Poligrafici Editoriale

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Poligrafici Editoriale
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: POL
Fondazione18 aprile 1940
Sede principaleBologna
Persone chiave
  • Maria Luisa Monti Riffeser (presidente)
  • Andrea Riffeser Monti (vicepresidente e AD)[1]
SettoreEditoria
ProdottiQuotidiani, Pubblicità, Stampa
Fatturato142,4 milioni di [2] (2017)
Utile netto-2,9 milioni di [2] (2017)
Dipendenti836 (2017)
Sito web

Poligrafici Editoriale è la casa editrice del gruppo Riffeser Monti. L'azionista di maggioranza è Maria Luisa Monti Riffeser. La Poligrafici è il quinto gruppo editoriale italiano.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946 il Resto del Carlino, dopo l'epurazione dagli elementi vicino alla Repubblica Sociale Italiana, venne rilevato da una cordata di agrari e industriali bolognesi. Nel gruppo azionario spiccava il colosso saccarifero Eridania, che assunse il controllo della nuova società editrice, la «S.A. Poligrafici Il Resto del Carlino». Alla casa editrice apparteneva anche il quotidiano sportivo di Bologna, Stadio. All'Eridania faceva capo anche il quotidiano fiorentino La Nazione[4].

Nel 1965 Attilio Monti acquisì il controllo dell'Eridania e, di conseguenza, quello dei giornali collegati. Nel 1966 Monti comprò anche il quotidiano romano della sera Il Tempo. Nel 1969 rilevò altri due giornali: Il Telegrafo (che però cedette nel 1977, quando la testata tornò ad essere Il Tirreno) e Il Giornale d'Italia (che fu chiuso nel 1976).

Nel 1976 la «S.A Poligrafici "Il Resto del Carlino"» passò ad Andrea Riffeser, nipote di Monti (in quanto figlio della figlia di Attilio, Maria Luisa Monti) e l'anno seguente acquisì la società editrice della Nazione. Sempre nel 1977 modificò la propria denominazione in «Poligrafici Editoriale»[5], nome che porta ancora oggi.

Nel 1981, contestualmente all'approvazione della nuova legge sull'editoria (nota come legge Mammì), Il Tempo fu ceduto all'industriale Carlo Pesenti. Fra il 1984 e il 1991 fece parte del gruppo Monti anche Il Piccolo di Trieste. Nel 1986 la Poligrafici venne quotata in Borsa e nel 1989 acquisì la Società Pubblicità Editoriale di Oscar Maestro. Tra il 1990 e il 1995 la Poligrafici fu proprietaria per la seconda volta del Tempo (fu poi ceduto al costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone)[6].

Nel 1997 la Poligrafici ha acquisito dall'ENI il quotidiano milanese Il Giorno. L'8 luglio 2017 ha rieditato a Livorno il quotidiano Il Telegrafo.[7]

Attività editoriali[modifica | modifica wikitesto]

Testate:

Periodici:

  • Onda Tivù magazine
  • Costi di casa
  • L'enigmistica
  • Cavallo magazine & Lo sperone
  • QN Moda

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

  • Monrif Net, si occupa dell'area internet del Gruppo
  • Superprint Editoriale, società di servizi
  • SpeeD, già SPE Società Pubblicità Editoriale, concessionaria di pubblicità per il Gruppo e per terzi
  • Grafica Editoriale Printing, si occupa della stampa per il Gruppo dopo aver ceduto nel dicembre 2017 l'attività di stampa per conto terzi.[2]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 i ricavi hanno superato i 142,4 milioni di euro con un lieve calo rispetto ai 150,4 dell'anno precedente (quelli editoriali sono diminuiti del 7%, quelli pubblicitari sono in linea). L'utile mostra una perdita di 2,9 milioni, il MOL (margine operativo lordo) è pari al 18,6% dei ricavi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Riffeser Monti - biografia, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 28 luglio 2016.
  2. ^ a b c d Poligrafici Editoriale, Relazione finanziaria 2017 (PDF), su monrifgroup.net. URL consultato il 18 maggio 2018.
  3. ^ La Nazione, Riffeser e i poteri forti, su Il Fatto Quotidiano, 19 aprile 2012. URL consultato il 28 luglio 2016.
  4. ^ Michele Smargiassi, Addio al petroliere nero, imperatore di giornali sulla Repubblica del 28 dicembre 1994.
  5. ^ sito del gruppo Monrif.
  6. ^ «Passa ai Caltagirone Il Tempo di Roma», la Repubblica, 16 febbraio 1995.
  7. ^ Livorno, torna in edicola Il Telegrafo, su toscana24.ilsole24ore.com, 6 luglio 2017. URL consultato il 18 maggio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Grandinetti, I quotidiani in Italia, 1943-1991, vol. 23, F. Angeli, 1992.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]