Olona (meridionale)

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Olona inferiore
Olona inferiore
L'Olona inferiore nel territorio di Genzone
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Lunghezza 36 km
Portata media alla foce 3,08 [1] m³/s
Bacino idrografico 160 km²
Nasce Bornasco
Sfocia San Zenone al Po
Mappa del fiume
« Mio paese natìo è Pianariva, che l'Olona divide a mezzo prima di confluire in Po. Sono cresciuto brado fra i paperi e le oche naviganti l'Olona[2]. »
(Gianni Brera, Invectiva ad Patrem Padum, Guerin Sportivo, 28 ottobre 1963)

L'Olona (Ulòna in lombardo occidentale), detto anche Olona inferiore o Olona meridionale[3] , è un fiume italiano lungo 40 km, il cui tracciato si sviluppa interamente in provincia di Pavia[4].

L'omonimia con il fiume Olona che scorre nelle province di Milano e Varese deriva dal fatto che originariamente si trattava di due tronconi dello stesso fiume, deviato dagli antichi Romani nel suo tratto superiore verso Milano e la Vettabbia[5]. Di conseguenza, il fiume non ha appellativi: la distinzione "inferiore" o "meridionale" è dettata esclusivamente dall'esigenza di distinguerlo dall'omonimo corso d'acqua che termina il suo corso a Milano e che è chiamato "Olona settentrionale" per il medesimo motivo.

Ultimo tratto dell'antico Olona[modifica | modifica wikitesto]

L'Olona inferiore nasce dalla confluenza della roggia Olonetta e del Roggione nel territorio della cascina Settimo, al limite con la cascina Corbesate, frazioni di Bornasco in provincia di Pavia, e sfocia nel Po a San Zenone al Po. Nel suo breve percorso, arricchito da acque naturali (fontanili) e rogge, origina a sua volta altri importanti canali irrigui (roggia Grande, roggia Castellara), in un territorio caratterizzato dalla preponderanza della coltura del riso.

È generalmente accreditata l'ipotesi che, prima della deviazione da parte dei Romani dell'Olona da Rho a Milano (I-II secolo), questo fosse l'ultimo tratto del fiume[6] che nasce alla Rasa di Varese. Di questo parere anche il Nangeroni[7] che descrive l'Olona inferiore come il terzo tratto, "scavato e terrazzato" del vecchio Olona.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Risaie, mais e pioppeti[modifica | modifica wikitesto]

Dalla paratoia a destra di questo fontanile, a Misano frazione di Bornasco, inizia la roggia Olonetta
L'Olonetta, a sinistra, confluisce nel Roggione, a Settimo (Bornasco) che da qui si chiama Olona inferiore

Lo scavo del Naviglio Grande, a partire dal XII secolo, intercettò nel Milanese occidentale le acque provenienti da nord (sponda sinistra) ridistribuendole da bocche irrigue in sponda destra talvolta in alvei naturali e talaltra artificiali. Uno di questi è probabilmente il letto antico dell'Olona, anche se non è facile individuare con sicurezza quale: sta di fatto che l'Olona inferiore è originato dagli apporti idrici della rete irrigua del Naviglio Grande, in particolare cavo Borromeo, roggia Caronna (o Carona), roggia Colombana, dalla rete drenante e dalle fognature.[8] In particolare, a Misano Olona, dallo sdoppiamento, a scopo irriguo, delle acque di un fontanile, si formano due rogge, l'Olonetta e la Misana, che si riuniscono a sud di Settimo e sfociano nel Roggione, che si forma nelle campagne a sud di Lacchiarella: da quel momento il corso d'acqua, pur avendo ricevuto una portata molto ridotta rispetto alla propria, cambia nome ed è l'Olona inferiore.

Con acque copiose, accompagnato sulle rive da una striscia di bosco in cui dominano ancora essenze autoctone quali il salice e il carpino bianco, scende nel tipico paesaggio della bassa Lombardia, tra risaie, estensioni di mais, prati e filari di pioppi, attraverso i territori di Lardirago, Vialone, Cura Carpignano, Copiano, Genzone, Corteolona, Costa de' Nobili e San Zenone al Po. Tranne quest'ultimo, non attraversa i centri abitati, ma scorre nelle campagne circostanti. La corrente è rapida per il dislivello tra il "terrazzo" della pianura e il solco del Po e vi sono due chiuse di contenimento, una a Genzone e l'altra a Ca' Giulia a Costa de' Nobili, che favoriscono le derivazioni. Dalla prima si voleva ricavare un nuovo alveo poi abbandonato (Olona nuovo) e ne è rimasta un'isola coperta di fitto bosco; dalla seconda si stacca il cavo Ravano.

Il "Programma di tutela e uso delle acque" (PTUA)[9], approvato nel 2006, indica la necessità di costruire lungo il corso sei depuratori per eliminare la contaminazione da prodotti usati in agricoltura

Piene disastrose[modifica | modifica wikitesto]

Gianni Brera, il 26 settembre 1947, descrisse così i danni causati dalla piena del fiume a San Zenone al Po, il paese ove ha termine il fiume:

San Zenone, l'Olona scende al Po accompagnato da una strada pedonale opportunamente rialzata
L'Olona nuovo a San Zenone: il robusto argine a sinistra nella foto protegge il paese
« Il ponte spazzato via, pensate, l'Olona, in piena rabbiosa, gli alberi sradicati, le volte che se ne crollano, i piloni che rotolan via: come un vecchio caro gigante che, stroncato, di schianto e miseramente finisce gambe all'aria: e non ne rimangono che i resti monchi e senz'anima... Caro vecchio domestico ponte. Era, del nostro paese, qualcosa che non pareva fatto da uomini, ma sorto fuor d'acqua con la terra sulla quale siam nati: due rive divise da un fiume e forse anche diverse, che il ponte "naturalmente" univa, sicché anch'esso era via di terra ferma, era andito, corte, trave per starci seduti insieme, ritrovo. E non a caso i nostri padri lo gettarono fra i due edifici che sono il segno più manifesto di una convivenza civile: il Castello e la Chiesa. In tempi antichi ci avrebbero perfino dissertato, quasi in concordia, i fautori del Papato e dell'Impero. Noi ci si passava invece, quando c'era, senza nemmen nostro, e nessuno pensava che potesse un giorno finire: era parte della nostra terra e dunque parte di noi. »
(Gianni Brera, Il Campanone, 26 settembre 1947)

Quando maltempo e piogge persistenti colpiscono l'alta pianura, gli antichi e non del tutto svelati collegamenti tra il bacino milanese e l'Olona inferiore sembrano appalesarsi:[10] tutti gli adduttori diretti o indiretti si gonfiano e dopo il tempo necessario alla scorrimento delle acque, il fiume cresce a sua volta. A ciò, solitamente, si abbina l'aumento del livello del Po, che così rigurgita invece di accogliere le piene. Per evitare questo fenomeno ricorrente, negli anni novanta attorno a San Zenone venne scavato, a cura dall'Autorità di bacino, un deviatore chiamato anche questo Olona nuovo, in grado di scaricare le piene a valle della cittadina. Con quest'intervento il regime idrologico del fiume è praticamente tutto artificiale e non si dovrebbero verificare eventi come quello narrato da Giovanni Brera, ma i piccoli fiumi del nodo critico Lambro Seveso Olona continuano a riservare spiacevoli sorprese. La densità abitativa e le attività antropiche del bacino sono talmente elevate da non consentire ottimismi di maniera.

Comuni attraversati[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

L'Olona inferiore a Costa de' Nobili[modifica | modifica wikitesto]

Lungo il percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dove nasce[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.provincia.pv.it/attachments/article/5110/Criteri.pdf
  2. ^ Da sito www.brera.net
  3. ^ [1] Il fiume, poco citato per la sua scarsa importanza, viene indicato con questo appellativo per distinguerlo dall'altro
  4. ^ http://www.etvilloresi.it/portal-villoresi/upload/ent3/2/punto2.pdf%7Cpagina 22
  5. ^ Contratti di fiume - Ricostruzione dei corsi d'acqua dell'ambito vallivo di Olona, Bozzente, Lura: riconnessione con l'Olona inferiore fino al Po (PDF), contrattidifiume.it. URL consultato l'11 agosto 2014.
  6. ^ Felice Poggi, Studio sull'idrografia dei dintorni di Milano nell'Epoca imperiale", 1911
  7. ^ http://www3.unicatt.it/pls/unicatt/consultazione.mostra_pagina_light?id_pagina=4289&id_lingua=3
  8. ^ Descrizione del nodo critico "Lambro-Seveso-Olona-MI01" dell'Autorità di bacino del fiume Po, riportato nella Concessione della gestione delle acque al Consorzio Villoresi, capitolo 2, "la rete idrica di superficie"
  9. ^ ORS - Portale Servizi di Pubblica Utilità
  10. ^ P.C. Monti, "Lambro e Olona nella storia e nell'economia lombarda", Como, 1966
  11. ^ http://www.provincia.pv.it/provinciapv/brick/popolamentoitticopavese

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