Albairate

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Albairate
comune
Albairate – Stemma Albairate – Bandiera
Albairate – Veduta
La chiesa parrocchiale di San Giorgio di Albairate
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitana Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Luigi Alberto Tarantola (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°25′N 8°56′E / 45.416667°N 8.933333°E45.416667; 8.933333 (Albairate)Coordinate: 45°25′N 8°56′E / 45.416667°N 8.933333°E45.416667; 8.933333 (Albairate)
Altitudine 124 m s.l.m.
Superficie 14,98 km²
Abitanti 4 711[1] (28/2/2014)
Densità 314,49 ab./km²
Frazioni Castelletto, Cascina Faustina, Cascina Marcatutto-Bruciata, Riazzolo, Rosio
Comuni confinanti Abbiategrasso, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Gaggiano, Vermezzo
Altre informazioni
Cod. postale 20080
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015005
Cod. catastale A127
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 360 GG[2]
Nome abitanti Albairatesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo prima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albairate
Albairate
Albairate – Mappa
Posizione del comune di Albairate nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Albairate (Bairaa in dialetto locale) è un comune italiano di 4.711 abitanti[1] della città metropolitana di Milano, in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi ritrovamenti archeologici che testimoniano la presenza di abitanti nell'area di Albairate fanno risalire i primi insediamenti all'età del bronzo, quando la zona era abitata dai Liguri. Gran parte dei reperti ritrovati già all'inizio del Novecento erano situati presso la Cascina Faustina (il cui oratorio risale ad epoca carolingia ed è uno dei meglio conservati dell'intera area) e sono stati dettagliatamente studiati e catalogati da Carlo Dossi, proprietario dell'intero podere che effettuò per primo gli scavi nell'area e si interessò alla collocazione dei ritrovamenti dove ancora oggi si possono ammirare, ovvero presso il Museo Privato "Villa Pisani Dossi" di Corbetta.

Testimonianze di Albairate in epoca romana, sono invece di recente scoperta e sono stati registrati in località Cascina Rosio, ad opera della famiglia Ranzani, attuale proprietaria dello stabile.

Di questo comune i documenti parlano per la prima volta nel 1054, quando dipendeva come feudo dal monastero milanese di San Vittore, oltre ad avere proprietà ascrivibili alle famiglie nobili milanesi dei Pietrasanta e dei Medici. Fu durante il XIII secolo che ebbe luogo il processo di affrancamento di Albairate dal vassallaggio e l'istituzione del vero e proprio comune rurale, passando poi come tutta l'area del milanese prima sotto la signoria dei Visconti e poi degli Sforza, sino ai possedimenti spagnoli del Ducato di Milano.

Il 5 aprile 1570 San Carlo Borromeo si recò in visita ad Albairate stimolando un rinnovamento spirituale della parrocchia ed avviando lo sviluppo sociale del paese.

La città seguì le sorti del Ducato di Milano e poi del Regno Lombardo-Veneto sino all'inclusione nel Regno d'Italia.

Negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, le truppe tedesche incendiarono per rappresaglia la Cascina Chiappana, attualmente presente sul territorio comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Giorgio di Albairate venne edificata a partire dal 1937 in sostituzione della più antica chiesa parrocchiale, che sorgeva nella medesima posizione dell'attuale, in centro al paese, gittante sulla piazza principale. Tali lavori si erano resi necessari per problemi di statica del precedente edificio. La struttura venne consacrata ufficialmente il 1º ottobre 1938 ed aperta al culto pubblico. La chiesa precedente, anch'essa dedicata a San Giorgio, risaliva al XVI secolo e, si presume, fu a sua volta edificata su un preesistente edificio di culto: la dedicazione a San Giorgio potrebbe far risalire la presenza di una chiesa in questo luogo all'epoca longobarda. La chiesa attuale, costruita in mattoni a vista, riprende le forme tipiche dell'architettura romanica, con un tetto a capanna, con ampi finestroni e vetrate. Il campanile, retrostante la struttura, è ancora quello originale dell'antica chiesa. L'interno della chiesa è stato completamente decorato ad affresco a partire dalla metà degli anni quaranta, con un ciclo dedicato a San Giorgio nella navata centrale, le immagini della via crucis nelle navate laterali, resurrezione nella controfacciata, ultima cena nel catino dell'abside, battesimo, fuga in Egitto ed evangelisti nel tiburio. Interessante anche il piccolo battistero. In occasione del 70° della consacrazione dell'edificio gli affreschi e le altre componenti l'apparato decorativo sono stati completamente ripuliti e offrono un esempio notevole dell'arte religiosa di metà Novecento.

Chiesa di Santa Maria De Bozzis[modifica | modifica wikitesto]

La piccola chiesa di Santa Maria De Bozzis, proprio di fronte alla parrocchiale nella piazza principale di Albairate

La piccola chiesa di Santa Maria De Bozzis, venne edificata a partire dal Cinquecento come oratorio per la Confraternita del SS. Sacramento presente presso la parrocchia di Albairate. L'edificio venne realizzato con le medesime fattezze del XVI secolo dell'antica chiesa di Albairate che gli stava proprio di fronte e che venne abbattuta nel 1937 per far spazio all'attuale struttura. Osservando l'attuale struttura è dunque possibile ammirare come dovesse apparire l'antica parrocchiale.

La chiesetta venne invece conservata e restaurata ed attualmente svolge il servizio di cappella dell'oratorio parrocchiale.

Chiesa di Santa Teresa (loc. Riazzolo)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Teresa a Riazzolo

Sita in località Riazzolo, la piccola chiesa di Santa Teresa venne edificata nel corso del Settecento come tutto l'antico complesso rurale e residenziale dell'area. Essa si presenta come un tempio di modeste dimensioni, con facciata a decorata con tinte bianche e gialle e mossa da lesene e decorazioni a stucco, un timpano a termine della struttura. Il resto della chiesa, si presenta invece esternamente a mattoni vivi che contraddistinguono anche l'area del presbiterio, stondato.

L'interno, contraddistinto da un'unica navata, è in stile tardo barocco, semplice ma raffinato, con la particolarità del grande finestrone sovrastante il portale d'ingresso che dà luce all'interno della struttura, che dispone inoltre di due finestrelle nell'area dell'altare. La chiesa dispone anche di un piccolo campanile al concerto di due campane.

Di fronte alla chiesa, si trova un piccolo piazzale a ghiaietto con un viale di piccoli cipressi e una colonna marmorea con un'aquila di bronzo, sotto la quale è posta una targa a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale nella frazione.

La chiesa dipende attualmente dalla parrocchia di Albairate, ma rimane un patronato della famiglia corbettese dei Pisani-Dossi (oggi passata ai Macchi di Cellere) che l'acquistò e la ristrutturò per interessamento di Carlo Alberto Pisani-Dossi. Oggi la chiesa viene utilizzata solo occasionalmente, soprattutto nel caso di matrimoni che abbinino a ristorante un vicino agriturismo, gittante sulla piazzetta della chiesa.

Chiesa di Santa Maria della Neve[modifica | modifica wikitesto]

Sita presso la Cascina Rosio e risalente al XVII secolo, la chiesa di Santa Maria della Neve era la cappella della grande corte che, trovandosi a lunga distanza dal paese, richiese e costruì un luogo di culto in loco.

Oratorio di San Bernardo[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Bernardo presso il cimitero cittadino

L'oratorio di San Bernardo, non lontano dal cimitero del paese, risale al 1641 ed è attribuito al grande architetto Francesco Maria Richini.

Esternamente, l'oratorio presenta caratteristiche molto simili all'Oratorio di Sant'Ambrogio del vicino comune di Corbetta al quale il Richini stava lavorando nei medesimi anni: la chiesa si presenta preceduta da un piccolo protiro con quattro colonne in granito che sorreggono delle arcate che sovrastano l'ingresso. La facciata è scandita da riquadrature regolari che richiamano lo stile cinquecentesco, mentre le restanti decorazioni e l'impostazione stessa della chiesa a pianta ottangonale richiamano chiaramente gli stilemi barocchi.

All'interno, spicca l'altare riccamente decorato in marmo con dettagl a stucco, sopra il quale si trova l'immagine della Vergine circondata da due colonne con putti e decorazioni in stucco.

Oratorio dei Santi Faustino e Giovita[modifica | modifica wikitesto]

L'Oratorio dei Santi Faustino e Giovita, posto a breve distanza dall'ex SS 114, è uno dei più antichi e significativi monumenti religiosi del magentino e dell'abbiatense, noto particolarmente per aver conservato immutata nei secoli la sua originaria struttura. La piccola cappella campestre venne eretta in epoca carolingia (VIII - X secolo), nei pressi dell'allora insediamento di Verdesiacum oggi scomparso e che si concentrava essenzialmente nel territorio della cascina Faustina che oggi ospita la chiesa[3].

La chiesa, ancora nell'XI secolo, era adibita al culto di quelle famiglie locali di origine longobarda che avevano conservato il loro rito religioso proprio e risultava di proprietà di Gotofredo di Aicardo da Barate. Successivamente lo stesso proprietario, nel 1054, la passò in proprietà al monastero di San Vittore al Corpo di Milano, ente feudatario del luogo. Nel 1170 la parrocchia del vicino comune di Cisliano, nella persona del parroco, intraprese una contesa col monastero di San Vittore per il possesso della chiesa e di altri beni posti in Albairate, ma l'ente monastico riuscì ad avere la meglio.

L'edificio presenta esternamente una pianta quadrata con murature di epoca carolingia, mentre l'abside è riconducibile al medioevo.

Oratorio di San Benedetto[modifica | modifica wikitesto]

Edificato nel 1960, l'Oratorio di San Benedetto venne realizzato per sopperire alle esigenze di un nuovo ampio quartiere residenziae sviluppatosi all'estremo margine dell'abitato albairatese negli anni del boom economico. La struttura, di fattezze semplici, presenta un'aula unica con una copertura a due falde ed un piccolo portico che precede la struttura. Al tutto si affianca un piccolo campanile.

Cappella di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

La piccola cappella di Santa Caterina venne edificata sul finire del Cinquecento su impulso dell'arcivescovo Carlo Borromeo nel bordo di Albairate. Essa si trova ad ovest del territorio cittadino, nei pressi della cascina Marcatutto ed è stata recentemente oggetto di restauri che le hanno restituito lo splendore originario.

Esternamente la cappella si presenta di forme semplici, aperta sulla strada e separata da un piccolo cancello.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Corte Salcano[modifica | modifica wikitesto]

La struttura della Corte Salcano ha origini cinquecentesche[4] anche se le forme esterne risalgono al Settecento. Un tempo era proprietà dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Oltre agli splendidi rustici d'epoca, qui è possibile ammirare ancora oggi una delle ultime ghiacciaie sotterranee per la conserva delle derrate alimentari, un tempo molto diffuse in campagna. La corte ospita inoltre il suggestivo Museo agricolo "Angelo Masperi" che raccoglie le testimonianze della storia agreste del paese e delle tradizioni agricole della Lombardia, con una vasta collezione di oggetti ed attrezzi per la coltivazione dei campi. Attualmente la Corte è sede del municipio di Albairate.

Villa Albani[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo denominato "Villa Albani" è in località Cascina Rosio, non lontana dalla Cascina Isola Maria, a sud del territorio comunale di Albairate.

La costruzione risale alla fine del XVI secolo ed è frutto della trasformazione dell'estremità occidentale di un precedente edificio del quale rimangono avanzi significativi. Si tratta di una costruzione che, nella sua struttura rigidamente geometrica del cubo, esemplifica il passaggio dai modi costruttivi militari a quelli residenziali. Il palazzo domina una corte chiusa, nella quale sono presenti una chiesa e tutte le strutture di supporto alla conduzione di un'azienda agricola. I restauri condotti a partire dal 1991 hanno permesso di recuperare in ogni locale le decorazioni ad affresco originali, a grottesca, nel portico che caratterizza la facciata sud, di carattere anche religioso in tutti gli altri locali.

Eventi e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate ad Albairate[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 2014 in carica Pioltini Giovanni Lista civica Vivere albairate Sindaco

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Albairate, la frazione di Castelletto e le località di Cascina Faustina, Cascina Marcatutto-Bruciata, Cascina Riazzolo e Rosio[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 30 luglio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Come dimostrano i ritrovamenti delle necropoli qui rinvenute da Carlo Dossi, allora proprietario del complesso, nel 1903
  4. ^ Il primo atto nel quale viene citata la presenza della cascina risale al 1576 quando la Curia Vescovile di Milano da l'autorizzazione alla benedizione di un altare in loco per la celebrazione della messa
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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