Rescaldina

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Rescaldina
comune
Rescaldina – Stemma Rescaldina – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Michele Cattaneo (centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°37′00″N 8°57′00″E / 45.616667°N 8.95°E45.616667; 8.95 (Rescaldina)Coordinate: 45°37′00″N 8°57′00″E / 45.616667°N 8.95°E45.616667; 8.95 (Rescaldina)
Altitudine 225 m s.l.m.
Superficie 8,03 km²
Abitanti 14 103[1] (31-12-2010)
Densità 1 756,29 ab./km²
Frazioni Ravello, Rescalda
Comuni confinanti Castellanza (VA), Cerro Maggiore, Cislago (VA), Gerenzano (VA), Gorla Minore (VA), Legnano, Marnate (VA), Uboldo (VA)
Altre informazioni
Cod. postale 20027
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015181
Cod. catastale H240
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti rescaldinesi
Patrono san Bernardo abate
Giorno festivo 20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rescaldina
Rescaldina
Posizione del comune di Rescaldina nella città metropolitana di Milano
Posizione del comune di Rescaldina nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Rescaldina (Rescaldina in dialetto legnanese) è un comune italiano di 13.825 abitanti della città metropolitana di Milano, in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Rescaldina reca la sua prima traccia della presenza umana all'epoca romana, grazie ad un'ara in pietra che riportava probabilmente una simbologia religiosa, ora rimossa. Probabilmente l'ara fu collocata lungo la strada romana che percorreva la parte superiore del bordo della Valle Olona. Questa ara, rimasta per decenni all'ingresso del cimitero ora è collocata nel cortile della casa parrocchiale. Pare furono i monaci cistercensi a stabilire il primo insediamento agricolo permanente (la grangia). Rescaldina venne elevata a parrocchia nel 1570 da Carlo Borromeo e inserita nella Pieve di Legnano. Gli abitanti di Rescalda, non trovando accolte le loro richieste per ottenere una parrocchia autonoma costituirono una rendita per il mantenimento del sacerdote, fu stabilita quindi la parrocchia nel 1608 e inserita nella Pieve di Busto Arsizio. La costituzione di questa rendita autonoma consentì agli abitanti di Rescalda di acquisire il diritto di eleggere il parroco, privilegio mantenuto fino al Concilio Vaticano II, l'ultimo parroco infatti venne eletto negli anni '60 del XX secolo (una delle ultime 2 parrocchie nella diocesi di Milano). Presenze di stemmi viscontei su due edifici rimandano alla leggenda sulla presenza di una residenza estiva del nobile casato, peraltro mai accertata, e comunque all'appartenenza di Rescaldina alla Signoria di Milano e al Ducato di Milano a partire dal XIII secolo. Lo stemma del Comune, sebbene di invenzione moderna, descrive un lupo che fugge da una torre, rappresenta infatti la fuga di Lupo da Limonta dalla prigionia nella torre di Rescaldina, posta in Via Roma 7, con stemma visconteo. Durante le contese tra Visconti e Sforza il nobile Lupo da Limonta venne imprigionato e la fuga fu possibile grazie ad uno stratagemma: il giullare Tremacoldo chiese di partecipare alla giostra-torneo, cui in realtà si presentò, camuffato, Lupo da Limonta che, balzato in sella al cavallo, invece di dirigersi lancia in resta contro la sagoma del saraceno si diede alla fuga. Una famiglia del passato di Rescaldina fu quella dei Lampugnano (o Lampugnani), che dominò ed influenzò gli eventi del territorio per circa tre secoli a partire dal XIV secolo. Da ricordare il casato dei Melzi, che dalla casa patrizia di Legnano estendevano in Rescaldina numerosi possedimenti (la Ca' Granda, loro residenza in Via Bossi e i fabbricati a cortile in via Bossi e Legnano, attualmente di proprietà della fondazione Barbara Melzi). Il catasto teresiano definiva nel 1730 l'assetto del territorio, per la maggior parte ancora suddiviso e posseduto da nobili; nel censimento del 1807, Rescaldina contava 207 abitanti e Rescalda 630, dati statici rispetto a quelli che conosciamo del Cinquecento e del Settecento; allo stesso modo perdurava l'economia agricola di sussitenza che era già caratteristica dei secoli precedenti.

Con l'unità d'Italia, Rescaldina e Rescalda vennero unificate con Rescaldina comune e Rescalda frazione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nascita alla fine del XIX sec. Rescaldina è stato un villaggio rurale basato sull'agricoltura di sussistenza.

La Bassetti, fondata a Milano nel 1840, inaugura nel 1840 il suo primo stabilimento a Rescaldina. In pochi decenni la fabbrica cresce cambiando l'economia del paese che nei primi decenni del XX diventa prevalentemente industriale nel settore tessile, quindi con l'indotto per la manutenzione e la riparazione dei telai, nel settore metalmeccanico e successivamente metallurgico, specificatamente per la fusione della ghisa: una rivoluzione reddituale nell'economia della popolazione rescaldinese. Bassetti (ora parte del Gruppo Zucchi), nella sede di Rescaldina custodisce il Museo "Zucchi Collection"[2], la più grande raccolta al mondo di blocchi per stampa a mano sul tessuto in legno e metallo, dalla fine del '700 al 1930.

All'inizio del XX sec. la costruzione della stazione delle Ferrovie Nord Milano, prima stazione dopo il nodo di Saronno della linea Milano-Novara e l'apertura della prima autostrada a pedaggio del mondo (Autostrada dei Laghi), contribuirono notevolmente allo sviluppo sia economico che sociale di Rescaldina. La possibilità di spostarsi agevolmente verso Milano creò nuove opportunità per lavoro e studio per gli abitanti.

La fine del secolo scorso ha seguito, dal punto di vista economico, il generale andamento della zona dell'Alto Milanese, declino del settore manifatturiero a favore del terziario. Nel caso di Rescaldina, più che verso le tecnologie avanzate, pur con piccole realtà a livelli di eccellenza, verso il settore della grandi attività commerciali, sfruttando l'asse viario della Strada Statale 527 che la attraversa e la vicinanza dell'Autostrada dei Laghi da cui Rescaldina è servita direttamente da 2 uscite sul ramo A8 Milano-Varese (Legnano e Castellanza) e con l'uscita di Saronno a soli 6 km sul ramo A9 Milano-Como Chiasso che la collega direttamente alla Svizzera.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Donato Raimondi Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Paolo Magistrali Centrodestra Sindaco
26 maggio 2014 in carica Michele Cattaneo Vivere Rescaldina (Centrosinistra) Sindaco

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il comune vanta un particolare primato: è l'unico paese di meno di 15mila abitanti ad avere due giocatori nella Nazionale italiana di calcio (Ignazio Abate e Matteo Darmian convocati ai Mondiali di Calcio 2014 in Brasile)[4]

Con i suoi 225 metri sul livello del mare Rescaldina è il comune più alto della pianura padana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ ZUCCHI web collection su www.zucchicollection.org. URL consultato il 2015-08-21.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  4. ^ http://www.ilgiorno.it/legnano/sport/2014/06/15/1079227-darmian-mondiali.shtml

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]