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Arcisate

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Arcisate
comune
Arcisate – Stemma
Arcisate – Veduta
Piazza Alcide De Gasperi, con il monumento ai caduti.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
Sindaco Angelo Pierobon (FI - LN) dal 25-5-2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 45°52′N 8°52′E / 45.866667°N 8.866667°E45.866667; 8.866667 (Arcisate)Coordinate: 45°52′N 8°52′E / 45.866667°N 8.866667°E45.866667; 8.866667 (Arcisate)
Altitudine 372 m s.l.m.
Superficie 12,13 km²
Abitanti 9 955[1] (28-2-2017)
Densità 820,69 ab./km²
Frazioni Brenno Useria, Velmaio
Comuni confinanti Bisuschio, Cantello, Cuasso al Monte, Induno Olona, Valganna, Varese, Viggiù
Altre informazioni
Cod. postale 21051
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012004
Cod. catastale A371
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 651 GG[2]
Nome abitanti arcisatesi
Patrono San Vittore
Santa Felicissima
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arcisate
Arcisate
Arcisate – Mappa
Posizione del comune di Arcisate nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Arcisate (Arcisà in dialetto varesotto[3]) è un comune italiano di 9 955 abitanti[1] della provincia di Varese in Lombardia.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono state le controversie che riguardano l'interpretazione del toponimo Arcisate. Una tra le più fantasiose lo vedrebbe come derivato direttamente dal celtico, Arc (monte Arc) is (sotto) ate (località), ovvero località sotto il Monte Arco, che sarebbe il Monte Monarco, alle spalle del paese. Il nobile Bonaventura Castiglioni lo avrebbe visto come un derivato di Arx Isarcorum, fortezza degli Isarci; ma ben presto si capisce che la versione del Castiglioni non è attendibile, perché gli Isarci hanno popolato ben altro territorio, e Colle Isarco, in provincia di Bolzano ne è la testimonianza. Altri, tra cui l'oblato Nicolò Sormani, l'hanno interpretato come Arx Isaurorum, fortezza degli Isauri. Il territorio è stato ben romanizzato e il ritrovamento di numerose are romane ha fatto sì che il nome fosse interpretato anche come Ara Cæsaris, con il quale concorda anche il Sormani. La strada era ormai aperta. Nel corso del Quattrocento, il nobile Bonaventura Castiglioni ritrovò, nell'area dedicata un tempo alle feste mercuriali (ora sede della via Mercurio), un'ara dedicata proprio al dio romano dei commerci. Arcesius (greco Ἀρκείσιος) era uno degli appellativi del dio Mercurio; unito al suffisso di origine celtica -ate (responsabile di tanti toponimi dell'Italia settentrionale), poteva dare Arcisiate (a volte anche Arcidiate), che era una delle grafie con cui si indicava questa località nei secoli passati. La grafia, nel corso del Medioevo, rimase oscillante. Si trattava del tentativo di rendere in latino una voce dialettale, per cui si trova: Arzizate, Arcizate, Arzisate, Arsizate. Una curiosità. Fin dai tempi antichi, l'economia di Arcisate era retta dalle fornaci per la produzione di calce e questo ha dato adito a un'altra interpretazione, troppo tarda per essere credibile, che è Arx Gypsaria, o fortezza del gesso.

Campanile romanico (sec XI) della basilica di San Vittore Martire.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la preistoria, Arcisate seguì le stesse vicende che riguardarono la Valceresio. La valle, in antichità, era un importante via di transito, poiché rappresentava un accesso pressoché diretto alle Alpi e al passo del San Gottardo. Per questo motivo, la romanizzazione fu intensa e avvenne intorno al III-II secolo a.C. Arcisate rappresentava allora un centro minore del municipium di Milano. Ancora una volta, il fatto di trovarsi su un'arteria di comunicazione così importante, le è valso una cristianizzazione precoce e ben radicata. Si può attestare in tutta sicurezza che già nel V secolo vi era una prima comunità cristiana. Lo attestano due lapidi, ritrovate nel 1745 dal prevosto Pietro Antonio Alemagna durante i lavori di restauro dell'altare maggiore della basilica di San Vittore. Le due lapidi così recitano:

B M
hic requiescit in pace
bone me
morie paulus qui vixit in se
culo annis p m lxx et deposi
tus est sub die xii kal maias
severino v c consule

hic requiescit in pace sce m costantius
pbr qui vixit in seculo ann p m lxxv
d sub d xv kl m

ovvero: alla buona memoria. qui riposa in pace di buona memoria Paolo, che visse circa 70 anni e fu sepolto il 18 aprile, mentre era console Severino, uomo celebre;
qui riposa in pace di santa memoria prete Costanzo, che visse circa 75 anni e fu sepolto il 15 aprile.

Nel 1927 divenne parte delle neo istituita Provincia di Varese.

Nel 1928 al comune di Arcisate venne aggregato il comune di Brenno Useria.

Nel 1968 venne aggregata la frazione di Velmaio, staccata dal comune di Cantello[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La Pieve[modifica | modifica wikitesto]

La prima notizia che riguarda la presenza di un collegio canonicale ad Arcisate si trova in un documento del 1095: un privilegio concesso dall'arcivescovo Arnolfo III di Milano alla chiesa di San Gemolo di Ganna. Arcisate si trovava allora a capo di una pieve che ricopriva l'intera Valceresio e comprendeva anche Ganna.

Alla fine del XIII secolo, nel Liber notitiæ sanctorum Mediolani, Goffredo da Bussero indica 34 chiese e 37 altari nella sola pieve di Arcisate. La pieve fu visitata da Gabriele Sforza nel 1455, da Carlo Borromeo nel 1574, da Gaspare Visconti nel 1586, da Federico Borromeo nel 1606, da Cesare Monti nel 1639, da Federico Visconti nel 1687, da Giuseppe Pozzobonelli nel 1751, dal cardinale Ferrari nel 1896 e da Eugenio Tosi nel 1923. Il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster la visitò per ben cinque volte: nel 1932, 1938, 1943, 1948 e 1953. L'ultima visita alla Pieve spettò al cardinale Giovanni Battista Montini, nel 1961.

Con la riforma del 1971, la Pieve di Arcisate mutò il nome in Vicariato; Decanato dal 1974. Nel 1984, il Decanato della Valceresio ricevette la visita dell'arcivescovo Carlo Maria Martini. Il 22 marzo 2015 il Decanato ricevette la visita del cardinale Angelo Scola.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Piazza De Gasperi illuminata a festa per il raggiungimento dei 10.000 abitanti dopo il censimento del 2011

Abitanti censiti[5]


Persone legate ad Arcisate[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Rho visto da Arcisate, sulla sinistra la vetta del Crocino

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Lista delle autorità comunali di Arcisate dal 1923.[8]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 marzo 1923 22 luglio 1924 Mario Vittorio Moroni Comm. pref.
22 luglio 1924 24 novembre 1924 Stanislao Caboni Comm. pref.
24 novembre 1924 9 agosto 1925 Ampellio Caverzasi Comm. pref.
9 agosto 1925 8 ottobre 1928 Ambrogio Parnigoni PNF Podestà
8 ottobre 1928 6 febbraio 1929 G.B. Carlo Angius Comm. pref.
6 febbraio 1929 14 marzo 1931 Vittorio Ossola Comm. pref.
14 marzo 1931 30 gennaio 1941 Ambrogio Parnigoni PNF Podestà
30 gennaio 1941 10 giugno 1941 Giulio Marconi Comm. pref.
10 giugno 1941 16 giugno 1944 Amilcare Caro PNF Podestà
16 giugno 1944 28 aprile 1945 Arturo Borri Comm. pref.
28 aprile 1945 17 giugno 1951 Giacomo Croci DC Sindaco
17 giugno 1951 25 luglio 1975 Silvio Riva Crugnola DC Sindaco
25 luglio 1975 18 settembre 1980 Giuseppe Luglio PSI Sindaco
18 settembre 1980 13 maggio1985 Giancarlo Gariboldi PSI Sindaco
13 maggio 1985 7 maggio 1990 Giancarlo Gariboldi PSI Sindaco
7 maggio 1990 23 aprile 1995 Giuseppe Ossola DC Sindaco
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Paolo Rizzolo PPI Sindaco
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Giancarlo Gariboldi FI Sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Giancarlo Gariboldi FI Sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Angelo Pierobon FI-LN Sindaco
25 maggio 2014 in carica Angelo Pierobon FI Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 35.
  4. ^ Decreto del presidente della Repubblica 4 aprile 1968, n. 735, in materia di "Distacco della frazione Valmaio dal comune di Cantello, con aggregazione al comune di Arcisate."
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Paola Argelli, Cantele, la bici nel destino, in gazzetta.it, 13 marzo 2007. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  7. ^ Cfr., fra le altre, A. Dröscher, Monti Stella Cesarina,(voce on line) in Scienza a due voci. Le donne nella scienza italiana dal Settecento al Novecento, dizionario biografico delle "scienziate" italiane dell'Università di Bologna; R. Farina (a cura di), Dizionario biografico delle donne lombarde, Baldini&Castoldi, Milano 1995, pp. 575-577, s.v. Cesarina Monti in Stella (in parte online), nonché la relativa voce (online) dell'Enciclopedia Treccani
  8. ^ Gianpiero e Cinzia Buzzi, 1999, p.288

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Buzzi Gianpiero e Cinzia, Arcisate - Secoli di rintocchi e voci dal silenzio, Edizione casa nostra - Pro Arcisate, ottobre 1999, ISBN non esistente.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 14, 412, 413, 420, 422nota.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240112333