Rescaldina

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Rescaldina
comune
Rescaldina – Stemma Rescaldina – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
Amministrazione
SindacoGilles Andrè Ielo (centrosinistra) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°37′N 8°57′E / 45.616667°N 8.95°E45.616667; 8.95 (Rescaldina)Coordinate: 45°37′N 8°57′E / 45.616667°N 8.95°E45.616667; 8.95 (Rescaldina)
Altitudine225 m s.l.m.
Superficie8,03 km²
Abitanti14 211[1]
Densità1 769,74 ab./km²
FrazioniRavello, Rescalda
Comuni confinantiCastellanza (VA), Cerro Maggiore, Cislago (VA), Gerenzano (VA), Gorla Minore (VA), Legnano, Marnate (VA), Uboldo (VA)
Altre informazioni
Cod. postale20027
Prefisso0331
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015181
Cod. catastaleH240
TargaMI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantirescaldinesi
Patronosan Bernardo abate
Giorno festivo20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rescaldina
Rescaldina
Rescaldina – Mappa
Posizione del comune di Rescaldina nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Rescaldina (Rescaldina in dialetto legnanese) è un comune italiano di 14 211 abitanti[2] della città metropolitana di Milano in Lombardia. È situato a circa 25 km a nord-ovest del centro di Milano[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Rescaldina reca la sua prima traccia della presenza umana all'epoca romana, grazie ad un'ara in pietra che riportava probabilmente una simbologia religiosa, ora rimossa. Probabilmente l'ara fu collocata lungo la strada romana che percorreva la parte superiore del bordo della Valle Olona. Questa ara, rimasta per decenni all'ingresso del cimitero ora è collocata nel cortile della casa parrocchiale. Pare furono i monaci cistercensi a stabilire il primo insediamento agricolo permanente (la grangia) nell'area dell'attuale comune, che col tempo crebbe in due distinti borghi rurali: Rescalda e Rescaldina, per entrambe è comune l'origine del nome "robur scalta" bosco, macchia (boschiva) di roveri. Ora i residui boschi che si trovano ad est ed ovest dell'abitato come essenza dominante hanno la robinia, introdotta nel XVII secolo, residuale la presenza di roveri.

Nel 1570 Rescaldina venne elevata a parrocchia da Carlo Borromeo e inserita nella Pieve di Legnano. Gli abitanti di Rescalda, non trovando accolte le loro richieste per ottenere una parrocchia autonoma, costituirono una rendita per il mantenimento del sacerdote, fu stabilita quindi la parrocchia nel 1608 e inserita nella Pieve di Busto Arsizio. La costituzione di questa rendita autonoma consentì agli abitanti di Rescalda di acquisire il diritto di eleggere il parroco, privilegio mantenuto fino al Concilio Vaticano II, l'ultimo parroco infatti venne eletto nel 1959 (una delle ultime 2 parrocchie nella diocesi di Milano).

Presenze di stemmi viscontei su due edifici rimandano alla leggenda sulla presenza di una residenza estiva del nobile casato, peraltro mai accertata, e comunque all'appartenenza di Rescaldina alla Signoria di Milano e al Ducato di Milano a partire dal XIII secolo.

Lo stemma del Comune, sebbene di invenzione moderna, descrive un lupo che fugge da una torre, rappresenta infatti la fuga di Lupo da Limonta dalla prigionia nella torre di Rescaldina, posta in Via Roma 7 che ancora conserva lo stemma visconteo. L'episodio è narrato da Tommaso Grossi nell'opera "Marco Visconti": durante le contese tra Visconti e Sforza il nobile Lupo da Limonta venne imprigionato e la fuga fu possibile grazie ad uno stratagemma; il giullare Tremacoldo chiese di partecipare alla giostra-torneo, cui in realtà si presentò, camuffato, Lupo da Limonta che, balzato in sella al cavallo, invece di dirigersi lancia in resta contro la sagoma del saraceno si diede alla fuga.

Una delle più importanti famiglie del passato di Rescaldina fu quella dei Lampugnano (o Lampugnani), che dominò ed influenzò gli eventi del territorio per circa tre secoli a partire dal XIV secolo. Da ricordare il casato dei Melzi, che dalla casa patrizia di Legnano estendevano in Rescaldina numerosi possedimenti (la Casa della Curti Granda[4], loro residenza e i fabbricati a cortile in via Bossi e Legnano, attualmente di proprietà della fondazione Barbara Melzi). Il catasto teresiano definiva nel 1730 l'assetto del territorio, per la maggior parte ancora suddiviso e posseduto da nobili; nel censimento del 1807, Rescaldina contava 207 abitanti e Rescalda 630, dati statici rispetto a quelli che conosciamo del Cinquecento e del Settecento; allo stesso modo perdurava l'economia agricola di sussistenza che era già caratteristica dei secoli precedenti. Con l'unità d'Italia, Rescaldina e Rescalda vennero unificate con Rescaldina comune e Rescalda frazione.

Durante la pandemia di Covid-19 del 2020, 52 cittadini sono risultati positivi ai tamponi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Rescaldina vanta tre chiese: la Chiesa parrocchiale dei Santi Bernardo e Giuseppe, la Chiesa della Madonna della Nevi e la Chiesa di Santa Maria Assunta. La Chiesa parrocchiale dei Santi Bernardo e Giuseppe risale ai primi del Novecento e a sul interno ospita un crocifisso seicentesco e alcuni dipinti a olio. La Chiesa di Santa Maria Assunta, localizzata a Rescalda, nella metà del novecento, sui resti della precedente costruita nel 1300 e al suo interno è conservata una tela settecentesca con raffigurata la Sacra Famiglia. La Chiesa della Madonna della Neve, progetto di Vico Magistretti, risale invece alla metà del novecento e al suo interno un affresco rinascimentale staccato dalla preesintente cappelletta votiva, abbattuta far posto alla nuova costruzione. In frazione Rescalda la chiesa sconsacrata di San Giuseppe alla Pagana, citata anche tra i "Luoghi del Cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano), nel complesso vi è un affresco di Madonna con Bambino attribuita a Bernardino Luini.[5]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nascita alla fine del XIX sec. Rescaldina è stato un villaggio rurale basato sull'agricoltura di sussistenza.

La Bassetti, fondata a Milano nel 1830, inaugura nel 1840 il suo primo stabilimento a Rescaldina[6]. In pochi decenni la fabbrica cresce e nel 1908 la meccanizzazione dello stabilimento dà il via all'evoluzione dell'economia locale che nei primi decenni del XX diventa prevalentemente industriale nel settore tessile, poi con l'indotto per la manutenzione e la riparazione dei telai, nel settore metalmeccanico e successivamente metallurgico, specificatamente per la fusione della ghisa: una rivoluzione reddituale nell'economia della popolazione rescaldinese. Bassetti (ora parte del Gruppo Zucchi), nella sede di Rescaldina custodisce il Museo "Zucchi Collection"[7], la più grande raccolta al mondo di blocchi per stampa a mano sul tessuto in legno e metallo, dalla fine del '700 al 1930.

L'inaugurazione della tratta Saronno-Busto Arsizio il 5 ottobre 1887 la collega direttamente a Milano e a Novara con la ferrovia costruita dalla FNS di cui Rescaldina è la prima stazione dopo il nodo di Saronno verso Novara. La ferrovia, gestita dal 1890 dalle Ferrovie Nord Milano (poi confluite in Trenord), e l'apertura il 21 settembre 1924 della prima autostrada a pedaggio del mondo[8] (Autostrada dei Laghi) contribuirono notevolmente allo sviluppo sia economico che sociale di Rescaldina. La possibilità di spostarsi agevolmente verso Milano, Varese, Como e la Svizzera creò nuove opportunità per lavoro e studio per gli abitanti.

La fine del secolo scorso ha seguito, dal punto di vista economico, il generale andamento della zona dell'Alto Milanese, declino del settore manifatturiero a favore del terziario. Nel caso di Rescaldina, più che verso le tecnologie avanzate, pur con piccole realtà a livelli di eccellenza, verso il settore della grandi attività commerciali, sfruttando l'asse viario della Strada Statale 527 che la attraversa e la vicinanza dell'Autostrada dei Laghi da cui Rescaldina è servita direttamente da 2 uscite sul ramo A8 Milano-Varese (Legnano e Castellanza) e con l'uscita di Saronno a soli 6 km sul ramo A9 Milano-Como Chiasso che la collega direttamente alla Svizzera. La linea ferroviaria, raddoppiata negli anni '90, collega la stazione di Rescaldina direttamente all'aeroporto di Milano Malpensa.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

A Rescaldina viene organizzato ogni anno, nel periodo autunnale, il palio delle contrade. L'evento vuole rievocare le vicende raccontate da Tommaso Grossi, associate alla tradizione e alla cultura del paese tanto da essere anche raffigurate nello stemma comunale: lo stemma infatti rappresenta un lupo che fugge dalla torre di un castello, e si tratta di un riferimento alla vicenda della fuga dello scudiero Lupo da Limonta dalla rocchetta di Rescaldina, così come raccontato da Tommaso Grossi nel romanzo storico “Marco Visconti”.[9] L'evento consiste in una grande rievocazione storica e vede come protagoniste indiscusse le quattro contrade cittadine: Torre, indicata con i colori rosso e blu, Croce, associata al verde e al giallo, Rescalda, rappresentata in bianco e rosso, e Ravello, a cui si fa riferimento con i colori bianco e azzurro.[10] La manifestazione è stata organizzata a partire dal 1968 fino al 1996, e poi nuovamente a partire dal 2018.[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci eletti direttamente dai cittadini[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 12 giugno 1999 Massimo Ambrogio Gasparri Vivere Rescaldina (Centrosinistra) Sindaco
13 giugno 1999 7 giugno 2009 Donato Raimondi Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Paolo Magistrali Centrodestra Sindaco
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Michele Cattaneo Vivere Rescaldina (Centrosinistra) Sindaco
27 maggio 2019 in carica Gilles Andrè Ielo Vivere Rescaldina (Centrosinistra) Sindaco

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il comune vanta un particolare primato: è l'unico comune italiano con meno di 15 000 abitanti ad aver dato i natali a due giocatori nella Nazionale italiana di calcio, ovverosia Ignazio Abate e Matteo Darmian, convocati ai Mondiali di Calcio 2014 in Brasile.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 1 gennaio 2019.
  2. ^ Popolazione residente al 1º gennaio, su dati.istat.it. URL consultato il 12 maggio 2020.
  3. ^ Geoportale Regione Lombardia, su http://www.geoportale.regione.lombardia.it/. URL consultato il 16 febbraio 2020.
  4. ^ Casa della Curti Granda, su http://www.lombardiabeniculturali.it/. URL consultato il 16 febbraio 2020.
  5. ^ Quali Sono Le Migliori Attrazioni Turistiche a Rescaldina, su MO.OM Hotels, 21 novembre 2017. URL consultato il 16 agosto 2019.
  6. ^ Francesco Ruta, Museo del Marchio Italiano, su Museo del Marchio Italiano. URL consultato il 17 maggio 2020.
  7. ^ ZUCCHI web collection, su www.zucchicollection.org. URL consultato il 21 agosto 2015.
  8. ^ La prima autostrada del mondo (PDF), su http://www.museoauto.com/. URL consultato il 16 febbraio 2020.
  9. ^ #, Torna da domenica 8, il Palio delle Contrade di Rescaldina. Appuntamento tra storia, sport e divertimento, su Sempione News, 8 settembre 2019. URL consultato il 9 settembre 2019.
  10. ^ www.legnanonews.com, http://www.legnanonews.com/news/cronaca/909260/a_rescaldina_torna_il_palio. URL consultato il 9 settembre 2019.
  11. ^ PALIO DI RESCALDINA A LEGNANO IN TV. URL consultato il 9 settembre 2019.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  13. ^ Rescaldina si coccola Darmian, è lui la stella dei Mondiali di calcio - Il Giorno - Legnano

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]