Val Rezzo

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Val Rezzo
comune
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoIvan Puddu (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate46°04′N 9°07′E / 46.066667°N 9.116667°E46.066667; 9.116667 (Val Rezzo)Coordinate: 46°04′N 9°07′E / 46.066667°N 9.116667°E46.066667; 9.116667 (Val Rezzo)
Altitudine1 044 m s.l.m.
Superficie6,61 km²
Abitanti165[1] (30-11-2019)
Densità24,96 ab./km²
FrazioniBuggiolo, Seghebbia
Comuni confinantiCarlazzo, Cavargna, Corrido, Lugano (CH-TI), Porlezza, San Nazzaro Val Cavargna, Valsolda
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013233
Cod. catastaleH259
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 552 GG[2]
Nome abitantivalrezzini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Val Rezzo
Val Rezzo
Val Rezzo – Mappa
Posizione del comune di Val Rezzo nella provincia di Como
Sito istituzionale

Val Rezzo (Val Rezz in dialetto comasco, AFI: [valˈrɛts]) è un comune italiano di 165 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Secondo i dati ISTAT, Val Rezzo è il comune con reddito medio pro capite più basso (€ 2.069).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bùggiolo (Buggioeu in dialetto comasco[3], AFI: [byˈdʒøː])) era un piccolo centro abitato di antica origine, storicamente appartenuto alla pieve di Porlezza, parte del territorio milanese.

Nel 1786, nell'ambito della riforma delle circoscrizioni della Lombardia austriaca, Buggiolo fu assegnata alla provincia di Como[4], ritornando però già nel 1791 sotto quella di Milano.

In età napoleonica, nel 1807, al comune di Buggiolo fu aggregato il comune di Seghebbia[5], ma dopo soli cinque anni, nel 1812, anche il comune di Buggiolo fu soppresso e aggregato a Corrido[6] Tutti i centri recuperarono l'autonomia nel 1816, in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto.[7].

Il comune di Val Rezzo venne creato nel 1928 dalla fusione dei comuni di Buggiolo e Seghebbia.[8] Originariamente denominato Rezzo Cavargna, il comune assunse il nome attuale, derivato da quello dell'omonima valle, nel 1929[9].

Nel secondo dopoguerra, singolare è il fatto che il presbitero Nemesio Farina, parroco negli anni tra 1931 e 1949, sia stato eletto sindaco, trovandosi anche a ricoprire l'incarico di maestro elementare.

Se nel 1861 – anno di proclamazione del Regno d'Italia – Buggiolo contava 153 abitanti, oggi i residenti sono solo 106[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al XVI secolo[11] e, nel 1641, eretta a parrocchiale di Buggiolo dal'arcivescovo Cesare Monti.[12]
  • Oratorio di San Rocco confessore a Seghebbia, citato tra le dipendenze della parrocchia di Buggiolo negli atti della visita pastorale dell'arcivescovo Pozzobonelli del 1751[12].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Comune di Buggiolo

(Fonte: lombardiabeniculturali)

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo statuto comunale, il territorio comunale è costituito dalle frazioni di Buggiolo e Seghebbia.[14] La sede comunale è posta nella frazione di Buggiolo.[8]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende i centri abitati di Buggiolo e Seghebbia, e il nucleo abitato di Nandres.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ ortografia classica
  4. ^ Editto 26 settembre 1786 c
  5. ^ Decreto 14 luglio 1807
  6. ^ Decreto 30 luglio 1812
  7. ^ Notificazione 12 febbraio 1816
  8. ^ a b Art. 4 comma 3 dello statuto comunale
  9. ^ Regio Decreto 14 febbraio 1929, n. 262
  10. ^ Tavola: Popolazione residente per sesso - Como (dettaglio loc. abitate) - Censimento 2001
  11. ^ Chiesa di S. Maria Assunta - complesso, Via Don Felice Sambruna - Val Rezzo (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  12. ^ a b SIUSA - Parrocchia di S. Maria Assunta in Val Rezzo, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Art. 4 comma 1 dello statuto comunale
  15. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Farina, Nemesio, I fioretti del Cardinale Schuster, Milano, 1987.
  • Ronchetti Bralla, Franca, La leggenda del prete di Val Rezzo, Milano, Edlin, 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]