Cesano Boscone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cesano Boscone
comune
Cesano Boscone – Stemma Cesano Boscone – Bandiera
Cesano Boscone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Alfredo Simone Negri (PD) dall'08/06/2014
Territorio
Coordinate 45°27′00″N 9°06′00″E / 45.45°N 9.1°E45.45; 9.1 (Cesano Boscone)Coordinate: 45°27′00″N 9°06′00″E / 45.45°N 9.1°E45.45; 9.1 (Cesano Boscone)
Altitudine 119 m s.l.m.
Superficie 3,94 km²
Abitanti 23 601[1] (30-11-2014)
Densità 5 990,1 ab./km²
Comuni confinanti Corsico, Milano, Trezzano sul Naviglio
Altre informazioni
Cod. postale 20090
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015074
Cod. catastale C565
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Cesanesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo 24 giugno e terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cesano Boscone
Cesano Boscone
Posizione del comune di Cesano Boscone all'interno della città metropolitana di Milano
Posizione del comune di Cesano Boscone all'interno della città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Cesano Boscone (Cesàn Buscùn in dialetto milanese) è un comune italiano di 23.582 abitanti[1] della città metropolitana di Milano, in Lombardia.

Nel comune è presente la Fondazione Istituto Sacra Famiglia, famoso istituto dedito alla cura di migliaia di disabili mentali e fisici gravi fondata agli inizi del Novecento da Monsignor Domenico Pogliani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'epoca romana a quella longobarda[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Cesano rievoca l'antico periodo romano, quando molti territori padani vennero assegnati ai veterani delle campagne militari in compenso dei servizi resi; si avanza così l'ipotesi che Cesano stia a significare "territorio di Caesius", il primitivo colonizzatore. Si presume che l'aggiunta "Boscone" sia dovuta al fatto che il territorio di Cesano fosse circondato da boschi. Sul territorio sono stati trovati reperti archeologici di epoca romana.

Nel battistero della chiesa vi è un sarcofago di forma rettangolare, scavato all'interno, mancante di coperchio e con un foro laterale, mentre sulla piazza di fronte alla chiesa vi è una stele votiva con una dedica al dio Giove. Guardando la planimetria del paese si nota come Cesano abbia conservato la struttura dell'accampamento romano, con due strade principali che si incrociano, via Roma e via Milano, anticamente via Dante e via Monegherio (rispettivamente corrispondenti al Cardo e al Decumano).

Cesano si sviluppò soprattutto nel periodo longobardo, come attestano alcuni ritrovamenti archeologici. Si ipotizza che la chiesa di San Giovanni Battista sia stata fondata dalla regina Teodolinda nel 613, dopo la sua conversione al Cristianesimo. Durante gli scavi eseguiti nel secolo scorso per ampliare l'edificio, venne alla luce una necropoli. Fu proprio l'esame della disposizione degli scheletri, sistemati in linee parallele, e non sparsi senza un ordine preciso com'era in uso presso i Romani, a consentire di far risalire le sepolture all'epoca della dominazione longobarda.

Dal Medioevo alla dominazione austriaca[modifica | modifica wikitesto]

"La Piazzetta" nel centro storico di Cesano Boscone

Nel Medioevo Cesano era capopieve di altre 32 parrocchie. A quel tempo l'organizzazione ecclesiastica era piramidale: le chiese minori facevano riferimento alle capopievi e queste ultime alla chiesa della città vicina. Cesano Boscone fece parte del contado di Milano; nel X secolo, quando era un borgo di discrete dimensioni, fu sotto la giurisdizione della comunità religiosa Olivetana di Lorenteggio. Con il passare del tempo l'importanza di Cesano cominciò a diminuire, soprattutto per il progressivo depauperamento demografico del comune, che subì un'ulteriore drastica diminuzione degli abitanti a seguito della pestilenza del 1629-1630.

La situazione peggiorò nei decenni successivi, tanto che al censimento effettuato dal governo austriaco tra il 1770 e il 1778, la popolazione residente risultò di sole 817 unità. Una testimonianza dell'epoca tardo-medioevale è la cosiddetta "corte del fabbro", un edificio sito tra le vie Dante e Libertà, noto come la "casa del Barbarossa", poiché si era trovato uno stemma che faceva vagamente pensare che l'edificio fosse di quell'epoca. Questa ipotesi è comunque da escludersi in base alla documentazione reperibile nella biblioteca di Baggio e soprattutto in base agli elementi gotici della costruzione, che la fanno risalire al Quattrocento.

Testimonianza dell'epoca asburgica a Cesano è "Villa Marazzi", il cui restauro conservativo è stato recentemente completato. La Villa apparteneva agli omonimi Marazzi, proprietari latifondisti, che in seguito si associarono ai conti Lattuada. L'invasione napoleonica distrusse l'importanza di Cesano, che fu privata della sua pieve e, nonostante nel 1809 gli fosse stata incorporata Muggiano, fu annessa a Baggio nel 1811. Gli austriaci restaurarono il comune nel 1816, ma ormai era divenuta Corsico la principale località distrettuale. Alla vigilia dell'unità d'Italia nel 1859, Corsico aveva 659 abitanti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Municipio di Cesano Boscone
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Attilio Costa - Sindaco
1946 1951 Alfredo Vuminio PCI Sindaco
1951 1959 Ugo Giola DC Sindaco
1959 1967 Antonio Castellazzi DC Sindaco
1967 1969 Alfredo Vuminio PSI / PSIUP Sindaco
1969 1974 Luigi Cavalloni DC Sindaco
1974 1982 Epifanio Li Calzi PCI Sindaco
1982 1985 Ferruccio Fabbri PCI Sindaco
1985 1992 Renato Marro PSI Sindaco
1992 2004 Bruna Brembilla PCI / PDS / DS Sindaco
2004 2014 Vincenzo D'Avanzo DL / PD Sindaco
2014 in carica Alfredo Simone Negri PD Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Italia Acquaviva delle Fonti, dal 2013

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.980 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 328 1,37%

Ecuador Ecuador 289 1,21%

Rioni e il Palio del Cinghiale[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è divisa idealmente in quattro quartieri che sono stati denominati Rioni, e per riscoprire lo spirito storico e romantico locale sono stati battezzati con alcuni epiteti che ne ricalcano l'origine o il tratto caratteristico. I Rioni hanno modo di contrapporsi e competere in occasione delle feste Patronali, in special modo durante il Palio della città detto "Palio del Cinghiale".

Rione La Corte[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del Rione La Corte di Cesano Boscone

È il quartiere del centro storico, il cuore della città; la sua morfologia e topografia ricordano un passato rurale costituito da piccole stradine costellate di botteghe, corti, cascine ristrutturate ed una Villa di pregio (Villa Marazzi) nella quale hanno sede alcune attività ricreative e culturali, tra cui la biblioteca comunale; gran parte del Rione è pavimentato in stile antico con selciato ed è zona ZTL (area pedonale a traffico limitato ai residenti), dove pure ha sede il Municipio.

  • il suo colore al palio è il Giallo.png Giallo.
  • la sua chiesa è consacrata a San Giovanni Battista.
  • la sede del Comitato è in via Pogliani, 18.
  • la scuola di riferimento è in via Bramante e via Kennedy.
  • luoghi d'interesse: Via Monsignor Pogliani, Chiesa Prepositurale S.Giovanni Battista, Piazza S. Giovanni Battista, Via Dante Alighieri, La Piazzetta (sede ex Municipio abbattuto nei primi anni 90 del 900 situato di fianco al nuovo municipio), C.D.A. Villa Sormani,Via Monegherio, Via Villette, Via Matteotti, Via Picozzi, Vicolo Cortuccio (sede di corti e cascine in stile lombardo ultime rimaste in paese),Villa Marazzi, Piazzetta della Misericordia, Piazza Monsignor Moneta (Sede Istituto Sacra Famiglia ONLUS).
  • corso principale: via Roma.

Rione Il Bosco[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del Rione Il Bosco di Cesano Boscone

È il quartiere del giardino, l'area più moderna della città; la sua morfologia e topografia denotano uno sviluppo caratterizzato dall'espandersi di edifici di edilizia residenziale ad alta densità su di un'area che fino agli anni settanta e ottanta risultava coperta da prati ed alberi, vi si trovano anche alcune soluzioni abitative di pregio ed immerse nel verde; da notare che nel quartiere si trovano alcune delle più importanti attività del comune come l'anagrafe, gli uffici comunali, un palazzetto polifunzionale ed il centro polisportivo più grande della città.

  • il suo colore al palio è il Verde Flag.png Verde.
  • la sua chiesa è consacrata a San Giustino.
  • la sede della Nuova Associazione Giardino è in P.za Papa Giovanni XXIII.
  • la scuola di riferimento è in via Vespucci.
  • luoghi d'interesse: Via dei Tigli (Chiesa di S.Giustino), Piazza Papa Giovanni XXIII.
  • corso principale: Via dei Mandorli.

Rione Il Ponticello[modifica | modifica wikitesto]

La Sala Trasparenze nel Rione Il Ponticello di Cesano Boscone

È il quartiere del pasùbio, l'area più sviluppata della città; la sua morfologia e topografia presenta una serie di vie e viali paralleli, sviluppati in conseguenza di rogge e fontanili, negli anni sessanta e settanta sono stati costruiti numerosi edifici con abitazioni, locali commerciali e negozi; l'area anche se densamente popolata ha ancora un notevole spazio di espansione verso ovest; gran parte del Rione è sviluppato attorno al corso principale, Viale Pasubio, a partire dalla via Libertà che offre importanti complessi scolastici, sportivi e ricreativi alla cittadinanza specialmente con la costruzione a tutto vetro chiamata Sala della Trasparenza, polo culturale del Rione.

  • il suo colore al palio è il Rosso.png Rosso.
  • la sua chiesa è consacrata alla Sacra Famiglia.
  • la sede del Comitato è in via Libertà presso la sala della Trasparenza.
  • la scuola di riferimento è in via Libertà.
  • luoghi d'interesse: Sala della Trasparenza, Via Trento (Luogo di Aggregazione Culturale CesanoLab), il Parco Natura in via Libertà, Via San Francesco d'Assisi.
  • corso principale: Viale Pasubio.

Rione La Cascina[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del Rione La Cascina di Cesano Boscone

È il quartiere del tessèra, l'area più popolosa della città; la sua morfologia e topografia ricordano il contesto nel quale si è sviluppato il Rione, negli anni sessanta e settanta quando sono stati costruiti numerosi grossi ed alti edifici prefabbricati sotto la spinta demografica dell'immigrazione di lavoratori al nord; l'area è progredita forse non troppo a misura d'uomo ma ciò che era nato come quartiere dormitorio lentamente si sta riscattando; gran parte del Rione è costituito dai caseggiati decorati con le onde colorate visibili dalla nuova vigevanese. In un recente passato costituiva una frazione di Cesano Boscone data la sua distanza dal centro cittadino (2,5 km).

  • il suo colore al palio è il Blu.png Blu.
  • la sua chiesa è consacrata a Sant'Ireneo.
  • la sede del Comitato è in via Turati, 6.
  • la scuola di riferimento è in via Gobetti.
  • luoghi d'interesse: Civico Teatro "Piana", Sala "Ilaria Alpi", Comando Polizia Locale, Chiesa di S.Ireneo, Orti Urbani, Campo Sportivo "Bruno Cereda", Associazione "Spighe d'Oro", Circolo ARCI Cesare Terranova, Associazione "Domo Nostra".
  • corso principale: Via Don Sturzo.

Albo d'oro del Palio del Cinghiale[modifica | modifica wikitesto]

Rione Titoli Anni
Rosso.png Il Ponticello 12 1994; 1995; 1996; 2003; 2004; 2005; 2006; 2007; 2011; 2012; 2013; 2014
Giallo.png La Corte 6 1998; 1999; 2000; 2008; 2009; 2010
Blu.png La Cascina 3 1997; 2001; 2002
Verde Flag.png Il Bosco 0

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Nella città la maggioranza della popolazione è di religione Cristiana Cattolica (di Rito ambrosiano), nelle minoranze si annoverano i culti cristiani protestanti degli Evangelici e degli Avventisti del settimo giorno. Si contano 4 chiese Cattoliche, 2 chiese Evangeliche (di cui 1 delle Assemblee di Dio) ed 1 chiesa Avventista. Esiste una piccola minoranza Islamica che talvolta officia i principali riti annuali all'interno di strutture fornite dal comune ed è presente anche una Congregazione di Testimoni di Geova.

La Chiesa di San Giovanni Battista[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Battista

La Parrocchia principale che rappresenta la diocesi patronale di Cesano Boscone è quella di San Giovanni Battista, fulcro ideale e topografico della città nel Rione La Corte.

Lungo il muro meridionale della chiesa è stato rinvenuto un sarcofago (I secolo d.C.) che conferma che il luogo era stato utilizzato come necropoli già in epoca romana. Al livello del limo bruno scuro sono state trovate monete di età post Costantiniana (IV secolo d.C.). Dagli scavi archeologici sono state rinvenute evidenze della presenza di numerose tombe povere altomedioevali a cappuccina ed alcune fosse comuni cosparse di calce, forse utilizzate durante le pestilenze. Gli arredi, di pregio, sono databili al XVIII secolo, le 3 croci processionali sono del XVII secolo; alcune tele sono del XVII secolo, altre più recenti, mentre i dipinti sulle volte e gli affreschi sono del XX secolo. Il battistero e la fonte battesimale sono del Cinquecento e sono edificate sopra il sarcofago del I secolo d.C.

Malgrado il patrono della città sia San Giovanni Battista, e quindi il 24 giugno sia giorno festivo, la festa patronale viene celebrata la terza domenica di settembre, in occasione della Madonna del Rosario; dal 2010 il patrono è stato posto in secondo piano in favore dalla Madonna del Rosario che perciò ad oggi rappresenta primariamente la nuova commemorazione patronale cittadina.

La Chiesa di Sant'Ireneo al q.re Tessera[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro del Q.re Tessera si erge il complesso parrocchiale dedicato a Sant'Ireneo. La chiesa è la realizzazione di uno dei progetti vincitori del concorso nazionale “Tre chiese per il 2000”, bandito nel 1989 dalla diocesi di Milano. La piazza del sagrato, sopraelevata rispetto alla quota stradale di circa 1 metro e delimitata ai lati da un basso muretto realizzato in laterizio, oltre a fungere da zona di sosta e d’incontro, costituisce un luogo di preparazione all'ingresso, una specie di atrio aperto, estensione della chiesa vera e propria. La piazza, in particolare, è arricchita dalla presenza fisica di due corpi: quello della cappella feriale, elemento con una pianta a croce greca, che presenta però due bracci vuoti, e quello del campanile, una torre cava, non molto elevata. Dal punto di vista tipologico, la chiesa, ispirandosi alle linee dettate dal Concilio Vaticano II, dispone l’assemblea intorno all'altare, rifiuta l’ingresso centrale e, inoltre, produce un recinto di luce che delimita l’aula con tre spazi aperti interni al costruito. Le zone aperte sono caratterizzate da una lunga fontana, posta alle spalle dell’altare e separata da esso da una ampia parete vetrata-fondale; un giardino interno chiuso, con una sezione in salita, separato da un fronte vetrato dall'aula liturgica che funge da filtro tra l’edificio chiesa e quello dell’oratorio posto a nord; una “camera di luce” sul fronte sud tra la parete esterna traforata da numerose aperture e quella interna parzialmente vetrata. L’edificio chiesa è costituito a sua volta da due “materie fisiche”: un volume "contestuale" che regola i bisogni della città, realizzato in mattoni, leggibile dall'esterno, e un volume “funzionale”, realizzato in cemento a vista, leggibile dall'interno. Tra i due volumi resta un sistema di esterni visibili dall'interno dell’assemblea con la presenza della terra (l’orto concluso), dell’acqua (la fontana) e del sole (la camera di luce), che rendono “maggiormente comunicabile l’idea di edificio immateriale interposto tra due materie fisiche tradizionali”, in un’architettura dai tratti fortemente innovativi.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Anche se la città vanta un passato bucolico tipico della pianura del milanese costellata di cascine e corti agricole, ad oggi resiste 1 sola ed ultima impresa di allevatori-coltivatori residenti nella Cascina Dornetti, l'ultima rimasta ad uso agricolo, dove una famiglia rappresenta ciò che è rimasto della passata cultura contadina locale; questi agricoltori si dedicano da generazioni principalmente all'allevamento di bovini, assieme alla coltivazione dei pochi poderi rimasti in quest'area industrializzata, e di tutte le attività che fanno da corollario alla vita agreste. Talvolta la cascina viene visitata da scolaresche per scopi didattici per la sua valenza di museo agricolo.

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

Parco Pertini[modifica | modifica wikitesto]

Il polmone verde di Cesano è costituito dal Parco Pertini, un giardino pubblico situato sulla Via Roma, strada viaria del paese e zona centrale ad uso della cittadinanza. Il parco è attrezzato con numerose aree gioco per bambini, piste ciclabili, un chiosco, fontanelle ed una fontana, attiva nel periodo di bella stagione. Il parco è aperto 24 ore su 24 e occasionalmente ospita eventi, feste, mostre e sports.

Parco Natura[modifica | modifica wikitesto]

Il "Parco Natura" nasce da una serie di interventi mirati alla riqualificazione e al recupero ambientale dell’area di 186.000 mq, inserita nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano, compresa tra via Libertà, via D’Acquisto e via Vespucci mediante:

  • forestazione urbana
  • recupero e valorizzazione dei fontanili e, in particolare, della testa e di parte dell’asta del fontanile Orenella
  • realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili
  • costituzione di filari di essenze arboree lungo i percorsi
  • inserimento di arredo per la fruizione del bosco
  • creazione di una zona umida con funzioni eco-didattiche

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport a Cesano Boscone si avvale principalmente del centro sportivo Bruno Cereda, con varie aree e terreni di gioco, notevolmente attrezzato e moderno, in cui si praticano diversi tipi di sport come ad esempio calcio e atletica.

Inoltre sono molto frequentati gli oratori San Giovanni Battista e San Giustino che danno origine a polisportive dove si pratica da molto tempo il gioco del calcio e qualche altro sport minore. Infine, contiguo al centro sportivo Cereda, si trova l'Associazione Rugby Cesano Boscone, dotata di campo e spogliatoi, che nel tempo ha conseguito rilevanti risultati sportivi ed educativi.

Tradizioni e appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 30 luglio 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]