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Zelbio

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Zelbio
comune
Zelbio – Stemma Zelbio – Bandiera
Zelbio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Sorbini
Territorio
Coordinate 45°54′N 9°11′E / 45.9°N 9.183333°E45.9; 9.183333 (Zelbio)Coordinate: 45°54′N 9°11′E / 45.9°N 9.183333°E45.9; 9.183333 (Zelbio)
Altitudine 802 m s.l.m.
Superficie 4,6 km²
Abitanti 208[1] (31-12-2013)
Densità 45,22 ab./km²
Comuni confinanti Bellagio, Lezzeno, Nesso, Sormano, Veleso
Altre informazioni
Cod. postale 22020
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013246
Cod. catastale M156
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti zelbiesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zelbio
Zelbio
Posizione del comune di Zelbio nella provincia di Como
Posizione del comune di Zelbio nella provincia di Como
Sito istituzionale

Zelbio (Gèlbi in dialetto comasco[2], pronuncia fonetica IPA: /ˈʒɛlbi/) è un comune italiano di 208 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è molto antico: i primi insediamenti risalgono all'età dei Celtie dei Liguri, per poi divenire una stazione romana del II secolo d.C. (ciò è testimoniato d a ritrovamenti di reperti archeologici conservati nel Museo Civico di Como). Con il passare degli anni il paese si espande, fino a diventare un borgo: negli Statuti di Como (Volumen Magna), infatti, si parla di un "Burgi Zelbi". Nel Medioevo Zelbio diviene parte del feudo di Nesso e nel 1497 viene donato da Ludovico il Moro alla sua amante, Lucrezia Crivelli. Nello stesso periodo, il borgo entra a far parte della Pieve di Nesso, comprendente i comuni di Molina, Lemna, Palanzo, Pognana, Careno, Laglio, Brienno, Carate e la vicina Veleso. Nel XVII secolo, Zelbio si stacca dalla Pieve (1617) e viene infeudata ai Casnedi (feudatari dal 1647 al 1787); con la peste del 1630, la popolazione viene quasi completamente decimata, ad eccezione delle famiglie Bellieni, Stoppani e Tacchi. Nel 1796 viene inglobato nel comune di Nesso ed Uniti fino al 1814: questa indipendenza amministrativa verrà mantenuta fino al 1929, anno della fusione di Zelbio e Veleso in un unico comune, Zelbio-Veleso. Con l'avvento della repubblica, nel 1948 i due paesi vengono scissi nuovamente; tra il 1950 e il 1970 continua la "diaspora" di membri delle famiglie storiche del paese. Nel 1952 giunge nel paese un ufficiale americano, il colonnello James Hugh Angleton che, su invito del parroco locale don Mosè Pertusini, fece costruire nel paese una casa di riposo per i lavoratori della Società Italiana Registratori di Cassa National, che divenne in seguito l'attuale albergo "National on the Hill".[3] Nel 1972, in località Pian del Tivano, aprirono gli stabilimenti della Also Enervit, fondata da Paolo Sorbini e tutt'ora esistente. Queste due attività esistono ancora oggi e permettono al paese di sopravvivere, grazie anche a manifestazioni locali quali la sagra dei sapori e del pizzocchero e degli incontri d'autore organizzati ogni estate (Zelbio Cult)[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 718.
  3. ^ Como e Ditorni,n.37, rivista
  4. ^ vedi collegamenti esterni
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235669266