Museo Baroffio e del Sacro Monte

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Museo Baroffio e del Sacro Monte sopra Varese
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L'ingresso del museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVarese
IndirizzoP.tta Monastero
Caratteristiche
TipoArcheologico e artistico
Sito web

Coordinate: 45°51′37.08″N 8°47′32.82″E / 45.8603°N 8.79245°E45.8603; 8.79245

Il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese viene riaperto nel dicembre 2001 dopo una chiusura quasi decennale grazie alla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte. È uno dei musei lombardi di più antica fondazione, venne, infatti, inaugurato originariamente nell'agosto del 1900 in locali annessi al Santuario del Sacro Monte di Varese. L'edificio in cui attualmente è esposta la collezione venne inaugurato nel 1936 grazie ai lasciti del barone Giuseppe Baroffio dall'Aglio, da cui il museo prende il nome, con un allestimento curato da Lodovico Pogliaghi. Al patrimonio storico-artistico legato a S. Maria del Monte, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2003, si uniscono la collezione del barone Giuseppe Baroffio Dall'Aglio e la sezione d'arte sacra del Novecento donata da Monsignor Pasquale Macchi, arciprete del Santuario già segretario di Papa Paolo VI. La visita in museo consente di tuffarsi nella storia del Sacro Monte di Varese, con alcuni capolavori dell'arte lombarda, come la scultura raffigurante la Madonna con Bambino (1196 circa) di Domenico e Lanfranco da Ligurno, le miniature di Cristoforo de' Predis (1476) o i tessuti donati da Ludovico il Moro (1494 – 1495) e contemporaneamente di volare lontano, sulla scia delle tante opere fiamminghe e olandesi o verso alcuni protagonisti dell'arte italiana ed europea del XX secolo, come Guttuso, Sironi, Bodini, Matisse e Rouault. Il museo conservava uno studio preparatorio del Bacco di Leonardo da Vinci, rubato nel 1974.

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