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Maslianico

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Maslianico
comune
Maslianico – Stemma Maslianico – Bandiera
Maslianico – Veduta
La chiesa parrocchiale di Santa Teresa del Bambino Gesù
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoTiziano Citterio (lista civica Il Ponte) dal 25-05-2014
Territorio
Coordinate45°50′34.18″N 9°02′49.91″E / 45.842827°N 9.047196°E45.842827; 9.047196 (Maslianico)Coordinate: 45°50′34.18″N 9°02′49.91″E / 45.842827°N 9.047196°E45.842827; 9.047196 (Maslianico)
Altitudine255 m s.l.m.
Superficie1,29 km²
Abitanti3 303[1] (31-3-2017)
Densità2 560,47 ab./km²
Comuni confinantiCernobbio, Como, Vacallo (CH-TI)
Altre informazioni
Cod. postale22026
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013144
Cod. catastaleF017
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 262 GG[2]
Nome abitantimaslianichesi
PatronoSan Giovanni evangelista
Giorno festivo27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maslianico
Maslianico
Maslianico – Mappa
Posizione del comune di Maslianico nella provincia di Como
Sito istituzionale

Maslianico (Maslianigh in dialetto comasco, AFI della pronuncia locale: [maʒˈljanik]) è un comune italiano di 3.303 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Il campo sportivo di Maslianico veniva usato dal FC Chiasso durante la parentesi nel campionato italiano (1914-1923). Maslianico ha la società sportiva dilettante di calcio più vecchia della provincia di Como, fondata nel 1902.

La parrocchia di Maslianico fa parte della Comunità della Beata Vergine del Bisbino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'alba del 20 marzo 1848, vi transitò il colonnello ticinese Antonio Arcioni, che giungeva con nove esuli italiani a dar manforte ai comaschi alle Cinque Giornate di Como: ebbe uno scontro a fuoco con i Croati propri a Maslianico, tornò per farsi medicare a Chiasso, rientrò, si imbarcò a Tavernola, sbarcò a Sant'Agostino e diede un utile contributo alla presa della Caserma San Francesco.

Nella prima decade di agosto del 1848 vi passò Giuseppe Mazzini, diretto all'esilio in Svizzera, che depositò ai gendarmi ticinesi la sua carabina.

Nel gennaio del 1851, vi venne arrestato il comasco Luigi Dottesio, in occasione di un viaggio di ritorno da Capolago a Como, poi fatto impiccare dal Radetzky a Venezia, il successivo 11 ottobre.

Nel febbraio del 1944 espatriò di qui in Svizzera il latinista antifascista Concetto Marchesi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le statistiche ISTAT[4] al 1º gennaio 2017 la popolazione straniera residente nel comune era di 265 persone, pari all'8% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1911 e il 1938 la località ospitava un'importante fermata della tranvia Como-Cernobbio-Maslianico, in seguito sostituita da una filovia.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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