Induno Olona

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Induno Olona
comune
Induno Olona – Stemma Induno Olona – Bandiera
Induno Olona – Veduta
Visione panoramica del centro storico di Induno Olona, sullo sfondo le Alpi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoMarco Cavallin[1] (lista civica "viviAmo Induno Olona") dal 25/05/2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate45°51′N 8°50′E / 45.85°N 8.833333°E45.85; 8.833333 (Induno Olona)Coordinate: 45°51′N 8°50′E / 45.85°N 8.833333°E45.85; 8.833333 (Induno Olona)
Altitudine394 m s.l.m.
Superficie12,37 km²
Abitanti10 236[2] (28-02-2017)
Densità827,49 ab./km²
FrazioniBroglio, Dardo, Frascarolo, Motta, Pezza, Pradasott, Olona, San Bernardino, San Cassano, San Paolo, San Pietro, San Salvatore
Comuni confinantiArcisate, Brinzio, Valganna, Varese
Altre informazioni
Cod. postale21056
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012083
Cod. catastaleE299
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 669 GG[3]
Nome abitantiindunesi
Patronosan Giovanni Battista
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Induno Olona
Induno Olona
Induno Olona – Mappa
Posizione del comune di Induno Olona nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Induno Olona (Indüun in dialetto varesotto, e semplicemente Induno fino al 1863) è un comune italiano di 10.236 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Geograficamente si colloca all'incrocio della Valganna e della Valceresio, attraversato nella frazione di Olona dal fiume omonimo, che attraverso un suo ramo laterale forma le cascate di Valganna. Posto tra le Prealpi varesine, sorge alle pendici del Monte Monarco, a poca distanza da Varese, della quale era, ai tempi del ventennio fascista, una frazione. Al termine della Seconda guerra mondiale, il 25 ottobre 1950, dopo referendum popolare, Induno tornerà ad essere comune autonomo.

Il dislivello del comune è compreso tra i 379 metri s.l.m. nella frazione di Olona, agli 855 metri s.l.m. del monte Monarco. La flora e la fauna sono quelli tipici delle zone prealpine.

Il Castello di Frascarolo

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita di Induno Olona si fa risalire al V secolo a.C., durante le invasioni dei Galli nelle zone lombarde. Esistono due ipotesi sull'origine del nome "Induno": la prima ipotesi fa risalire il nome dal celtico Dunum, che significa "luogo fortificato" posto su un'altura; la seconda invece lo fa derivare invece dal latino In dunis ossia "tra le dune" per la conformazione del territorio.

Dai reperti ritrovati in località Pezza, si sa che i Romani vi fondarono un insediamento stabile solo nel I secolo a.C., nella Valceresio; mentre il territorio oggi occupato dalla strada che conduce a Valle Olona (Via Jamoretti) era paludoso.

Alla caduta dell'Impero Romano, anche nell'abitato di Induno era penetrato il Cristianesimo.

Nel IX secolo d.C. i Longobardi aggregano l'abitato a Castelseprio; probabilmente è sotto il dominio longobardo che furono erette la Torre Pezza, oggi in rovina, e il Castello di Frascarolo. Nei secoli successivi passò alla Pieve di Arcisate e alla Chiesa milanese. Nel 1160, durante l'invasione di Federico Barbarossa, l'arcivescovo di Milano Oberto da Pirovano usò il Castello di Frascarolo come fortezza per difendere Varese da un attacco di Comaschi che, parteggiando con il Barbarossa avevano occupato Induno.

Induno Olona subì la dominazione spagnola, mentre sotto quella austriaca fu sottoposta alla provincia di Varese. Dopo la parentesi napoleonica fu posta sotto il Distretto di Arcisate, nella provincia di Como. Nel 1827 viene eletto il primo Consiglio comunale.

Nel XIX secolo Induno Olona si trasforma da paese agricolo in paese industriale, grazie alla presenza del fiume Olona che alimenta sei opifici; nel 1903 fu attivata la ferrovia della Valganna, che collegò Induno con Varese e con Luino.

Nel 1927 il comune di Induno Olona venne soppresso e aggregato a Varese,[4] come già successo brevemente durante il periodo napoleonico; recuperò l'autonomia il 25 ottobre 1950, dopo un referendum del 1949.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Battista

Molti sono gli edifici ricchi di valenze storiche: il Castello di Frascarolo, in origine una fortezza, poi acquistato dalla famiglia Medici di Marignano che ne fece la propria residenza, la Cappella di San Pietro in Silvis, la più antica delle 11 chiese di Induno, romanica dell'XI secolo, ma probabilmente sorta al posto di un edificio o una chiesa preesistente.

Altro edificio storico è la Chiesa di San Giovanni Battista.

Altra chiesa di enorme rilevanza per la vita di Induno è il Santuario della Madonna di San Bernardino, co-patrono del comune al quale vi è una speciale devozione. La festa di San Bernardino viene celebrata la prima domenica del mese di settembre attorno al santuario.

La Chiesa dei Santi Re Magi, situata in frazione Olona, barocca, custodisce le reliquie dei Re Magi provenienti dalla Basilica di Sant'Eustorgio a Milano.

Nel paese si trova anche il Monumento ai caduti di Induno Olona, realizzato dallo scultore Dante Parini.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In località Olona si trovano, una accanto all'altra, sia la sede di produzione italiana del cioccolato svizzero Lindt, sia il Birrificio Angelo Poretti, storico stabilimento in stile Liberty del gruppo danese Carlsberg.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1894 il territorio comunale è attraversato dalla ferrovia Varese-Porto Ceresio, originariamente gestita dalla Rete Mediterranea, poi passata in gestione alle Ferrovie dello Stato e quindi a RFI. Dal 1905 esiste una stazione a servizio dell'abitato, la quale è stata demolita nel 2010 e successivamente ricostruita e riattivata ai primi del 2018, essendo stata interessata dai lavori di costruzione della ferrovia Mendrisio-Varese (che reimpiega il tracciato della linea per Porto Ceresio nel tratto tra Varese e Arcisate).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni Musicali[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese è attiva la Filarmonica Indunese. Fondata nel 1870, raduna musicanti dai 15 agli 80 anni desiderosi di trovarsi insieme per fare una ottima musica e divertirsi.

Persone legate ad Induno Olona[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Quasars Induno: Associazione Sportiva Dilettantistica di Pallavolo Femminile
  • Abo Olona
  • Polisportiva Aurora

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INDUNO OLONA, su tuttitalia.it. URL consultato il 27 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Regio Decreto 24 novembre 1927, n. 2247
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN151544390