Turate

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Turate
comune
Turate – Stemma Turate – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoAlberto Oleari (lista civica TUcomeTurate) dal 1-6-2015 (2º mandato dal 21-09-2020)
Territorio
Coordinate45°39′30″N 9°00′00″E / 45.658333°N 9°E45.658333; 9 (Turate)Coordinate: 45°39′30″N 9°00′00″E / 45.658333°N 9°E45.658333; 9 (Turate)
Altitudine240 m s.l.m.
Superficie10,28 km²
Abitanti9 512[1] (30-11-2019)
Densità925,29 ab./km²
FrazioniFagnana, Mascazza, Piatti, Santa Maria in Campagna
Comuni confinantiCirimido, Cislago (VA), Fenegrò, Gerenzano (VA), Limido Comasco, Lomazzo, Rovello Porro
Altre informazioni
Cod. postale22078
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013227
Cod. catastaleL470
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantituratesi
Patronosan Pietro e san Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Turate
Turate
Turate – Mappa
Posizione del comune di Turate nella provincia di Como
Sito istituzionale

Turate (Turaa in dialetto comasco-varesotto[2][3], AFI: [tyˈrɑː]) è un comune italiano di 9 512 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Turate, prima dell'arrivo degli antichi Romani, fu abitato dagli Insubri. Da Turatum, nome romano di Turate, passava la Via Mediolanum-Bilitio, che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Luganum (Lugano) passando da Varisium (Varese). La moderna Turate è citata come Thurao, terra donata nel 712 dal re longobardo Liutprando al monastero di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia.[4]

Nel 1346 el locho da Turà risulta far parte delle località che, all'interno della pieve di Appiano, avevano in carico la manutenzione della cosiddetta strata da Bolà.[5]

La storia del borgo nell'età tardo medioevale e moderna durante il Ducato di Milano è strettamente legata alla potente famiglia nobiliare lombarda dei Caimi, a cui Filippo IV concesse Turate in feudo nel 1623[5] e i quali vi esercitarono i propri diritti feudali fino al 1785, anno in cui l'ultimo erede maschio della famiglia morì e il feudo ritornò a disposizione del demanio.[6]

Sempre inserito nella pieve di Appiano, nel 1751 il comune di Turate comprendeva già i cassinaggi di Fagnana, Piatti e Mascazza, oltre che la cassina di Prato.[5] Si ritrova Turate nella stessa pieve anche nel 1786, anno in cui la stessa fu inserita nella provincia di Gallarate.[6]

Con l'abolizione del sistema feudale da parte di Napoleone anche Turate diventa borgo libero e pienamente autonomo venendo spostato nel 1802 dal dipartimento di competenza di Milano a quello di Como. Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì, per Turate, l'annessione del comune di Gerenzano,[7] decisione che, come buona parte delle altre avvenute in età napoleonica, fu tuttavia cancellata dalla Restaurazione.[8] Ciononostante, Turate rimase nell'area di competenza amministrativa di Como anche in seguito alla costituzione del Regno lombardo-veneto.[9]

Agli atti, il primo documento con timbro “Comune di Turate” risale al 1827, quando il municipio era amministrato dalla Deputazione amministrativa comunale, l'odierna Giunta.[4] Nel 1860 per la prima volta il capo dell'Amministrazione cambiò nome da Podestà a Sindaco.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo[modifica | modifica wikitesto]

Forse costruita attorno all'anno 1000,[10] la chiesa dei Santi Pietro e Paolo è attestata all'interno della pieve di Appiano già nel XIII secolo.[11] In principio la chiesa si presentava con una porta centrale sulla facciata dotata di una finestra e con due porte provviste di finestre sul lato nord.[10] Al tempo della visita pastorale del 1574 da parte dell'arcivescovo Carlo Borromeo, la chiesa presentava una navata centrale, corrispondente all'attuale maggiore, a cui se ne affiancava una laterale sul lato ove oggi si trova il battistero, al posto del quale allora era collocato un altare dedicato a Sant'Ambrogio.[10] La chiesa deve il suo aspetto attuale ad alcuni importanti interventi di ristrutturazione avvenuti tra secoli XVII e XX.[12] Particolarmente significative furono le modifiche avvenute nel 1848, che comportarono un ingrandimento della chiesa.[10]

Santuario della Madonna in Campagna[modifica | modifica wikitesto]

Già attestato nel XIV secolo,[13] il santuario fu edificato sul luogo laddove si trovavano le precedenti chiesette di Santa Maria e di San Maurizio.[10]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Girolamo,[14] situata a Fagnana e citata negli atti della visita pastorale del 1747 da parte dell'arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli come "chiesa di San Geronimo".[15]
  • Oratorio di San Giuseppe,[16] già attestato al tempo della visita pastorale dell'arcivescovo Pozzobonelli.[15]
  • Chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, situata all'interno del complesso della Casa Militare Umberto I.[17]

Architetture civili e militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa Militare Umberto I, eretta alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Ala Ponzoni all'interno di un vasto parco,[10] fu oggetto d'importanti ristrutturazioni negli anni '20 dell'Ottocento.[18] Acquistata nel 1897 da tre turatesi, la struttura fu riadattata a casa di riposo per i veterani delle guerre nazionali.[10] Oggi ospita un museo di oggetti militari che coprono un periodo che va dalle Guerre d'indipendenza alla Seconda guerra mondiale.[10]
  • Palazzo Ala Ponzone, edificato tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII.[19]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

(Fonte: lombardiabeniculturali)

Demografia post-unitaria[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Turate è servito dalla linea ferroviaria FN Saronno-Varese-Laveno Mombello tramite la stazione di Gerenzano-Turate, situata tra i comuni di Turate e Gerenzano (VA).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Il club cestistico comunale è il Basket 2000 Turate; suoi colori ufficiali sono il bianco e il verde. Attivo solo a livello dilettantistico, schiera le squadre in campionati FIP e UISP (minibasket, under 13, under 15 e Under 16). Sede delle partite interne è il palasport delle scuole medie di via IV Novembre.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Maggiore società calcistica comunale è la Salus et Virtus Turate; fondata nel 1927 e contraddistinta dai colori sociali bianco e azzurro, vanta quali maggiori successi alcune partecipazioni alla Serie D nei primi anni del terzo millennio.

Nel 2009 si è fusa con la Caronnese di Caronno Pertusella, andando a formare la società unificata Insubria CaronneseTurate, basata nel comune varesino.

L'esperienza ha però avuto vita breve: già nel 2010-2011 la Salus et Virtus Turate è stata rifondata ed è ripartita in autonomia dalla Terza Categoria di Como.

Tiro con l'arco[modifica | modifica wikitesto]

A Turate ha sede il club A.S.D. Arcieri dell'Airone, contraddistinto dai colori sociali giallo e bianco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 672.
  3. ^ ortografia classica
  4. ^ a b c Storia, su www.comune.turate.co.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  5. ^ a b c Comune di Turate, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  6. ^ a b Comune di Turate, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  7. ^ Comune di Turate, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  8. ^ Comune di Gerenzano, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  9. ^ Comune di Turate, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  10. ^ a b c d e f g h i Monumenti, su www.comune.turate.co.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  11. ^ Parrocchia dei Santi apostoli Pietro e Paolo, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  12. ^ Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - complesso, Piazza della Chiesa, 4 - Turate (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  13. ^ Santuario della Madonna in Campagna - complesso, Via Santa Maria, 1 - Turate (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  14. ^ Chiesa di S. Girolamo, Via San Gerolamo - Turate (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  15. ^ a b Parrocchia dei Santi apostoli Pietro e Paolo, sec. XVI - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  16. ^ Oratorio di S. Giuseppe, Via Vittorio Emanuele - Turate (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  17. ^ Chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, Piazza Alessandro Volta - Turate (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  18. ^ Casa Militare Umberto I - complesso, Piazza Alessandro Volta, 27(P) - Turate (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  19. ^ Palazzo Ala Ponzone - complesso, Via Vittorio Emanuele, 2 - Turate (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 19 maggio 2020.
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  21. ^ Museo, su www.casamilitareumbertoprimo.org. URL consultato il 19 maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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