Cittiglio

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Cittiglio
comune
Cittiglio – Stemma
Cittiglio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoFabrizio Anzani (lista civica Esperienza e continuità) dal 05-06-2016, 2º mandato
Territorio
Coordinate45°54′N 8°40′E / 45.9°N 8.666667°E45.9; 8.666667 (Cittiglio)Coordinate: 45°54′N 8°40′E / 45.9°N 8.666667°E45.9; 8.666667 (Cittiglio)
Altitudine254 m s.l.m.
Superficie11,11 km²
Abitanti3 885[1] (30-6-2017)
Densità349,68 ab./km²
FrazioniVararo, Fracce, Pianazza, Cascine, Molinazzo, Casere, Pianella, San Biagio, Vignola, Le Ville, Alpe Pirla, Chiosi, Cascate di San Giulio, Ghetto, Cereda, La Fontanaccia, Sasso del Ferro, Mulini, Cormeta, Passo del Cuvignone, Monte La Tegia, Pizzoni di Laveno, Passo Barbè
Comuni confinantiBrenta, Caravate, Castelveccana, Gemonio, Laveno-Mombello
Altre informazioni
Cod. postale21033
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012051
Cod. catastaleC751
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticittigliesi
Patronosan Giulio
Giorno festivo31 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cittiglio
Cittiglio
Cittiglio – Mappa
Posizione del comune di Cittiglio nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Cittiglio (Stì in dialetto varesotto[2]) è un comune italiano di 3.885 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Il comune fa parte della comunità montana Valli del Verbano e dell'Unione dei comuni del Medio Verbano. A nord del centro la frazione di Vararo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del nucleo storico

Nell'alto medioevo il nome del paese fu Cistellum, come attestato da una pergamena del 998, edita nel Codice Diplomatico Lombardo (erroneamente in precedenza il toponimo fu attribuito a Cislago). Fu sede della nobile famiglia Luini o Luvini di Cittiglio. Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1827.

Nel 1902 vi nacque il celebre ciclista Alfredo Binda. In età napoleonica e in età fascista il comune fu unito a quello di Brenta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Parrocchiale di S. Giulio: in origine dedicata a S. Maria "in loco Palanzana", fu completata nel 1643 sul sedime di un antico luogo di culto, come chiesa sussidiaria alla vecchia parrocchiale di S. Giulio, in seguito demolita. La chiesa di S. Maria, grazie al contributo della famiglia Luini, mecenate di questa chiesa, presenta opere d'arte di un certo pregio collocate all'inizio del Settecento: altare, pulpito, cantoria e cassa d'organo e il maestoso pronao con colonne binate datato 1703. In particolare, il pulpito e lo splendido complesso cantoria-cassa d'organo, sono opere attribuite a Bernardino Castelli da Velate, Restaurato da Mascioni nel 1907. Le decorazioni sono di Bernardino Castelli da Velate e quelle posteriori sono di Luca Beltrami. La chiesa viene eretta a parrocchiale sotto il titolo di San Giulio soltanto nel 1788 poiché l'antica San Giulio era troppo piccola e distante dal borgo. Nell'interno, a navata unica, si segnala un antico affresco del XV secolo, oltre alle preziose opere lignee già citate. In epoca moderna, grazie all'intraprendente parroco don Rodolfo Molteni, vennero effettuati importanti lavori: posa del nuovo magnifico organo Mascioni a trasmissione pneumatica (1907) racchiuso nell'antica cassa settecentesca; restaurato l'altare ligneo dorato nel 1925; collocato sul campanile un nuovo imponente concerto di otto campane in Re bemolle (1934) della fonderia "A. Bianchi" di Varese; il rifacimento della facciata sopra il pronao e l'innalzamento del tetto (1936). Infine, a partire dal 2005, chiesa e campanile hanno subito un restauro integrale degli esterni, mentre nel 2011 è stato rimesso in funzione il pregevole organo dopo decenni di silenzio, in attesa di un completo restauro, inaugurato dall'organista Ivan Pedrocca di Laveno Mombello.
  • Chiesa di S. Biagio: primitiva parrocchiale del borgo, sorge sul colle omonimo, già luogo fortificato. La sua esistenza è documentata sin dal 1235, mentre si stacca dalla Pieve di Cuvio tra XIV e XV secolo. La costruzione risale al primo periodo romanico, tuttavia la facciata e altre parti del complesso (sacrestia) hanno subito rifacimenti tra il XV e il XVII secolo. Il campanile, estremamente semplice, dal fusto liscio e cella campanaria a bifore con colonnina e capitello a stampella, risale al 1000-1020 circa. Recenti scavi hanno evidenziato l'originale impianto romanico dell'edificio, nonché il ritrovamento di numerosi reperti archeologici.
  • Chiesa di S. Bernardo: divenuta parrocchiale della frazione Vararo nel 1756, è una costruzione dalle linee molto essenziali, a navata unica, recentemente restaurata. Nel campanile sono collocate tre campane delle quali due (la piccola e la grande) risalenti rispettivamente al 1643 e al 1577 sono dedicate a S. Giulio e probabilmente appartenenti all'antico campanile della demolita chiesa omonima di Cittiglio.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

La seconda delle tre cascate di Cittiglio, durante il periodo estivo
  • Cascate di Cittiglio: si tratta di 3 salti d'acqua formati dal torrente San Giulio lungo le pendici boscose del Sasso del Ferro, alle spalle dell'abitato. Le cascate si trovano ad altezze comprese tra i 324 e i 474 m s.l.m. e sono raggiungibili con un sentiero che parte dal nucleo antico del paese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Patrono S. Giulio (31 gennaio), altra festività locale 16 luglio (Madonna del Carmine). Da ricordare anche la festa di S. Biagio che ogni anno si celebra il 3 febbraio presso l'antica chiesa romanica dedicata al santo protettore della gola: in tale occasione la celebrazione della S. Messa si conclude con la benedizione della gola e la distribuzione di panettone e vin brulè, cui segue l'accensione del falò sul sagrato della chiesa. La festa viene poi riproposta anche la mattina della prima domenica successiva al 3 febbraio (negli anni in cui il 2 febbraio cade di domenica la festa è anticipata al sabato sera) e, in quell'occasione, oltre alla benedizione della gola si distribuisce anche il pane benedetto. Sempre a san Biagio da non perdere l'ultimo week end di agosto la celebre ''gnoccata'', grande festa organizzata nella piccola piazzetta adiacente alla chiesa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 212.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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