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Lurago Marinone

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Lurago Marinone
comune
Lurago Marinone – Stemma
Lurago Marinone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Luigi Berlusconi (lista civica Lurago - La tua alternativa) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°42′N 8°59′E / 45.7°N 8.983333°E45.7; 8.983333 (Lurago Marinone)Coordinate: 45°42′N 8°59′E / 45.7°N 8.983333°E45.7; 8.983333 (Lurago Marinone)
Altitudine 294 m s.l.m.
Superficie 3,89 km²
Abitanti 2 547[1] (30-09-2014)
Densità 654,76 ab./km²
Comuni confinanti Appiano Gentile, Carbonate, Fenegrò, Limido Comasco, Mozzate, Veniano
Altre informazioni
Cod. postale 22070
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013137
Cod. catastale E750
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti luraghesi
Patrono san Giorgio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lurago Marinone
Lurago Marinone
Lurago Marinone – Mappa
Localizzazione del comune nel territorio della Provincia di Como
Sito istituzionale

Lurago Marinone (Lüragh in dialetto locale[2], AFI: [lyˈra:k]) è un comune italiano di 2.547 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lurago Marinone si trova ai margini del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, circa 18 km a sud-ovest di Como e 30 km a nord-ovest di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome

Il nome del paese deriva con buona probabilità dal fiume Lura, che una volta ne attraversava il territorio, e dall'antica famiglia dei Marinoni tuttora presente numerosa nel comune. Tradizione vuole che anche San Natale, arcivescovo di Milano nell'VIII secolo, sia originario del paese.

Antichità e Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il paese appartenne al Contado del Seprio. Un'iscrizione recante la data 1216 è visibile nell'antica parrocchiale di San Giorgio, ma il comune è citato anche in alcuni documenti anteriori al Duecento. Il fatto che la piccola chiesa risalga in parte al VII secolo suggerisce però un'origine ben più remota nel tempo. Inoltre alcuni scavi archeologici all'esterno dell'edificio hanno fatto rinvenire un blocco di pietra raffigurante fattezze umane, che si suppone risalente a oltre il 2000 a. C.

Il nucleo originario di Lurago era situato proprio sulle colline attorno all'antica parrocchiale; solo nel XV secolo l'abitato si espanse nella zona pianeggiante. Il paese era sede di un castello, distrutto dai Milanesi nel 1284 secondo una notizia non verificabile. Il complesso divenne residenza della famiglia Carcano almeno dal 1574. Tra le tracce rimaste vi è un glorioso portale con arco a tutto sesto risalente al XV secolo ora inglobato negli edifici di più recente costruzione. Il luogo dove sorgeva la fortificazione è oggi occupato dall'ottocentesca Villa Adele ed è tradizionalmente noto col toponimo di Castell [3]. A fine Trecento Lurago, seguendo le sorti del Milanese, divenne parte del Ducato di Milano fino all'epoca napoleonica.

Età moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1574 il cardinale Carlo Borromeo, in visita pastorale, ordinò la costruzione di una nuova chiesa che sorse al posto dell'oratorio della Madonna di San Rocco. La nuova parrocchiale di San Giorgio fu completata solo sul finire del XVII secolo e da allora ha subito negli anni un vasto numero di rimaneggiamenti. In una cappella laterale sono conservate le spoglie del martire paleocristiano San Valentino, traslate a Lurago dalle catacombe di Priscilla a Roma.

A partire dal 1715 il vescovo di Tortona Giulio Resta costruì l'oratorio della Beata Vergine lungo la strada che conduceva a Limido Comasco e rinnovò un edificio preesistente rendendolo un sontuoso palazzo con giardino all'italiana. Alla sua morte, avvenuta nel 1743, tutti i beni di proprietà di mons. Resta passarono alla famiglia Litta e nel 1810 ai fratelli Antonio e Pompeo Litta Biumi: il primo fu per anni primo deputato del paese mentre il secondo si distinse come storico, patriota e uomo politico nell'Italia del Risorgimento. Una discendente di Antonio, Carolina Litta Rusca, fu cofondatrice dell'asilo infantile: a lei è dedicata una delle vie principali del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Litta Biumi Resta (XVIII secolo)
  • Villa Adele, nel luogo detto il Castello, attuale sede dell'amministrazione comunale

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Attraversata dalla viabilità provinciale, fra il 1910 e il 1934 la località era servita da una fermata posta lungo la Tranvia Como-Appiano Gentile-Mozzate[5].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2014.
  2. ^ ortografia moderna
  3. ^ M. Colaone, "Antiche fortificazioni della Pieve di Appiano - Terza parte", in Terra Insubre n°65, 2013, Varese, p. 79
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Francesco Ogliari, Como nella scienza e nei trasporti, TIBB, Edizione speciale fuori commercio, Milano, novembre 1987.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN237042781