Bergomum

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Bergomum
Bergamo
Civiltàantichi Romani
Utilizzocittà romana
Stilearchitettura romana
Epocastoria romana
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneBergamo
Amministrazione
EnteComune di Bergamo
Visitabile

Bergomum è stata una città romana della Regio XI Transpadana. Il suo centro abitato corrisponde alla moderna Bergamo, di cui rappresenta l'evoluzione storica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda ci narra che Brenno - umiliato dal disonore della sconfitta personale e di avere avuto ciononostante la vita risparmiata - si suicidò annegandosi nel fiume Brembo il quale fu detto di averne acquistato il nome. Benché tale tradizione sia affascinante, l'evidenza fornita da seri studi pare dimostrare la provenienza del toponimo da origini linguistiche Celtiche.

Stele di M. Vettio Reburro e moglie, nell'ex Museo civico archeologico di Bergamo. CIL V 5199.

Da quel momento i bergamaschi, secondo questa leggenda, sarebbero diventati sudditi di Roma, anche se in realtà la conquista romana avvenne due secoli più tardi, attorno al 200 a.C. La vecchia società muore e viene sostituita da nuove leggi, nuovi ordinamenti amministrativi e nuove religioni. Inizia un periodo piuttosto lungo di benessere e prosperità e il nuovo insediamento di Bergomum diviene un fiorente municipio fortificato.

Insieme a tutti gli abitanti dei territori transpadani, anche i bergamaschi divengono cittadini romani nel 49 a.C., in seguito ad un editto di Giulio Cesare. Attorno all'anno 100, nell'epoca di Traiano, viene costruito il ponte di Lemine, sulla strada militare che collega Bergamo a Como. Resterà in funzione (conosciuto come "ponte della Regina") fino al 1493. Poco più avanti anche a Bergamo appaiono i primi cristiani e secondo la leggenda nel 290 d.C. Sant'Alessandro, oggi patrono della città, viene decapitato.

A partire dall'inizio delle invasioni barbariche del V secolo, che provocarono la caduta dell'Impero romano d'Occidente, la città viene ripetutamente invasa e saccheggiata.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti antiche
Fonti storiografiche moderne
  • (IT) Bergomum: un colle che divenne città, Bergamo, 2019.

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