Cassina Rizzardi

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Cassina Rizzardi
comune
Cassina Rizzardi – Stemma Cassina Rizzardi – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoPiergiorgio Bonino[1] (lista civica Cassina Domani) dal 27-05-2019
Territorio
Coordinate45°45′N 9°02′E / 45.75°N 9.033333°E45.75; 9.033333 (Cassina Rizzardi)Coordinate: 45°45′N 9°02′E / 45.75°N 9.033333°E45.75; 9.033333 (Cassina Rizzardi)
Altitudine317 m s.l.m.
Superficie3,51 km²
Abitanti3 351[2] (31-12-2017)
Densità954,7 ab./km²
FrazioniBoffalora, Monticello, Ronco Vecchio, Ronco Nuovo, Martelletto, Villette Gervasio
Comuni confinantiBulgarograsso, Fino Mornasco, Guanzate, Luisago, Villa Guardia
Altre informazioni
Cod. postale22070
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013055
Cod. catastaleC020
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiCassinesi
PatronoSan Giuseppe
Giorno festivoterza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cassina Rizzardi
Cassina Rizzardi
Cassina Rizzardi – Mappa
Posizione del comune di Cassina Rizzardi nella provincia di Como
Sito istituzionale

Cassina Rizzardi (Cassina in dialetto comasco[3] AFI: [kaˈsiːna]) è un comune italiano di 3.351 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Cassina è un'espressione lombarda derivata dal vocabolo "cascina", mentre Rizzardi è il nome dalla nobile famiglia comasca a cui vennero concessi i terreni attorno alla cascina[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Cassina Rizzardi è attraversato dal rio Livescia. Il torrente, che nasce in località Monticello e scorre fino a Boffalora, segnando un tratto del confine comunale. Dopo esser entrato nel territorio di Fino Mornasco, la Livescia termina il suo percorso nel torrente Lura[4], del cui parco fa parte anche Cassina Rizzardi[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Livescia

A differenza di altri centri della zona del Finese, nel Medioevo Cassina Rizzardi non costituiva ancora un vero e proprio abitato[4]. Tuttavia, la natura e la fertilità del luogo resero ambiti i terreni di Cassina, controllati da Enti ecclesiastici in epoca medioevale e, dopo la Riforma Teresiana, proprietà quasi esclusiva di nobili[4].

Tra il XVI e il XVII secolo la terra di "Cassina Rizzardi" o "Cassina Rizarda" risulta essere compresa nella pieve di Fino, all'interno del Ducato di Milano.[6]

Sempre compreso nella stessa pieve, nel 1751 il territorio del comune di Cassina Rizzardi risultava comprendere i cassinaggi di Molino e Molinello, oltre al territorio dei già soppressi comuni di Boffalora, Monticello e Ronco[6].

Le riforme di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico decretarono, per il comune di Cassina Rizzardi, dapprima un'annessione a Cadorago (1807) e, in seguito, uno spostamento nel territorio comunale di Fino (1812)[7]. La Restaurazione sancirono tuttavia l'abrogazione di tutti i decreti napoleonici e la ricostituzione di Cassina Rizzardi come entità comunale autonoma[8].

Le acque dei torrenti presenti sul territorio furono sapientemente sfruttate nel corso dei secoli per il funzionamento di tre mulini a due pale e, probabilmente, usate dal conte Luigi Porro Lambertenghi per il primo esperimento di filanda a vapore nel 1815[4]. Tra le molte descrizioni del luogo giunte a noi dall'Ottocento, Bianchi Giovini e Fabi forniscono un'immagine bucolica[4]:

«Cassina Rizzardi. Provincia e distretto di Como, comune con convocato, a cui sono unite le frazioni di Boffalora, Monticello e Ronco. Fanno in tutto 654 abitanti, compresivi 161 collettabili. Superficie pertiche 5,167.10. Estimo scudi 21,674.2.7. I suoi dintorni sono diligentemente coltivati a viti e gelsi. Sta presso il torrente Lura, 5 miglia ad ostro-ponente da Como e 2 a tramontana-levante da Appiano.»

(Bianchi Giovini e Fabi, 1850)

In aggiunta alle piantagioni di viti e gelsi, la fertilità della terra consentì la rotazione delle coltivazioni di avena, segale, frumento e mais, oltre allo sviluppo di attività zootecniche[4]. Nel 1860, la famiglia Porro Lambertenghi, a quel tempo proprietaria dell'omonima villa cassinese, ebbe un ruolo primario nel matrimonio di Garibaldi a Fino Mornasco, giunto nella zona con i suoi garibaldini nel maggio del 1859[4]:

«1860 - Il 18 gennaio il marchese Luigi Porro Lambertenghi, trovandosi a letto, delega suo figlio conte cav. Giulio, già discepolo di Silvio Pellico, a rappresentarlo quale testimone della damigella Giuseppina Raimondi nel suo matrimonio col generale Giuseppe Garibaldi.»

("Liber Chronicus Parochialis" di Fino Mornasco)

Durante il pranzo di nozze, lo sposo abbandonò la consorte insalutato ospite[4].

Durante la ventosa notte del 14 marzo 1900, alle ore tre un incendio partito dalla Corte dei Balditt si estese rapidamente a tutto il paese, risparmiando solo la villa Porro Lambertenghi, il municipio e la chiesetta[4]. La cronaca dell'episodio, riportata sul giornale La Provincia di Como del 15 marzo 1900, riporta di duecentotrenta persone rimaste senza casa, la maggior parte di esse tuttavia provviste di assicurazione.[4]

Quando il 27 agosto 1917 il marchese Giberto Porro Lambertenghi morì in guerra, il testamento riportò come erede la figlia Elena, pur tuttavia dichiarando[4]:

«... voglio che la Villa di Cassina Rizzardi vada a finire in mani assolutamente estranee... Lascio la mia Villa di Cassina Rizzardi col mobiglio che contiene... alla Società Italiana per la Protezione dei Fanciulli che ha sede a Milano...»

(Gilberto Porro Lambertenghi, Testamento)

Il testamento sancì inoltre il lascito della chiesetta al Comune di Cassina Rizzardi con l'obbligo di demolire il cavalcavia che la collegava alla villa[4].

Fino alla metà degli anni Settanta, la Villa fu utilizzata per scopi sociali, ospitando un centro socio-educativo e una scuola professionale (1927-1962). Dopo un periodo di abbandono incominciato nel 1978, che ha portato la struttura a uno stato di totale decadenza oltre che a furti di numerose opere d'arte, l'Amministrazione Provinciale di Como, attuale proprietaria, aveva previsto dei lavori di restauro con l'intenzione di utilizzare la struttura come casa di riposo per anziani[4]; al 2020 però, questi lavori non sono mai incominciati[9][10][11][12]. In questi anni la villa è stata messa all'asta dalla Provincia di Como diverse volte, tra cui nel 2013 con una base d'asta di circa 4.500.000,00€[13] e nel 2015 con una base d'asta di 2.929.500,00€[14].

Nel 2011 è stato costruito il nuovo asilo comunale che fa parte del nuovo polo scolastico di Cassina Rizzardi. Sono inoltre incominciati anche i lavori di ristrutturazione del centro sportivo comunale partendo dai vecchi e logori spogliatoi che sono stati ampliati e ammordenati secondo gli standard dettati dalla FIGC.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dei Santi Giuseppe e Maria sposi (XVII secolo)[15]
  • Chiesa di San Rocco (XVIII secolo)[16]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Porro Lambertenghi (XVII secolo)[17]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria

  • 1751: 185 abitanti[6]
  • 1799: 450 abitanti[7]
  • 1805: 504 abitanti[7]
  • 1809: 603 abitanti[7]
  • 1853: 745 abitanti[8]

Demografia post-unitariaAbitanti censiti[18]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Benedetto Monti Lista civica - Coalizione di Centro Sindaco
1999 2004 Benedetto Monti Lista civica di Centrodestra Sindaco
2004 2008 Adriano Cattaneo Lista civica Sindaco
2008 2013 Paolo De Cecchi Lista civica - La Svolta Sindaco
2013 2018 Paolo De Cecchi Lista civica - La Svolta Sindaco
2018 2019 Lucrezia Loizzo Commissario
2019 2024 Piergiorgio Bonino Lista civica - Cassina Domani Sindaco Nota[19]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1974 Cassina Rizzardi ospita il Golf Club Monticello, progettato nell'omonima località da Luigi Caccia Dominioni su un'area di circa 140 ettari[20].

Il comune ha ospitato la residenza di Iván Ramiro Córdoba, ex difensore dell'Inter e della Nazionale colombiana di calcio[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://elezioni.interno.gov.it/comunali/scrutini/20190526/scrutiniGI030240530
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 159.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n COMUNE DI CASSINA RIZZARDI (CO), su www.comune.cassinarizzardi.co.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  5. ^ COMUNE DI CASSINA RIZZARDI (CO), su www.comune.cassinarizzardi.co.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  6. ^ a b c Comune di Cassina Rizzardi, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  7. ^ a b c d Comune di Cassina Rizzardi, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  8. ^ a b Comune di Cassina Rizzardi, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  9. ^ Cassina Rizzardi, l'oblio di Villa Porro Lambertenghi, su rivistacomo.it. URL consultato il 15 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2016).
  10. ^ VILLA PORRO LAMBERTENGHI È RIDOTTA COSÌ
  11. ^ Cassina Rizzardi, villa Porro finisce su Striscia la Notizia
  12. ^ Villa Porro Lambertenghi, il degrado continua ma i social non dimenticano: "È una vergogna!", su QuiComo. URL consultato il 30 aprile 2020.
  13. ^ L'area industriale va all'asta. Mezzo paese è in vendita
  14. ^ Avviso d'asta pubblica per la vendita di immobili, su provincia.como.it. URL consultato il 15 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2016).
  15. ^ Chiesa dei SS. Giuseppe e Maria Sposi, Piazza Silvio Pellico - Cassina Rizzardi (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  16. ^ Chiesa di S. Rocco, Via Risorgimento - Cassina Rizzardi (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  17. ^ Villa Porro Lambertenghi - complesso, Piazza Silvio Pellico, 10,14 (P) - Cassina Rizzardi (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  19. ^ Cassina Rizzardi verso il voto Il sindaco: «Mi ricandido» - Olgiate e Bassa Comasca - Cassina Rizzardi La Provincia di Como - Notizie di Como e provincia
  20. ^ COMUNE DI CASSINA RIZZARDI (CO), su www.comune.cassinarizzardi.co.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  21. ^ Cassina Rizzardi: Ivan Cordoba è italiano Inter.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicoletta Ossanna Cavadini, Simone Cantoni architetto, Electa, Milano 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN156393455 · WorldCat Identities (ENlccn-nr96044704
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