Pusiano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pusiano
comune
Pusiano – Stemma
Pusiano – Veduta
Lago di Pusiano e Isola dei Cipressi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoAndrea Maspero dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°49′N 9°17′E / 45.816667°N 9.283333°E45.816667; 9.283333 (Pusiano)Coordinate: 45°49′N 9°17′E / 45.816667°N 9.283333°E45.816667; 9.283333 (Pusiano)
Altitudine264 m s.l.m.
Superficie3,2 km²
Abitanti1 367[1] (30-11-2020)
Densità427,19 ab./km²
Comuni confinantiCanzo, Cesana Brianza (LC), Eupilio
Altre informazioni
Cod. postale22030
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013193
Cod. catastaleH094
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 444 GG[3]
Nome abitantipusianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pusiano
Pusiano
Pusiano – Mappa
Posizione del comune di Pusiano nella provincia di Como
Sito istituzionale

Pusiano (Püsian in dialetto brianzolo, pronuncia fonetica IPA: /pyˈzjãː/) è un comune italiano di 1 367 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Posto sull'omonimo lago, il comune di Pusiano fa parte della Comunità montana del Triangolo Lariano e del Parco regionale della Valle del Lambro. Tra gli edifici notevoli, il Palazzo Carpani Beauharnais, il Santuario della Madonna della Neve e l'Oratorio di San Francesco e la Chiesa Parrocchiale. Fra il mutare della natura e il passaggio dell’essere umano troviamo uno dei più grandi ritrovamenti di Ammoniti del Giurassico nel rosso ammonitico lombardo (circa 180 milioni di anni fa) e i resti di palafitte nella parte orientale dell’Isola di Cipressi risalenti a circa 10.000 anni fa[4].  

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Attestato nel 1288 con il nome di Pucilliano[5], il toponimo riflette il nome romano di persona Pusillius, con l'aggiunta del suffisso -anus e avvalorato dalla scoperta di un’urna funeraria presso il Museo Archeologico Paolo Giovio di Como con iscrizione: "PUSILLIENAE IANUARIAE PRISCIENUS SECUNDUS CONIUGI INCOMPARABILI"[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vicende amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Signoria milanese il "locho da Pusliano" costituì una delle località che, all'interno della Squadra di Canzo, nel 1346 avevano in carico la manutenzione della cosiddetta "strata da Niguarda".[6]

Durante il Ducato di Milano, fin'oltre la metà del XVIII secolo la località di Pusiano seguì il destino della Squadra de'Mauri in cui era inserita, una pieve amministrativa che nel 1491 fu infeudata dai Dal Verme per concessione di Filppo Maria Visconti.[6] Come emerge da un documento datato 1579, a Pusiano si sarebbe trovato un castello, del quale tuttavia oggi non rimane più alcuna traccia.[5] Pusiano e il resto della Squadra passarono dapprima ai Fregoso (1488) e infine alla famiglia Sfondrati (1533),[6] la quale esercitò i propri diritti feudali fino al 1788, anno in cui quando l'ultimo erede maschio morì e la Squadra ritornò tra le disponibilità del demanio.[6]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoloeonico datato 1807 sancì l'annessione di Pusiano al comune di Cesana,[7] decisione che fu cancellata dalla Restaurazione, quando gli austro-ungarici ricostituirono il comune di Pusiano e, all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto lo inserirono nella provincia di Como.[8]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

In un ambito strettamente religioso, Pusiano assunse un ruolo importante tra gli anni 1855 e 1895 grazie all'agire di due veggenti, Angela e Teresa Isacchi, che resero Pusiano famoso non solo tra i paesi della Brianza, della Lombardia e dell'Italia, ma anche all'estero (Francia e Inghilterra).

La storia di Angela e Teresa, per anni tenuta nascosta, è stata riscoperta grazie al libro “Il Giardino della Santa Parola - I Segreti di Angela e Teresa Isacchi”, dello storico pusianese Giancarlo Molteni[9].

Il libro tratta la storia delle due donne che, nonostante fossero totalmente illetterate e dotate solo di esperienze di profonda miseria, riuscirono a predire enormi sconvolgimenti storici, come il declino dell'Impero Austro-Ungarico e la fine del potere temporale della Chiesa, e ad affermare, con coraggio ed ingenuità che anche il corpo ed il sangue di Maria sono presenti nell'Ostia Consacrata. Tutto questo, secondo Angela e Teresa, fu possibile grazie al loro contatto diretto e preferenziale con il Divino, che esprimevano attraverso “parlate” pronunciate in momenti di particolare ed intensa devozione, raccolte e trascritte dai loro devoti come “Santa Parola”.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Beauharnais[modifica | modifica wikitesto]

Foto d'epoca in cui spiccano palazzo Beauharnais (sulla sinistra) e il campanile della parrocchiale

Attestato già nel 1521,[10] Palazzo Beauharnais fu costruito dal XV secolo[11] dalla famiglia Carpani.[10] Il palazzo deve il suo nome a Eugenio Beauharnais, che dal 1805 al 1814 lo utilizzò come residenza e vi commissionò una serie d'interventi di rifinitura del giardino formale.[10]

Dal 1830 il palazzo divenne proprietà della famiglia lecchesi Conti, che convertirono parte della struttura in una filanda.[10] In seguito, nel Novecento lo stabile fu dapprima comprato dai religiosi dell'Istituto della carità, che lo adibirono in parte a convento e in parte a scuola, mentre nel 1986 divenne definitivamente proprietà del comune di Pusiano.[10]

L’ala ovest del Palazzo contiene la parte più antica e importante con un soffitto a cassettoni sia a piano terra sotto un portico, sia al primo piano nella cosiddetta "Sala del Quattrocento", con cornici intarsiate  e con la rappresentazione di scene di caccia, mitologiche e copricapi di vari stili. L’ala est del Palazzo di metà Milleseicento, è costituita al piano terra da un portico a grandi archi a tutto sesto con colonne binate tuscaniche[4].  

ll soffitto a cassettoni
Palazzo Carpani-Beauharnais

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pala d'altare nella chiesa dei santi Francesco Saverio e Domenico
  • Chiesa della Natività di Maria, che deve il suo aspetto attuale ad alcuni interventi di ristrutturazione avvenuti negli anni 1615-1636[12] ma che fu eretta a sede dell'omonima parrocchia nel 1567[13]. La sua edificazione inizia nel 1465 sopra una precedente cappella[4] e la consacrazione avvenne nel 1620, per opera di Federico Borromeo[14]. Il campanile è del XVIII secolo[14].
  • Santuario della Madonna della Neve (1570-1608)[15], edificato dalla famiglia Carpani come cappella privata nel XVI secolo, aveva una pala d’altare (ora nella Parrocchiale)  rappresentante    l’Annunciazione con questa iscrizione: "HIC PUERI SUN FILII D.  BARTHOLOMEI CARPANI ATQ  D. HIERONIME RABIA UXORIS SUE M.D.LXXXVI DIA IIII IANUARII – IPPOLITUS NASEIUS .F."[4]
  • Chiesa dei Santi Francesco Saverio e Domenico (inizi XVIII secolo),[16] che al suo interno conserva una pala d'altare dedicata ai santi titolari dell'edificio, opera di Agostino Santagostino del 1702.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Lago di Pusiano - La storia interessantissima di questo Lago, inizia da Plinio il Vecchio che lo chiama EUPILI nella sua Historia Naturalis. Le acque sono diventate demaniali mentre i diritti sono ancora privati[4]

Percorsi culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Segantini in Brianza - dal 2019[17]
  • Percorso misterico - dal 2009 [18]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

(Fonte: lombardiabeniculturali)

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[19]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1928 e il 1955 la località era servita da una fermata posta lungo la Tranvia Como-Erba-Lecco[20], ora servita da una linea di autobus.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b c d e f Giancarlo Molteni, Pusiano nella Storia - Il Paese dei tramonti, 2019.
  5. ^ a b Borghese, p.377.
  6. ^ a b c d Comune di Pusiano, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  7. ^ Comune di Pusiano, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  8. ^ Comune di Pusiano, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  9. ^ cesnur.org
  10. ^ a b c d e Comune di Pusiano, Visita a Palazzo Beauharnais.
  11. ^ Palazzo Beauharnais - complesso, Via Mazzini, 39 - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  12. ^ Chiesa della Natività di Maria - complesso, Via Zoli - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  13. ^ Parrocchia della Natività di Maria, 1567 - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  14. ^ a b Annalisa Borghese, Pusiano, in Il territorio lariano e i suoi comuni, vol. 24, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 377.
  15. ^ Santuario della Madonna della Neve, Strada comunale di S. Maria - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  16. ^ Chiesa dei SS. Francesco Saverio e Domenico, Via Stoppani - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  17. ^ Percorso Segantini Pusiano, su Percorso Segantini Pusiano. URL consultato l'11 gennaio 2021.
  18. ^ Percorso Misterico (PDF), su lagopusiano.com.
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Francesco Ogliari, Como nella scienza e nei trasporti, TIBB, Edizione speciale fuori commercio, Milano, novembre 1987.
  21. ^ Stipulato gemellaggio Pusiano-Magyarszek, su oics.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annalisa Borghese, Pusiano, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 377.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]