Castelseprio

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Castelseprio
comune
Castelseprio – Stemma
Castelseprio – Veduta
La Chiesa di Santa Maria foris portas
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoMonica Baruzzo (lista civica Castelseprio che vorrei) dal 25/05/2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate45°42′49.39″N 8°51′41.8″E / 45.71372°N 8.86161°E45.71372; 8.86161 (Castelseprio)Coordinate: 45°42′49.39″N 8°51′41.8″E / 45.71372°N 8.86161°E45.71372; 8.86161 (Castelseprio)
Altitudine310 m s.l.m.
Superficie3,75 km²
Abitanti1 293[1] (28-2-2017)
Densità344,8 ab./km²
FrazioniCastel Seprio (scavi), Vico Seprio
Comuni confinantiCairate, Carnago, Gornate-Olona, Lonate Ceppino
Altre informazioni
Cod. postale21050
Prefisso0331
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012044
Cod. catastaleC273
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisepriesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelseprio
Castelseprio
Castelseprio – Mappa
Posizione del comune di Castelseprio nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Castelseprio (Sìbrion o Sever in dialetto varesotto[2]) è un comune italiano di 1.293 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Il capoluogo è posto in Vico Seprio (Visèvar in dialetto varesotto), mentre a Castel Seprio restano i ruderi dell'abitato distrutto nel XIII secolo, ora protetto da una zona archeologica dichiarata nel 2011 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco quale parte del sito seriale Longobardi in Italia: i luoghi del potere.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Castelseprio è lambito dal fiume Olona, si trova nella valle omonima sulla riva destra ed è interessato da alcuni corsi d'acqua minori, come il Tenore e il suo affluente Ronchè, il Refreddo e la Roggia Milinara. Il Tenore, scorre nei boschi ad ovest del paese, nei quali scorre anche il Ronchè, un suo affluente. Da Castelseprio scende nell'Olona il Refreddo, che raccoglie le acque di alcune sorgive. In Valle Olona, si trova lo Stagno Buzonel, alimentato da alcune sorgive.

A Castelseprio, l'Olona dà origine ad una Roggia Molinara, che un tempo muoveva le pale dell'antico Mulino Zacchetto, ora in avanzato stato di degrado.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Parco archeologico di Castelseprio.

Castelseprio è conosciuto per la zona archeologica, il borgo fortificato che fu capoluogo del Contado del Seprio. Castelseprio sorse come postazione difensiva nell'epoca delle invasioni barbariche intorno al IV secolo. I domini del Seprio andavano dal Lago di Lugano al monte Ceneri, a Parabiago, fino a Ponte Chiasso, alla valle d'Intelvi e al Ticino, al lago Maggiore. Castelseprio divenne in epoca bizantina capitale amministrativa, giudiziaria e militare e mantenne la propria importanza fino a quando Milano e Como cominciarono a insidiarlo per impadronirsi del vasto territorio. Fu distrutta dai milanesi nel 1287 con il tradimento di alcuni alpigiani della valle dell'Ossola. Ottone Visconti, arcivescovo di Milano, decretò che la roccaforte non venisse mai più ricostruita. Vennero risparmiati solo gli edifici sacri.

Per cinque secoli la vegetazione ricoprì i resti del castrum. Il castrum è considerato un sito archeologico di importanza europea. Affreschi nella chiesa di Santa Maria foris portas, i resti della Basilica di San Giovanni e quelli di San Paolo. Dello stesso unicum archeologico è il Monastero di Torba, gestito dal FAI. La zona archeologica è stata dichiarata il 26 giugno 2011 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, quale parte del complesso di siti archeologici legati al dominio dei Longobardi in Italia ("Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774)").

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Castelseprio fu in provincia di Como dal 1801 al 1927.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 175.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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