Uboldo

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Uboldo
comune
Uboldo – Stemma Uboldo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
Sindaco Lorenzo Guzzetti (lista civica Uboldo al Centro) dal 25/05/2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 45°37′N 9°00′E / 45.616667°N 9°E45.616667; 9 (Uboldo)Coordinate: 45°37′N 9°00′E / 45.616667°N 9°E45.616667; 9 (Uboldo)
Altitudine 205 m s.l.m.
Superficie 10,74 km²
Abitanti 10 658[1] (01-01-2016)
Densità 992,36 ab./km²
Comuni confinanti Cerro Maggiore (MI), Gerenzano, Origgio, Rescaldina (MI), Saronno
Altre informazioni
Cod. postale 21040
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012130
Cod. catastale L480
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti uboldesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Uboldo
Uboldo
Uboldo – Mappa
Posizione del comune di Uboldo nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Uboldo (Uböld in dialetto saronnese[2]) è un comune italiano di 10.658 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il medioevo fu sede di uno dei due rami principali della famiglia Crivelli, i da Ugobaldo, diretti discendenti dei Sanbonifacio di Verona (l'altro ramo era quello dei de Parabiaco), essi furono una delle più potenti stirpi nobiliari in Marca di Lombardia. Di origine franca, risultano iscritti fin dal 377 d.C., nelle Tavole della Chiesa Metropolitana Milanese, tra le casate elettrici dei Cardinali. In epoca fascista Uboldo fu annessa da Saronno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa di Santa Maria del Soccorso con l'affresco del Bernazzano del 1507 sull'altare maggiore[3].
  • La parrocchiale, il cui campanile, risalente al 1712, ospita un concerto di 8 campane intonate in Sib2.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 641 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania 119 1,15%

Marocco 116 1,12%

Romania 110 1,07%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Personalità illustri nate a Uboldo[modifica | modifica wikitesto]

Palio di Uboldo[modifica | modifica wikitesto]

Uboldo è divisa in quattro contrade: Bell nel cui stemma vi è la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (colore giallo); Lazzarett, che sorge vicino alla vecchia cappella del Lazzaretto, che accoglieva gli ammalati di peste durante la grande epidemia del 600 (colore verde); San Cosma, che prende il nome dalla chiesetta dei Santi Cosma e Damiano, risalente al XIII secolo (colore bianco); Taron, che sorge sulla strada che collega Uboldo a Cerro Maggiore (colore rosso). Ogni anno, tra la prima e la seconda settimana di giugno, si svolge il Palio delle contrade. La manifestazione si è svolta dal 1975 al 1992, ma è poi stata interrotta fino al 2005 anno in cui è stato rifondato. La XXII edizione del Palio si è svolta dal 13 al 21 giugno 2009, e ha visto trionfare la contrada Lazzarett che ha conquistato il primo trofeo della nuova edizione (una contrada si aggiudica il trofeo dopo 3 vittorie, anche non consecutive). La XXIII edizione del Palio si è svolta dal 12 al 20 giugno 2010 e dopo una settimana intensa di giochi la contrada Lazzarett ha conquistato nuovamente la vittoria. La XXIV edizione del Palio si è svolta dall'11 giugno giorno di apertura delle competizioni con le sfilate in costume d'epoca al 19 giugno e anche per il 2011[5] La contrada Lazzarett vince. Durante tutta la settimana ogni serata è stata animata dalle quattro contrade affrontarsi in diversi giochi, sportivi, d'abilità e folcloristici. Nell'edizione 2013, esattamente come in quella 2012, trionfa la contrada Taron. La Contrada San Cosma ha vinto l'edizione 2014.

Infrastrutture, trasporti e comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Uboldo non è servito da stazioni ferroviarie.
La stazione ferroviaria più vicina è la stazione di Saronno delle Ferrovienord, raggiungibile con le autolinee Z113 Rho FS (linee S S5 e S6) - Lainate - Origgio - Uboldo - Saronno Ferrovienord (linee S S1 e S3) e Z112 Legnano (ospedale) - Rescaldina (dir. Rescalda) - Uboldo - Saronno Ferrovienord (linee S S1 e S3) gestori AirPullman e Movibus o lungo la Strada Statale 527 "Bustese" (vie IV Novembre di Uboldo e via Novara di Saronno).

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Uboldo è attraversato dalle autolinee Z113 Rho FS (linee S S5 e S6) - Lainate - Origgio - Uboldo - Saronno Ferrovienord (linee S S1 e S3) e Z112 Legnano (ospedale) - Rescaldina (dir. Rescalda) - Uboldo - Saronno Ferrovienord (linee S S1 e S3) gestori AirPullman e Movibus.

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Uboldo ha operato nella seconda metà degli anni '70 l'emittente locale Radio Ottobre.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei Sindaci dal dopoguerra

1950-1960 Tito Zaffaroni DC
1960-1970 Mario Giani DC
1970-1975 Mario Piazza DC
1975-1978 Natale Cattaneo DC
1978-1980 Carlo Caprera DC
1980-1990 Vittorio Greco DC-PSI-PSDI poi DC-PDS-PSDI
1990-1993 Ceriani Daniela PRI-PSI-PSDI-PDS poi PRI-DC-DSDI
1993-1993 Commissario prefettizio
1993-2002 Roberto Ceriani Lega Nord
2002-2007 Mario Piazza Il Centrosinistra di Uboldo
2007-2007 Lorenzo Guzzetti Uboldo al centro
2007-2009 Annunziato Vardè Commissario prefettizio
2009- Lorenzo Guzzetti Uboldo al centro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 675.
  3. ^ Brambilla, 2010, 77.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Notizie

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandra Brambilla, Campione d'Italia. Santa Maria dei Ghirli, in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini. Itinerari», Officina Libraria, Milano 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240105434