiesa divenne sede di parrocchia.[20]

Dalla chiesa di Sant'Ambrogio proviene anche una vetrata, conservata nella casa parrocchiale, che rappresenta il santo titolare.[18] Oggetto di rimaneggiamenti, la vetrata comprende elementi databili al tardo Quattrocento.[18]

Chiesa di Santa Teresa[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata a Santa Teresa del Bambino Gesù, la parrocchiale fu costruita in stile neo-romanico negli anni 1935-1936, per poi essere elevata al titolo di Santuario dal vescovo Alessandro Macchi nel 1937.[17]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • 1771: 263 abitanti[8]
  • 1799: 294 abitanti[9]
  • 1805: 326 abitanti[9]
  • 1809: 308 abitanti (prima dell'aggregazione a Rovenna)[9]
  • 1853: 577 abitanti[10]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[25]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le statistiche ISTAT[26] al 1º gennaio 2017 la popolazione straniera residente nel comune era di 265 persone, pari all'8% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[26]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Valico Maslianico-Roggiana

Dopo essere stato a lungo un territorio ricco di mulini per la macinazione del frumento (a tal fine fu costruita la Roggia Molinaria, un canale di derivazione delle acque del Breggia), tra la seconda metà del XIX secolo e la fine del successivo Maslianico si scoprì un centro molto attivo nell'industria della carta[23]. Tra le varie cartiere aperte in paese, si ricorda uno stabilimento della Burgo.

Sul territorio di Maslianico sono presenti due valichi di confine con la Svizzera, entrambi che conducono nel territorio del comune elvetico di Vacallo:

  • nella parte bassa del paese: la dogana che mette in comunicazione Maslianico con la località di Pizzamiglio;
  • nella parte alta si trova invece il valico che conduce nella zona di Roggiana.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1911 e il 1938 la località ospitava un'importante fermata della tranvia Como-Cernobbio-Maslianico, in seguito sostituita da una filovia.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Ardisci e Spera 1906 e Ac Maslianico 1902: ufficiale la FUSIONE!, su www.tuttocampo.it. URL consultato il 15 ottobre 2021.
  5. ^ Storia, su ARDISCI E MASLIANCIO 1902 ASD. URL consultato il 15 ottobre 2021.
  6. ^ Comuni più Piccoli in Italia, su www.comuni-italiani.it. URL consultato il 15 ottobre 2021.
  7. ^ a b c d Comune di Maslianico, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  8. ^ a b Comune di Maslianico, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  9. ^ a b c d Comune di Maslianico, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  10. ^ a b Comune di Maslianico, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  11. ^ Maslianico (Co) 2002 Alluvione. URL consultato il 2 agosto 2021.
  12. ^ Comune di Maslianico Via XX Settembre, Maslianico (CO) - PDF Download gratuito, su docplayer.it. URL consultato il 2 agosto 2021.
  13. ^ Maslianico allagata, tracimano valletti ed il Breggia: una decina di persone evacuate, su CiaoComo, 27 luglio 2021. URL consultato il 2 agosto 2021.
  14. ^ Esondato l’ultimo torrente Gli Ultras Como puliscono, su www.laprovinciadicomo.it. URL consultato il 2 agosto 2021.
  15. ^ Maslianico (Como) D.P.R. 09.04.2008 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 4 ottobre 2021.
  16. ^ Comune di Maslianico, Stemma comunale, su comune.maslianico.co.it, 17 marzo 2020. URL consultato il 4 ottobre 2021.
  17. ^ a b Chiese di Maslianico, su www.bisbino.it. URL consultato il 27 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2016).
  18. ^ a b c Zastrow, p. 54.
  19. ^ a b c d Zastrow, p. 113.
  20. ^ a b c d Zastrow, p. 153.
  21. ^ Chiesa di S. Ambrogio - complesso, Viale G. Mazzini - Maslianico (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 marzo 2020.
  22. ^ a b Zastrow, p. 26.
  23. ^ a b Borghese, p.294.
  24. ^ Zastrow, p. 21.
  25. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ a b Cittadini Stranieri. Popolazione residente e bilancio demografico al 31 dicembre 2016

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Maslianico, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 290.
  • Oleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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