Gemonio

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Gemonio
comune
Gemonio – Stemma
Gemonio – Veduta
Chiesa di San Pietro
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoSamuel Lucchini
Territorio
Coordinate45°53′N 8°41′E / 45.883333°N 8.683333°E45.883333; 8.683333 (Gemonio)Coordinate: 45°53′N 8°41′E / 45.883333°N 8.683333°E45.883333; 8.683333 (Gemonio)
Altitudine303 m s.l.m.
Superficie3,67 km²
Abitanti2 907[1] (31-12-2010)
Densità792,1 ab./km²
Comuni confinantiAzzio, Besozzo, Brenta, Caravate, Cittiglio, Cocquio-Trevisago
Altre informazioni
Cod. postale21036
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012074
Cod. catastaleD963
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 569 GG[2]
Nome abitantigemoniesi
PatronoSan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gemonio
Gemonio
Gemonio – Mappa
Posizione del comune di Gemonio nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Gemonio (Gimón in dialetto varesotto) è un comune italiano di 2.907 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Sestieri (Quartieri)[modifica | modifica wikitesto]

Gemonio è formata da 6 sestieri: Martit, Conficùra, San Pietro, Mirabella, Brösch, Galizia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa di San Pietro eretta in stile romanico, antica parrocchiale (Monumento Nazionale).
  • Parrocchiale di S. Rocco e B.V. Addolorata nel centro storico, conserva un importante gruppo ligneo del Bernardino Castelli (Sec. XVII), pitture del Salvini (XX secolo) e il notevole organo Mascioni (1905) a trasmissione pneumatica, valorizzato attraverso concerti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Civico Floriano Bodini, nato dalla volontà della Amministrazione Comunale in collaborazione con la Provincia di Varese e della Comunità Montana della Valcuvia, con il finanziamento della Regione Lombardia e il contributo della Fondazione Cariplo, si fonda sulla cospicua donazione di opere d'arte conferita dal Maestro Floriano Bodini. Si trova nel centro storico di Gemonio, in una tipica corte settecentesca restaurata con il duplice intento di preservare le strutture originarie e restituire una moderna ed efficace immagine espositiva. Il Museo offre un ampio panorama di opere scultoree da Leonardo Bistolfi a Medardo Rosso, da Arturo Martini a Giacomo Manzù, da Giuseppe Grandi a Lucio Fontana, senza scordare Francesco Messina maestro di Bodini negli anni di formazione all'Accademia di Brera. Tra i quadri sono da menzionare quegli artisti legati al Realismo Esistenziale come nel caso di Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni e Tino Vaglieri. Nell'ambito della grafica, infine, vi sono opere di Fernand Léger, Henry Moore, Georges Rouault e Graham Sutherland. Il Museo è dotato di un'ampia e ricca biblioteca che conta più di 5.000 titoli, con una particolare attenzione agli scultori ed agli autori del Realismo Esistenziale. Il "corpus"delle opere di Floriano Bodini, distribuito lungo tutta la planimetria del Museo, si costituisce di gessi, bronzi, marmi e medaglie. Il museo è sede di mostre di grande interesse artistico e culturale:

Persone legate a Gemonio[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Marchi famosi sono:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte più a valle del territorio comunale, è presente la fermata (ex stazione) di Gemonio della Ferrovia Saronno-Laveno di FerrovieNord. Tutti i treni fermano presso l'impianto. La ferrovia risulta essere il mezzo di collegamento più veloce con Milano e con Varese, e consente di raggiungere, con un solo cambio, importanti centri come Como, Busto Arsizio, Novara, Seveso, Asso, nonché l'aeroporto internazionale di Malpensa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1832.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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