Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Olgiate Olona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Olgiate Olona
comune
Olgiate Olona – Stemma Olgiate Olona – Bandiera
Olgiate Olona – Veduta
Fontana di Villa Greppi-Gonzaga
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
Sindaco Giovanni Montano (lista civica "Paese da Vivere") dal 25/05/2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 45°38′N 8°53′E / 45.633333°N 8.883333°E45.633333; 8.883333 (Olgiate Olona)Coordinate: 45°38′N 8°53′E / 45.633333°N 8.883333°E45.633333; 8.883333 (Olgiate Olona)
Altitudine 235 m s.l.m.
Superficie 7,21 km²
Abitanti 12 346[1] (31/12/2013)
Densità 1 712,34 ab./km²
Frazioni Buon Gesù, Gerbone, Santo Stefano
Comuni confinanti Busto Arsizio, Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Minore, Marnate, Solbiate Olona
Altre informazioni
Cod. postale 21057
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012108
Cod. catastale G028
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 879 GG[2]
Nome abitanti olgiatesi
Patrono Santi Stefano e Lorenzo
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Olgiate Olona
Olgiate Olona
Olgiate Olona – Mappa
Posizione del comune di Olgiate Olona nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Olgiate Olona (Ulgiàa in dialetto varesotto,[3] pronuncia fonetica IPA: /ulˈʤaa/) è un comune italiano di 12 346 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Il paese è bagnato dal fiume Olona, che scorre nell'omonima valle. La città più vicina a Olgiate Olona è Busto Arsizio, dal cui centro dista tre chilometri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome Olgiate Olona, in passato Olzate Olonae (come risulta in latino dotto nei documenti medioevali) o Olgiàa (pronuncia Ulgià in dialetto bustocco), deriverebbe dalla base medioevale «augia» e significherebbe «porzione di terra arativa cinta da fossati e siepi», con riferimento al primo dissodamento. Il suffisso «-ate», molto diffuso in Insubria, è il tipico genitivo di origine celtica.[4][5] Nel determinativo Olonae od Oronae, che compare dopo l'anno mille per distinguere questo centro da altri omonimi, si sottolinea l'appartenenza di Olgiate alla Valle Olona affiancata e attraversata dalla strada di collegamento tra il Ducato di Milano e la vicina Confederazione Elvetica.

Alcune testimonianze archeologiche, venute alle luce agli inizi del nostro secolo ma ora purtroppo disperse, ricordano di due necropoli presumibilmente di età romana:[senza fonte] una presso la chiesa parrocchiale e l'altra ai lati della strada statale del Sempione, nelle vicinanze della Cascina del Buon Gesù, probabile stazione militare sulla direzione del Lago Maggiore. Sopra il villaggio romano si sviluppò nel Medioevo la pieve, la cui giurisdizione ecclesiastica si mantenne fino all'anno 1583, quella civile fino al 1784. Per il vasto circondario che si estendeva da Cairate a Cislago e a Sacconago e comprendeva quindi anche Busto Arsizio. Olgiate Olona fu quindi per tutto il Medioevo centro di riferimento religioso e amministrativo, prima all'interno del contado del Seprio, e dal 1395 nel Ducato di Milano. Dopo la distruzione di Castelseprio, nel 1287, durante le lotte tra i Visconti e i Della Torre, gli olgiatesi vennero a dipendere per la giustizia criminale da Gallarate, dove fu posto l'ufficio del capitano del Seprio.

Cappella di Villa Gonzaga

Nel borgo originario era sito anche un castello, ancora in piedi nel XII secolo[senza fonte]. Le planimetrie sette-ottocentesche che rappresentano un abitato ancora a forma anulare fanno pensare a fortificazioni con fossati e palizzate. Testimoniano l'attività della Pieve di Olgiate la presenza documentata di ben due chiese matrici, dedicate quella d'inverno a Santo Stefano, e quella estiva a S. Lorenzo. Provengono da Olgiate alcuni codici pergamenacei, custoditi oggi nella Biblioteca Capitolare di Busto Arsizio e alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, tra i quali un Evangeliario del IX secolo; infine una lapide datata 1127, custodita al Museo Civico di Milano, proviene appunto dal portale della chiesa di S. Lorenzo.

Nella pieve la massima autorità religiosa era il prevosto, coadiuvato normalmente da 12 canonici. Di taluni prevosti di Olgiate si conoscono le cariche che ricoprivano nel contempo presso la curia o la Chiesa metropolitana di Milano: indizio di residenza saltuaria o mancata nella sede, di cui pur godevano il titolo e i frutti. Questo comportamento, che si estese quanto prima anche ai canonici, è spiegabile da un lato nei richiami lusinghieri della città, dall'altro nella progressiva perdita di importanza di Olgiate.

Nomi di olgiatesi illustri e attivi a Milano e altrove si conoscono già, a partire dal XII secolo: artigiani, notai, ecclesiastici. La famiglia de Landriano de Olzate Olonae figura nel catalogo della nobiltà milanese del 1277; Guido Landriani fu il primo nel 1283 a sottoscrivere, quale plenipotenziario del comune di Milano, la pace di Costanza tra il Barbarossa e i comuni confederati della Lombardia storica. Altra famiglia di spicco fu quella degli Olgiati, con una serie di personaggi impegnati nella milizia e nella politica: tra essi Gerolamo, che concorse ad assassinare Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, nel 1476; Gian Maria, che come ingegnere militare ideò e diresse, a metà Cinquecento, la costruzione dei bastioni di Milano.

Nel 1583 l'arcivescovo Carlo Borromeo decise di trasferire prepositura e canonicato al vicino borgo di Busto Arsizio, diventato assai più ricco e popoloso. Ridotto a semplice parrocchia di 700 individui legati all'agricoltura, falcidiati dalla peste del 1631, Olgiate rimase in una situazione di stallo per due secoli, divenendo feudo degli Alessandri e quindi dei Prata nel 1709, famiglie nobili che non lasciarono testimonianze nel paese, dove non risiedettero mai.

Nel Seicento si distinsero invece i Mola, nell'Ottocento i Greppi, i Restelli e i Tovo. Lo sviluppo di tessiture, tintorie e cartiere nella Valle Olona e l'opportunità di un collegamento internazionale a rotaia in aggiunta alla linea del Sempione motivarono la derivazione dalle Ferrovie Nord Milano nel 1926 del tronco Castellanza - Mendrisio, detto Ferrovia della Valmorea, totalmente abbandonato come servizio passeggeri nel 1952 e in seguito anche come trasporto merci.

Disastro aereo di Olgiate Olona[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: disastro aereo di Olgiate Olona.

Olgiate Olona fu teatro, nel 1959, della quinta peggiore sciagura dell'aviazione civile in Italia, il disastro aereo di Olgiate Olona, nel quale perirono 70 persone. Tra le vittime, la più celebre è Maria Sacchetti, sorella del fisico Enrico Fermi; tumulata rispettando le sue volontà, secondo le quali avrebbe dovuto essere sepolta nello stesso luogo della sua morte, la sua tomba è tuttora visibile nel cimitero del comune di Olgiate Olona.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Navata principale e altare della chiesa di SS. Stefano e Lorenzo, patroni della città.

La chiesetta di Sant'Ambrogio è crollata nei primi anni novanta.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Aree protette[modifica | modifica wikitesto]

Olgiate Olona figura tra i 6 comuni della Valle (Olgiate Olona, Solbiate Olona, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate) che hanno fondato il PLIS del Medio Olona (Parco del Medio Olona), area protetta che si estende sulla Bassa Valle Olona.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Olgiate Olona sta conoscendo una poderosa espansione demografica a causa della frenetica attività edilizia e alla creazione di numerose zone residenziali di pregio.

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Olgiate Olona esistono tre scuole elementari (Gerbone, Carducci, Ferrini) e la scuola media Dante Alighieri. Vi è inoltre la biblioteca comunale e una piccola biblioteca adiacente al vecchio municipio.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il pancucco[modifica | modifica wikitesto]

Il dolce locale si chiama pancucco, a base di uva sultanina, noci, amaretti, mandorle e yogurt. La ricetta è stata riscoperta grazie al ritrovamento di una pergamena nascosta in un recesso dell'antico convento dei carmelitani "a Moncucco" (ora chiesa di Sant'Antonio abate). L'autenticità della pergamena è discussa: sebbene esistano testimoni oculari del ritrovamento, essa non fu mai fotografata e si sgretolò poco dopo poiché in pessime condizioni. Tuttavia, da una scrittura molto usurata dal tempo e dai topi si è potuto leggere quanto segue:

« …descendeua con seguito largo la ualle de Orona nell'anno dalla Nascita di Nostro Signore MDC lo Caualiero Alibertus de Albens, dalla Sauoia, che alle sue genti dava ostello, arrecandosi con grande codatio de homini e de bestie inuerso la città de Santo Pietro come peregrino per lo Santo Anno che Clemente VIII con grande solemnitate declarava per deto anno. Hauendo visto lo jorno fornire suo corso cercava detto messere uno loco de posta e visto sull'alto el convento de Mon Cuco de li fratelli del Carmelo et propinquo de esso loco la romita ecclesia al santissimo Antonio dicata, se arrecò allo Padre Guardiano petendo refugio contro lo rigore et le fere de la nocte.

Non solo refugio ad Ello si concesse ma quando allo levare del nuovo jorno uolle inverso Mediolano repigliare lo itinere, li Fratelli vollero a lui donare a conforto et viatico aliquanti piccoli pani tondi de particulare factura. Et auendo el Caualiero addimandato quali substantiae fussero in detti pani li monaci nomarono farina de formento, ova, butirro, fichi et uva passa et nocelle et altre substantie che per li campi et orti poteuansi invenire. El caualiero Alibertus dopo de auerli manducati et trouati de ottimo gusto impose loro el nome de "Pancuco" e a tutti quanti ne incontraua ne diceva con lodeuoli parole… »

Traduzione:

« Nell'anno 1600 un cavaliere, Aliberto di Albens, dalla nativa Savoia, scendeva lungo l'Olona, con un gran seguito di uomini e animali, per recarsi a Roma per l'Anno Santo indetto dal Pontefice Clemente VIII. Vedendo calare la notte cercava una stazione di posta ed avendo scorto in cima ad un dosso il Convento del Moncucco, retto dai Frati Carmelitani e la piccola Chiesetta dedicata a Sant'Antonio, chiese al padre guardiano di potervisi rifugiare per la notte.

Non solo gli fu concesso di sostare, ma quando all'alba del nuovo giorno riprese il cammino verso Milano i Frati gli vollero donare alcuni piccoli pani tondi che essi confezionavano con una ricetta speciale. Avendo il Cavaliere chiesto quali fossero gli ingredienti i monaci indicarono farina di grano, uova, burro, fichi, uva passa e noci ed altri ingredienti che si potevano trovare nei campi e negli orti. Il Cavaliere Aliberto dopo averli assaggiati li trovò squisiti e diede loro il nome di "pancucco" e ne parlò in giro lodandoli…. »

Per mantenere e tramandare nel tempo la tradizionale ricetta del dolce è nata una confraternita, denominata per l'appunto del pancucco.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Olgiate Olona è diviso in tre rioni: Centro, Gerbone e Buon Gesù. Ogni rione ha una scuola elementare e una propria chiesa con annesso oratorio. Il Centro è il rione più antico e vi si trovano la sede del municipio, la biblioteca comunale, la scuola media e la storica villa Greppi-Gonzaga.

Cascina del Buon Gesù[modifica | modifica wikitesto]

Foto d'epoca di un edificio della frazione Buon Gesù, oggi demolito.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Buon Gesù.

La cascina del Buon Gesù si trova sulla strada provinciale del Sempione, frazione dei comuni di Olgiate Olona, Castellanza e Busto Arsizio. Intorno al Seicento il suo nome era Cascina Selva Longa,[7] nell'Ottocento nota come Cascina delle Corde,[8][9] poi Cascina Cagnoeula.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Valerio Mola Lista civica Sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Giorgio Volpi Paese da Vivere – Il Polo per Olgiate Sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Giorgio Volpi Il Popolo della Libertà – Paese da Vivere Sindaco
25 maggio 2014 in carica Giovanni Montano Paese da Vivere Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Marnate-Olgiate Olona, attivata nel 1904, era posto lungo la ferrovia di Valmorea; privata del traffico passeggeri nel 1952, fu soppressa definitivamente nel 1977 assieme all'intera linea.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

La pista di atletica vista dall'adiacente Villa Gonzaga, in seguito al rifacimento del 2012.

La società locale di atletica leggera è la Polisportiva Olonia[10], nata come Atletica Olonia nel marzo 1973. Il CONI l'ha insignita della Stella d'argento al merito sportivo nell'anno 2013.

Adiacente il parco di Villa Gonzaga si trova un campo di atletica con possibilità di diverse attività: corsa (di velocità, a ostacoli o di resistenza), salto in alto, salto in lungo, getto del peso ecc.

Nell'ottobre del 2011 sono iniziati i lavori di rifacimento dell'impianto di atletica leggera, terminati nel maggio 2012.

Il 20 ottobre 2013 l'atleta dell'Unione Polisportiva Gavirate Jacopo Peron ha conquistato la miglior prestazione italiana allievi nei 600 metri piani con il tempo di 1'19"24, proprio presso il centro sportivo di Villa Gonzaga[11].

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Due impianti sono attualmente in uso: il vecchio Campo da calcio in Via Armando Diaz e il nuovo impianto Comunale, inaugurato domenica 20 aprile 2008 e dedicato allo scomparso Sergio Gambini.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La Polisportiva Olonia ha anche alcune squadre di pallavolo. La prima squadra milita nel campionato provinciale di 2ª divisione.

Pattinaggio artistico a rotelle[modifica | modifica wikitesto]

Da oltre quarant'anni è presente la sezione Pattinaggio Artistico dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Familiare Gerbone offre la possibilità di pattinare a qualunque livello (amatoriale, principiante, agonistico) e senza limite di età.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione residente a Olgiate Olona al 31 dicembre 2013, Istat, 31 dicembre 2013. URL consultato il 27 aprile 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 452, ISBN 88-11-30500-4, ..
  4. ^ Natale Spagnoli, Olgiate Olona 1895-1943: mezzo secolo della nostra vita: una storia vera raccontata dai protagonisti, Olgiate Olona, 1986.
  5. ^ Olgiate Olona: l'origine del nome, Comune di Olgiate Olona. URL consultato il 20 marzo 2013.
  6. ^ Statistiche I.Stat, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 28 dicembre 2012.
  7. ^ Archivio di Stato di Milano (A.S.M.), Culto, p.a., cart. 1216, fascicolo 1.
  8. ^ Francesco Bombognini, Antiquario della diocesi di Milano, a cura di Carlo Radaelli, 3ª ed., Milano, Pirotta e C., 1856, p. 94.
  9. ^ Carlo Azzimonti, Ul velòciu dul Giandalèn, Busto Arsizio, Industria d'Arti Grafiche Paolo Pellegatta, 1939, pp. 12-14 (aggiunta a Pagine Bustocche). Riassume la vicenda storica del Buon Gesù e risale all'etimologia dei vari nomi che indicavano la stessa frazione.
  10. ^ Polisportiva Olonia - Sito ufficiale, polisportivaolonia.it. URL consultato il 29 luglio 2014.
  11. ^ Dario Crespi, Trofeo delle Province di prove multiple: secondo posto per Varese, in polisportivaolonia.it, 20 ottobre 2013. URL consultato il 29 luglio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN147905956 · LCCN: (ENn94118235