Carnago

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carnago
comune
Carnago – Stemma Carnago – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
Sindaco Maurizio Andreoli Andreoni (lista civica Sviluppo e solidarietà per Carnago e Rovate) dal 25-05-2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 45°43′N 8°50′E / 45.716667°N 8.833333°E45.716667; 8.833333 (Carnago)Coordinate: 45°43′N 8°50′E / 45.716667°N 8.833333°E45.716667; 8.833333 (Carnago)
Altitudine 354 m s.l.m.
Superficie 6,21 km²
Abitanti 6 662[1] (01-01-2015)
Densità 1 072,79 ab./km²
Frazioni Rovate
Comuni confinanti Cairate, Caronno Varesino, Cassano Magnago, Castelseprio, Gornate-Olona, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno
Altre informazioni
Cod. postale 21040
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012033
Cod. catastale B796
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carnaghesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carnago
Carnago
Posizione del comune di Carnago nella provincia di Varese
Posizione del comune di Carnago nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Carnago (Carnog in dialetto varesotto) è un comune italiano di 6.662 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Il territorio comunale comprende anche la frazione di Rovate. Carnago dista 12 km dal capoluogo provinciale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Carnago si trova al centro delle valli dell'Arno e dell'Olona, sulla parte meridionale della collina morenica di origine glaciale che si estende da Morazzone a Cassano Magnago. Il territorio, copre la superficie di 6,22 km², compresa la frazione di Rovate, comune a sé stante fino al 1928. Carnago dista dal Capoluogo di provincia 12 km, 11 km da Busto Arsizio e 9 km da Gallarate.

Una parte del territorio comunale è inserita nel "Parco RTO" (Parco Rile Tenore Olona) dal nome dei principali fiumi che lo percorrono: a est il Tenore, al centro il Rile e a sud ovest il Riale. Obiettivo di questo progetto è la conservazione e il recupero delle zone rurali e boschive, incentivando il contatto con la natura e l'utilizzo dell'area per l'attività sportiva o il tempo libero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome Carnago sembra derivare della parola celtica *karnākon, con Karn- "cumulo di pietre" > gallico *carn (irlandese, gallese carn stesso significato) e suffisso celtico de localizzazione *-āko(n) > gallico -acon (omonimia con Carnac, Carnac-Rouffiac, Charnay, Francia)

Una relazione con la tribù celtica, i Carnuti, che si insediarono in questa zona è possibile. Le modifiche storico-linguistiche apportate nel tempo completano il toponimo fino alla dizione attuale. Secondo alcune ricerche che sfiorano la leggenda, fu il Re longobardo Autari che nel 585 affidò il governo del Seprio ad alcuni suoi parenti, i fratelli Martignone, Conte e Rosso da cui sono discese le relative famiglie. Anticamente inseriti nel Contado del Seprio, che si estendeva a tutte le zone dell'alto e medio varesotto, i villaggi di Carnago e Rovate subirono il dominio dei nobili che vi susseguirono.

Nel 1650, la comunità di Carnago, per non essere più infeudata, riscattò le terre acquistando le cedole che la Regia Camera mise in vendita dopo la morte del nobile Francesco Maria Carnago avvenuta senza eredi. Dopo la distruzione del Castrum di Castelseprio avvenuta nel 1287, il clero che risiedeva nel fortilizio, si spostò nei paesi vicini, ma continuò a celebrare i riti religiosi nella chiesa plebana di S.Giovanni Evangelista rimasta integra. A seguito di episodi di banditismo e di frequenti tracimazioni del torrente Tenore i canonici non vollero più recarsi presso l'edificio sempre più decadente per la scarsa manutenzione. Nel 1582 Carlo Borromeo trasferì la prepositura da Castelseprio alla parrocchia di S. Martino in Carnago, prepositura molto ambita anche dalla comunità di Tradate.

Nello stesso anno, la cappella di San Bartolomeo Apostolo in Rovate, che si presume sia stata edificata come chiesa privata della famiglia Martignoni e solo in seguito divenuta cappella plebana, venne elevata a parrocchia. Nel 1809 Gornate Inferiore, Torba, Castelseprio e Rovate diventano frazioni di Carnago, ma tutte le località nel 1816 ottengono la ricostituzione a comune. Le notizie sulla vita civica della comunità, si riscontrano a partire dal 1866 quando nel territorio esistevano i comuni autonomi di Carnago, Rovate e Castelseprio, descritti dal medico e fisico Paolo Minonzio in un resoconto medico-scientifico del 1870. Nel 1928 Castelseprio e Rovate diventano frazioni di Carnago, ma solo Castelseprio nel 1947 ottiene la ricostituzione a comune.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa di San Rocco, edificata nel 1524 per devozione del popolo, viene restaurata verso la fine dell'Ottocento. Conserva l'affresco raffigurante Cristo Crocefisso con Maria Addolorata e Santa Caterina d'Alessandria eseguito nel XVII secolo, oltre alla statua lignea del Santo a cui è dedicata. Edificio non utilizzato per il culto, è ora sede di attività culturali come mostre e concerti.
  • La chiesetta della Madonna di Stribiana, eretta nel 1866 ad opera degli abitanti.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

In località Solaro è presente un Affresco della Madonna con bambino (riprende l'immagine della Madonna dei Miracoli in San Martino). Risalente agli inizi del Novecento, comprende altre pitture fatte eseguire dalla famiglia proprietaria dell'edificio, come l'albero genealogico e una figura di donna (di cui rimane soltanto il volto). L'affresco è stato restaurato nel 1994.

La pieve[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 luglio 1582 il cardinale Carlo Borromeo trasferì alla chiesa di San Martino di Carnago la sede della previgente pieve di San Giovanni Evangelista di Casteseprio. L'antica città di Castelseprio infatti, che intorno al 1000 era un centro urbano di rilevanza provinciale, era completamente e definitivamente decaduta e ridotta a villaggio in seguito alle distruzioni subite nel Duecento nell'ambito delle guerre di potere fra Torriani e Visconti per il governo del Ducato di Milano. Nell'ambito delle sue misure di adeguamento alla modernità, San Carlo decise quindi di riflettere il mutamento epocale intervenuto nel tessuto urbano della zona, e cambiò la sede plebanea. Carnago ebbe quindi un prevosto cui per quattro secoli furono sottoposte le seguenti parrocchie:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune conta ad oggi una popolazione totale di 6.662 abitanti alla data del 1º gennaio 2015[5]. Gli stranieri residenti a Carnago alla stessa data sono 291 e rappresentano il 4,4% della popolazione[6]. Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • La "Festa del Paese" viene organizzata ogni anno nella seconda domenica del mese di settembre (tendenza che si è andata confermando negli ultimi anni) in occasione delle celebrazioni religiose per la "Madonna dei Miracoli". I Rioni carnaghesi (San Martino, Magnolia, Borghetto, Solaro, Cigno, Rione del Pozzo, Postcastello e Stribiana) sfilano per le strade del paese (adornato nelle sue vie per l'occasione) esibendo i propri colori e offrendo simbolicamente dei doni alla Madonna che verranno successivamente venduti all'incanto. Sebbene questa manifestazione abbia conosciuto un'ampia adesione fin dalla sua istituzione, oggi il volume di partecipanti si è notevolmente ridotto. Da qualche anno alla sfilata dei vari rioni è stata affiancata una rappresentazione storica (in costume) di avvenimenti che hanno coinvolto la popolazione di Carnago nei secoli. La direzione scenica è affidata da ormai più di vent'anni al regista Antonio Zanoletti mentre gli attori sono abitanti del comune.
  • Il "Palio dei Rioni" è un evento, richiamante un nutrito pubblico, avente luogo il sabato antecedente la "Festa del Paese". I rioni si sfidano in una gara il cui vincitore viene insignito di una placca da apporre sul vessillo rappresentante il proprio simbolo rionale. Le prove per conquistare (oltre alla placca) la "Coppa raffigurante gli 8 rioni" sono variate nel corso degli anni; tra le più popolari si possono ricordare: gli scacchi umani, il giro dell'oca, competizioni equestri, giochi di abilità e la rinomata corsa degli asini. La vittoria da diritto al rione vincitore di tenere la Coppa per un anno intero e di rimetterla in palio quello successivo. L'edizione del 2015 ha visto la vittoria del Rione del Pozzo.
  • Nel lunedì che segue la "Festa del Paese" la manifestazione conosce il suo momento più solenne; i fedeli percorrono le strade del paese in processione religiosa per porgere i propri omaggi alla Madonna dei Miracoli. In tale occasione la popolazione inneggia ad essa sulle note del canto "China sul Pargolo".

Consulta Giovani Carnago[modifica | modifica wikitesto]

La Consulta Giovani Carnago (CGC) è un'associazione senza scopo di lucro, riconosciuta con delibera comunale n°67 dell'8 luglio 2010, le cui finalità spaziano dalla promozione del territorio, a temi ecologici, temi culturali, alla solidarietà e al coinvolgimento più in generale della gioventù carnaghese[senza fonte]. Ogni mese di giugno organizza il festival musicale "Bisboccia Fest".

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è di tipo industriale/artigianale ed accanto a queste realtà sopravvivono anche alcuni allevamenti di bestiame e aziende agricole.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È collegato con le città di Varese, Gallarate e Tradate da un servizio di autobus di linea. La stazione ferroviaria più vicina si trova nel comune di Albizzate a 3 km. L'ingresso autostradale più vicino si trova nel comune di Solbiate Arno a 3 km.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Maurizio Andreoli Andreoni è l'attuale sindaco di Carnago. Eletto l'8 giugno 2009, è stato riconfermato alle elezioni comunali successive del 26 maggio 2014.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Carnago ospita nel suo territorio il centro sportivo Milanello. Milanello è il centro sportivo d'allenamento dell'AC Milan. Il centro fu inaugurato nel 1963. Nel 1986, con l'avvento di Silvio Berlusconi alla presidenza del Milan, fu in larga parte ristrutturato e oggi comprende 5 campi da calcio, 1 campo in erba sintetica, 2 campi da calcetto (uno all'aperto e uno coperto) e una palestra. L'estensione attuale è superiore ai 160.000 e comprende oltre al centro sportivo vero e proprio anche un parco e un laghetto artificiale.

La Società Ciclistica Carnaghese, in collaborazione con sponsor locali organizza ogni anno (26ª edizione nel 2007) il Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese (altrimenti detto GP Carnago), gara ciclistica riservata alla categoria professionisti che ha vantato al via, nelle sue ultime edizioni, anche squadre del circuito UCI ProTour. Inizialmente nata come gara per dilettanti, nel 1996 è divenuta open. Dal 2005 invece la gara è riservata ai corridori professionisti e tra i volti più noti che vi hanno preso parte si ricordano Stefano Garzelli, Gilberto Simoni, Riccardo Riccò, Danilo Di Luca, Andy e Fränk Schleck, Luca Paolini, Alessandro Petacchi ed Ivan Basso vincitore nell'edizione 2010.

Da menzionare vi è inoltre la manifestazione podistica omologata f.i.a.s.p. ormai giunta alla sua 11ª edizione. Solitamente organizzata nella terza o quarta domenica di aprile, vede la partecipazione di circa 800 persone provenienti da tutta la provincia. Il percorso si dipana quasi interamente sul territorio di Carnago e in particolare nel parco sovracomunale R.T.O. Strettamente legata alla tipicità del territorio, è organizzata dal gruppo podistico e con il patrocinio del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2015.
  2. ^ Luigi Tagliaferri, gli affreschi carnaghesi
  3. ^ Notizie storiche - Chiesa Prepositurale di San Martino
  4. ^ Comprendente anche il Comune di Torba. Non è noto se l'ambito comprendesse anche Gornate Superiore e/o Caronno Corbellaro.
  5. ^ Popolazione residente
  6. ^ Residenti stranieri a Carnago
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Altomilanese Portale Altomilanese: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Altomilanese