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San Giorgio su Legnano

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San Giorgio su Legnano
comune
San Giorgio su Legnano – Stemma
Via Giacomo Gerli a San Giorgio su Legnano
Via Giacomo Gerli a San Giorgio su Legnano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Walter Cecchin (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 8°55′00″E / 45.566667°N 8.916667°E45.566667; 8.916667 (San Giorgio su Legnano)Coordinate: 45°34′00″N 8°55′00″E / 45.566667°N 8.916667°E45.566667; 8.916667 (San Giorgio su Legnano)
Altitudine 198 m s.l.m.
Superficie 2,17 km²
Abitanti 6 776[1] (31-12-2013)
Densità 3 122,58 ab./km²
Frazioni nessuna
Comuni confinanti Busto Garolfo, Canegrate, Legnano, Villa Cortese
Altre informazioni
Cod. postale 20010
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015194
Cod. catastale H884
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sangiorgesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giorgio su Legnano
San Giorgio su Legnano
Posizione del comune di San Giorgio su Legnano nella città metropolitana di Milano
Posizione del comune di San Giorgio su Legnano nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

San Giorgio su Legnano (IPA: [sanˈʤɔrʤo su* leɲˈɲano][2], San Giorgiu in dialetto legnanese) è un comune italiano di 6.776 abitanti[3] della città metropolitana di Milano, in Lombardia.

Si trova nella pianura padana a nord-ovest di Milano, da cui dista 30 km circa, in prossimità dell'avvallamento in cui scorre il fiume Olona. Situato altimetricamente in posizione leggermente più elevata della confinante Legnano (di qui la preposizione "su" nel nome), è uno dei comuni più piccoli della città metropolitana di Milano[4].

Le testimonianze archeologiche più antiche rinvenute a San Giorgio su Legnano sono costituite da necropoli romane, la cui datazione corrisponde alla prima età imperiale (I secolo a.C. - I secolo d.C.)[5].

Il primo accenno documentato che nomina la comunità sangiorgese si riferisce ad un'iscrizione scolpita su alcuni mattoni datati 1393 su cui è impressa la parola "Sotena" (o "Sotera"). Sono stati ritrovati durante gli scavi operati nei pressi della chiesa del Santo Crocifisso (1769)[5]. Il nome del borgo appare come "Cassina di San Giorgio" sulle mappe nell'epoca dei Borromeo, prima di diventare definitivamente "San Giorgio su Legnano" nel 1862[5].

Sullo stemma araldico si trova l'immagine di San Giorgio che uccide il drago, con la scritta "Sotera" in oro. Una diffusa paretimologia di questa scritta, che ha corso tra gli abitanti della zona, vorrebbe che questa parola fosse un rimando all'allusione alla necropoli romana[6].

All'inizio di gennaio, a San Giorgio su Legnano, viene organizzato annualmente una corsa campestre di richiamo internazionale, il Campaccio[7].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Lombardia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Legnanese (territorio).

Il territorio di San Giorgio su Legnano è situato al limite settentrionale della pianura Padana, a sud delle prealpi Varesine. Sorge nella zona interessata dai pianalti morenici ai margini della Valle Olona. Il suolo è principalmente composto da ciottoli, ghiaia, sabbia e argilla[8]. In origine era coperto da un sottile strato di humus poco adatto alla crescita di boschi e successivamente alla coltivazione agricola, così da essere in gran parte groana.

Il territorio ha una superficie di 2,3 km² ed è distribuito su un suolo che ha un'altitudine compresa tra i 189 m ed i 201 m s.l.m.[9]. Secondo la Classificazione sismica il comune è in zona 4 (sismicità irrilevante), come stabilito dall'ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 [10].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Milano Malpensa.
San Giorgio su Legnano dopo una rara nevicata (1987)

Secondo la classificazione climatica il centro abitato è quindi situato in "zona E", 2451 GR/G [11].

Situata nell'alta pianura padana, San Giorgio su Legnano ha un clima di tipo continentale con inverni freddi e con molte giornate di gelo[12]. Il fenomeno della nebbia sta diventando via via sempre meno frequente[13]. Le estati sono calde, umide e moderatamente piovose[12]. Le temperature, in tale periodo, possono superare i 30 °C, con l'umidità che può raggiungere l'80%, causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato "afa"[12]. L'umidità è sempre molto elevata per tutto l'anno[12]. Le perturbazione di stampo atlantico-mediterraneo o da quelle di origine artico-russa sono le principali cause delle precipitazioni atmosferiche[12]. San Giorgio su Legnano, come del resto gran parte della pianura padana, soffre di scarsa ventilazione[14].

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Milano Malpensa indicano, in base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a -4 °C; quella del mese più caldo, luglio, è appena sopra i +28 °C. Le precipitazioni medie annue sono superiori ai 1000 mm e presentano un picco primaverile ed autunnale, con un minimo relativo invernale[15][16][17].

MILANO MALPENSA
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,1 8,6 13,1 17,0 21,3 25,5 28,6 27,6 24,0 18,2 11,2 6,9 7,2 17,1 27,2 17,8 17,3
T. min. mediaC) -4,4 -2,5 0,4 4,3 9,0 12,6 15,3 14,8 11,5 6,4 0,7 -3,6 -3,5 4,6 14,2 6,2 5,4
T. max. assolutaC) 21,0
(1982)
24,4
(1990)
25,4
(1990)
28,0
(1975)
30,7
(1979)
34,3
(1965)
37,0
(1983)
35,8
(1974)
33,9
(1988)
28,1
(1986)
22,8
(1964)
21,1
(1967)
24,4 30,7 37,0 33,9 37,0
T. min. assolutaC) -18,0
(1985)
-15,6
(1987)
-12,2
(1971)
-6,1
(1970)
-5,2
(1979)
0,6
(1974)
4,7
(1974)
4,7
(1979)
0,5
(1976)
-5,3
(1974)
-13,6
(1988)
-15,2
(1973)
-18,0 -12,2 0,6 -13,6 -18,0
Nuvolosità (okta al giorno) 4,8 4,6 4,4 4,7 4,9 4,4 3,6 3,9 3,8 4,1 4,9 4,6 4,7 4,7 4,0 4,3 4,4
Precipitazioni (mm) 67,5 77,1 99,7 106,3 132,0 93,3 66,8 97,5 73,2 107,4 106,3 54,6 199,2 338,0 257,6 286,9 1 081,7
Giorni di pioggia 6 6 8 9 10 9 6 8 6 7 8 6 18 27 23 21 89
Umidità relativa media (%) 78 76 69 73 74 74 74 73 74 77 80 80 78 72 73,7 77 75,2
Pressione a 0 metri s.l.m. (hPa) 1 019 1 017 1 016 1 014 1 015 1 016 1 016 1 015 1 018 1 020 1 016 1 017 1 017,7 1 015 1 015,7 1 018 1 016,6
Vento (direzione-m/s) N
3,3
N
3,3
N
3,4
N
3,5
N
3,3
N
3,2
N
3,1
N
3,0
N
3,1
N
3,1
N
3,4
N
3,3
3,3 3,4 3,1 3,2 3,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di San Giorgio su Legnano.
Origini del nome

Il riferimento al santo nel nome del comune[5] deriva da una chiesetta dedicata a San Giorgio annessa a un convento di frati agostiniani presente nelle campagne legnanesi, la cui esistenza è attestata da un manoscritto del 1261. Questo monastero fu il nucleo originario del castello di Legnano. È verosimile che la presenza di questo monastero abbia poi determinato l'intitolazione a San Giorgio, oltre che del castello, anche di un quartiere di Legnano (la "Costa di San Giorgio") e del vicino comune di San Giorgio su Legnano[18].

Nel Medioevo la comunità sangiorgese era conosciuta come "Sotena" o "Sotera", come si può leggere in alcune note d'archivio parrocchiale che si riferiscono a un reperto medioevale. Il primo riferimento a "San Giorgio" nel nome dell'abitato compare su mappe del XVI secolo, che indicano la comunità come "Cassina di San Giorgio". Essa fece parte fino al 1535 del comune di Legnano, dal quale è stata divisa dopo la riforma amministrativa dell'imperatore Carlo V d'Asburgo[5].

Dopo l'Unità d'Italia, in seguito all'emanazione del Regio Decreto n°941, il 23 ottobre 1862, il Comune prese la denominazione di "San Giorgio su Legnano" per distinguerlo dalle altre municipalità omonime[19].

Dalla Preistoria al Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nella Preistoria il territorio sangiorgese era ricoperto da groane. Essa era quindi una zona in cui crescevano spontaneamente soltanto cespugli, data la scarsa fertilità del terreno. Nel corso dei secoli, grazie al lavoro di fertilizzazione operato dai contadini locali e alla costruzione di canali artificiali nelle zone limitrofe, il territorio sangiorgese è stato reso coltivabile. Un tempo vaste aree erano coltivate e la flora delle zone boscose era composta prevalentemente da farnie, carpini, castagni, noccioli, platani, frassini, querce, pioppi, olmi, aceri ed ontani[20].

Anfora risalente all'epoca romana scoperta a San Giorgio su Legnano

Le testimonianze archeologiche più antiche rinvenute invece nel territorio di San Giorgio su Legnano sono costituite da necropoli romane, la cui datazione corrisponde all'età imperiale (I secolo a.C.-IV secolo d.C.)[21]. Le tombe più antiche risentono fortemente dell'influenza celtica, non essendo ancora completo il processo di romanizzazione[22].

Il primo cenno documentato che nomina la comunità sangiorgese è a un'iscrizione scolpita su alcuni mattoni datati 1393 che sono stati ritrovati durante alcuni scavi presso la chiesa del Santo Crocifisso effettuati nel 1769, come testimoniano alcune note dell'archivio parrocchiale: «[...] Questa Chiesa essendo stata atterrata nel rifabbricarne una nuova nel 1769 si ritrovarono nei fondamenti due grandi mattoni sui quali il Conte Giorgio Giulini scrittore ha letto la seguente iscrizione: "[...] MCCCLXXXXIII (1393) Die XXVI maii Fond.e prima Hae Ecclesia Hedificata per Comunem Istum Sotene ad Honorem dei Santi Georgii Quam Segrata Fuit per Dominum Archiepiscopun [...]", (ossia, "[...] 1393 - 26 maggio - è la prima chiesa costruita in questo Comune Sotena a Gloria di Dio e di San Giorgio e fu consacrata dal Reverendo Arcivescovo [...]")»[23]. Quindi originariamente la comunità sangiorgese si chiamava "Sotena" o "Sotera" e la chiesa citata, ora non più esistente e in seguito sostituita dalla chiesa del Crocefisso, risulta essere il tempio più antico di San Giorgio di cui si è trovata traccia. Una diffusa paretimologia della parola "Sotera", che ha corso tra gli abitanti della zona, vorrebbe che questo termine fosse un rimando all'allusione alla necropoli romana ("sottoterra", in dialetto legnanese sota tèra)[24].

A parte tale iscrizione, non si hanno notizie scritte della comunità sangiorgese del Medioevo. Nel registro delle chiese del Liber notitiae sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero, che descrive il contesto religioso dell'area milanese tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, San Giorgio non è ancora presente. In questo periodo storico, San Giorgio su Legnano era dunque un piccolo gruppo di case che non aveva ancora una chiesa propria; il primo edificio religioso della comunità di cui si è trovata traccia è infatti la chiesa citata in precedenza, che venne consacrata nel 1393[25].

La "casa della regina", l'edificio più antico del comune. Risale al medioevo

L'unica testimonianza tangibile della San Giorgio medioevale è una finestra a sesto acuto, con bordo in cotto, presente in un edificio prospiciente la piazza principale, la cosiddetta "casa della regina", che è perciò la costruzione più antica del paese. Su questa dimora, fino agli anni trenta del XX secolo era collocato uno stemma che indicava l'appartenenza dell'edificio ai Visconti[26].

La battaglia di Legnano potrebbe essere stata combattuta anche sul territorio sangiorgese. Una delle cronache della famosa battaglia (29 maggio 1176), gli Annales di Colonia, contiene un'informazione che indica dove probabilmente fosse il Carroccio, e dunque dove plausibilmente di sarebbe combattuto lo scontro: perché nessun guerriero potesse ritirarsi, i Lombardi «aut vincere aut mori parati, grandi fossa suum exercitum circumdederunt», ossia "pronti a vincere o a morire sul campo, collocarono il proprio esercito all'interno di una grande fossa"[27]. Ciò farebbe pensare al fatto che il Carroccio fosse collocato sul bordo di un ripido pendio, così che la cavalleria imperiale, il cui arrivo era previsto lungo il corso dell'Olona, sarebbe stata obbligata ad assalire il centro dell'esercito della Lega Lombarda risalendo l'avvallamento. Considerando le fasi dello scontro, questo potrebbe significare che la famosa battaglia potrebbe essere stata combattuta anche sul suolo sangiorgese in prossimità del quartiere di Legnano "costa di San Giorgio", oppure sul territorio dell'odierno quartiere San Martino a Legnano, non essendo individuabile, in altre parti della zona, un avvallamento con queste caratteristiche[27].

Una leggenda popolare narra che ai quei tempi una galleria sotterranea metteva in comunicazione San Giorgio al castello di Legnano, e che attraverso questo cunicolo l'Imperatore Federico I Barbarossa sia riuscito a fuggire e a salvarsi dopo la disfatta in battaglia[28]. Nel XX secolo, durante alcuni scavi, furono effettivamente trovati dei tronconi di una galleria sotterranea molto antica. Il primo, non lontano da San Giorgio su Legnano, fu esplorato da uno degli operai che lo riportarono alla luce. L'operaio venne dissuaso dall'esplorazione dopo aver percorso cinque o sei metri, a causa di un fiato di vento che spense la candela. Un secondo troncone verso Legnano fu scoperto e subito ostruito dall'amministrazione comunale per ragioni di sicurezza[29]. Inoltre, durante alcuni scavi effettuati nel 2014 presso il castello di Legnano, è stato individuato l'ingresso di un'altra galleria segreta[30].

Nell'aprile 1273, Napo e Francesco Torriani diedero ospitalità a Milano ai reali d'Inghilterra in occasione del loro ritorno in patria da un viaggio in Medio Oriente. Dopo essersi congedati dai Torriani, i reali furono condotti fino al castello di Legnano, dove sostarono per una notte[31]. Una leggenda popolare sostiene però che i reali, lungo la via del ritorno, pernottarono a San Giorgio su Legnano nella cosiddetta "casa della regina"[32].

Dal Medioevo al XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Villa Parravicini in una foto del 1887. La prima citazione dell'edificio su un documento è del 1584

Nel Medioevo la comunità di Sotena, come la vicina Legnano, era al confine tra i Contadi del Seprio (il cui capoluogo era Castelseprio) e della Burgaria (probabilmente sotto l’egemonia di Parabiago), due contee dipendenti dalla Marca di Lombardia, che era una suddivisione territoriale derivante dai Longobardi e dai Franchi[33].

All'epoca la comunità dipendeva sia per l'aspetto civile, sia per quello religioso dalla Pieve di Parabiago. Già dal XVI secolo San Giorgio aveva un sindaco, anche all'epoca rappresentante della collettività. Al sindaco era affiancato un cancelliere le cui funzioni erano simili a quelle del segretario comunale nell'ordinamento italiano contemporaneo. Tra i vari compiti, il cancelliere teneva in casa propria l'archivio comunale[34]. Nel 1558, come risulta dal catasto spagnolo, il comune era composto da undici cortili[35]. In tale periodo San Giorgio era quindi un borgo di modeste dimensioni.

Uno degli aspetti caratterizzanti la storia di San Giorgio nel XVII secolo fu l'infeudazione. Durante questo secolo il governo spagnolo mise all'asta molti terreni dove il compratore, diventato in questo modo feudatario, aveva la prerogativa di vantare diritti politici, economici e sociali sul feudo. Le comunità avevano la possibilità di riscattare la terra pagando una quota che era fissata in base al numero di famiglie presenti nella comunità. San Giorgio si assicurò il riscatto nel 1648 contraendo un debito di 3.000 lire con Francesco Castelli, possidente fondiario[36]. Due anni di scarsi raccolti impedirono però alla comunità sangiorgese di rifondere il denaro prestato. Per questo motivo i sangiorgesi domandarono a Camillo Castelli, figlio di Francesco, nel frattempo deceduto, di essere infeudati. L'infeudazione avvenne in 10 novembre 1656[37] per una somma di 3.430 lire. La comunità sangiorgese restò feudo dei Castelli fino al 1780, quando, con il decesso del cardinale Giuseppe Castelli, ultimo discendente della casata, il debito si estinse[38].

Gli affreschi settecenteschi di Biagio Bellotti che decorano la volta del salone principale di palazzo Lucini Arborio Mella

Nel 1706 gli austriaci subentrarono agli spagnoli come dominatori del Ducato di Milano. Tra le iniziative promosse dal nuovo governo ci fu la preparazione di un catasto che era caratterizzato dall'avere dei parametri molto più particolareggiati dei precedenti. Oltre alla precisa misurazione di tutti i beni immobili, case e terreni, vennero anche realizzate una mappa per ogni comune del Ducato. Per la prima volta furono censite anche le proprietà della Chiesa, che fino ad allora era stata esente dalle imposte[39]. L'imperatore Carlo VI emise quindi un decreto che istituì un gruppo di lavoro, il cui compito fu quello di censire con precisione i comuni appartenenti ai suoi domini lombardi. Nel caso di San Giorgio, la determinazione delle dimensioni del territorio iniziò il 20 novembre 1721 grazie a una compagine di rilevatori e disegnatori guidata dal geometra Benito Corradini. Oltre alle dimensioni del Comune, furono registrati tutti gli abitanti e catalogate tutte le proprietà immobiliari. Per completare il lavoro occorsero otto giorni. Il prodotto fu una mappa in scala 1:2000 che riportava i beni immobili (terreni ed edifici), oltre che i confini del Comune. Una copia di questa mappa è ancora oggi conservata presso il municipio e riporta con precisione anche le sagome degli edifici. La mappa riporta il nome dato dai sangiorgesi ai vari terreni, denominazione proveniente dalla tradizione orale. Questa mappa era completata da un documento, chiamato "sommarione", dove erano disposte in elenco le varie proprietà immobiliari, con l'indicazione della misura e della destinazione dei terreni[39].

Gli abitanti di San Giorgio su Legnano, al 16 marzo 1730, erano 777 e risiedevano in 60 cortili. I proprietari di beni immobili erano 58, ma 11 di questi erano possessori di ben il 92% dei terreni del comune. Secondo questo catasto, San Giorgio aveva un'estensione pari a 3.133 pertiche milanesi[40].

Dal XIX al XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

In epoca napoleonica, da un punto di vista amministrativo, il comune di San Giorgio venne soppresso ed inglobato nel comune limitrofo di Canegrate. Fece parte della citata municipalità dal 4 novembre 1809 all'8 novembre 1811[41][42].

Le coltivazioni agricole erano molto variegate. Le principali colture erano cereali (miglio e frumento), la vite ed il gelso, che è alla base dell'allevamento dei bachi da seta. Oltre alla coltura di cereali, l'economia di San Giorgio su Legnano si basava anche sull'allevamento del bestiame. Il contratto agricolo diffuso in questi secoli nell'Altomilanese era quello della mezzadria[43]. La vite rappresentava la coltura più diffusa della zona. Nel 1723, infatti, il 70% circa del territorio sangiorgese era coltivato con vigneti. La vite era così comune che, ancora nel 1855, San Giorgio su Legnano era tra le comunità dove la frazione dei terreni lavorati a vigneti era preponderante[44].

L'ex tessitura Solbiati

Sul fronte sociale ed economico, questo periodo fu caratterizzato dalla profonda trasformazione del sistema produttivo sangiorgese. Si passò da un'economia agricola ad una industriale. Nella seconda metà del XIX secolo, comparvero le infatti le prime piccole attività protoindustriali. Come risulta da un documento del 1872, avevano sede a San Giorgio su Legnano due protoindustrie per il trattamento della seta, uno per il lavorazione e l'altro per la torcitura. Nel complesso davano lavoro a circa 200 persone, in maggioranza donne. Come risulta poi da un testimonianza scritta del 1891, tra le attività protoindustriali, fecero la loro comparsa una sede distaccata del setificio Kramer & C. di Legnano e un'attività artigianale per la produzione dell'acquavite[43].

Il processo di industrializzazione che portò alla graduale trasformazione dell'economia sangiorgese fu accelerato da due calamità naturali che misero in crisi l'agricoltura locale: la crittogamia, malattia che colpì la vite, e la nosematosi, epidemia che danneggiò i bozzoli dei bachi da seta. Per la prima infezione, comparsa tra il 1851 e il 1852, il risultato in Lombardia fu la rapida caduta della quantità di vino prodotta. Gli ettolitri di vino prodotti passarono da 1.520.000 nel 1838 a 550.000 nel 1852[45]. Il colpo definitivo alla produzione vinicola venne da altre due malattie della vite che, tra il 1879 e il 1890, colpirono la pianta: la peronospora e la fillossera. In seguito a queste epidemie, le coltivazioni vinicole a San Giorgio su Legnano scomparvero definitivamente e i contadini concentrarono gli sforzi nella produzione di cereali e nell'allevamento di bachi da seta. In altre zone vinicole il problema fu risolto con l'innesto di specie di viti immuni alla malattia (uva americana). Ciò però non avvenne a San Giorgio: infatti nel 1911 l'80 % circa dei terreni agricoli di San Giorgio su Legnano risulta destinato a coltivazione di gelsi, con la coltura della vite che era completamente scomparsa[46]. Poco dopo la diffusione della malattia della vite, comparve un'infezione del baco da seta, la nosematosi. Fu chiamata anche pebrina perché rivelata da piccole macchie scure che ricoprivano il corpo del baco. Era una malattia mai comparsa prima, ed era notevolmente più pericolosa del calcino che da secoli rovinava parte del raccolto. La coltura del gelso non seguì però il destino della viticoltura. La fine della coltivazione dei bachi da seta fu infatti meno rapida rispetto a quella della viticoltura. A San Giorgio, i gelsi sono stati infatti coltivati fino alla prima parte del XX secolo[44].

Un agricoltore sangiorgese

Nella seconda parte del XIX secolo l'Europa fu investita da una crisi agricola che coinvolse le coltivazioni a cereali. Ciò era dovuto alla diffusione sui mercati di granaglie americane a prezzi competitivi. Infatti, vaste zone del Middle West americano furono destinate alle coltivazioni. Inoltre, grazie all'avanzamento tecnologico, avvenne un deciso calo dei costi di trasporto via mare. L'effetto fu una profonda crisi che colpì le coltivazioni di cereali in Europa. Questa congiuntura, che toccò il suo apice negli anni ottanta del XIX secolo, caratterizzò l'agricoltura del vecchio continente fino all'inizio del XX secolo. A questo punto la struttura economica di San Giorgio su Legnano cambiò completamente in un sistema industriale[47]. Nel 1911, il Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio diffuse i dati della prima rilevazione statistica degli stabilimenti industriali. Su 3.015 sangiorgesi, quasi il 50 % lavorava nel comparto industriale[47]. Per rendere l'idea più precisa del sistema economico basterebbe citare gli animali presenti nel 1937 nelle stalle sangiorgesi, a fronte di quasi 3.900 abitanti: 17 buoi, 31 vitelli, 126 vacche, 46 cavalli, 3 asini, 1 mulo, 1 bardotto, 12 suini e 11 caprini[48]. Tanto per completare il quadro intorno l'economia agricola della comunità sangiorgese, all'inizio degli anni quaranta, i campi coltivati fornirono circa 1800 quintali di grano, 400 di segale e 80 d'avena[44].

A cavallo degli anni cinquanta e gli anni sessanta del XX secolo ci fu l'età d'oro dell'industria sangiorgese, principalmente legata alle industrie tessili e meccaniche. Nei decenni che seguirono ci fu un lento declino causato dalla concorrenza di prodotti tessili provenienti da Paesi in via di sviluppo. La crisi peggiorò progressivamente danneggiando l'economia, l'occupazione e il tessuto industriale: molte aziende chiusero, soprattutto nei settori del tessile, dell'abbigliamento e delle calzature, e molte altre furono coinvolte in un processo di ridimensionamento. Tali processi continuano tuttora. L'agricoltura, marginale nell'impatto sul sistema produttivo, è praticata nelle poche aree libere da costruzioni e infrastrutture. Questi terreni sono coltivati a cereali, principalmente grano e mais. San Giorgio su Legnano, come tutta la zona circostante, è ancora oggi tra le aree più sviluppate e industrializzate d'Italia.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma ed il gonfalone sono stati concessi dallo Stato il 7 gennaio 1956 con Decreto del presidente della Repubblica[49].

San Giorgio su Legnano-Stemma.png

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

« Di azzurro, al San Giorgio vestito d'armatura d'argento, montato sul cavallo bianco, che trafigge con la lancia un drago rosso, riverso sulla campagna verde; alla scritta "Sotera" in oro, posta in capo a destra »

Gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

« Drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello Stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: Comune di San Giorgio su Legnano. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo Stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento »

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • 12 dicembre 1549: viene fondata la parrocchia di San Giorgio[50];
  • 23 ottobre 1862: il Comune prende la denominazione di "San Giorgio su Legnano"[19];

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale

A San Giorgio su Legnano sono presenti due chiese[51], una sussidiaria e una parrocchiale. Prima della costruzione di quest'ultima, la comunità faceva riferimento ad una chiesa anteriore al 1750 e in seguito demolita.

La nuova chiesa parrocchiale di San Giorgio su Legnano fu consacrata il 23 aprile 1935 dall'arcivescovo di Milano, Alfredo Ildefonso Schuster. La chiesa, a pianta ottagonale coperta a cupola, rappresenta un esempio di stile rinascimentale di ispirazione bramantesca, facilmente desumibile dalla pianta centrale. Su ciascuno degli otto lati si aprono le corrispettive cappelle laterali ed il presbiterio, che si sviluppa in profondità. Le due cappelle laterali, una del Sacro Cuore e l'altra della Madonna, sono accresciute, costituendo un contorno a forma di cerchio chiuso da un cupola. Un'altra peculiarità della Chiesa è l'utilizzo di mattoni di chiara derivazione lombarda.

La chiesa sussidiaria, dedicata a san Giorgio, è conosciuta come chiesa del Santo Crocifisso. Sorge nel luogo dove si trovava il più antico edificio religioso della comunità. Dopo la costruzione del 1703, fu chiamata "chiesa nuova". Nel 1933 prese la denominazione "chiesa del Santo Crocifisso".

Le prime notizie documentate sulla vecchia chiesa parrocchiale risalgono al 1750, anno del suo ampliamento. Il tempio, in stile barocco, possedeva una sola navata che era completata da cappelle laterali. L'abside era fregiata da affreschi. La facciata aveva una fattura semplice, ed era decorata da lesene. Sulla sinistra della facciata era presente il campanile, mentre a destra era collocato l'oratorio di San Luigi. L'ex parrocchiale terminò le sue funzioni religiose nell'ottobre del 1934. Fu sconsacrata, con decreto arcivescovile, il 24 febbraio 1936 e fu venduta dalla parrocchia il 9 gennaio 1948. Venne demolita nel 1974.

La cappelletta Madona di Baldeur fu edificata nella zona in cui furono seppelliti i morti della peste del 1630. Al suo interno era visibile l'immagine della Madonna con il Bambino. Annualmente veniva fatta una processione dal paese alla cappelletta in commemorazione dei morti per la peste, ed una festa seguiva la cerimonia. Fu demolita nel 1986 per la costruzione di una strada[29].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento ai caduti e, sullo sfondo, il municipio

A San Giorgio su Legnano sono presenti alcuni edifici di interesse storico[52]. Il più antico, tra quelli di proprietà comunale, è l'ex-municipio di via Gerli. Nato come sede delle scuole elementari e degli uffici comunali, fu inaugurato nel 1892. Ospitò anche aule scolastiche fino al 1929, quando furono inaugurate le nuove scuole. Mantenne la funzione di municipio fino al 1992.

L'edificio che ospita il circolo familiare è stato costruito nei primi anni del XX secolo, ed aveva funzione commerciale. Dal 1936 svolge attività sociali. Un altro immobile degno di nota è l'asilo, che fu inaugurato il 15 luglio 1909.

Sono diverse le opere progettate dal celebre[53] architetto sangiorgese Gino Maggioni nel suo paese di origine. Più precisamente, sono il monumento ai caduti (inaugurato nel 1921), il cimitero (1928) e le scuole elementari (1929). Dal 1992 il plesso scolastico progettato da Gino Maggioni è destinato a sede municipale.

Villa Parravicini

Nel comune sono inoltre presenti tre ville nobiliari[54], più precisamente villa Parravicini, palazzo Lucini Arborio Mella e villa Bizzozzero.

La villa Parravicini ha subito nel corso dei secoli diverse modifiche che hanno radicalmente cambiato l'aspetto. Tale edificio esisteva già 1584 ed era casa da nobile di proprietà di Ludovico Crivelli. In un documento datato 1655 possiamo leggere: "[...] casa da nobile posta nel detto luogo della Cassina di San Giorgio con diversi luoghi in terra e i doi colombari, portici, stalla, polaro, corte, pozzo comune [...]"[55]. La villa possiede un parco all'inglese, che si estende per 9300 m² circa e comprende più di 30 specie di alberi e più di 15 specie di arbusti. Realizzato a metà del XIX secolo, è vincolato dalla Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici insieme alla casa padronale. In origine l'area verde aveva un'estensione maggiore[56].

Il palazzo Arborio Mella, di cui non si conosce la data di costruzione, nel primo Settecento apparteneva al conte Francesco Lucini, che era in quel tempo il maggior proprietario terriero del comune. Pregevoli sono il portale e un balconcino in ferro battuto presenti sul basso fronte dell'antica casa. In seguito passò ai conti Arborio Mella e fu ristrutturato nel corso del Settecento, come testimonia la volta del grande salone affrescata nel 1750 da Biagio Bellotti. I conti Mella decisero di vendere l'edificio nel 1922. Il giardino storico del palazzo fu creato nel XIX secolo e ceduto alla Parrocchia per la costruzione della nuova chiesa Parrocchiale. L'edificio fu frazionato in diverse proprietà. Una porzione di questo stabile fu la prima sede del municipio del comune di San Giorgio su Legnano (dal 1924 al 1929). Oggi parte del palazzo, di proprietà comunale, ospita un asilo nido.

Nel centro di San Giorgio su Legnano è ancora visibile la facciata d'ingresso della casa di proprietà di Carlo Bizzozero, uno tra i maggiori proprietari di beni rurali e immobiliari di San Giorgio del XVIII secolo. Questa villa possedeva un giardino, prospiciente piazza Mazzini.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Una foto del parco di villa Parravicini

Parco Parravicini[modifica | modifica wikitesto]

Villa Parravicini possiede un parco all'inglese[57], che si estende per circa 9300 m² e che comprende più di 30 specie di alberi e più di 15 specie di arbusti. Realizzato a metà del XIX secolo, è vincolato dalla Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici insieme alla casa padronale con i rispettivi rustici come "bellezza naturale" (con Decreto Ministeriale del 25 giugno 1958). In origine aveva un'estensione maggiore e comprendeva anche da un'area oggi occupata da moderne villette.

Il parco è in tutto il Legnanese l'unica area che presenti le particolari caratteristiche botaniche che hanno portato alla sua tutela. Orio Vergani decantava l'abitazione definendola "[...] una villa che ha caratteristiche di semplicità e di austerità tipiche delle case padronali della zona [...]"[58].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[59]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2013 i cittadini stranieri residenti nel comune di San Giorgio su Legnano con regolari permessi di soggiorno assommavano a 607, pari all'8,9% della popolazione[60]. Con il passare degli anni, si è registrata una crescita costante della presenza di stranieri; ad esempio, nel 2005, gli stranieri con permesso di soggiorno residenti a San Giorgio su Legnano ammontavano a 356, pari al 5,6% della popolazione[61].

Le nazionalità maggiormente rappresentate a San Giorgio su Legnano sono (Dati ISTAT al 31 dicembre 2013[60]):

  1. Albania, 131
  2. Marocco, 101
  3. Ucraina, 52
  4. Romania, 46
  5. Pakistan, 32
  6. Cina, 19
  7. Ecuador, 18
  8. Costa d'Avorio, 17
  9. Perù, 16
  10. Ghana, 14

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto legnanese.

Nel comune è relativamente diffuso il dialetto legnanese. Come tutti i dialetti lombardi occidentali, anche il legnanese è una lingua romanza derivata dal latino[62]. In esso vi è chi trova tracce delle lingue dei popoli anteriori alla latinizzazione della regione, in particolare l'antico ligure, anche se i dati sull'effettiva influenza di questo sostrato linguistico sono pochi e di varia interpretazione[63]. L'influenza linguistica che ebbero i Celti sulle parlate locali dell'Altomilanese fu cospicua, tanto che ancora oggi il dialetto legnanese è classificato come "gallo-italico"[64]. Fu però la dominazione romana, che soppiantò quella celtica, a plasmare l'idioma locale parlato nel Legnanese, tanto che il lessico e la grammatica di questo dialetto è di derivazione romanza[65].

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Arcidiocesi di Milano.

Il santo patrono del comune è san Giorgio, la cui ricorrenza si festeggia il 23 aprile. La maggioranza della popolazione è cristiana cattolica; l'immigrazione di cittadini comunitari ed extra-comunitari ha portato all'insediamento di consistenti minoranze musulmane e cristiane ortodosse. La comunità religiosa cattolica sangiorgese è raccolta in un'unica parrocchia.

Una foto dell'edizione 2005 del Torneo di scacchi di San Giorgio su Legnano

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Annualmente viene organizzato dalla Famiglia Legnanese il torneo di scacchi di San Giorgio su Legnano[66]. Si svolge dal 1982 ed è tra i più importanti tornei di scacchi a livello nazionale[67]. Grazie a questa manifestazione il comune è citato nel Guinness dei primati, in quanto nel 1995 questo torneo di scacchi ha raggiunto una quota record di iscritti (926), tra cui l'allora campione del mondo FIDE Anatolij Karpov[66].

L'ufficio cultura del comune, inoltre, con la collaborazione delle associazioni del territorio, organizza annualmente una serie di iniziative e manifestazioni culturali, tra le quali numerose mostre, visite di luoghi d'arte, spettacoli teatrali e concerti[68].

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A San Giorgio su Legnano sono presenti 4 plessi scolastici statali: una secondaria di primo grado, una primaria, una scuola dell'infanzia ed un asilo nido. Oltre a queste strutture è anche presente un asilo nido privato.

Persone legate a San Giorgio su Legnano[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Veduta aerea di San Giorgio su Legnano (1968)

Il tessuto urbanistico di San Giorgio su Legnano si è sviluppato intorno al centro storico. Poi, gradualmente, il territorio è stato oggetto di una marcata urbanizzazione che ha portato all'occupazione della maggior parte della superficie. Il motivo di questo fenomeno è l'immigrazione di nuovi cittadini, che iniziarono a lavorare nelle nascenti industrie della zona. Come si può notare dall'evoluzione demografica, nel periodo compreso tra il 1861 e il 1961, la popolazione di San Giorgio quadruplicò.

In seguito alla crescita dell'abitato, le aziende hanno costruito le loro sedi sempre più in periferia. Poi, a causa delle varie crisi economiche che si sono succedute nei decenni del XX secolo, è iniziata una nuova fase che ha portato alla chiusura di molte aziende.

Il centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Una casa colonica di San Giorgio su Legnano

I cortili sono gli edifici rappresentativi della pianura lombarda, e sono tipici anche del centro storico di San Giorgio su Legnano.

Il centro del comune si sviluppa su una piazza e su cinque strade, che hanno mantenuto più o meno il profilo urbanistico del XVII secolo[69]. L'aspetto delle case che costituiscono il nucleo storico di San Giorgio ha subito un rilevante cambiamento per le mutate condizioni d'uso rispetto ai secoli passati (da un uso agricolo a quello residenziale), ma sono ancora riconoscibili le caratteristiche delle vecchie dimore agresti.

La maggior parte delle case coloniche di San Giorgio su Legnano era registrata nel 1751 come "case da massaro", vale a dire le case tipiche della classe contadina. Su un documento del 1856[70] si può leggere che "[...] le case di questo comune sono quasi tutte abitate da coloni detti localmente massari o pigionanti. [...] I secondi invece pagano un fitto per la casa e per li orto separato da quello dei terreni [...]". I proprietari, in genere, erano possessori di una sola parte dell'edificio. I cortili di San Giorgio su Legnano avevano una loro denominazione; a volte il nome dato si riferiva al proprietario della casa, ma più spesso al cognome della famiglia abitante nel cortile. Altre volte la denominazione era data dall'uso particolare dell'edificio, oppure dal soprannome di chi l'abitava[71].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Una foto che ritrae Antonio Colombo, titolare dell'omonima fonderia (fondata nel 1925), con la base di una turbina

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura è stata la base dello sviluppo economico del comune. La sua meccanizzazione, grazie all'utilizzo di macchinari sempre più complessi, ha portato ad un incremento della produzione agricola.

Nel XXI secolo non rappresenta un'attività importante per l'economia di San Giorgio su Legnano. Le poche aree libere da costruzioni e infrastrutture sono coltivate a cereali, principalmente grano e mais.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Le prime industrie sono della metà del XIX secolo. Dall'inizio del XX secolo il comune fu coinvolto nel processo di industrializzazione della zona. Le aziende operanti a San Giorgio erano principalmente tessili, fonderie e meccaniche.

L'età d'oro dell'industria sangiorgese iniziò dopo la seconda guerra mondiale e terminò negli anni novanta. La crisi peggiorò progressivamente danneggiando l'economia, l'occupazione e il tessuto industriale. Molte aziende fallirono, soprattutto nel tessile, e molte altre furono coinvolte in un processo di ridimensionamento.

Tra gli anni ottanta e gli anni novanta si ebbe un vero e proprio fenomeno di deindustrializzazione del territorio, che non fu accompagnato dalla nascita di nuove attività.

San Giorgio su Legnano fa parte di una zona che è ancora oggi tra le aree più sviluppate ed industrializzate d'Italia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Milano.

Il comune è costeggiato dalla strada provinciale nº 12.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani di San Giorgio su Legnano vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Movibus.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella tabella sono elencati gli ultimi sindaci di San Giorgio su Legnano. Tra il 1926 e il 1944, durante il fascismo, gli organi democratici dei Comuni furono soppressi e tutte le funzioni in precedenza svolte dal Sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale furono trasferite al podestà, di nomina governativa. Il podestà era assistito da una consulta municipale, nominata dal prefetto[72]. Il comune fece parte, fino agli anni venti, del circondario di Gallarate e del mandamento di Saronno.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1901 1910 Giovanni Restelli Sindaco
1910 1913 Guido Orsi Sindaco
1914 1920 Antonio Colombo Sindaco
1920 1924 Riccardo Viganò Sindaco
1924 1925 - Commissario prefettizio
1925 1936 Virgilio Maggioni Podestà
1936 1940 Ettore Malinverni Podestà
1940 1942 - Commissario prefettizio
1942 1944 Carlo Alloni Prima commissario prefettizio, poi Podestà
1944 1945 Ercole Polla Sindaco
1945 1946 Orazio Peretti Sindaco
1946 1947 Mario Pastori Democrazia Cristiana Sindaco
1947 1956 Antonio Colombo Democrazia Cristiana Sindaco
1956 1970 Emilio Colombo Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1980 Antonio Caspani Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1991 Domenico Fera Democrazia Cristiana Sindaco
1991 1992 Ivan Solbiati PDS, PSI, PRI, PLI e PSDI Sindaco
1993 1994 - Commissario prefettizio
1994 1998 Marzio Colombo Lega Nord Sindaco
1998 2002 Claudio Celora L'Ulivo e Rifondazione Comunista Sindaco
2002 2007 Marzio Colombo Lega Nord e Forza Italia Sindaco
2007 2012 Marzio Colombo Lega Nord Sindaco
2012 in carica Walter Cecchin Lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campaccio e Unione Sportiva Sangiorgese (San Giorgio su Legnano).
La partenza di una delle prime edizioni del Campaccio

Un evento di grande richiamo internazionale una la corsa campestre chiamata Campaccio, che si svolge su un percorso di circa 12 km e che è stata indetta per la prima volta nel 1957. È organizzata dall'Unione Sportiva Sangiorgese[7]. Il nome della corsa deriva da campasc, che in dialetto legnanese significa "campo incolto"[73]. Infatti, nelle prime edizioni, il percorso della gara si snodava tra le strade vicinali della zona agricola del comune. In seguito la gara è stata spostata su un'area che è diventata parco pubblico.

L'Unione Sportiva Sangiorgese è una società polisportiva nata nel 1922. Si occupa di atletica, pallavolo, pallacanestro, sci ed escursionismo. La squadra di basket, nella stagione 2014-2015, gioca in serie B[74].

Il 10 dicembre 2006 il comune ha ospitato i campionati europei di corsa campestre 2006, organizzati dall'Unione Sportiva Sangiorgese[75].

Personalità sportive legate a San Giorgio su Legnano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, dipionline.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  3. ^ Dato Istat al 31 dicembre 2013, demo.istat.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  4. ^ Da sito web istituzionale - Il nostro paese, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  5. ^ a b c d e Da sito web istituzionale - Cenni storici, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  6. ^ Agnoletto, 1992, pag. 10.
  7. ^ a b Da sito web U.S. Sangiorgese - Sezione atletica, sangiorgese.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  8. ^ Dal sito del Parco del Rugareto - sezione "cenni di botanica nel percorso dei fontanili, parcodelrugareto.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  9. ^ Da sito web "comuni italiani", comuni-italiani.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  10. ^ Zone sismiche in Italia, dati Earth-prints, earth-prints.org. URL consultato il 27 agosto 2014.
  11. ^ Classificazione climatica Lombardia, dati Confedilizia, confedilizia.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  12. ^ a b c d e Il clima della Lombardia, centrometeoitaliano.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  13. ^ Clima Italia, climieviaggi.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  14. ^ Università degli Studi di Genova - Dipartimento di Fisica, Atlante Eolico dell'Italia (PDF) in Ricerca di sistema per il settore elettrico - Progetto ENERIN, novembre 2002. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  15. ^ Medie climatiche 1961-1990, wunderground.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  16. ^ Dati climatologici medi, eurometeo.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  17. ^ Tabelle e grafici climatici, meteoam.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  18. ^ Agnoletto, 1992, pagg. 33-34.
  19. ^ a b Comune di San Giorgio su Legnano 1859 - 1971, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  20. ^ Agnoletto, 1992, pagg. 99-101.
  21. ^ Agnoletto, 1992, pagg. 25-26.
  22. ^ Agnoletto, 1992, pag 27
  23. ^ Agnoletto, 1992, pagg. 125-126.
  24. ^ Agnoletto, 1992, pag. 10.
  25. ^ Agnoletto, 1992, pag. 33.
  26. ^ Agnoletto, 1992, pag. 49.
  27. ^ a b Agnoletto, 1992, pag. 39.
  28. ^ Percivaldi, 2009, pag. 19.
  29. ^ a b Le pubblicazioni de' "Il Belvedere" – San Giorgio su Legnano – Cenni storici – con il patrocinio dell'Amministrazione comunale
  30. ^ Da leggenda a realtà: trovato il cunicolo del Castello, legnanonews.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  31. ^ D'Ilario, 1984, pagg. 222-223.
  32. ^ Agnoletto, 1992, pag. 34.
  33. ^ D'Ilario, 1984, pag. 17.
  34. ^ Agnoletto, 1992, pag. 41.
  35. ^ Agnoletto, 1992, pag. 44.
  36. ^ Agnoletto, 1992, pag. 41.
  37. ^ Agnoletto, 1992, pag. 42.
  38. ^ Da sito web istituzionale - Dal Medioevo al '700, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  39. ^ a b Agnoletto, 1992, pag. 46.
  40. ^ Agnoletto, 1992, pagg. 46-47.
  41. ^ Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria - Milano, Comune di San Giorgio, 1798 -1809, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  42. ^ Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria - Milano, Comune di San Giorgio, 1811 - 1815, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  43. ^ a b Agnoletto, 1992, pag. 68.
  44. ^ a b c Da sito web istituzionale - Dal '700 ai primi del '900, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  45. ^ Agnoletto, 1992, pag. 70.
  46. ^ Agnoletto, 1992, pag. 69.
  47. ^ a b Agnoletto, 1992, pag. 72.
  48. ^ Archivio comunale del comune di San Giorgio su Legnano
  49. ^ Da sito web istituzionale - Sezione "Lo stemma del Comune", sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  50. ^ Pieve di San Magno, 1584 - 1971, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 ottobre 2014.
  51. ^ Da sito web istituzionale - Le chiese, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  52. ^ Sito web istituzionale - Gli edifici pubblici e i monumenti, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  53. ^ Luciana Baldrighi, Maggioni, l'arte che arredò Milano in Il Giornale, 19 luglio 2005.
  54. ^ Dal sito web istituzionale - Le ville nobiliari, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  55. ^ Agnoletto, 1992, pag 57
  56. ^ Agnoletto, 1992, pag. 103.
  57. ^ Agnoletto, 1992, pagg. 103-118.
  58. ^ Corriere della Sera, 8 ottobre 1930
  59. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  60. ^ a b Statistiche demografiche su "demo.istat.it", demo.istat.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  61. ^ Comuni Italiani, Stranieri San Giorgio su Legnano, comuni-italiani.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  62. ^ D'Ilario, 2003, pag. 29.
  63. ^ D'Ilario, 2003, pag. 28.
  64. ^ Agnoletto, 1992, pag. 120.
  65. ^ D'Ilario, 2003, pag. 29.
  66. ^ a b Da sito web "Scacchi Legnano", scacchilegnano.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  67. ^ Articolo su "L'Italia scacchistica", italiascacchistica.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  68. ^ Comune di San Giorgio su Legnano - Ufficio Cultura, sangiorgiosl.org. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  69. ^ Agnoletto, 1992, pagg. 49-62.
  70. ^ Agnoletto, 1992, pag. 53.
  71. ^ Agnoletto, 1992, pag. 55.
  72. ^ Agnoletto, 1992, pag. 14.
  73. ^ Tre stelle che illuminano il Campaccio – Dal sito ufficiale dell'Unione Sportiva Sangiorgese, sangiorgese.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  74. ^ Sito web "LTC Sangiorgese" - Home page, sangiorgesebasket.com. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  75. ^ Novara running - 12a edizione dei campionati Europei di Cross Country, novararunning.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Agnoletto, San Giorgio su Legnano - storia, società, ambiente, 1992, ISBN non esistente.
  • Piero Dagradi, Il complesso industriale Legnano - Busto Arsizio - Gallarate in Panorama storico dell'Alto Milanese, Rotary Club, 1971, ISBN non esistente.
  • Pietro Macchione, Una provincia industriale, miti e storia dello sviluppo economico tra Varesotto e Alto Milanese, Lativa, 1989, ISBN non esistente.
  • Pietro Macchione, Mauro Gavinelli, Olona. Il fiume, la civiltà, il lavoro, Macchione, 1998, ISBN 88-8340-096-8.
  • Roberto Romano, L'Alto Milanese e la formazione di una società industriale 1750-1914, Milano, Franco Angeli, 1990, ISBN 88-204-6435-7.
  • Elena Percivaldi, I Lombardi che fecero l'impresa. La Lega Lombarda e il Barbarossa tra storia e leggenda, Ancora Editrice, 2009, ISBN 88-514-0647-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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