Brenta (comune)
Aspetto
| Brenta comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gianpietro Ballardin (lista civica Uniti per Brenta) dal 5-6-2016, 2º mandato |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°54′N 8°41′E |
| Altitudine | 276 m s.l.m. |
| Superficie | 4,18 km² |
| Abitanti | 1 695[1] (31-8-2025) |
| Densità | 405,5 ab./km² |
| Frazioni | loc. S. Quirico |
| Comuni confinanti | Azzio, Casalzuigno, Castelveccana, Cittiglio, Gemonio |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 21030 |
| Prefisso | 0332 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 012019 |
| Cod. catastale | B150 |
| Targa | VA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 531 GG[3] |
| Nome abitanti | brentesi |
| Patrono | santi Vito e Modesto |
| Giorno festivo | 15 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Brenta (Brénta in dialetto locale[4]) è un comune italiano di 1 695 abitanti[1] della provincia di Varese in Lombardia. Fa parte dell'Unione dei comuni del Medio Verbano.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune di Brenta sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 maggio 1962.[5]
«Di verde, alle tre api d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il verde del campo ricorda la fertilità della terra e la produzione agricola, le api simboleggiano le industrie.[6] Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di verde.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]- 600 nel 1751
- 604 nel 1805
- annessione di Casalzuigno, Cittiglio e brevemente Vararo in età napoleonica
- 773 nel 1853
- annessione a Cittiglio nel 1927
- 1 131 nel 1961
Abitanti censiti[7]

Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- La Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta eretta in stile romanico, antica parrocchiale.
- Chiesa dei Santi Vito e Modesto, attestata alla fine del XVIII secolo. Internamente, ospita un affresco di Alberto Bogani raffigurante Luigi Guanella e Chiara Bosatta durante le loro attività caritative[8].
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Posta lungo la strada statale 394 del Verbano Orientale, fra il 1914 e il 1949 Brenta era servita da una fermata della tranvia della Valcuvia, che transitava lungo tale arteria stradale.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Milano, Hoepli, 1990.
- ^ Brenta, decreto 1962-05-14 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 10 giugno 2022.
- ^ Renzo Barbattini, Comune di Brenta (VA), su Le api nell'araldica civica italiana, cartantica.it. URL consultato il 10 giugno 2022.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Vendramin, p. 33.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Franca Vendramin e Silvia Fasana, Suor Chiara Bosatta - Pietra viva, Gorle, Editrice Velar, 2016.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Brenta
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.brenta.va.it.
- Comunità montana Valli del Verbano

