Aviazione dell'Esercito

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Comando Aviazione dell'Esercito
Distintivo del Comando Aviazione dell'Esercito.png
Stemma del Comando Aviazione dell'Esercito
Descrizione generale
Attiva10 maggio 1951 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
TipoAviazione
RuoloScorta aerea, attacco e ricognizione, Supporto aereo ravvicinato, SAR, CSAR, Trasporto aereo tattico, Utility
Dimensionedivisionale
Comando Aviazione dell'EsercitoPiazza San Francesco, 5 - Viterbo
flottaAerei: P180, Do 228
Elicotteri: A-129, A-109, AB-205, AB-206, AB-212, AB-412, CH-47, NH90
SoprannomeAVES
PatronoMadonna di Loreto
mostrinerettangolari azzurre
Battaglie/guerre
Anniversari10 maggio
Decorazioni
Parte di
Comandanti
Gen.div.Paolo Riccò
Voci su unità militari presenti su Wikipedia
Tre elicotteri A129 "Mangusta" in Iraq.
Un Agusta-Bell AB 212 dell'Aviazione dell'Esercito durante la missione International Security Assistance Force.
CH-47C Chinook dell'Esercito Italiano in volo
Coda e chiglia del Boeing CH-47 Chinook

Il Comando Aviazione dell'Esercito (AVES, chiamata in passato Aviazione leggera dell'Esercito ALE e, per un breve periodo, Cavalleria dell'aria) sovrintende alla componente aerea dell'Esercito Italiano. L'AVES è la più giovane Specialità dell'Esercito Italiano ed è l'unica specialità della Forza Armata che non appartiene a nessuna Arma o Corpo dell'Esercito ma è formata da personale altamente qualificato proveniente da diversi Armi, Corpi o Specialità.

Il Comando AVES è stato costituito nel 2003.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'AVES è erede dei primi reparti di volo dell'Esercito della Grande Guerra, successivamente alla base della futura Aeronautica Militare e dell'Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito[1].

Con la stesura del Trattato NATO, firmato il 4 aprile 1949 a Washington, l'Italia, che era tra i 12 Stati membri fondatori, cominciò ad usufruire di un programma di aiuti istituito dagli statunitensi per far fronte alle esigenze operative delle forze militari facenti parte dell'organizzazione. Benché l'Aeronautica Militare, che in virtù di una legge del 1937 deteneva il monopolio di tutti i velivoli militari, avesse esposto il suo parere negativo, nel 1950 vennero scelti quindici ufficiali dei vari reparti dell'Esercito per essere inviati negli Stati Uniti e ricevere una formazione per l'abilitazione al volo. Dopo gli esami che videro otto ufficiali superare il corso, venne assegnato all'Italia un quantitativo totale di 302 velivoli leggeri tra Piper L-18 ed L-21, dotazione surplus ex USAAF impiegati durante la Seconda guerra mondiale. Gli otto ufficiali costituirono il primo gruppo di istruttori che avrebbero poi formato nei reparti volo dell'Esercito Italiano le nuove generazioni di piloti.[2]

Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 maggio 1951 fu costituita presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano con un campo di volo a Monte dell'Oro, il Reparto Aereo di Artiglieria, con compiti di osservazione aerea del tiro, controllo e guida di unità, trasporti di emergenza, collegamenti fra unità a terra, trasformato nel 1952 in Centro Addestramento Osservazione Aerea per l'Artiglieria (CAOAA), per l'istruzione di piloti e specialisti e contemporaneamente anche il Reparto riparazioni aerei leggeri (RRALE) per le riparazioni e la manutenzione dei velivoli presenti al campo di Monte dell'Oro. Venne così ufficialmente costituita l'Aviazione leggera dell'Esercito (ALE).

Nel 1954 furono istituite le prime Sezioni Aerei Leggeri (SAL) divenute poi nel 1956 Reparti Aviazione Leggera (RAL) nei quali furono ricomprese anche squadriglie di elicotteri. In quell'anno, fu varata una legge che limitava il monopolio dell'Aeronautica Militare ai soli velivoli ad ala fissa con peso superiore ai 1.500 chilogrammi, consentendo all'Esercito di costituire una propria componente aerea elicotteristica autonoma e la costituzione con velivoli L-21 di Sezioni aerei leggeri (SAL) assegnate ai comandi di corpo d'armata, di divisione e di brigata, e ai reggimenti di fanteria meccanizzata, di cavalleria e di artiglieria pesante e artiglieria pesante campale.

Nello stesso anno venne costituito a Casarsa della Delizia il Reparto sperimentale elicotteri con quattro elicotteri Agusta Bell AB 47 G2 Sioux, che nel 1958, con l'arrivo degli AB-47J Ranger, divenne la prima unità operativa su ala rotante dell'ALE prendendo il nome di 1º Reparto elicotteri ALE e contemporaneamente vennero istituiti il 2º Reparto elicotteri di Bolzano e il 2º Reparto riparazioni ALE a Bologna.

Nel gennaio 1959 venne ufficialmente istituito l'Ispettorato dell'ALE e nei mesi successivi il Centro addestramento osservazione aerea per l'artiglieria divenne Centro addestramento dell'aviazione leggera dell'Esercito (CAALE) e trasferito da Monte dell'Oro a Viterbo, ricevendo la bandiera di combattimento il 4 maggio dello stesso anno.

Agli inizi degli anni sessanta i velivoli presenti vennero affiancati dai Cessna L 19 E Bird Dog; nel 1963 arrivano 48 elicotteri Agusta Bell AB 204B Huey e nel 1965 105 AB 205 Huey. Con l'acquisizione nel 1963 degli AB-204B, il 1º Reparto elicotteri cambiò la sua denominazione in V REUG (Reparto elicotteri uso generale) mentre il 2º Reparto elicotteri di Bolzano cambiò la sua denominazione in IV Reparto elicotteri di uso generale. Contestualmente vennero costituiti i Reparti aviazione leggera (RAL) per corpi d'armata, divisioni e brigate con Sezioni aerei leggeri (SAL) equipaggiate con L 21B o L 19E, Sezioni aerei leggeri per Enti particolari equipaggiate con aerei leggeri L 21N e Sezioni elicotteri da ricognizione (SER) equipaggiate con elicotteri AB 47G/J.

Nel 1963 l'Aviazione dell'Esercito aveva la seguente struttura:

Nel 1967 la componente elicotteristica venne potenziata con l'arrivo di 150 elicotteri Agusta Bell AB 206 Jet Ranger e tale incremento comportò la necessità di avere nuovi da addestrare e di specialisti, con i piloti che prima di entrare nel CAALE venivano inviati a frequentare la Scuola di volo elicotteri dell'Aeronautica militare italiana di Frosinone, mentre per le aumentate esigenze di manutenzione presso l'aeroporto di Orio al Serio venne costituito il 3° RRALE.

Nel 1971 tutti i componenti dell'ALE vennero dotati di basco e mostreggiature azzurre; nel 1973 la componente elicotteristica vide l'arrivo del primo di 24 elicotteri da trasporto Boeing CH-47 Chinook, mentre nel 1975 con l'entrata in servizio del primo di 80 aerei leggeri SIAI-Marchetti SM-1019, aereo da collegamento che ha progressivamente sostituito gli L-19 e gli L-21, venne avviato il rinnovamento della componente ad ala fissa.

L'Aviazione dell'Esercito alla fine degli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni ottanta, l'Aviazione dell'Esercito era così strutturata:

Comando superiore Unità dell'Aviazione dell'Esercito Aeroporto Equipaggiamento
SME Roma 1º Raggruppamento Antares
  • 11º Gruppo Squadroni Ercole
  • 12º Gruppo Squadroni Gru
  • 51º Gruppo Squadroni Leone
  • Centro di formazione[3]
Viterbo
  • Viterbo
  • Viterbo
  • Viterbo
  • Viterbo

III Corpo d'armata Milano 3º Raggruppamento Aldebaran[4]
  • 23º Gruppo Squadroni Eridano
  • 46º Gruppo Squadroni Sagittario[5]
  • 53º Gruppo Squadroni Cassiopea
Milano-Bresso
IV Corpo d'armata Bolzano 4º Raggruppamento "Altair"
  • 24º Gruppo Squadroni Orione
  • 34º Gruppo Squadroni Toro
  • 44º Gruppo Squadroni Fenice
  • 54º Gruppo Squadroni Cefeo
Bolzano
  • 6 AB206, 6 SM-1019
  • 6 AB206, 6 AB205
  • 6 AB206, 6 AB205
  • 18 AB205
V Corpo d'armata Vittorio Veneto 5º Raggruppamento Rigel
  • 25º Gruppo Squadroni Cigno
  • 47º Gruppo Squadroni Levrieri[6]
  • 48º Gruppo Squadroni Pavone[7]
  • 49º Gruppo Squadroni Capricorno[8]
  • 55º Gruppo Squadroni Dragone
Casarsa della Delizia
  • 18 AB206
  • 6 AB205, 6 A109
  • 6 AB205, 6 A109
  • 6 AB205, 6 A109
  • 18 AB205
Brigata paracadutisti "Folgore" 26º Gruppo Squadroni Giove Pisa 6 AB206, 6 AB205
Regione Militare Tosco-Emiliana 27º Gruppo Squadroni Mercurio Aeroporto di Firenze 6 AB206, 6 SM.1019
Regione Militare Centrale 28º Gruppo Squadroni Tucano Roma Urbe 6 AB206, 6 SM.1019
Regione Militare Sud 20º Gruppo Squadroni Andromeda Salerno-Pontecagnano 6 AB206, 6 AB212, 6 SM.1019
Regione Militare della "Sicilia" 30º Gruppo Squadroni Pegaso Catania-Fontanarossa 6 AB206, 6 AB212, 6 SM.1019
Regione Militare della "Sardegna" 21º Gruppo Squadroni Orsa Maggiore Cagliari-Elmas 6 AB206, 6 AB205, 6 SM.1019

La brigata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 l'Esercito Italiano venne sottoposto ad un radicale processo di ristrutturazione passando dal livello ordinativo reggimentale a quello di brigata e tale ristrutturazione riguardò anche l'ALE con la soppressione di RAL e REUG e la costituzione di Raggruppamenti e Gruppi Squadroni i quali, oltre al numero ordinativo, portavano il nome di una stella o di una costellazione.

Nel 1976 venne formato a Viterbo il 4° RRALE e, nello stesso anno, si ebbe l'arrivo del primo di 22 elicotteri Agusta A 109 Hirundo, utilizzato per la sperimentazione del lancio di missili controcarri BGM-71 TOW.

Nel 1983 vennero acquisiti 14 elicotteri Agusta Bell AB 212 Twin Huey, mentre nel 1984 furono dismessi gli AB 47

In questo periodo fu costituita anche l'Associazione nazionale Aviazione dell'Esercito che cura la pubblicazione della rivista Il Basco Azzurro.

Nel 1987 entrò in servizio il primo di 24 elicotteri AB 412[9] mentre nel 1988 fu ritirato dal servizio l'elicottero AB 204 e nel 1989 entrò in servizio il primo di 60 Agusta A 129 Mangusta, elicottero da attacco di concezione e fabbricazione completamente italiana e furono poi acquistati tre aerei da collegamento Dornier DO 228 e tre Piaggio P180 Avanti.

NH 90 del 4° Aves in missione di addestramento

L'AVES[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 1993 in virtù della legge che fece decadere i limiti di peso di 1.500 chilogrammi, fino ad allora imposti dall'Aeronautica Militare, e a seguito di ristrutturazione degli organici dell’Esercito, l'ALE perse l'aggettivo "leggera", e fu così denominata Aviazione dell’Esercito (AVES). Il 31 ottobre 1997 passò alle dipendenze del Comando dei Supporti Forze Operative Terrestri (COMSUP).[10]

Nel 1999 la situazione dell'Aviazione dell'Esercito era la seguente:

Nel gennaio del 2000, a seguito del decreto ministeriale della Difesa del 1º giugno 1999, l'Aviazione dell'Esercito diventò una Specialità dell'Arma di Cavalleria, assumendo la denominazione di Cavalleria dell’Aria (nell'Arma di Cavalleria) fino al 3 novembre 2003 quando ritornò a costituirsi e ad essere denominata Aviazione dell’Esercito.

Il 1º dicembre 2003 fu istituito il Comando Aviazione dell'Esercito.

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

L'Aviazione dell'Esercito è costituita dal complesso dei reparti che impiegano gli aeromobili di cui l'Esercito dispone in proprio per il soddisfacimento delle sue esigenze più immediate e più minute: elicotteri da trasporto,da ricognizione e da attacco oltre che velivoli ad ala fissa con i quali possono essere assolti compiti di osservazione del tiro, ricognizione, esplorazione, collegamento e combattimento.

L'Aviazione dell'Esercito svolge quindi attività di supporto aderenti alle forze di terra; non svolge quindi operazioni di supremazia aerea poiché attività peculiare dell'Aeronautica Militare.

L'Aviazione dell'Esercito è affidata completamente a personale dell'Esercito. Tale caratteristica permette un più intimo collegamento fra le truppe operanti a terra e quelle del cielo, che sono perfettamente a conoscenza dei sistemi e degli scopi che le prime si ripromettono. Il ritmo operativo e le accentuate esigenze di comando, di collegamento e di manovra in ampi spazi trovano pertanto nell'AVES uno strumento di altissime prestazioni.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando AVES[modifica | modifica wikitesto]

L'AVES è coordinata dal Comando Aviazione dell'Esercito. Ha sede a Viterbo ed è alle dipendenze del COMFOTER COE.

Fino al 2016 era posto alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore dell'Esercito come uno dei sei alti comandi dell'Esercito, di rango divisionale facente parte del COMFOTER e comandata da un generale di divisione[11] appartenente alla specialità[12].

Dipendono da tale alto comando due enti, di livello brigata, ciascuno composto da 4 reggimenti, e la componente addestrativa[13]:

Reparti dipendenti[modifica | modifica wikitesto]

Brigata Aviazione dell'Esercito

La Brigata Aviazione dell'Esercito ha sede nell'Aeroporto di Viterbo.

Comando sostegno AVES (Viterbo)
Centro addestrativo AVES (Viterbo)
  • Reparto comando e servizi "Grifo"
  • 1º Gruppo Squadroni AVES "Auriga" (Viterbo)
  • 2º Gruppo Squadroni AVES "Sestante" (Viterbo)

Reparti non direttamente dipendenti dal Comando AVES[modifica | modifica wikitesto]

Infine, fanno parte dell'Aviazione dell'Esercito due reggimenti elicotteri inquadrati nella Brigata aeromobile Friuli e dipendenti dalla Divisione "Vittorio Veneto".

Il comandante[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2003, alla costituzione del comando, era guidata dal Gen. Div. Luigi Chiavarelli.
  • L'Aviazione dell'Esercito, dal 2005 al 2013, è stata comandata dal generale di corpo d'armata Enzo Stefanini
  • Dal 1º marzo 2013, era comandata dal generale di divisione Giangiacomo Calligaris, deceduto il 23 gennaio 2014 in un incidente durante un volo di addestramento, in cui perse la vita anche il giovane tenente Paolo Lozzi, a bordo di un elicottero AB 206 in località Pian della Selva, Tuscania
  • Il 29 gennaio 2014 il generale Luigi Francavilla assunse l'incarico di comandante dell'Aviazione dell'Esercito in sede vacante
  • A far data dal 10 settembre del 2014 assunse il comando della specialità il generale di divisione Antonio Bettelli
  • Dal 24 marzo 2017 al vertice del Comando AVES c'è il generale di divisione Paolo Riccò.

Mezzi aerei[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aeromobili dell'Esercito Italiano.
Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2019)[14][15]
Note Immagine
Aerei da trasporto
Piaggio P180 Avanti Italia Italia aereo da trasporto P.180M 3[16][14][15] In uso al 28º Gruppo Squadroni “Tucano”
Aeronautica Militare Piaggio P-180 Avanti.jpg
Dornier Do 228 Germania Germania aereo da trasporto leggero UC-228 (Do 228-212) 3[14][17][15] 3 esemplari consegnati e tutti aggiornati dalla tedesca RUAG.[17] In uso al 28º Gruppo Squadroni “Tucano”
Dornier Do-228-212, Italy - Army JP6382312.jpg
Elicotteri
AgustaWestland AW129 Mangusta Italia Italia elicottero d'attacco
elicottero da addestramento al combattimento
AH-129D
AH-129C
32[15][18]
16[18]
65 A-129 Mangusta consegnati a partire dal 1990.[19]32 AH-129D operativi e 16 AH-129C utilizzati per l'addestramento, in servizio al dicembre 2016.[18][20]
AgustaA129 03.jpg
AgustaWestland AW109 Italia Italia elicottero da osservazione AW109 12[15][14] 29 consegnati (5 A109A EC-1 e 24 A109CM EOA-1/EOA-2) a partire dal 1977.[19][21]
Agusta A109CM, Italy - Army JP6942424.jpg
Agusta-Bell AB-205 Stati Uniti Stati Uniti elicottero utility AB-205A
AB-205A1
AB-205B
57[14][15] 115 consegnati (27 AB-205A, 85 AB-205A1, 3 AB-205B) a partire dal 1966.[19][22]
Agusta-Bell AB-205A Huey, Italy - Army JP7113745.jpg
Augusta-Bell AB-206 Stati Uniti Stati Uniti elicottero utility AB-206C-1 31[14][15] 150 consegnati (16 AB206A e 134 AB206A-1) a partire dal 1969.[19][23]
Agusta-Bell AB-206A JetRanger, Italy - Army JP7373821.jpg
Augusta-Bell AB-212 Stati Uniti Stati Uniti elicottero utility AB-212 8[14] 19 AB-212 consegnati dal 1983.[19]
Agusta-Bell AB-212AM, Italy - Army JP6942429.jpg
Augusta-Bell AB-412 Stati Uniti Stati Uniti elicottero utility AB-412HP 20[14] 24 AB-412 consegnati a partire dal 1987.[19]
Italian Army Agusta AB-412 Grifone Bidini-1.jpg
Boeing CH-47 Chinook Stati Uniti Stati Uniti elicottero da trasporto pesante CH-47C+
ICH-47FH
26[14][15] 40 CH-47C consegnati dal 1973.[19] 16 ICH-47F ordinati nel 2008 per sostituire i CH-47C, ed in consegna dall'ottobre 2014.[24]
Boeing CH-47C Chinook, Italy - Army JP7373829.jpg
NHIndustries NH90 Italia Italia
Francia Francia
elicottero da trasporto medio UH-90A TTH 44[14][25][15] 60 NH-90TTH ordinati, 41 consegnati al gennaio 2019.[25] 40 in servizio al gennaio 2019 in quanto un esemplare é precipitato a giugno del 2008.[26]
NH Industries NH-90TTH, Italy - Army JP7373842.jpg
AgustaWestland AW169 Italia Italia elicottero da osservazione
elicottero da addestramento
UH-169A
UH-169B
0
1[27][28][29][30][31]
2 AW169 ABC (Addestramento Basico Commerciale) ordinati il 20 dicembre 2019 in previsione dell'acquisto di ulteriori 15 AW169MA (Multiruolo Avanzato).[32][33][27][31] Il primo dei due AW169 ABC, ridesignati dall'esercito UH-169B è stato consegnato il 10 luglio 2020.[27][28][29][30][31]
AW139 ABC (UH-169B) Aviazione dell'Esercito italia.jpg
Pilotaggio remoto (APR)
AeroVironment RQ-11 Raven Stati Uniti Stati Uniti Micro-APR RQ-11B/C “RAVEN B/DDL”[34] s. n. In uso al 28º Gruppo Squadroni “Tucano” e al Task group "Fenice" (Herat)
2nd MLG trains with Raven system 140204-M-IU187-005.jpg
SHADOW-200 Stati Uniti Stati Uniti aeromobile a pilotaggio remoto APR RQ-7C "SHADOW 200" s.n. In uso al 28º Gruppo Squadroni “Tucano” e al Task group "Fenice" (Herat)[35]
Shadow-200.png

Aeromobili ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Storia - Esercito Italiano, su www.esercito.difesa.it. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  2. ^ La nostra storia, su A.N.A.E. Associazione Nazionale Aviazione Esercito, http://www.anae.it/index.html, 18 agosto 2009. URL consultato l'8 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2014).
  3. ^ L'addestramento di volo di base per i piloti di elicotteri di tutti i reparti delle forze armate viene svolto dall'Aeronautica Militare Italiana presso la base aerea di Frosinone (alcuni dei piloti dell'esercito ricevono l'addestramento di base presso la Army Aviation School di Fort Rucker , Alabama). Nel centro di addestramento per aviatori militari a Viterbo, la riqualificazione viene effettuata secondo il rispettivo modello di spiegamento.
  4. ^ Il 3º reggimento era esistito dal 1976 al 1986 solo su carta e le unità "subordinate" erano in realtà indipendenti. Dal 1986 al 1993 è stato creato il Comando Aviazione dell'Esercito del III Corpo d'armata e solo nel 1993 venne costituito il 3º Reggimento AVES "Aldebaran", che fu sciolto nel 1996, ma tuttavia l'Aviazione dell'Esercito del III Corpo d'armata continuò ad essere noto come "3º Raggruppamento ALE "Aldebaran". Il 3º Reggimento AVES "Aldebaran" è stato ricostituito nel novembre 2014.
  5. ^ Fino al 1986 alle dipendenze della Divisione corazzata "Centauro" del III Corpo d'armata. Nel 1986, con l'abolizione del livello divisionale, i reparti dell'Aviazione dell'Esercito della divisiona passarono alle dirette dipendenze del III Corpo d'armata.
  6. ^ Fino al 1986 alle dipendenze della Divisione meccanizzata "Folgore" del V Corpo d'armata. Nel 1986, con l'abolizione del livello divisionale, i reparti dell'Aviazione dell'Esercito della divisiona passarono alle dirette dipendenze del V Corpo d'armata
  7. ^ Fino al 1986 alle dipendenze della Divisione meccanizzata "Mantova" del V Corpo d'armata. Nel 1986, con l'abolizione del livello divisionale, i reparti dell'Aviazione dell'Esercito della divisiona passarono alle dirette dipendenze del V Corpo d'armata
  8. ^ Fino al 1986 alle dipendenze della Divisione corazzata "Ariete" del V Corpo d'armata. Nel 1986, con l'abolizione del livello divisionale, i reparti dell'Aviazione dell'Esercito della divisiona passarono alle dirette dipendenze del V Corpo d'armata
  9. ^ Agusta AB412 Aviazione dell'Esercito.
  10. ^ https://www.anae.it/aves/reparti-aves/
  11. ^ o fino alla riforma dei vertici militari un maggior generale.
  12. ^ l'Aviazione nell'Esercito è una specialità autonoma non facente parte di alcun Corpo o Arma, anche se in passato con la denominazione Cavalleria dell'aria era considerata specialità della Cavalleria.
  13. ^ Reparti Aves.
  14. ^ a b c d e f g h i j (EN) World Air Force 2020 (PDF), su Flightglobal.com, p. 19. URL consultato il 22 aprile 2020.
  15. ^ a b c d e f g h i "LES AVIONS ET HÉLICOS DE L’AVIAZIONE DEL’ESERCITO ITALIANO EN 2018 ET EN IMAGES", su avionslegendaires.net, 20 giugno 2018, URL consultato il 26 gennaio 2019.
  16. ^ "Ancora sul programma per i nuovi P.180 Avanti EVO+ e per l'ammodernamento di altri 19 della Difesa" - "Aeronautica & Difesa" N. 404 - 06/2020 pag. 19
  17. ^ a b "RUAG ha revisionato tre Do.228 dell'Esercito" - "Aeronautica & Difesa" N. 396 - 10/2019 pag. 22
  18. ^ a b c "VIA LIBERA AL SUCCESSORE DEL MANGUSTA", su analisidifesa.it, 2 dicembre 2016, URL consultato il 2 dicembre 2016.
  19. ^ a b c d e f g "AVIAZIONE DELL'ESERCITO", su helis.com, URL consultato il 12 ottobre 2018.
  20. ^ "Al via lo sviluppo del successore del Mangusta" - "Aeronautica & Difesa" N. 362 - 12/2016 pp. 30-31
  21. ^ "AGUSTA A109 HIRUNDO", su helis.com, URL consultato il 12 ottobre 2018.
  22. ^ "AGUSTA AB-205", su helis.com, URL consultato il 12 ottobre 2018.
  23. ^ "AGUSTA AB-206", su helis.com, URL consultato il 12 ottobre 2018.
  24. ^ "PRIMI DUE ELICOTTERI ICH-47F CONSEGNATI ALL'ESERCITO ITALIANO" Archiviato il 12 ottobre 2018 in Internet Archive., su leonardocompany.com, 2 ottobre 2014, URL consultato il 12 ottobre 2018.
  25. ^ a b "La nuova vita di NHIndustries" - "Aeronautica & Difesa" N. 387 - 01/2019 pp. 24-27
  26. ^ "BRACCIANO, UN ELICOTTERO CADE NEL LAGO" Archiviato il 13 dicembre 2018 in Internet Archive., su lastampa.it, 1º giugno 2008, URL consultato il 2 gennaio 2019.
  27. ^ a b c "CONSEGNATO ALL'EI IL PRIMO LUH", su portaledifesa.it, 10 luglio 2020, URL consultato il 10 luglio 2020.
  28. ^ a b "LEONARDO CONSEGNA IL PRIMO AW169 DA ADDESTRAMENTO ALL'ESERCITO ITALIANO", su analisidifesa.it, 10 luglio 2020, URL consultato il 10 luglio 2020.
  29. ^ a b "ESERCITO: ARRIVANO NUOVI ELICOTTERI BIMOTORE AW169 DI LEONARDO PER L’ADDESTRAMENTO BASICO", su reportdifesa.it, 10 luglio 2020, URL consultato il 10 luglio 2020.
  30. ^ a b "LEONARDO CONSEGNA IL PRIMO ELICOTTERO AW169 ALL’ESERCITO ITALIANO", su aviation-report.com, 10 luglio 2020, URL consultato il 10 luglio 2020.
  31. ^ a b c "Consegnato all'Aviazione dell'esercito il primo AW169 nella versione ABC-Addestramento Basico Commerciale" - "Aeronautica & Difesa" N. 406 - 08/2020 pag. 17
  32. ^ "Il ministero della difesa ha autorizzato l'acquisizione degli elicotteri AW169 per l'Esercito Italiano" - "Aeronautica & Difesa" N. 404 - 06/2020 pag. 15
  33. ^ "AW169M, la versione militare dell'elicottero leggero intermedio" - "Aeronautica & Difesa" N. 404 - 06/2020 pp. 30-33
  34. ^ http://www.esercito.difesa.it/equipaggiamenti/Aeromobili a pilotaggio remoto/
  35. ^ https://www.anae.it/aves/aves-oggi/
  36. ^ MM576
  37. ^ Tredici esemplari operativi ricavati da 50 esemplari non operativi donati dall'esercito statunitense. Altri 10 esemplari del lotto furono utilizzati dall'Aeronautica Militare.

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