Mantegazza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Mantegazza (disambigua).
Mantegazza
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
ComuneVanzago-Stemma.png Vanzago
Territorio
Coordinate45°30′35″N 8°58′29″E / 45.509722°N 8.974722°E45.509722; 8.974722 (Mantegazza)
Altitudine157 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale20043
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantimantegazzesi o vanzaghesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mantegazza
Mantegazza

Mantegazza (AFI: /manteˈɡaʦʦa/[1]; Mantigàscia in dialetto locale AFI: /mantiɡaˈʃa/) è una frazione di 1158 abitanti (2011) del comune italiano di Vanzago, in provincia di Milano, distante 2,49 km dal centro del comune di appartenenza e posta a sudovest dello stesso, in direzione di Arluno. Costituì un comune autonomo fino al 1841.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La località di Mantegazza è caratterizzato da un ambiente prevalentemente pianeggiante, tipico della Pianura padana, contraddistinto a tratti da boschi e coltivazioni aratorie.

Il territorio di Mantegazza confina a nord e ad est con il comune di Vanzago, di cui è la frazione, e a sud e ovest con la frazione di Rogorotto (Arluno).

Sismologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista sismico Mantegazza presenta un rischio molto basso ed è stata classificata come il comune zona 4[2] (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale. Nella sua storia l'abitato ha risentito di cinque terremoti: quello del 1397 (5,37 ML), quello del 1895 (4,63 ML), quello del 2009 (2,3 ML), quello del 2011 (2,1 ML) e quello del 2013 (2,4 ML)[3].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Mantegazza ha il clima caratteristico delle pianure settentrionali italiane con inverni freddi e abbastanza rigidi ed estati che risentono di elevate temperature; la piovosità si concentra principalmente in autunno e in primavera. La località appartiene alla zona climatica E.

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura max. media (°C) 5 8 13 18 22 26 29 28 24 18 10 5 16.33
Temperatura min. media (°C) -2 0 3 7 11 15 17 17 14 8 4 -1 7.75
Piogge (mm) 64 63 95 82 82 97 65 68 69 100 101 60 78.83
Umidità relativa (%) 86 78 71 75 72 71 71 72 74 81 85 86 78
Eliofania assoluta (ore) 2 3 5 6 7 8 9 8 6 4 2 2 5
Venti (dir.-nodi) SW 4 SW 9 SW 9 SW 9 S 9 S 9 S 9 SE 4 SW 4 S 4 S 4 S 4 6,5

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Napoleone Bonaparte decretò la soppressione del comune di Mantegazza nel 1809; venne ripristinato dagli austriaci solo nel 1816.

Nel medioevo l'abitato di Mantegazza era possedimento dell'omonima nobile famiglia milanese che nel '400 vi fece realizzare un oratorio per il culto locale. La prima testimonianza scritta dell'esistenza dell'abitato di Mantegazza risale al 15 gennaio 1396 quando i deputati del Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, riuniti a discutere per l'eredità di Franciscolo Litta, elencano tra i suoi possedimenti anche una vigna sita in località "Cassina Mantegazza nel territorio di Venzago" di cui si stabilisce il prezzo di vendita a 32 lire alla pertica.[4]

Successivamente, l'abitato di Mantegazza divenne un comune del Milanese e dal Seicento venne compreso nella pieve di Nerviano. Registrato agli atti del 1751 come un borgo di 221 abitanti, era amministrato da un console cittadino, responsabile delle necessità della comunità e tutore dell'ordine pubblico locale, coadiuvato dal primo degli estimati (un membro della famiglia Gattinoni) che aveva il compito specifico di vigilare sull'amministrazione della giustizia, da un cancelliere che risiedeva a Vanzago e da un esattore delle tasse nominato a concorso. In base al censimento voluto nel 1771 dall'imperatrice Maria Teresa, Mantegazza contava 219 anime.[5] Alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1805 risultava avere 252 abitanti.[6] A livello ecclesiastico, l'abitato fu sempre sottoposto alla cura d'anime di Vanzago per quanto nel XVIII secolo la parrocchia di Arluno ne rivendicasse la gestione.

Nel 1809 il comune di Mantegazza fu soppresso con regio decreto di Napoleone ed annesso ad Arluno, salvo essere poi spostato sotto Pogliano nel 1811. Il Comune di Mantegazza fu quindi ripristinato con il ritorno degli austriaci nel 1816 venendo compreso nel distretto IV di Saronno. Nel 1841 tuttavia furono le stesse autorità austriache a decidere di sopprimere definitivamente l'autonomia locale annettendo però il territorio, a differenza del periodo napoleonico, a Vanzago.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma della famiglia Mantegazza

«Sbarrato d'oro e d’azzurro, con il capo d'oro, carico di un'aquila di nero»

(Descrizione araldica dello stemma[7])

Durante il periodo feudale, Mantegazza utilizzò come emblema locale lo stemma dell'omonima famiglia che ne era feudataria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Cristo Re[modifica | modifica wikitesto]

L'origine della chiesa parrocchiale di Mantegazza è da ricollegare al 1926 quando gli abitanti delle frazioni di Mantegazza (comune di Vanzago) e Rogorotto (comune di Arluno) chiesero la possibilità di costruire un luogo di culto: i primi già disponevano di un piccolo oratorio locale per la celebrazione dell'eucaristia settimanale, mentre gli ultimi non disponevano di alcun luogo di culto. Del progetto si fece carico il parroco di Vanzago, don Elia Balzarini, il quale scrisse all'arcivescovo milanese cardinale Eugenio Tosi al quale espose come negli anni, l'oratorio di Mantegazza era divenuto insufficiente ad accogliere tutti i fedeli dell'area.

Già all'inizio del 1927, don Balzarini acquistò il terreno per edificare la chiesa e la canonica, stilando anche un primo progetto del nuovo tempio che poi venne rivisitato e corretto dall'ing. Boffa di Milano. Il 4 marzo 1927 si diede inizio quindi alla costruzione, sotto il patronato delle parrocchie di Arluno e Vanzago. La chiesa, costruita con la maestranza locale, venne terminata e benedetta ufficialmente il 1º novembre 1928. Nel 1930 la chiesa venne per la prima volta visitata da un arcivescovo, quello di Milano, Alfredo Ildefonso Schuster.

Tra gli anni '60 e '70 moltissimi furono i mutamenti, soprattutto interni, che portarono a cambiare radicalmente l'aspetto della chiesa parrocchiale e la nuova mensa post-conciliare venne consacrata ufficialmente da mons. Libero Tresoldi. La chiesa viene nuovamente visitata dal cardinale Carlo Maria Martini, nel 1990, e dal vescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, vicario generale della Diocesi di Milano, nell'Epifania del 2012.

Oratorio di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Edificato nel XV secolo dalla famiglia Mantegazza, feudataria di queste terre, esso venne eretto per sopperire alle esigenze religiose del piccolo borgo. L'edificio conserva al suo interno affreschi di buona fattura e che si inserisce perfettamente nell'assetto edilizio dal sapore antico del borgo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

"Abitanti censiti"[8]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione è relativamente diffuso il dialetto milanese, mentre è molto presente il dialetto arlunese che differisce dal primo in più punti. Come tutti i dialetti lombardi occidentali, anche l'arlunese è sostanzialmente una lingua romanza derivata dal latino. In esso vi è chi trova tracce delle lingue dei popoli anteriori alla latinizzazione della regione, in particolare l'antico ligure e il gallico parlato dai Celti.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è cattolica. L'immigrazione di cittadini comunitari ed extra-comunitari ha portato all'insediamento di minoranze di musulmani e ortodossi.

Nella frazione è presente una parrocchia, parte dell'Arcidiocesi di Milano, che serve anche gli abitanti di Rogorotto, frazione del vicino comune di Arluno sottoposta però alla cura d'anime di Mantegazza.[9]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Mantegazza è collegata ai centri di Arluno e Pregnana Milanese con la strada provinciale SP214, oltre ad essere posta nei pressi dell'autostrada A4 Torino-Trieste. Inoltre è collegata con Vanzago attraverso la strada provinciale SP239, che sfiora la frazione Valdarenne e la località Tre Campane, entrambe nel comune di Vanzago.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Mantegazza non dispone di una propria stazione ferroviaria. La fermata più vicina è quella della Stazione di Vanzago.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario di pronuncia italiana online - Vittuone, su dipionline.it. URL consultato il 13 marzo 2022.
  2. ^ Rischio sismico per provincia su protezionecivile.it Archiviato il 18 aprile 2009 in Internet Archive..
  3. ^ vedi qui, su portaleabruzzo.com. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2013).
  4. ^ A. Nava, Memorie e documenti all'origine, alle vicende ed ai riti che possono servire alla storia del Duomo di Milano, Milano, 1855
  5. ^ Comune di Mantegazza, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  6. ^ Comune di Mantegazza, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  7. ^ www.blasonariosubalpino.it
  8. ^ ISTAT, fino alla sussistenza del Comune.
  9. ^ Chiesa parrocchiale Mantegazza-Rogorotto, su parrocchievanzagomantegazza.org. URL consultato il 27 marzo 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]