Volandia

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Volandia
Ingresso museo Volandia con aereo.jpg
Ingresso del Parco e Museo del Volo.
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàSomma Lombardo
Indirizzovia per Tornavento 15
Caratteristiche
Tipoaeronautica, storia del volo, trasporti, spazio.
GestioneFondazione Museo dell'Aeronautica
Sito web

Coordinate: 45°37′50.27″N 8°42′21.53″E / 45.63063°N 8.70598°E45.63063; 8.70598

Il Parco e Museo del Volo di Volandia è il più grande museo aeronautico italiano, nonché uno dei maggiori a livello europeo[1], con oltre 100 velivoli su una superficie complessiva che supera i 250.000 m² - 32.000 m² dei quali al coperto -. Il museo, situato a Somma Lombardo e adiacente l'Aeroporto di Milano-Malpensa, si sviluppa negli edifici delle storiche Officine Aeronautiche Caproni 1910.

Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010, il parco-museo si è arricchito di numerose collezioni, tra cui la Collezione Ogliari ed il Museo Flaminio Bertoni; ospita inoltre la Collezione Bertone, che raccoglie alcune tra le autovetture più celebri disegnate dalla carrozzeria torinese.

Il complesso si trova all'interno del Parco del Ticino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cappella Caproni che reca il celebre motto: "Senza cozzar dirocco", coniato dal poeta Gabriele D'Annunzio.
Piazzale interno di Volandia, con gli storici edifici delle Officine Caproni 1910.
L'astronauta Paolo Nespoli alla presentazione del nuovo Padiglione dell'Astronomia e dello Spazio di Volandia.

Durante un convegno tenutosi presso il Castello Visconti di San Vito, a Somma Lombardo, l'11 novembre 2006, fu lanciato il progetto per la realizzazione di un grande museo dell'aeronautica da realizzarsi presso le ex Officine Caproni site a Vizzola Ticino (VA). Tale museo avrebbe dovuto ricordare la storia aeronautica delle industrie lombarde, come Caproni, SIAI-Marchetti di Sesto Calende, Aermacchi, Agusta, e della provincia di Varese. La sede prescelta si trovava nelle vicinanze dell'aeroporto di Milano-Malpensa, ed era facilmente raggiungibile da Milano. All'iniziativa aderirono numerosi leader politici locali, come il presidente della provincia di Varese Marco Reguzzoni, il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Alberoni, numerosi sindaci, e manager dell'industria aeronautica come Carmelo Cosentino (CEO di Alenia Aermacchi) e Giuseppe orsi (CEO di Agusta Westland), il presidente dell'Aero Club d'Italia Giuseppe Leoni, e l'Aeronautica Militare Italiana. Fu costituita la Fondazione Museo dell'Aeronautica, di cui divenne presidente Reguzzoni, che provvide ad acquistare a un prezzo di favore da AgustaWesland l'area delle ex officine Caproni, comprendenti magazzini e uffici. La realizzazione fu portata avanti con un impegno sottoscritto dalla Regione Lombardia, dalla provincia di Varese, e dai sindaci dei comuni di Cardano al Campo, Ferno, Lonate Pozzolo, Gallarate, Samarate, Somma Lombardo, Varese e Vizzola Ticino, e vennero messi a disposizione 19 milioni di euro, da erogarsi progressivamente per il restauro degli edifici, l'allestimento e la dotazione degli spazi espositivi.

Il Parco e Museo di Volandia venne aperto ufficialmente al pubblico l’8 maggio 2010. Già nel suo primo anno di vita, Volandia poteva contare su un patrimonio museale di oltre 30 velivoli ed un migliaio di modellini in esposizione[2].

Nel 2012, a seguito dell’acquisizione di svariati modelli, tra cui il bimotore americano Douglas DC-3, venne inaugurata una nuova area espositiva di 4000 m² dedicata all’aviazione civile. Il Douglas DC-3 di Volandia è l’unico esemplare funzionante esposto al pubblico in Italia[3].

Yakovlev Yak-40 al Linate Air Show 2019
Gli ex calciatori Claudio Gentile e Pietro Vierchowod sulla scaletta del Douglas Dc-9 presidenziale di Volandia. Nella cabina di pilotaggio, il generale Salvatore Bellia, pilota personale di Sandro Pertini.

Nel 2015 venne trasferita a Volandia la quasi totalità della collezione Ogliari. La collezione presenta un gran numero di mezzi di trasporto ferroviario e stradale di un periodo compreso dal XVIII secolo alla seconda metà del XX secolo. Dal 2018 il museo ospita anche la collezione Bertone, un patrimonio composto da 76 vetture e comprendente mezzi di grande importanza come le Lamborghini Miura, Espada e Countach, una Lancia Stratos stradale, una Alfa Romeo Giulia SS, una Alfa Romeo Giulia Sprint, una Montreal e numerosi prototipi disegnati da Nuccio Bertone. Le automobili della carrozzeria torinese si aggiungono alle opere d’arte, alle autovetture e ai bozzetti di Flaminio Bertoni, altro celebre designer e artista italiano.

L’8 aprile 2017, alla presenza degli ex calciatori Claudio Gentile e Pietro Vierchowod, venne inaugurato il Douglas DC-9 presidenziale, aereo sul quale viaggiarono numerosi Capi di Stato e di governo, tra cui il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e Papa Giovanni Paolo II, e gemello di quello che riportò in patria gli Azzurri dopo il Mondiale vittorioso del 1982[4]. Nel 2018 fu donato al parco-museo l’MD-80 I-Smel, primo esemplare di MD-80 della flotta Meridiana, oggi Air Italy[5].

Nel 2019, in occasione del cinquantesimo anniversario del primo allunaggio, Volandia ha presentato, con la partecipazione dell’astronauta Paolo Nespoli, il nuovo padiglione dell'Astronomia e dello Spazio. Sempre nel 2019, durante il: "Linate Air Show" del 12 e 13 ottobre, Volandia ha esposto uno Yakovlev Yak-40 completamente restaurato, che troverà collocazione all'interno del parco-museo[6].

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

McDonnell Douglas MD-80 nell'area esterna del parco-museo.

L'intento iniziale del museo era quello di far conoscere la storia dell'aeronautica, con particolare attenzione alle aziende che hanno fatto la storia del volo in Italia, come la Caproni, l'Agusta, l'Aermacchi e la SIAI-Marchetti, tutte con sede nella Provincia di Varese. Con l’acquisizione delle collezioni Bertoni e Bertone che si focalizzano sull’automobile e della collezione Ogliari, incentrata per lo più sul trasporto ferroviario e su gomma, il museo ha assunto l’attitudine a spaziare su tutto il mondo dei trasporti in generale.

Patrimonio aeronautico[modifica | modifica wikitesto]

Il patrimonio museale aeronautico di Volandia approfondisce tutte le principali tematiche connesse al volo ad alla fissa e ad ala rotante, dall’aviazione civile a quella militare. Di notevole pregio e dimensione è anche il patrimonio elicotteristico.

Il Caproni Ca.113 esposto al Parco e Museo di Volandia.
"Galleria degli Eroi". In primo piano un Fiat G.91. Sullo sfondo il DH 100 - FB6 Vampire.

Il museo conserva ed espone alcuni dei modelli più iconici della storia dell’aeronautica italiana, tra cui il pioneristico Caproni Ca.1, primo aeromobile a decollare dalla brughiera di Malpensa. Al periodo del consolidamento dell’arma aerea appartengono il Caproni Ca.18 (primo aereo di concezione nazionale ad equipaggiare interamente una squadriglia italiana) e il Caproni Ca.113, uno dei più celebri aerei acrobatici degli anni tra le due guerre. L’era del motore a reazione è riproposta attraverso il Fiat G.91 (primo aereo italiano ad equipaggiare le Frecce Tricolori), l’AMX Ghibli, gli addestratori MB-326 e MB-339 e i 3 prototipi di SIAI-Marchetti S-211. Numerosi anche gli esemplari dell’epoca in uso presso le altre forze aeree straniere, come i MiG-15 e MiG-21, gli F-84F e F-86 K, il Jet Provost e il DH.100 Vampire.

La storia e lo sviluppo dell’aviazione commerciale sono rappresentati dagli esemplari di Douglas DC-3 Dakota, McDonnell Douglas MD-80 e Fokker F27, aeromobili di maggior successo commerciale delle rispettive epoche. Di significativo valore storico è il Douglas DC-9 della Presidenza della Repubblica italiana. Su questo aeromobile, in forza al 31º Stormo dell’Aeronautica Militare, viaggiarono il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Papa Giovanni Paolo II e altri Capi di Stato e di governo[4]. L’aereo trasportò inoltre, dall’aeroporto di Bologna a quello di Parigi, il feretro del campione di Formula 1 Ayrton Senna, tragicamente scomparso in seguito ad un incidente nel Gran Premio di San Marino 1994[7].

Nella sezione del museo dedicata all’ala rotante sono conservati elicotteri italiani e stranieri. Una particolare attenzione è riservata ai modelli di casa Agusta. Tra questi, l'AB.47 G3B1, in forza all’Arma dei Carabinieri dal 1966 al 1977, l’A.109 A-II, che permise alla Guardia di Finanza di conseguire per la prima volta la capacità operativa notturna, un AgustaWestland AW129 "Mangusta" dell'Aviazione dell'Esercito, l’AW139 e gli AB.204 e AB.206-A1. Uno spazio ad hoc è riservato al convertiplano AgustaWestland AW609, velivolo progettato e costruito per ottenere una sintesi efficace tra la versatilità operativa dell’elicottero e i vantaggi propri dell’aeroplano.

Collezione Ogliari[modifica | modifica wikitesto]

Il "Gamba de legn", locomotiva a vapore costruita dalla Breda nel 1892.

Comprendente più di 25.000 reperti[8], la Collezione Ogliari raccoglie numerosi mezzi di trasporto ferroviario e stradale, tra cui carrozze a trazione animale, locomotive a vapore ed elettriche, tram e filobus. Parte della collezione sono anche manufatti relativi a funivie, funicolari e ferrovie a cremagliera oltre ad automobili, autobus e motociclette d'epoca. Nel parco-museo è inoltre conservata e fruibile dai visitatori la “Città ideale”, plastico fisso più grande d’Italia, nonché attuazione creativa della città ideale di Leonardo da Vinci ad opera del Professor Francesco Ogliari[9].

Collezione Bertone[modifica | modifica wikitesto]

Acquistata dall’Automotoclub Storico Italiano nel 2015, dal 2018 la Collezione Bertone è conservata nell'omonimo padiglione di Volanda. La collezione comprende 76 automobili - oltre ad una una motocicletta e una bicicletta - disegnate dal designer torinese Nuccio Bertone e dai sui collaboratori. Fra i modelli esposti, una Lamborghini Miura S del 1967, un’Alfa Romeo Giulia SS del 1963 e la Lancia Stratos HF, protagonista di una straordinaria serie di successi sportivi. Di notevole interesse anche i prototipi come la BMW Birusa, la Porsche Karisma, la Ferrari 308 GT4 Rainbow, l’Aston Martin Rapid Jet, le due Jaguar PU99 e la Bertone Birusa.

Museo Bertoni[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Flaminio Bertoni raggruppa gran parte della produzione creativa ed intellettuale del designer varesino, considerato uno dei più grandi stilisti dell’auto di sempre. Oltre alle tre più celebri vetture disegnate da Bertoni (la Citroën Traction Avant del 1934, la Citroën 2CV del 1948 e la Citroën DS del 1955), il museo comprende anche numerose sculture e bozzetti dell’artista.

Collezione Piazzai[modifica | modifica wikitesto]

La Collezione Piazzai riunisce più di 1200 modelli in scala che ripercorrono la storia dell’aeronautica mondiale dagli albori del volo pionieristico agli aeromobili di più recente progettazione.

Padiglioni[modifica | modifica wikitesto]

Riproduzioni del lanciatore Saturno V e del vettore Sojuz esposte nel padiglione dell'Astronomia e dello Spazio.
Il convertiplano AgustaWestland AW609 (nuovo nome del BA609).
  • Padiglione dell’Astronomia e dello Spazio: area che ripercorre la storia e lo sviluppo delle esplorazioni spaziali, dalle prime osservazioni della Luna di Galileo nel 1609 alle recenti missioni internazionali. Il padiglione è provvisto di un planetario dotato di un performante proiettore e filmati FullDome; in esso sono collocate le riproduzioni, in scala 1:10, del lanciatore Usa Saturno V e della Sojuz, vettore ancora oggi utilizzato per rifornire di materiale e di uomini la Stazione Spaziale Internazionale. Sono anche esposti 30 modellini, in scala 1:144, che raccontano 70 anni di lanci nello spazio[10]. L'allestimento è stato studiato per permettere una fruizione interattiva del padiglione.
  • Le Forme del Volo: presentazione delle varie forme del volo (volo a vela, ala fissa, ala rotante). Sul percorso espositivo si susseguono vari apparecchi e velivoli dell’industria aeronautica varesina e lombarda.
  • Il primo volo a Malpensa: sezione dedicata al Caproni Ca.1, corredato da un allestimento che riproduce l’ambientazione del primo - ed unico - volo del pionieristico aereo di casa Caproni.
  • Officina Caproni: ricostruzione dell'officina della prima azienda aeronautica italiana, nata agli inizi del XX secolo.
  • Ala fissa: esposizione cronologica e tematica, dai primi velivoli ad elica fino ad arrivare ai moderni aerei con motore a reazione. Dal volo in mongolfiera, alle grandi imprese con il Blériot XI e il Gabardini Idrovolante.
  • Ala rotante: sezione che si focalizza sull'impiego dell’elicottero in ambito civile e militare, dai più piccoli Autogyro ai grandi elicotteri dell’Esercito e della Marina.
  • Area giochi esterna
  • Area giochi interna
  • L'area simulatori del museo.
    Boeing CH-47 in livrea blu per i trent'anni del 1º Rgt. "ANTARES" dell'Aviazione dell'Esercito nella sezione "Ala rotante".
    Area simulatori: Zona dedicata alla simulazione del volo. Dieci simulatori - quattro per under 12 e 6 per over 12 - che permettono di sperimentare l’esperienza del volo a bordo di celebri velivoli come l’addestratore militare MB-339 e l’elicottero AW 139.
  • Area Piazzai
  • Area Droni: Spazio gestito dall'associazione GULLP[11] che comprende una parte espositiva e un vero e proprio "LAB" dedicato allo studio, alla progettazione e alla realizzazione di velivoli UAV/Droni e in generale di progetti legati al volo e alle nuove tecnologie.
  • Il futuro del volo: padiglione dedicato alla storia dell'AgustaWestland e al convertiplano AW609.

Volandia come set[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco e Museo del Volo di Volandia è stato scelto come location per la realizzazione del singolo Volare del cantante italiano Fabio Rovazzi, brano che ha visto anche la partecipazione vocale del cantante italiano Gianni Morandi. Nel video appaiono numerose star del mondo della musica, dello sport, della televisione e del web.[12]. Al minuto 3:30 si vede proprio l’ex capitano dell’Inter e della Nazionale di calcio argentina a bordo del Douglas DC-9 della Presidenza della Repubblica esposto a Volandia. Il parco-museo era stato scelto dallo youtuber di Lambrate anche per il suo precedente singolo, Tutto molto interessante[13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Redazione, Il mitico Douglas Dc-3 "atterra" al parco museo di Volandia, su ilGiornale.it. URL consultato il 29 luglio 2019.
  2. ^ Volandia "decolla", il museo del volo è realtà, su VareseNews, 8 maggio 2010. URL consultato il 30 luglio 2019.
  3. ^ Imbarco immediato: tutti a bordo del DC-3, su VareseNews, 22 giugno 2012. URL consultato il 29 luglio 2019.
  4. ^ a b Volandia, apre al pubblico il Dc 9 dello scopone Mundial tra Pertini e Bearzot, su Repubblica.it, 4 aprile 2017. URL consultato il 29 luglio 2019.
  5. ^ Grande festa a Volandia per l'inaugurazione dell'MD-80, su VareseNews, 18 aprile 2018. URL consultato il 30 luglio 2019.
  6. ^ Frecce Tricolori e Rockin'1000, Volandia fa da "quinta" allo spettacolo, su VareseNews, 11 ottobre 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  7. ^ L’aereo di Senna è ancora in Italia - Sergio Remondino - ManifestoMotore, su FormulaPassion.it, 9 maggio 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  8. ^ Paolo Stefanato, Il museo dei trasporti trasloca a Volandia Riaprirà in primavera, su ilGiornale.it. URL consultato il 29 luglio 2019.
  9. ^ La città ideale di Leonardo è in miniatura ed è a Volandia, su www.ilcittadinomb.it. URL consultato il 29 luglio 2019.
  10. ^ Malpensa, Volandia con Paolo Nespoli si apre alle meraviglie dello spazio, su La Repubblica, 4 marzo 2019. URL consultato il 29 luglio 2019.
  11. ^ Luca Perencin, GULLP, su gullp.it.
  12. ^ Fabio Rovazzi e Gianni Morandi: ecco il video di “Volare”, su Radio Italia. URL consultato il 30 luglio 2019.
  13. ^ Il Backstage di Rovazzi tra gli aerei di Volandia, su VareseNews, 30 dicembre 2016. URL consultato il 30 luglio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]