Marchirolo

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Marchirolo
comune
Marchirolo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
Sindaco Bernardino Busti detto "Dino" (lista civica "Marchirolo in Comune") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate 45°57′N 8°49′E / 45.95°N 8.816667°E45.95; 8.816667 (Marchirolo)Coordinate: 45°57′N 8°49′E / 45.95°N 8.816667°E45.95; 8.816667 (Marchirolo)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 5,49 km²
Abitanti 3 450[1] (28-02-2017)
Densità 628,42 ab./km²
Comuni confinanti Cadegliano-Viconago, Cuasso al Monte, Cugliate-Fabiasco, Marzio.
Altre informazioni
Cod. postale 21030
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012097
Cod. catastale E929
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 736 GG[2]
Nome abitanti marchirolesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marchirolo
Marchirolo
Marchirolo – Mappa
Posizione del comune di Marchirolo nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Marchirolo (Marchiröo in dialetto varesotto) è un comune italiano di 3.450 abitanti del nord della provincia di Varese in Lombardia. Dista 3 km dal confine svizzero di Ponte Tresa e 15 km dal capoluogo di provincia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Marchirolo è nato nel 1864 lo scultore Eugenio Pellini, morto a Milano nel 1934.[3]

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, Fernando Torreggiani, cattolico antifascista, contribuì in modo determinante alla salvezza dei 6 componenti della famiglia ebrea ferrarese dei Melli Rossi, sottraendoli alla deportazione e guidandoli all'espatrio nella vicina Svizzera. Per questo impegno di solidarietà, il 4 marzo 2001, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Fernando Torreggiani l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Qui si trova il Museo Pellini Bozzolo composto da una gipsoteca con i lavori di Eugenio Pellini, di Eros Pellini e Adriano Bozzolo.

Nel territorio comunale sono presenti la chiesa parrocchiale di San Martino (XII secolo), dove è custodita anche una quattrocentesca Madonna delle Grazie, la chiesa di San Pietro (1670), in stile barocco, la chiesa di San Francesco d'Assisi (1640) e la chiesetta di San Paolo (1352), situata sul costone panoramico che domina la valle circostante e il lago di Lugano, nel verde del monte "La Nave". Della chiesa parrocchiale, è particolare l'impatto visivo della scalinata di accesso iniziata nella seconda metà del Settecento e terminata (per quanto concerne il lato destro) nella prima metà del XX secolo. Da notare all'interno della chiesa l'organo settecentesco in legno, utilizzato nelle funzioni religiose e in alcuni concerti.

Altra particolarità sono gli affreschi (murales) opera di artisti locali, che decorano il centro storico del paese e raccontano la vita dell'emigrazione dei marchirolesi nel corso del 1800, durante l'occupazione del territorio da parte di francesi, austriaci e russi.

Il paese è punto di partenza per escursioni e passeggiate verso i monti circostanti, soprattutto il monte La Nave, dove si possono visitare le fortificazioni della Linea Cadorna (1918) e il panoramico punto di osservazione con rifugio sotterraneo, mantenuto dal locale gruppo di Protezione Civile.

Nella primavera del 2013 è stato inaugurato il nuovo Palazzo Comunale.

Pieve di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

La pieve di San Martino di Marchirolo fu creata il 19 agosto 1633 dal vescovo di Como, Lazzaro Carafino, per distacco dalla pieve di San Giovanni Battista di Agno ed aggiunta di Cunardo presa dalla Valcuvia. Dal prevosto di Marchirolo dipendevano le seguenti parrocchie:[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune ha sede l'istituto comprensivo statale Giovanni XXIII, comprendente una scuola materna, una scuola elementare e una scuola media.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ valganna.info. URL consultato il 25 giugno 2014.
  4. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.231-32.
  5. ^ LBC
  6. ^ La parrocchia estendeva la sua giurisdizione anche su Ardena e Ponte Tresa.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]