Bodio Lomnago

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Bodio Lomnago
comune
Bodio Lomnago – Stemma Bodio Lomnago – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
Sindaco Eleonora Paolelli (lista civica "Cittadini in movimento") dal 25-05-2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 45°47′N 8°45′E / 45.783333°N 8.75°E45.783333; 8.75 (Bodio Lomnago)Coordinate: 45°47′N 8°45′E / 45.783333°N 8.75°E45.783333; 8.75 (Bodio Lomnago)
Altitudine 273 m s.l.m.
Superficie 4,04 km²
Abitanti 2 190[1] (28-02-2017)
Densità 542,08 ab./km²
Frazioni Lomnago, Rogorella, Boffalora, Pizzo, Porto, Roccolo
Comuni confinanti Casale Litta, Cazzago Brabbia, Daverio, Galliate Lombardo, Inarzo, Varese
Altre informazioni
Cod. postale 21020
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012016
Cod. catastale A918
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bodiesi
Patrono sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bodio Lomnago
Bodio Lomnago
Bodio Lomnago – Mappa
Posizione del comune di Bodio Lomnago nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Bodio Lomnago (Böš Lomnàgh in dialetto varesotto[2]) è un comune italiano di 2.190 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento di Bodio Lomnago, il cui etimo è di origine ancora sconosciuta, anche se già usato nel Medioevo, nascerebbe già nell'età della Pietra come villaggio palafitticolo sul lago di Varese. Questa ipotesi è suffragata dal ritrovamento vicino alle rive del lago di importanti resti archeologici quali vasellame, attrezzi, strutture lignee assimilabili a palafitte e addirittura fondazioni di periodi seguenti, che dimostrano come la zona fosse fra le più popolate e attive del bacino. Tre stazioni palafitticole furono scoperte nel 1863: il 28 aprile fu scoperta la stazione di Bodio Centrale (detta anche delle Monete, poiché furono ritrovate anche 128 monete romane), il 1º dicembre quelle di Desor (a nord, in località Maresco) e Keller (a sud-est, in località Gaggio)[3]. I reperti ritrovati[4] e le analisi delle strutture lignee[5] hanno evidenziato una frequentazione del sito dal Neolitico all'età del Bronzo. Numerosi i reperti rinvenuti nei tre siti: frammenti di ceramiche (olle, tazze, ciotole e scodelle), di strumenti in selce (raschiatoi per il taglio dei vegetali e punte di freccia) e in bronzo, sia per ornamento (spilloni) che per l'attività lavorativa (punte di lancia, lame di pugnale)[6]. La stazione palafitticola di Bodio Centrale è stata inserita nel 2011 nella lista UNESCO del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, insieme ad altre due stazioni palafitticole della provincia di Varese, l'Isolino Virginia (lago di Varese) e il Sabbione (lago di Monate)[7].

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fece parte dell'areale dei celti Insubri, che, più tardi romanizzati, sfruttarono la natura collinosa del territorio per stabilire una torre di osservazione e comunicazione sulla sommità del colle oggi conosciuto come Monte Rogorella. Attualmente incluso in una proprietà privata, il sito conserva ancora le fondazioni tipiche e gode di un ampio campo visivo fino sulle sponde del Lago Maggiore. Alle pendici della Rogorella si sono inoltre trovati importanti resti celtici, quali monili, gioielli e altri oggetti di uso comune. Altri reperti tipicamente celtici che si possono trovare nei boschi che ricoprono buona parte delle colline presenti sono delle pietre utilizzate dai Celti per le loro cerimonie religiose e sacrificali. Queste pietre, sagomate a modo di altare e dotate di una caratteristica concavità centrale, usata probabilmente per raccogliere il sangue degli animali sacrificati, sono chiamate "coppelle" per via della loro forma.

Età medioevale[modifica | modifica wikitesto]

Seguendo il destino dell'Insubria, anche Bodio Lomnago passò sotto il dominio dei Longobardi. Testimone di questo periodo è la piccola chiesa di San Sigismondo, attualmente San Crocifisso, recentemente restaurata, localizzata nel centro storico del paese. Con l'avvento del Medioevo, Bodio entrò a far parte di vari feudi in mano alle famiglie della nobiltà locale (Bossi, Daverio, Sessa) ed è in questo periodo che viene menzionato per la prima volta il nome Bodio in documenti dell'epoca. Dal 1395 Bodio fu integrato nel Ducato di Milano, stato cui appartenne fino all'epoca napoleonica. Successivamente fu parte del Regno Lombardo-Veneto e quindi del Regno d'Italia. L'unione fra Bodio e Lomnago risale al 1927.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


PERSONALITA'-

Il 9 aprile 1995 a Bodio Lomnago moriva l'attrice Paola Borboni che era nata a Parma il 1 gennaio 1900.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 83.
  3. ^ D. Banchieri, Preistoria dei laghi varesini, Pisa, Giardini editori e Stampatori, 1986, p. 11.
  4. ^ D. Banchieri, Preistoria dei laghi varesini, Pisa, Giardini editori e Stampatori, 1986, pp. 11-65.
  5. ^ Barbara Grassi e Claudia Mangani (a cura di), Storie sommerse. Ricerche alla palafitta di Bodio centrale a 150 anni dalla scoperta, Milano, Soprintendenza per il Beni Archeologici della Lombardia, 2014.
  6. ^ Barbara Grassi e Claudia Mangani (a cura di), Guida alla palafitta di Bodio centrale o delle Monete, 2015.
  7. ^ Palafitta del Sabbione, unescovarese.com. URL consultato il 12 luglio 2017.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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