Bussero

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Bussero
comune
Bussero – Stemma Bussero – Bandiera
Bussero – Veduta
Villa Sioli Legnani
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Città metropolitanaProvincia di Milano-Stemma.svg Milano
Amministrazione
SindacoCurzio Aimo Rusnati dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate45°32′N 9°22′E / 45.533333°N 9.366667°E45.533333; 9.366667 (Bussero)Coordinate: 45°32′N 9°22′E / 45.533333°N 9.366667°E45.533333; 9.366667 (Bussero)
Altitudine141 (centro), min. 134 max. 148 m s.l.m.
Superficie4,59 km²
Abitanti8 394[1] (31-08-2020)
Densità1 828,76 ab./km²
Comuni confinantiCarugate, Cassina de' Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Pessano con Bornago
Altre informazioni
Cod. postale20041
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015040
Cod. catastaleB292
TargaMI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 557 GG[3]
Nome abitantibusseresi
Patronosanti Nazaro e Celso
Giorno festivo28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bussero
Bussero
Bussero – Mappa
Posizione del comune di Bussero nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Bussero (Bussor nel dialetto locale, Busser in dialetto milanese[4], IPA: [ˈbysur] o [ˈbyser]) è un comune italiano di 8 394 abitanti[1] della città metropolitana di Milano in Lombardia. Il comune, essendo lambito dal naviglio Martesana, fa parte del territorio della Martesana.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Dal bosso, arbusto sempreverde, peraltro all'origine di un diffuso cognome lombardo, deriva il nome dell'insediamento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area era popolata da epoca romana e nel 1906 si rinvenne un sarcofago femminile del periodo. Comparso sulle topografie della pianura a oriente di Milano fin dall'852, circa tre secoli più tardi Bussero diede nome a una famiglia di spicco, che nel capoluogo lombardo avrebbe fondato l'ospedale di San Barnaba (con Goffredo da Bussero, parente e omonimo del più noto storico, nel 1145) e della quale fu membro Pagano, podestà nel 1212. Bussero è anche conosciuto per essere definito "Paese dei dossi" per l'elevato numero di dissuasori del traffico e "Ultima roccaforte di sinistra della Martesana" per la costante presenza di partiti di sinistra in amministrazione comunale da più di 30 anni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Sioli Legnani, di origine settecentesca anche se risistemata con notevoli cambiamenti a metà Ottocento.
  • Villa Berti, precedentemente "Villa Pelli" e originariamente "Villa Bossi" ( una delle famiglie più importanti di Milano) risalente al XVIII secolo.
  • Villa Tamassia Radaelli, con giardino ed oratorio rustico annessi, inizio settecento.
  • Villa Casnati, con parco annesso è la villa più antica risalente già prima del 1541
  • Auditorium e palazzetto sportivo, ecomostri terminato nel 2020.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di questo stemma ha una sua motivazione di carattere storico ben precisa: ha inteso ricordare tre famiglie che anticamente sono state feudatarie di questo borgo. Primi tra tutti i de Bussero, un'antica famiglia lombarda originaria proprio di questa terra; quella degli Olgiati, feudatari di Bussero dal 1698 al 1778 e quella dei Greppi, feudatari dal 1778. Dallo stemma della famiglia Bussero, sono state ricavate le due stelle della parte superiore dell'interzato, dallo stemma della famiglia Olgiati è stata ricavata la figura del pesce introdotto nella parte inferiore. Dallo stemma della famiglia Greppi, invece, è stato tratto il giglio, inserito nella fascia centrale dell'interzato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

  • 518 nel 1751
  • 602 nel 1771
  • 630 nel 1805
  • annessione a Pessano con Bornago nel 1809[5]
  • 1 351 nel 1853
  • 1 412 nel 1859

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 7 maggio 2012 Curzio Aimo Rusnati è il sindaco di Bussero.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Bussero, precisamente in Piazza Cavour, è stata girata una scena di Geppo il folle.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune è presente la fermata "Bussero (metropolitana di Milano)" della Linea M2 (metropolitana di Milano), sul ramo Cascina Gobba-Gessate. Fa parte della zona Mi4 del nuovo Sistema tariffario integrato della Monza e Brianza (STIMB).

Bussero è inoltre raggiungibile tramite le uscite "Carugate" della tangenziale est Autostrada A51 tramite le SP208 diramandosi poi sulla SP242 o SP121, innestandosi infine sulla SP120 e "Agrate" sull'Autostrada A4 (Italia) Torino-Trieste tramite la SP13 e la SP120. Nel comune passa anche la precedentemente citata SP120 Sesto San Giovanni - Bornago.

Non sono presenti stazioni ferroviarie, la più vicina, la Stazione di Pioltello-Limito è ubicata a Pioltello, a 8 km dal comune di Bussero, sulla Ferrovia Milano-Verona che fornisce servizio suburbano di Milano (Linea S6 (servizio ferroviario suburbano di Milano)) e treni RE per Stazione di Milano Centrale e Stazione di Verona Porta Nuova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 109.
  5. ^ Unione sciolta nel 1816.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 30-04-2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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