Samarate

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Samarate
comune
Samarate – Stemma
Samarate – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Varese-Stemma.png Varese
Sindaco Leonardo Tarantino (Lega Nord) dal 29/03/2010
Territorio
Coordinate 45°37′00″N 8°47′00″E / 45.616667°N 8.783333°E45.616667; 8.783333 (Samarate)Coordinate: 45°37′00″N 8°47′00″E / 45.616667°N 8.783333°E45.616667; 8.783333 (Samarate)
Altitudine 221 m s.l.m.
Superficie 15,98 km²
Abitanti 16 362[1] (31-12-2010)
Densità 1 023,9 ab./km²
Frazioni Cascina Costa, Cascina Elisa, San Macario, Verghera, Lottizzazione-Barlocco
Comuni confinanti Busto Arsizio, Cardano al Campo, Ferno, Gallarate, Lonate Pozzolo, Magnago (MI), Somma Lombardo, Vanzaghello (MI)
Altre informazioni
Cod. postale 21017
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012118
Cod. catastale H736
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 854 GG[2]
Nome abitanti samaratesi
Patrono San Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Samarate
Posizione del comune di Samarate nella provincia di Varese
Posizione del comune di Samarate nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Samarate (Samaràa in dialetto varesotto) è un comune italiano di 16.362 abitanti della provincia di Varese in Lombardia il cui nome deriva da un nome antico di persona (Samerius o simili).

Il 2 febbraio 2009 Samarate è stata insignita del titolo di città. Dal 2001 è gemellata con Yeovil (Inghilterra).

La frazione di Cascina Costa è il "quartier generale" del gruppo Finmeccanica AgustaWestland, uno dei più grandi produttori mondiali di elicotteri.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Geologia e idrografia[modifica | modifica sorgente]

Morfologicamente, il territorio di Samarate è caratterizzato dall'ambiente pianeggiante tipico della pianura padana, prevalentemente adatto a boschi o coltivazioni. L'altitudine si aggira attorno ai 221 m s.m.l..

Punto focale dell'idrografia locale è costituito dal torrente Arno, un tempo pericoloso portatore di inondazioni dannose al paese ed ai campi circostanti, arginate quasi definitivamente da fine Ottocento.

Sismologia[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista sismico Samarate presenta un rischio molto basso ed è stata classificata come il comune zona 4[3] (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Samarate è quello caratteristico delle pianure settentrionali italiane con inverni freddi e abbastanza rigidi ed estati che risentono di elevate temperature; la piovosità si concentra principalmente in autunno e in primavera. Il paese appartiene alla zona climatica E.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

L'area di Samarate venne abitata sin dai tempi più antichi e le prime testimonianze archeologiche risalgono all'Età del Ferro.

A partire dal VII secolo a.C. avvennero i primi contatti con la civiltà etrusca, periodo a cui risale la patera in terracotta ritrovata sul territorio samaratese che riporta nella parte esterna nomi propri di persone del luogo in alfabeto celtico-ligure, una commistione tra l'idioma locale e la lingua etrusca.

Dopo il periodo gallo-celtico, tra il III ed il II secolo a.C. l'area di Samarate venne conquistata dai Romani che lasciarono in paese diverse tombe oltre a piccoli aggregati abitativi.

Il periodo medievale[modifica | modifica sorgente]

Il primo documento scritto del territorio di Samarate risale al 973 d.C. e consiste in una pergamena (conservata oggi presso l'archivio della chiesa di Santa Maria di Novara) che documenta la permuta di alcuni beni posti tra Samarate e Lonate Pozzolo, fra Aupaldo, vescovo di Novara, e tale Celso o Celsone di Lonate. In tale documento, inoltre, appare per la prima volta il nome di Samarate. L'etimologia del nome sembrerebbe da ricondursi al culto dei santi milanesi Gervaso e Protaso introdotto a Samarate con la costruzione della chiesa parrocchiale, ascrivibile al XIII secolo. La definizione latina appunto dei due santi come sancti martyri ("santi martiri") sarebbe appunto da ricondurre all'etimologia del nome di Samarate.

L'influenza di Milano dal XII secolo si fece sempre più evidente con la conquista del territorio samaratese ad opera dei Visconti. Nel neonato stato milanese, molti furono i samaratesi ad eccellere in posti di rilievo a evidenziare il ruolo importante ricoperto dal borgo. Nel 1226 Bochino de Samarate era console a Milano, e nel 1233 Engilfredo de Samarate viene indicato come console di giustizia.

Nel 1455 l'arcivescovo milanese Gabriele Sforza si recò in visita pastorale a Samarate, riportando per la prima volta l'esistenza di ben due chiese, la parrocchiale dei Santi Gervaso e Protaso e la chiesa minore di San Salvatore.

Dagli albori dell'epoca moderna alla fine del Seicento[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa di San Macario, che ospita le reliquie del santo.

Nel 1500 il paese è colpito dalla peste, mentre nel 1503 i mercenari svizzeri chiamati da Ludovico il Moro a difendere il ducato, dopo la sconfitta degli Sforza, si danno al saccheggio dell'area di Samarate, seguite poi dalle devastazioni compiute da francesi e spagnoli.

Sul finire del Cinquecento, a Samarate si insedia un monastero maschile ed uno femminile diretti dall'ordine degli Umiliati. San Carlo Borromeo onora la borgata con la visita in due occasioni, una nel 1570 ed una nel 1576 ove in entrambi i casi si ravvisa il fatto che la chiesa parrocchiale è stata spostata nella più adeguata e moderna sede di San Salvatore. Oltre all'antica chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, si sono aggiunte le cappelle minori di San Rocco, di Santa Maria e di San Bernardo, oltre all'antica chiesa di Santa Maria di Verghera.

Nel 1610 sarà la volta della visita pastorale del cardinale Federico Borromeo che, durante la sua sosta in paese, consentirà l'erezione di una parrocchia autonoma presso la Cascina del Manzo.

Nel 1630 anche Samarate viene colpita dalla grande ondata di pestilenza che mette in ginocchio il milanese ed il paese riesce a riprendersi solo a partire dalla seconda metà del Seicento a causa di un evento di carattere religioso. Nel 1673, infatti, alla parrocchia di Samarate giungono le reliquie di San Macario ritrovate nelle catacombe di Roma. L'urna contenente il corpo del santo viene a trovarsi dapprima nella chiesa di Cascina del Manzo, mutando il nome della frazione in San Macario come ancora oggi è nota.

Dal Settecento all'Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Nel Settecento, Samarate ricade sotto il Ducato di Milano austriaco ed inaugura la storia del nuovo secolo all'insegna di una serie di opere pubbliche realizzate in loco. Il torrente Arno, che da circa due secoli devastava le aree del samaratese con le continue piene e straripamenti, subisce dei lavori di consolidamento degli argini. Per far ciò tra il 1766 ed il 1767 vengono demolite alcune chiuse di epoca rinascimentale costruite a sud di Gallarate ed il letto del giume venne abbassato di circa due metri.

Nel fervore delle ricostruzioni, nel 1760 viene anche restaurata la chiesa parrocchiale di San Salvatore che però per la struttura antica e danneggiata in più parti viene ritenuta inadeguata per supportare nuovi lavori e la crescente massa di fedeli in città. Pertanto si dà inizio alla demolizione della struttura e viene costruita una nuova chiesa inaugurata nel 1779 e dedicata alla Santissima Trinità nel 1780. Il progetto della nuova chiesa, in forme tardo-barocche, venne affidata a Giulio Galliori, già architetto della fabbrica del Duomo di Milano.

Il torrente Arno, che attraversa la città.

L'Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1822 viene aperta a Samarate la prima scuola maschile statale e nel 1843 ne viene aperta una seconda, femminile. Contemporaneamente, avviene l'apertura di nuove industrie in campo manifatturiero, tessile e cotoniero grazie soprattutto alle floride coltivazioni di alberi di gelso per l'allevamento di bachi da seta e lo sviluppo di centri industriali come Busto Arsizio.

Samarate contribuì alla storia d'Italia di quegli anni inviando nel 1848 un piccolo contingente di volontari alle Cinque giornate di Milano, guidati dall'ingegner Masera. L'impegno si rinnoverà nel 1859 quando il paese si doterà ache di una propria guardia nazionale di 130 militi volontari capitanati dal dott. Ercole Ferrario.

Il 7 marzo 1869 la vicina frazione di Verghera viene accorpata al comune di Samarate e la stessa città viene inserita nel mandamento di Gallarate, nella provincia di Milano. Nel 1887 la chiesa parrocchiale viene dotata di un monumentale campanile in stile.

Il Novecento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, Samarate entra a far parte della neonata provincia di Varese anche in virtù del suo sviluppo economico e sociale che dai primi anni del nuovo secolo ha investito l'abitato, ovvero la diffusione dell'industria meccanica locale.

Nel corso della Prima guerra mondiale, Samarate sacrifica 86 caduti alla causa nazionale, oltre a contare 29 mutilati ed invalidi di guerra e un totale di 8 decorati al valore.

Col ventennio fascista riprende il fervore delle opere pubbliche tra cui la costruzione del palazzo municipale nel 1936, della colonia elioterapica locale, della palestra, della palazzina dell'Opera Balilla e dell'apertura di nuove strade.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale della Santissima Trinità venne ricostruita tra il 1760 ed il 1779 ad opera dell'architetto Giulio Galloni sui resti di un precedente edificio dedicato a San Salvatore e ridotto in rovina all'epoca della ricostruzione. L'esterno della chiesa è di stile barocco ed è realizzato in laterizio. L'interno della chiesa è decorato invece in stile rococò con stucchi d'epoca e diverse opere d'arte pittoriche realizzate tra i secoli XVI e XX tra cui alcuni dipinti di Melchiorre Gherardini, Biagio Bellotti e Mario Grandi. L'altare maggiore venne realizzato nel Settecento in occasione della consacrazione della chiesa nel 1780 mentre il campanile venne aggiunto solo successivamente, a fine Ottocento.

La chiesa della Santissima Trinità.

Chiesa di San Macario o della Purificazione della Vergine Maria[modifica | modifica sorgente]

L'antica chiesa della Purificazione di Maria Vergine venne realizzata nel XIV secolo, ma a partire dal XVI secolo cambiò denominazione nell'attuale di San Macario dopo aver accolto le spoglie del santo martire romano. L'antica chiesa venne pertanto demolita e ricostruita a partire dal 19 maggio 1610 assumendo forme barocche e poi nuovamente venendo ritoccata tra fine Ottocento e inizio Novecento. Sempre nel Settecento la chiesa venne dotata di un piccolo campanile ancora oggi visibile.

Oratorio di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Rocco di Samarate venne eretta in concomitanza al crescere della potenza dell'ordine degli Umiliati nel territorio. La struttura è datata sul finire del XV secolo quando la diffusione del culto del santo coincise con le epidemie di peste di fine secolo (nei pressi dell'oratorio vi era infatti il lazzaretto locale). La chiesa venne ricostruita completamentre tra il 1680 ed il 1720 per volere del conte Giovanni Castiglioni, che però diede ordine di conservare un affresco cinquecentesco pur aggiungendovi stucchi e opere del XVIII secolo.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Villa Archinto-Sommaruga[modifica | modifica sorgente]

Eretta sul finire del XVIII secolo, la villa presenta uno stile tipicamente neoclassico e prima della costruzione dell'attuale palazzo municipale di epoca fascista, essa ospitò la sede dell'amministrazione locale.

Villa Ricci al Montevecchio[modifica | modifica sorgente]

La Villa Montevecchio dal giardino antistante.

La villa venne commissionata sul finire dell'Ottocento dal possidente Carlo Ricci all'ingegner Cecilio Arpesani che la portò a termine nel 1898 con uno stile neomedievale. Circondata da un grande parco, dal 1982 la villa è divenuta proprietà del comune di Samarate che l'ha messa a disposizione di associazioni culturali per eventi e ritrovi.

Il parco della Villa Montevecchio

Villa Guicciardi-Castelli[modifica | modifica sorgente]

Costruita nel 1907, villa Guicciardi-Castelli è una struttura residenziale posta in posizione isolata rispetto all'agglomerato urbano. Essa venne costruita in pieno stile liberty e rappresenta ancora oggi uno dei più begli esempi di questo stile nell'area del samaratese.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Detti popolari[modifica | modifica sorgente]

  • A Samarà a fan ben, ghe da fà. (A Samarate per farne bene, c'è da darsi da fare)
  • A Verghéa a fan ben, non ghe manéa. (A Verghera per farne bene, non c'è maniera)
  • I Vergheres in furb mangen i sass per cagà la gera. (I vergheresi sono furbi, mangiano i sassi per defecare la ghiaia)

Cultura[modifica | modifica sorgente]

  • Ha sede a Samarate (zona Piazza d'Italia) Radio Lupo Solitario, un'emittente radio locale rock.
  • Nella chiesa di San Macario si trovano le reliquie di San Macario, santo martire Romano. In quella di Samarate, invece, i resti di San Leone.
  • A Verghera si trova il Caffè Teatro, locale storico del cabaret italiano.
L'entrata del Caffè Teatro

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni anno dal 2008 a San Macario si svolge il "Palio delle Contrade", caratterizzato da una serie di giochi di gruppo divisi per età. Ci sono 4 contrade, quella della Piazza, la Via Ferrini (la via principale di San Macario), i 7 Cantoni, nella zona sotto l'amministrazione comunale di Ferno, e la Cascina Sopra.
  • Nello stadio di San Macario si svolge ogni anno anche la manifestazione musicale SamaRock, che ospita numerosi artisti locali.
  • Nel 2010 la parrocchia di San Macario ha festeggiato i 400 anni di esistenza.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Cascina Costa
  • Cascina Elisa
  • Cascina Tangitt
  • San Macario
  • Verghera

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Risiedono a Samarate 1131 cittadini stranieri.[5] Le comunità maggiormente rappresentate sono:

Provenienza della popolazione straniera residente
(dati ISTAT al 31 dicembre 2010[6])
Romania Romania 247
Albania Albania 204
Marocco Marocco 181
Cina Cina 68
Pakistan Pakistan 63
Ecuador Ecuador 45
Macedonia Macedonia 25
Ucraina Ucraina 24
Egitto Egitto 19
Tunisia Tunisia 19
Senegal Senegal 18
Serbia Serbia 16
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 16
Ghana Ghana 16
Sri Lanka Sri Lanka 13
Brasile Brasile 12
Nigeria Nigeria 11
Cuba Cuba 9
Siria Siria 8
Rep. Dominicana Repubblica Dominicana 7
Regno Unito Regno Unito 6
El Salvador El Salvador 6
Bulgaria Bulgaria 5
Francia Francia 5
Ungheria Ungheria 5
Moldavia Moldavia 5
Kosovo Kosovo 5
Perù Perù 5
Germania Germania 4
Spagna Spagna 4
Turchia Turchia 4
San Marino Repubblica di San Marino 4
Ciad Ciad 4
Bangladesh Bangladesh 4
Argentina Argentina 4
Polonia Polonia 3
Eritrea Eritrea 3
India India 3
Thailandia Thailandia 3
Stati Uniti Stati Uniti 3
Irlanda Irlanda 2
Russia Russia 2
Bielorussia Bielorussia 2
Algeria Algeria 2
Libano Libano 2
Venezuela Venezuela 2
Belgio Belgio 1
Danimarca Danimarca 1
Malta Malta 1
Paesi Bassi Paesi Bassi 1
Lettonia Lettonia 1
Rep. Ceca Repubblica Ceca 1
Norvegia Norvegia 1
Svizzera Svizzera 1
Sudan Sudan 1
Benin Benin 1
Iraq Iraq 1
Colombia Colombia 1
Uruguay Uruguay 1

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Vittorio Solanti centrosinistra Sindaco
2010 in carica Leonardo Tarantino centrodestra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città di Samarate è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nella città è presente una società calcistica sportiva, l'A.S.D. Città di Samarate F.C.

Persone legate a Samarate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Rischio sismico per provincia su protezionecivile.it.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ dati Istat
  6. ^ DEMO ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]