Veleso

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Veleso
comune
Veleso – Stemma Veleso – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoLivia Cioffi (Vèles) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate45°54′N 9°11′E / 45.9°N 9.183333°E45.9; 9.183333 (Veleso)Coordinate: 45°54′N 9°11′E / 45.9°N 9.183333°E45.9; 9.183333 (Veleso)
Altitudine826 m s.l.m.
Superficie5,86 km²
Abitanti203[1] (30-11-2019)
Densità34,64 ab./km²
FrazioniErno, Gorla
Comuni confinantiBellagio, Lezzeno, Nesso, Zelbio
Altre informazioni
Cod. postale22020
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013236
Cod. catastaleL715
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivelesini
Patronosant'Antonio Abate
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Veleso
Veleso
Veleso – Mappa
Posizione del comune di Veleso nella provincia di Como
Sito istituzionale

Veleso (Veles in dialetto comasco[2], pronuncia fonetica IPA: /ˈveːlɛs/) è un comune italiano di 203 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.

Il territorio comunale è costituito, oltre che dal capoluogo, anche dalla frazione di Erno e dall'agglomerato di case sparse denominato Gorla, tutte storicamente riconosciute dalla comunità.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Veleso si sviluppa in una zona montuosa del Triangolo Lariano, ai piedi del Monte San Primo.[3]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Veleso deriverebbe da un termine celtico il cui significato sarebbe "veduta da lontano".[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 citano i comuni de Herno et Velexe come le comunità che, all'interno della pieve di Nesso, erano incaricate della manutenzione del tratto di via Regina compreso tra un determinato ponte fino al "terminum qui est punta Saxi quod est intus fopam de Zognio".[5]

Nei secoli successivi Veleso seguì le sorti della pieve di Nesso, dappriam regalata da Ludovico il Moro a Lucrezia Crivelli nel 1497 e quindi infeudata alla famiglia Casnedi dal 1647 al 1787,[6][7] anno in cui l'ultimo erede maschio morì e la pieve ritornò alla Regia camera del Ducato di Milano.[8]

Dopo una prima esperienza di unione tra i comuni di Veleso ed Erno, nel 1741 quest'ultimo tornò temporaneamente a costituire un'entità comunale autonoma.[9] Nel 1751, il territorio comunale di Erno si estendeva al cassinaggio di Molino.[9] Nel 1753 Erno fu definitivamente riunito a Veleso.[9]

Nel 1797 il muratore Pietro Zerboni, emigrato da Erno verso la Germania, importò per la prima volta sul suolo italiano un macchinario per la tessitura di tele metalliche, grazie al quale fondò una florida impresa a Milano. Grazie al lavoro di maestranze provenienti da Erno, Veleso e Zelbio, l'azienda realizzò vari prodotti, tra cui, attorno alla metà dell'Ottocento, un sipario metallico anti-incendio per il Teatro alla Scala.[10][11]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì l'annessione del comune di Veleso con Erno a Nesso,[12] decisione cancellata dalla Restaurazione.[13]

Nel 1928 si registrò la fusione di Zelbio e Veleso in un unico comune denominato "Zelbio-Veleso".[14]L'unione abrogata nel 1948, con la ricostituzione del comune di Veleso con le frazioni Erno e Gorla.[15][10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Sant'Antonio Abate, risalente al XVI secolo[16] ma più volte restaurata nel corso de secoli, conserva parte del coro originale e un battistero del XVII secolo. La cupola fu costruita nel 1961, anno in cui si restaurò il campanile del 1864.[17]

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Sant'Andrea Apostolo è attestata a Erno già nel 1749[18] come sede di una parrocchia indipendente ma fu completaente ristrutturata in stile neoclassico tra il 1821 e il 1851.[19]

All'interno, che si presenta con a navata singola, un altare in marmo ospita una tela a olio del 1750 di una Madonna del Rosario tra Sant'Andrea apostolo e Sant'Antonio Abate.[19] La chiesa conserva inoltre una serie di opere di Luigi Tagliaferri, in particolare i paliotti a graffito su marmo bianco (1872) e il ciclo di affreschi della volta (1891), raffigurante L'Agnello Pasquale, I quattro Evangelisti, I profeti Elia, Davide, Isaia, Geremia, Le virtù umane e una Gloria di Sant'Andrea martire.[19]

Chiesa dell'Addolorata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta dell'Addolorata, risalente al XV secolo[20] e restaurata nel 1954 e nel 1982, si trova tra le case del centro di Veleso.[17]

Cappelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella alla Madonna di Caravaggio, costruita in centro paese nel 1710[17]
  • Cappella in località Crignolo, costruita in ricordo alla peste del Seicento[17]
  • Cappella di San Rocco, costruita attorno al 1721 nel cimitero paesano[17]
  • Cappella dei fratelli Frisoni, costruita in seguito alle guerre mondiali del Novecento sulla strada per la Forcoletta[17]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Da Veleso si snodano una serie di sentieri attraverso cui è possibile raggiungere le seguenti aree naturali presenti sul territorio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • 1751: 459 abitanti a Veleso e 173 a Erno[5][9]
  • 1771: 303 abitanti a Veleso con Erno[28]
  • 1799: 550 abitanti a Veleso con Erno[12]
  • 1805: 632 abitanti a Veleso con Erno[12]
  • 1809: 468 abitanti (prima dell'annessione a Nesso)[12]
  • 1853: 606 abitanti[13]

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[29]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Piatti tipici della zona sono la pulénta vüncia, la supa de scigulin, il paradell e la pulenta balota.[30]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura e artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Centro dalla vocazione agro-pastorale, Veleso fu per lungo tempo una terra dedita alla coltivazione di cereali, alberi da frutta e castagni e all’allevamento in pascoli ad alta quota, quest'ultimo parzialmente praticato ancor'oggi con un'annessa produzione casearia da latte vaccino e di capra nelle baite dislocate sul territorio.[30]

Da un punto di vista manufatturiero, tipica dell’artigianato locale è la produzione di cestini in legno di nocciolo.[30]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Sotto il profilo industriale, nella frazione di Erno è tuttora attiva una tradizionale attività di lavorazione della tela metallica, iniziata nel 1797 con la prima importazione nel suolo italiano di appositi macchinari provenienti dalla Germania da parte di un emigrato ernese.[30]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 690.
  3. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  4. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  5. ^ a b Comune di Veleso, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  6. ^ Comune di Nesso, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  7. ^ Comune di Nesso, su www.comune.nesso.co.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  8. ^ Comune di Nesso, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  9. ^ a b c d Comune di Erno, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  10. ^ a b Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  11. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  12. ^ a b c d Comune di Veleso, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  13. ^ a b Comune di Veleso, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  14. ^ Comune di Zelbio, 1859 - 1928 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  15. ^ Comune di Zelbio Veleso, 1928 - 1948 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  16. ^ Chiesa di S. Antonio Abate - complesso, Via A. Zerboni - Veleso (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  17. ^ a b c d e f Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  18. ^ Chiesa di S. Andrea Apostolo - complesso, Piazza studente Franco Mariani - Veleso (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  19. ^ a b c Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  20. ^ Chiesa dell'Addolorata, Via A. Manazzali - Veleso (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  21. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  22. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  23. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  24. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  25. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  26. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  27. ^ Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  28. ^ Comune di Veleso, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  29. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  30. ^ a b c d Comune di Veleso, su www.comune.veleso.co.it. URL consultato il 21 maggio 2020.

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