Vanzago

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Vanzago
comune
Vanzago – Stemma Vanzago – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitana Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Guido Sangiovanni (lista civica) dal 29/05/2014
Territorio
Coordinate 45°32′N 9°00′E / 45.533333°N 9°E45.533333; 9 (Vanzago)Coordinate: 45°32′N 9°00′E / 45.533333°N 9°E45.533333; 9 (Vanzago)
Altitudine 161 m s.l.m.
Superficie 6,05 km²
Abitanti 9 093[1] (31-12-2014)
Densità 1 502,98 ab./km²
Frazioni Mantegazza, Tre Campane, Valdarenne
Comuni confinanti Arluno, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Sedriano
Altre informazioni
Cod. postale 20010
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015229
Cod. catastale L665
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti vanzaghesi
Patrono Santi Ippolito e Cassiano
Giorno festivo 13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vanzago
Vanzago
Vanzago – Mappa
Posizione del comune di Vanzago nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Vanzago (Vansàgh in dialetto milanese) è un comune italiano, situato in Lombardia, a nord ovest di Milano. Al 31/12/2014 contatava 9.093 abitanti, e, attualmente fa parte della città metropolitana di Milano, secondo il nuovo ordinamento degli enti locali, istituito secondo la legge nº 56 del 07/04/2014.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichi insediamenti celti mostrano l'origine del comune, in quanto nel toponimo Vantac sono presenti sia la radice -an- e la terminazione -ac, poi mutato nel latino Ventiacum. I primi riscontri documentali del nome risalgono all’864, trascritti nel Codex Diplomaticus Langobardorum. Sotto il regno di Napoleone, Vanzago fu annessa a Pogliano.

Per secoli Vanzago visse di un'economia prevalentemente agricola, testimoniata dalla presenza di alcuni vecchi cascinali, anticamente situati nelle molte e odierne aree verdi. Nella prima metà del Novecento nacquero importanti opifici come il Cotonificio Valle Ticino, una grossa tessitura che, negli anni trenta, diede lavoro ad oltre 350 operai ed operaie, chiudendo nel 1955, e la ditta Cuoital che produceva calzature. Erano inoltre presenti altre aziende e negozi, tra le quali, l'Officina meccanica di Ulisse Cantoni, il salumificio fratelli Carini ed altri ancora, tutti ormai chiusi. Ancora attiva è l'officina Gipron di Pronzati che si occupa della produzione di articoli legati allo sci. Grazie al parco del WWF, al Parco Agricolo Sud Milano ed al PLIS del Basso Olona, il comune conserva aree a verde protette, per un totale di 3.565.925 m² corrispondenti a circa il 58% del territorio comunale. Negli ultimi anni Vanzago ha vissuto un'esplosione demografica, favorita, sia dall'edificazione residenziale realizzata nella ex area industriale della Zust Ambrosetti, in origine, Cotonificio Valle Ticino, che dalla relativa vicinanza a Milano, raggiungibile con la linea S5 del Servizio ferroviario suburbano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale dei Santi Ippolito e Cassiano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa parrocchiale dei Santi Ippolito e Cassiano.

Cappella del Monasterolo[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della Corte del Monasterolo, sorta sull'area che ospitava fino alla metà del XV secolo un Monastero delle Monache,[2] si trova un Oratorio settecentesco dedicato a Maria Santissima Immacolata. Tale Oratorio, in sostituzione di una più antica cappella descritta nelle visite pastorali borromee del 1566 e seguenti e collocata al centro del cortile, fu edificato al limitare del nuovo cortile, tra il 1745 ed il 1748, a cura e spese del proprietario di allora, il Conte Antonio Simonetta, e benedetta il 21 giugno 1748. Pur essendo stato frazionato in piccole proprietà all'inizio del XX secolo, all'antico cortile che ospita l'Oratorio dell'Immacolata, non è venuta meno l'affettuosa cura alla piccola chiesa locale, sia da parte dei "condomini" del Monasterolo che dalla parrocchia di Vanzago. La cappella è a pianta rettangolare, ad unica navata, in due campi sagomati sia all'esterno che all'intero. La facciata, decorata con piccoli fregi in stucco e modanature settecentesche, presenta un unico portale d'ingresso, sormontato da un ampio finestrone, il tutto coronato da un timpano triangolare. L'altare, situato in un piccolo presbiterio separato da una balaustra, è addossato al muro di fondo ed è sormontato da una tela d'autore ignoto, con tutta probabilità di "scuola varesina" e di notevole pregio stilistico, risalente alla prima metà del XVIII secolo, riproducente la figura di Maria Santissima con in braccio il Bambino e con una falce di luna a sorreggerla. La tela viene definita, nel verbale della Visita pastorale del cardnale Pozzobonelli del 1761 come dipinta da "non spernendo pennicillo". Nei pressi si trova un piccolo locale ad uso sacrestia ed un piccolo campanile.

Cappella di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Da sottolineare anche la presenza, in Via Roma, nella frazione di Mantegazza, l'antica, e piccola Chiesa di San Giovanni Battista che conserva al suo interno affreschi di buona fattura inserendosi perfettamente nell'assetto edilizio dal sapore antico del borgo.

Ville e Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Calderara[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Calderara.

Villa Gattinoni[modifica | modifica wikitesto]

Rinnovata e restaurata agli inizi degli anni settanta del XX secolo e valorizzata nel suo aspetto monumentale, la villa Gattinoni fa bella mostra di sé in rappresentanza di uno degli edifici caratteristici tipici di Vanzago. Oggi è sede della "Fondazione Ferrario" il cui scopo scopo istituzionale consiste nella promozione di attività assistenziali a favore degli anziani. La ricca ed imponente costruzione, edificata nei primi anni del XVIII secolo probabilmente su precedente edificio cinquecentesco appartenuto ai Croce, fu dimora di campagna della famiglia dei banchieri Belinzaghi, poi, tra il Settecento e l'inizio dell'Ottocento dei Milesi, tra l'Ottocento e prima metà del Novecento, dei Padulli e dei Gattinoni. La villa si sviluppa nelle forme di un barocco lineare. La facciata settentrionale, contraddistinta da decorazioni e riquadrature d'intonaco delle finestre, è munita di due balconcini in ferro battuto e un bel porticato a tre arcate distinte da colonne binate, elementi che accolgono l'ingresso dall'attuale Via Vittorio Emanuele II. Il retro è contraddistinto da una facciata semplice e piatta. Il piano terra è noto per ospitare un importante salone di rappresentanza affrescato e stuccato, che conserva anche alcune tele originali del Settecento. Al primo piano, dove attualmente si trovano gli uffici della direzione, si accede attraverso una scala elicoidale di 74 gradini con mosaici, e, sotto la medesima, si trovava un tempo un pozzo che forniva l'acqua necessaria a tutta l'abitazione e che giungeva ai piani superiori attraverso una carrucola, ancora oggi visibile presso la scala. Oltre al soffitto a volta dello scalone padronale, affrescato nel 1949 dal pittore milanese Natale Penati.[3] Di notevole rilievo è anche la cappella padronale settecentesca e delicatamente affrescata, situata al primo piano e dotata di un piccolo accesso "di servizio" ad uso del sacerdote officiante. Molto interessante è anche il parco retrostante, di impianto settecentesco ed ancora ricco di alberi notevoli, tra cui una ginko biloba, albero di origine giapponese, della cui specie l'esemplare vanzaghese situtato nel parco, è stato al tempo del suo trapianto, tra i primi in Italia.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale ospita un'Oasi naturale del WWF, denominata Bosco di Vanzago costituita nel 1978. Attualmente risulta essere interessata da un progetto di ampliamento del Parco Agricolo Sovracomunale del Roccolo, istituito nel 1991 tra i Comuni di Parabiago, Busto Garolfo, Casorezzo, Arluno, Canegrate e, dal 1997 a Nerviano, e che si estende per circa 15.000.000 di m². Tale progetto prevederebbe l'assorbimento dell'Oasi, ma ciò non è ancora passato alla fase di vaglio. Vanzago, insieme alle frazioni di Mantegazza e Valdarenne fanno parte dell'Oasi del Ticino, che comprende molti paesi situati nell'area nord ovest di Milano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010, la popolazione straniera residente era di 414 persone. I romeni, con 100 persone, pari al 1,12% del totale della popolazione, sono la nazionalità straniera maggiormente rappresentata sul totale della popolazione residente.

Persone legate a Vanzago[modifica | modifica wikitesto]

  • Monsignor Marco Ceriani, sacerdote dell'arcidiocesi di Milano svolse la sua intensa e variegata attività religiosa civile e sociale dal 1930 fino alla sua morte in Parabiago. Esperto di paleografia, archivista titolare dell'archivio della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano e principale storico parabiaghese del XX secolo. Fu inoltre cultore delle figure storiche locali, valorizzò, anche da esperto di mobili antichi, con mostre e studi la figura dell'ebanista e celebre artigiano parabiaghese Giuseppe Maggiolini.
  • Gian Galeazzo Castelli (1831 - 1896), ingegnere, figlio del barone Antonio di Villanova e di Maria Luigia Serbelloni. Eminente esperto di idraulica, propose un progetto, in alternativa a quello di Eugenio Villoresi per la derivazione di acque dal lago di Lugano per alimentare terre "asciutte" dell'Alto Milanese. Fu amministratore e consulente tecnico del consorzio del fiume Olona, oltre che dirigente tecnico delle Ferrovie Alta Italia. Fu inoltre sindaco di Vanzago per diversi anni e promosse, nel 1883, l'impianto della locale stazione ferroviaria sulla linea Milano - Gallarate. A lui è intitolata la via che conduce alla Stazione.
  • Luigi Meraviglia (Vanzago 1830 - Barbajana di Lainate 1907). Figlio di Giuseppe, possidente e primo sindaco di Vanzago dall'Unità d'Italia, e di Amalia Villoresi. Sposò la contessa Angelina Maffeis di Bergamo. Ingegnere e coprogettista con lo zio Eugenio Villoresi del Canale Villoresi per l'irrigazione dell'Alto Milanese.
  • Ulisse Cantoni (1903 - 1977) industriale milanese e vanzaghese di adozione, sindaco di Vanzago dal 1960 al 1969. Valorizzò naturalisticamente e fece lascito testamentario al WWF Italia della vastissima (250 ettari circa) ex Riserva di caccia "Bandita" o "del Castelass" da lui acquistata e recintata negli anni quaranta del XX secolo. Oggi denominato "Bosco di Vanzago".

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Vanzago, la frazione di Mantegazza e la località di Valdarenne[5].

Trasporti e mobilità[modifica | modifica wikitesto]

Strade e autostrade[modifica | modifica wikitesto]

In pochi minuti è facile raggiungere la Strada statale 33 del Sempione e l'autostrada A4 Torino-Trieste.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Vanzago, assieme a Pogliano Milanese, è dotata di una stazione lungo la ferrovia Domodossola-Milano, da cui passano anche i treni della linea S5 (Varese-Treviglio) del servizio ferroviario suburbano di Milano.

Autolinee[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ La cui origine è riportabile ad un più antico "monastero di santa Maria de Cornate" documentato fin dal tardo Trecento,
  3. ^ Autore fra l'altro degli affreschi delle chiese di San Vittore martire, San Nicolao e San Sebastiano di Corbetta e della chiesa parrocchiale di Vittuone e di quella di Pregnana.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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