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San Nazzaro Val Cavargna

Coordinate: 46°05′N 9°08′E
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San Nazzaro Val Cavargna
comune
San Nazzaro Val Cavargna – Stemma
San Nazzaro Val Cavargna – Veduta
San Nazzaro Val Cavargna – Veduta
San Nazzaro Val Cavargna vista da Cusino
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Como
Amministrazione
SindacoTiziana Rita Guidi (lista civica Continuità per il futuro) dal 25-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate46°05′N 9°08′E
Altitudine995 m s.l.m.
Superficie12,99 km²
Abitanti257[1] (31-5-2026)
Densità19,78 ab./km²
FrazioniSant'Antonio, Cardè, Burena, Rovolè, San Giovanni, Forni Vecchi, Crevegno, Bubegno, Piazza Vacchera, Tegnivo
Comuni confinantiCarlazzo, Cavargna, Garzeno, Gravedona ed Uniti, San Bartolomeo Val Cavargna, Bellinzona (CH-TI), Val Rezzo
Altre informazioni
Cod. postale22010
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013207
Cod. catastaleI051
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 482 GG[3]
Nome abitantisannazzaresi
Patronosanti Nazario e Celso
Giorno festivo28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Nazzaro Val Cavargna
San Nazzaro Val Cavargna
San Nazzaro Val Cavargna – Mappa
San Nazzaro Val Cavargna – Mappa
Posizione del comune di San Nazzaro Val Cavargna nella provincia di Como
Sito istituzionale

San Nazzaro Val Cavargna (San Nazzè in dialetto comasco[N 1], AFI: /ˌsaŋ naˈdzɛ/, e semplicemente San Nazzaro fino al 1863) è un comune italiano di 257 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisica

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San Nazzaro si trova in alta Val Cavargna, alle falde del versante sud del Pizzo di Gino.[4]

Al tempo del Ducato di Milano, il comune di San Nazzaro era membro della pieve di Porlezza.[5]

Al tempo di Maria Teresa d'Austria, San Nazzaro costituiva un importante polo estrattivo-siderurgico del Ducato di Milano.[4]

Le politiche di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia da parte di Napoleone Bonaparte comportarono, nel 1812, un allargamento dei confini territoriali di San Nazzaro, al quale vennero aggregati i comuni di Cavargna e San Bartolomeo[5]. In seguito alla caduta di Napoleone, l'aggregazione venne tuttavia abrogata con l'attivazione, da parte degli austro-ungarici, dei comuni della Provincia di Como del Regno Lombardo-Veneto.[5]

Nel 1863 la denominazione di "San Nazzaro" venne modificata in "San Nazzaro Val Cavargna".[5]

Tra il 1928 e il 1950 San Nazzaro Val Cavargna e San Bartolomeo Val Cavargna formarono un unico comune.[5]

Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 18 giugno 1962.[6] Si trova la seguente blasonatura: D'azzurro, al bue pascente, pezzato, fermo su campagna di verde. Sullo sfondo, due colline in prospettiva, il canton sinistro del capo, caricato di tre spighe di grano al naturale poste a ventaglio[7] ma nello statuto comunale invece di un bue è più correttamente descritta una mucca passante con due montagne sullo sfondo.[8] Le due colline in prospettiva rappresentano il Pizzo Menone e la Punta Gino.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso

La chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, il cui aspetto attuale si deve ad alcuni interventi architettonici del 1908.[9][10], ha origini che affondano al XIII secolo[10] Nel 1582 fu elevata al rango di parrocchiale[10] e, durante una visita pastorale dello stesso anno,[11] Carlo Borromeo ne ordinò un ampliamento[11].

Dell'antico edificio romanico rimane solo il campanile[12], in pietra locale a vista, dotato di due piani di bifore situati al di sotto della cella campanaria e di resti di archetti in tufo.[10] Delle due bifore, solo una è completa di capitello a gruccia in tufo con colonnina, mentre l'altra ha semplicemente una pietra messa di traverso.[10]

Internamente, la chiesa conserva alcuni stucchi di epoca barocca, un paliotto in scagliola e, appese alle pareti, tele Settecentesche di una Via Crucis eseguita da artisti di scuola popolare.[10]

Altro

La chiesa di Sant'Antonio Abate, risalente al XVI secolo, presenta una facciata su cui è possibile osservare resti di affreschi.[13]

Al XVII secolo risale invece la chiesa di San Giovanni Battista.[14]

Evoluzione demografica

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Demografia pre-unitaria

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(Fonte: lombardiabeniculturali)

Demografia post-unitaria

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Abitanti censiti[15]

Amministrazione

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  1. Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 Borghese, p. 397.
  5. 1 2 3 4 5 SIUSA - Comune di San Nazzaro Val Cavargna, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  6. San Nazzaro Val Cavargna, decreto 1962-06-18 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 4 novembre 2022.
  7. 1 2 San Nazzaro Val Cavargna, su Stemmi dei Comuni della Provincia di Como. URL consultato il 4 novembre 2022.
  8. Statuto del Comune di San Nazzaro Val Cavargna, Art. 5 Stemma del Comune.
  9. Chiesa dei SS. Nazaro e Celso - complesso, Via Burena - San Nazzaro Val Cavargna (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 13 aprile 2020.
  10. 1 2 3 4 5 6 RomaniCOMO, su romanicomo.it. URL consultato il 13 aprile 2020.
  11. 1 2 Frigerio, p. 143.
  12. Belloni et al., p. 139.
  13. Chiesa di S. Antonio Abate, Via Sant'Antonio - San Nazzaro Val Cavargna (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 13 aprile 2020.
  14. Chiesa di S. Giovanni Battista, Via San Giovanni - San Nazzaro Val Cavargna (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 13 aprile 2020.
  15. Dati tratti da:
  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
  • Annalisa Borghese, San Nazzaro Val Cavargna, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 397.
  • Angelo Rinaldi, Storia di Porlezza e "Notizie storiche di Porlezza e Pieve" del molto reverendo don Enrico Frigerio, prevosto del luogo dal 1905 al 1933, Como, New Press Edizioni, 2013.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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