Cerro Maggiore

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Cerro Maggiore
comune
Cerro Maggiore – Stemma Cerro Maggiore – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
SindacoAnna Pavone (Commissario Prefettizio) dal 12/04/2016
Territorio
Coordinate45°36′N 8°57′E / 45.6°N 8.95°E45.6; 8.95 (Cerro Maggiore)Coordinate: 45°36′N 8°57′E / 45.6°N 8.95°E45.6; 8.95 (Cerro Maggiore)
Altitudine205 m s.l.m.
Superficie10,12 km²
Abitanti15 216[1] (30-6-2017)
Densità1 503,56 ab./km²
FrazioniCantalupo
Comuni confinantiLegnano, Nerviano, Origgio (VA), Parabiago, Rescaldina, San Vittore Olona, Uboldo (VA)
Altre informazioni
Cod. postale20023
Prefisso0331
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015072
Cod. catastaleC537
TargaMI
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticerresi (abitanti di Cerro Maggiore), cantalupesi (abitanti di Cantalupo)
PatronoSan Cornelio e san Cipriano
Giorno festivo16 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerro Maggiore
Cerro Maggiore
Cerro Maggiore – Mappa
Posizione del comune di Cerro Maggiore nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Cerro Maggiore (Scerr in dialetto legnanese, AFI: [ˈʃɛr]) è un comune italiano di 15.216 abitanti[1] della città metropolitana di Milano, in Lombardia, con una sola frazione (Cantalupo).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome deriva dal latino cerrus che significa Cerro. L'aggettivo "maggiore" è stato inserito successivamente per contraddistinguere il comune da Cerro al Lambro, un altro comune della città metropolitana di Milano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Ss. Cornelio e Cipriano

La chiesa parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano ha nelle forme attuali, origini settecentesche. Essa venne infatti progettata dall'architetto milanese Giovanni Angiolo Caslini nel 1739 su una preesistente struttura e venne terminata nel 1778[2], anche se al termine dei lavori, la struttura si presentava internamente ancora largamente incompleta. Nel 1830, la parrocchia decise di stanziare dei fondi che andarono a decorare seppur in modo sobrio l'interno della struttura, la quale venne dotata anche di un nuovo altare maggiore con i lasciti d'eredità di Donna Antonia Albuzzi, un'aristocratica locale, del 1842.

Nel 1908, su iniziativa del parroco Luigi Oltolina, venne eretta una grotta di Lourdes in un'apposita cappella. Nuovi lavori sono stati necessari per la struttura attorno alla fine degli anni '60 quando la chiesa venne ulteriormente ingrandita per volere di don Vittorio Branca per cui successivamente è stato intitolato l'oratorio parrocchiale.

All'interno la chiesa conserva un crocifisso ligneo che è protagonista di una caratteristica processione che si svolge a fine aprile e che la tradizione vuole si svolga annualmente per assicurare alle coltivazioni l'acqua piovana.

Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria (nel Convento dei Cappuccini)[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria di Cerro Maggiore nacque dal connubio della costruzione di una struttura con questo nome eretta nel XVI secolo dal ricco mercante cittadino Pompeo Legnano e dalla necessità dei Frati Cappuccini di instaurare in paese una loro sede. Fu così che venne completata l'opera di cessione della chiesa all'ordine, su sottoscrizione del notaio Antonio Rinaldi, amico del Legnano, il quale iniziò le pratiche nel 1583, affiancandovi la costruzione di un convento annesso al luogo di culto.

Tra il 1627 ed il 1630 il convento di Cerro Maggiore ebbe per Rettore Padre Simpliciano Visconti da Milano, membro della nobile famiglia milanese che aveva dato alla chiesa molti uomini validi: è nelle sue memorie, inoltre che abbiamo dati precisi sui possedimenti del convento. Il complesso disponeva a quell'epoca anche di una grande biblioteca che venne ampliata con acquisti e donazioni nei secoli successivi, sino agli inizi del XIX secolo quando il convento venne secolarizzato per ordine di Napoleone. I frati cappuccini, però, rientrarono in possesso dello stabile circa novant'anni dopo la soppressione del convento, anche se trovarono la struttura di molto peggiorata da quando l'avevano lasciata e si resero necessari diversi lavori di restauro, sia all'edificio monasteriale, sia alla chiesa della Visitazione. I lavori si protrassero sino al 1964 con il completo rifacimento dell'ultima ala della struttura.

Il 25 agosto 1946, presso il convento dei frati cappuccini di Cerro Maggiore, fu nascosta la salma di Benito Mussolini (1883-1945), dove vi rimase fino al 30 agosto 1957.

Santuario della Borretta[modifica | modifica wikitesto]

Anch'esso progettata dall'architetto Caslini, il Santuario della Borretta venne eretto a partire dal 1758 e terminato nel 1774. La struttura, di forma ottagonale, presenta decorazioni tipicamente barocche e fa derivare il suo nome dall'antico proprietario del terreno su cui essa venne eretta.

Essa venne per molto tempo amministrata da una confraternita locale dedicata alla Concezione della Beata Vergine, che per diverso tempo ebbe delle rivalità con la parrocchia per questioni amministrative. Restaurata negli anni '90, attualmente la chiesa è abbellita da uno splendido organo in stile perfettamente funzionante.

Chiesa di San Bartolomeo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cantalupo (Cerro Maggiore) § Chiesa di San Bartolomeo.

La chiesa si trova in frazione Cantalupo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Dal Re[modifica | modifica wikitesto]

Costruita dalla famiglia Dal Re, ricchi possidenti locali, il palazzo omonimo si staglia nel pieno centro storico del paese, a breve distanza dalla chiesa parrocchiale.

L'ingresso principale è contraddistinto da un muro di cinta e da una cancellata monumentali e consente l'accesso ad un grande cortile colonnato che consente di avere una visione d'insieme del complesso principale e dei due corpi laterali. La parte interna del palazzo è di origine settecentesca ed è ricca di elementi decorativi barocchi di grande pregio, prevalentemente ad affresco.

La villa è stata recentemente oggetto di approfonditi restauri ad opera della sovrintendenza ai beni architettonici.

Palazzo Corneliani Dell'Acqua[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale costruzione di Palazzo dell'Acqua, risale all'Ottocento e venne edificata come casa di villeggiatura per la nobile famiglia dei Corneliani. Il palazzo è composto da un corpo centrale e da due ali laterali secondo lo schema classico a "U" con l'aggiunta di una casa colonica e di una cappella privata che racchiudono due cortili interni. Internamente solo alcuni affreschi originari si sono conservati (nell'area dello scalone ed in alcune stanze del piano nobile).

Nel 1927 il Palazzo venne acquistato dalla famiglia Dell'Acqua, distintasi nel campo dell'industria tessile, la quale destinò alcune aree dello stabile per accogliere un asilo per il paese. Negli anni '80 la villa venne ceduta al comune che ne fece la sede dei propri uffici d'amministrazione

Villa Bernocchi Dell'Acqua[modifica | modifica wikitesto]

La villa, costruita sul finire del Settecento, si presenta nel complesso come una struttura di stile neoclassico. Essa venne fatta costruire per volere della famiglia Bernocchi, notabili possidenti locali. Lo stabile è costituito da un corpo principale che presenta al piano terra un ampio porticato anticamente aperto ma ora chiuso da vetrate. Internamente, anche a causa dei passaggi di proprietà della villa e della poca cura dei relativi proprietari, hanno quasi tutti perso il loro originario splendore e diconseguenza solo poche sale conservano le originali decorazioni a stucco. Sul retro della villa, si estende un parco di discrete dimensioni che accoglie ancora alcune tracce di un progetto di giardino all'italiana.

Nel 1927 la villa venne acquistata dai Dell'Acqua (già proprietari di un altro palazzo in Cerro Maggiore) e successivamente venne ceduta al comune. Attualmente la villa è di proprietà comunale ed accoglie la Biblioteca Civica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[senza fonte] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.127 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2006 si è disputato il palio delle contrade, esso, diversamente dal palio della vicina Legnano non consisteva in una corsa di cavalli e fantini, ma una serie di competizioni sportive quali calcio, basket, corsa o di folklore locale come gare di ballo o tornei di giochi di carte, tra le quali prevaleva una contrada. Le contrade che negli anni si sono sfidate sono state Malvai, Puz Verdu, Fulminosa, Gieseu, San Clemente, Stra' Neuva, Brughess e Bureta.

Persone legate a Cerro Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cantalupo[modifica | modifica wikitesto]

L'unica frazione di Cerro Maggiore è Cantalupo, paese di circa 2800 abitanti. Ha uno dei carnevali più apprezzati della zona: ogni anno dei gruppi di ragazzi si mettono all'opera per creare i carri che sfileranno per le vie del paese. Il suo patrono è San Bartolomeo Apostolo e, durante il fine settimana dopo il 24 agosto, il paese si riempie di bancarelle e di giostre per la festa del patrono. Gran parte del paese è occupato dalla villa Lampugnani che prosegue fino a Cerro Maggiore e fino a San Lorenzo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Cerro Maggiore si trova poco distante dalla SS33 del Sempione e dalla SS527 Bustese. È attraversato dalla SP198 (Buscate-Cerro Maggiore).

Fra il 1880 e il 1966 la località era servita dalla tranvia Milano-Gallarate, gestita dalla STIE[4].

Il trasporto pubblico è effettuato mediante autocorse suburbane svolte da MOVIBUS.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra seniores femminile della società di basket Gso Pallacanestro nel 2007-2008 ha disputato la Serie B2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ (PDF) Vivi la città - Cerro Maggiore (PDF), su noicittadini.net, p. 7. URL consultato il 27 luglio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Alessandro Albè, Guido Boreani, Giampietro Dall'Olio, La tramvia Milano - Gallarate, Calosci, Cortona, 1993. ISBN 9788877850867
  5. ^ (PDF) Gemellaggio tra i comuni di Cerro Maggiore e Bad Neustadt an der Saale - impiego al gemellaggio[collegamento interrotto]

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