Bozzente

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Bozzente
Bozzente
Il Bozzente in prossimità di Nerviano
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Lunghezza 37 km
Portata media A Lainate 0,6 m³/s[1]
Bacino idrografico 150 km²
Altitudine sorgente 385 m s.l.m.
Nasce Castelnuovo Bozzente e Appiano Gentile
45°46′59″N 8°57′32.37″E / 45.783055°N 8.958993°E45.783055; 8.958993
Sfocia Olona a Rho
45°31′08.61″N 9°02′45.26″E / 45.519058°N 9.045905°E45.519058; 9.045905Coordinate: 45°31′08.61″N 9°02′45.26″E / 45.519058°N 9.045905°E45.519058; 9.045905

Il Bozzente (Bozént o Bosént in lombardo occidentale) è un torrente della Lombardia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Bozzente nasce nel cuore del Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate. Non esiste una sorgente vera e propria, ma il torrente si ingrossa grazie al contributo di numerosi ruscelli che scorrono nelle linee di impluvio di vari bacini. Il più settentrionale è quello che si individua nel comune di Castelnuovo Bozzente a Sud delle località chiamate "Pasquè" e "Muntech", mentre più a Sud un importante contributo viene dato nel comune di Appiano Gentile nella zona di S. Bartolomeo al Bosco. Il corso d'acqua è inoltre alimentato da una moltitudine di piccoli affluenti. Il Bozzente scorre tra i boschi del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, in seguito lambisce Carbonate. A Mozzate riceve da sinistra il suo principale tributario, il torrente Antiga. Successivamente il Bozzente torna a scorrere in una vasta area naturale, il Bosco del Rugareto, interessando i territori comunali di Cislago, Gerenzano e Rescaldina. Il corso d'acqua prosegue attraversando un'area prevalentemente agricola. Giunto in territorio di Origgio, inizia a scorrere in un'area maggiormente urbanizzata. A Lainate sottopassa l'Autostrada dei Laghi ed il Canale Villoresi. Dopodiché il torrente attraversa un contesto fortemente antropizzato, imbrigliato in argini in cemento armato. Entrato in territorio di Rho, scorre quasi interamente sotto il livello stradale. Riappare nei pressi della stazione ferroviaria confluendo, dopo pochi metri, nel fiume Olona. All'imbocco del tratto tombinato, si diparte dal Bozzente uno scolmatore, che entra in azione nei periodi caratterizzati da intense precipitazioni, deviando la portata in eccesso nel Canale Scolmatore di Nord Ovest.
Attraversando un'area fortemente urbanizzata il grado di inquinamento del Bozzente è, purtroppo, decisamente elevato.
Il Bozzente è, dopo la Lura, il secondo maggior tributario del fiume Olona.

Comuni attraversati[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Bozzente interessa i territori di tre province: Como, Varese e Milano. I comuni bagnati sono, invece, tredici.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Valle di Muggio
  • Torrente Vaiadiga
  • Lambarin
  • Fosso delle Valli
  • Torrente Antiga

Antico corso[modifica | modifica wikitesto]

Così come quello dell'Olona, il percorso del Bozzente fu deviato più volte, con il contributo del Ducato di Milano e dei Conti Borromeo sin dai primi anni del XVII secolo, per impedirne lo straripamento e le conseguenti alluvioni dei paesi che si trovavano lungo l'antico corso. Anticamente il Bozzente attraversava il centro di Cislago, sfiorava quello di Gerenzano, lambiva Uboldo e si perdeva nei boschi tra Origgio e Lainate. Solo in periodi di grandi piogge il corso d'acqua riceveva l'apporto del Gradeluso (a sua volta ingrossato dal Fontanile di Tradate), ingrossandosi maggiormente, raggiungendo come oggi il fiume Olona a Rho.
Normalmente Gradeluso, Fontanile di Tradate e Bozzente non si univano fra loro. Il primo spagliava nei pressi della Cascina Massina di Cislago, il secondo nei Boschi Ramascioni di Gorla Minore.
Con le piogge i paesi di Cislago, Gerenzano, Uboldo, Origgio e Lainate erano sovente rovinosamente colpiti dalle piene, per questo si cercò più volte di modificare il percorso dei tre torrenti (il Bozzente, il Gradeluso e il fontanile di Tradate).
È poi nel 1603, con il Contratto Borromeo, che il Bozzente fu sbarrato da una grande chiusa nei pressi di San Martino, a monte di Cislago e condotto ad immettersi in un nuovo alveo, denominato Cavo Borromeo, che scorreva tra i boschi, lontano dai centri abitati. Nel Cavo Borromeo fu fatto confluire anche il Gradeluso, che divenne tributario a tutti gli effetti del Bozzente. L'antico corso del Bozzente divenne di fatto una strada, che in tempi di piogge copiose, poteva ancora accogliere le acque in eccesso del torrente.
Nel XVIII secolo, però, la grande chiusa che sbarrava il Bozzente presso San Martino si rovinò, cosicché gran parte delle acque del torrente riprese a scorrere nell'antico alveo. Al Cavo Borromeo restò, invece, indirizzata una piccola parte di portata del Bozzente più l'intera portata del Gradeluso. I comuni cercarono di fronteggiare la nuova situazione realizzando canali scolmatori che dal vecchio alveo riconducevano le acque al Cavo Borromeo. Ciò non servì, però, a risparmiarli da alcune devastanti alluvioni, che videro anche l'unione del Fontanile al Gradeluso.
Nel 1762 iniziarono così dei nuovi lavori di sistemazione dei corsi d'acqua. Il Bozzente tramite la creazione di un nuovo alveo a monte di Cislago fu condotto ad immettersi totalmente nel Cavo Borromeo. Il Gradeluso ebbe un nuovo corso che lo portava a spagliare nei boschi posti a settentrione della Cascina Visconta di Cislago. Il Fontanile ebbe argini rinforzati e la sistemazione della sua area di spagliamento nei boschi ad est di Gorla Minore.
L'area di spagliamento del Bozzente fu oggetto di importanti interventi. All'altezza di Gerenzano fu creata la Roggia Maestra, che aveva lo scopo di prelevare un terzo della portata del torrente disperdendola nei boschi circostanti. La portata residua del Bozzente si dirigeva invece verso i boschi di Origgio, dove tramite un sistema di rogge e canaletti andava ad esaurirsi. In caso di forti piogge fu, inoltre, realizzato un canaletto che scolmava le acque in eccesso nel fiume Olona.
Nel corso del XX secolo la sempre più forte urbanizzazione dei territori a ridosso dell'area di spagliamento, la mancanza di importanti interventi di manutenzione e il sempre maggior grado di inquinamento del corso d'acqua, determinarono la decisione di abbandonare l'area di spagliamento di Origgio, portando il Bozzente ad immettere interamente e stabilmente la sua portata nel fiume Olona.
Così dal 1960 le acque del Bozzente scorrono canalizzate nei comuni di Origgio, Lainate, Nerviano e Rho, sino a confluire nell'Olona, di cui il Bozzente è divenuto di fatto il secondo maggior tributario dopo il Lura.
Dagli anni Ottanta poco prima della confluenza nell'Olona, il Bozzente può immettere parte delle sue acque di piena, tramite un apposito canale nello Scolmatore di Nord Ovest, che purtroppo data la pessima condizione delle acque del torrente, ha suscitato non poche polemiche poiché immette le sue acque malate nel Ticino, che è notevolmente più pulito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Lecchi, Piano della separazione, inalveazione e sfogo de' tre torrenti di Tradate, del Gardaluso e del Bozzente (con carta prima e dopo i lavori). A Sua Altezza Serenissima il Signor Duca di Modena (Ferdinando III, Duca d'Este), eccellentissimo amministratore del Governo e capitano generale della Lombardia Austriaca, Milan, 1762
  • Storia dei tre torrenti - Bozzente, Gradeluso e Fontanile, Comune di Cislago, 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]