16ª Squadriglia

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16ª Squadriglia
Descrizione generale
Attiva22 gennaio 1918 - 20 giugno 1918
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico Regio Esercito
Regia Aeronautica
campo voloAeroporto di Padova
Campo di aviazione di Arquà Petrarca
Bengasi
El-Adem (poi Base aerea Gamal Abd el-Nasser)
velivoliSavoia-Pomilio SP.3
Caproni Ca.33
IMAM Ro.1
Caproni Ca.309
Battaglie/guerrePrima guerra mondiale
Parte di
XIV Gruppo
Aviazione della Cirenaica
2º Gruppo Aviazione di Presidio Coloniale
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La 16ª Squadriglia fu operativa dal gennaio 1918 sull'Aeroporto di Padova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il reparto nasce sull'Aeroporto di Padova il 22 gennaio 1918 al comando del Tenente Nino Bartoli che dispone di 3 sezioni. La 1^ su Savoia-Pomilio SP.3 con cannoncino Fiat 25,4 Mod. 1916 e la 2^ e 3^ su Caproni che montavano anche la versione da 37 mm. La 1ª sezione dotata di 4 piloti doveva difendere Padova dai dirigibili e dipendeva dal Comando Difesa Aerea di Padova e le altre 2 sezioni dovevano attaccare treni, stazioni, truppe in movimento agli ordini del Comando d'Aeronautica del Comando supremo militare italiano.

Il 29 marzo 2 S.P.3 bombardano Primolano ed il 12 aprile l'unità si sposta al Campo di aviazione di Arquà Petrarca dove dal 14 aprile dipende dal XIV Gruppo. Il 14 maggio un Ca. lancia 12 bombe sul campo di Feltre ed il 24 maggio i 2 S.P.3 si distaccano e il reparto passa al Ten. Tommaso Salazar che dispone di 3 Ca, altri 6 piloti e 8 mitraglieri e cannonieri. Il 1º giugno bombardano il campo austriaco di San Pietro in Campo di Belluno ed il 7 giugno il campo di Godega di Sant'Urbano. Dopo 6 voli di guerra il Comando supremo la scioglie il 20 giugno 1918 distribuendo personale e materiale alle altre squadriglie.[1]

Regia Aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1930 opera con gli IMAM Ro.1 della Regia Aeronautica all'Aeroporto di Benina vicino a Bengasi nell'Aviazione della Cirenaica e nel 1938 ad El-Adem (poi Base aerea Gamal Abd el-Nasser) nel 2º Gruppo Aviazione di Presidio Coloniale dove era anche al 10 giugno 1940 con 4 Caproni Ca.309.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 137-138

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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