Sacro Cuore di Gesù

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« Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per la vostre anime. »
(Vangelo di Matteo 11,28-29.)
Pompeo Batoni, Sacro Cuore di Gesù, olio su rame, 1767, chiesa del Gesù, Roma.

Il Sacro Cuore di Gesù è il cuore di Gesù a cui i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Al cuore di Gesù la Chiesa cattolica rende culto di latria (culto di adorazione) intendendo onorare:

  • uno degli organi della sua umanità, che, per l'intima unione con la Divinità, ha diritto all'adorazione;
  • l'amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore.

Per tali ragioni, esso è rappresentato racchiuso dalla corona di spine,sovrastato dalla croce e ferito dalla lancia in eterna memoria del più alto gesto d'amore: il sacrificio di Cristo per la salvezza dell'uomo; è infine circondato dalle fiamme in riferimento all'ardore misericordioso che Cristo prova per i peccatori.

« Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. »
(Vangelo di Giovanni 15,13.)

Sviluppo della devozione[modifica | modifica wikitesto]

Sacro cuore di Gesù con sant'Ignazio di Loyola e sanLuigi Gonzaga, José de Páez

I primi impulsi alla devozione del Sacro Cuore di Gesù provengono dalla mistica tedesca del tardo medioevo, in modo particolare da Matilde di Magdeburgo (1207-1282), Matilde di Hackenborn (1241-1299), Gertrude di Helfta (ca. 1256-1302) ed Enrico Suso (1295-1366). Tuttavia la grande fioritura della devozione si ebbe nel corso del XVII secolo, prima ad opera di Giovanni Eudes (1601-1680), poi per le rivelazioni private della visitandina Margherita Maria Alacoque, diffuse da Claude La Colombière (1641-1682) e dai suoi confratelli della Compagnia di Gesù. La beata Maria del Divin Cuore, contessa Droste zu Vischering, dotata di doni mistici, ispirò il Papa Leone XIII a promulgare l'enciclica Annum Sacrum, con cui si effettuava la consacrazione del genere umano al Sacro Cuore di Gesù.

Durante il XVIII secolo si accese un forte dibattito circa l'oggetto di questo culto: nel 1765 la Congregazione dei Riti affermò essere il cuore carneo, simbolo dell'amore. I giansenisti interpretarono questo come atto di idolatria, ritenendo essere possibile un culto solo al cuore non reale, ma metaforico; papa Pio VI, nella bolla Auctorem fidei, confermò la dichiarazione della Congregazione notando che si adora il cuore "inseparabilmente unito con la Persona del Verbo".

Importante nello sviluppo della devozione al Sacro Cuore risultano tre encicliche: Annum Sacrum di Leone XIII, Miserentissimus Redemptor di Pio XI e soprattutto l'enciclica Haurietis Aquas di Pio XII.

La devozione dei primi nove venerdì del mese[modifica | modifica wikitesto]

Quella dei "Primi nove venerdì del mese" è una pratica devozionale della Chiesa cattolica, nata in seguito alla "Grande Promessa" che Gesù avrebbe rivelato a santa Margherita Maria Alacoque, consistente nella grazia della perseveranza finale per chi si fosse comunicato, in stato di grazia, il primo venerdì di nove mesi consecutivi.

Tale devozione è stata spiegata da Margherita Maria Alacoque come riparatoria dei peccati commessi nei confronti del Sacro Cuore di Gesù[1].

La festa[modifica | modifica wikitesto]

Un tipico fuoco del Sacro Cuore di Gesù sulle montagne dell'Alto Adige.

La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia probabilmente nel 1672 e divenne universale per tutta la Chiesa cattolica solo nel 1856; viene fissata tradizionalmente nel venerdì successivo all'ottava della solennità del Corpus Domini, se questa si festeggia nel secondo giovedì dopo Pentecoste; se il Corpus Domini si festeggia di domenica, si tratta del primo venerdì immediatamente successivo ad essa.

Nel territorio del Tirolo storico, quindi anche in Trentino-Alto Adige, è da lungo tempo radicata la tradizione di accendere dei falò, i cosiddetti Herz-Jesu-Feuer, sulle principali cime montuose della regione, durante la notte della domenica della festa, in onore del Sacro Cuore di Gesù.

La data della festa può variare (a seconda della data in cui cade la Pasqua cattolica) tra il 29 maggio e il 2 luglio.

Il sabato seguente si celebra la memoria del Cuore Immacolato di Maria.

Le congregazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerose le congregazioni maschili e femminili che sono sorte in correlazione allo sviluppo del culto del Sacro Cuore. Di seguito se ne elencano alcune.

Congregazioni maschili[modifica | modifica wikitesto]

Congregazioni femminili[modifica | modifica wikitesto]

L'Università Cattolica[modifica | modifica wikitesto]

L'Università Cattolica, fondata a Milano da padre Agostino Gemelli ed ora con sedi in diverse città italiane, è dedicata al Sacro Cuore.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Filosomi, I primi venerdì del mese, Apostolato della Preghiera, 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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