Lozza

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Lozza
comune
Lozza – Stemma
Lozza – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoGiuseppe Licata (lista civica Comunità e comune uniti per Lozza - Italia Viva) dal 27-5-2019 (2º mandato)[1]
Territorio
Coordinate45°47′N 8°51′E / 45.783333°N 8.85°E45.783333; 8.85 (Lozza)Coordinate: 45°47′N 8°51′E / 45.783333°N 8.85°E45.783333; 8.85 (Lozza)
Altitudine350 m s.l.m.
Superficie1,71 km²
Abitanti1 262[2] (30-9-2019)
Densità738,01 ab./km²
Comuni confinantiCastiglione Olona, Gazzada Schianno, Malnate, Morazzone, Varese, Vedano Olona
Altre informazioni
Cod. postale21040
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012091
Cod. catastaleE707
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 598 GG[3]
Nome abitantilozzesi
Patronosant'Antonino martire
Giorno festivo13 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lozza
Lozza
Lozza – Mappa
Posizione del comune di Lozza nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Lozza (Lòza in dialetto varesotto[4]) è un comune italiano di 1 262 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca romana Lozza era attraversata dalla Via Mediolanum-Bilitio, una strada romana che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Luganum (Lugano) passando da Varisium (Varese). Abitata (come l'intera zona) già dal Neolitico, Lozza venne conquistata nell'Alto Medioevo dai Longobardi e successivamente dai Franchi per entrare a far parte dell'Arcivescovado di Milano verso il 1200.
In questi anni appare nei documenti ufficiali come Locotia e Locia e è annessa al feudo di Varese.

Nel 1648 risulta nei possedimenti della nobile famiglia dei Castiglioni di Lozza e, nel XVII secolo, il conte Marco Fabrizio vi costruì un palazzetto di villeggiatura estiva (tuttora inserito nel tessuto urbano) che appartenne alla famiglia Castiglioni fino alla fine del XIX secolo.

Agli inizi del XX secolo e con il succedersi delle grandi trasformazioni socio economiche, anche Lozza subì gli effetti dell'industrializzazione e così vi sorsero vari opifici cartari e di filatura, imprese queste favorite anche dalla costruzione della vicina Ferrovia della Valmorea che fino alla metà dello stesso secolo la serviva tramite il casello di Lozza-Ponte di Vedano[5].

Lozza, oggi è un tranquillo paese a sud di Varese e, tra i suoi più illustri cittadini, vanta anche i natali del politico leghista Roberto Maroni, tuttora residente.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese ha origine da diverse lingue, anche se il concetto rimane identico: Lozza (nome latino Lotia), sembra derivi dal celtico lossa o luth, parola che indica la melma di terra e rifiuti vegetali che veniva accumulata al ciglio delle strade per marcire e fornire concime per le coltivazioni. Tuttavia potrebbe derivare dal greco luma, ovvero sudiciume, evolutosi poi nel latino lutum (fango) e quindi lotza, Lozza.

Ancora oggi in lingua lombarda occidentale loegia significa terra concimata e nel dialetto parlato in Canton Ticino slozz significa fradicio e nella lingua corsa lozzu vuol dire melma.

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa patronale di Sant'Antonino martire
  • Chiesa di Santa Maria in Campagna

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata Lozza-Ponte di Vedano, attivata nel 1915, era posto lungo la ferrovia di Valmorea; privata del traffico passeggeri nel 1938, fu soppressa definitivamente l'anno successivo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Lozza fu in provincia di Como dal 1801 al 1927.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezioni amministrative ed europee 2019 Live - VareseNews, 27 mag 2019
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 362.
  5. ^ G. Cornolò, Cento anni di storia..., op. cit.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]