Rivista italiana difesa

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Rivista italiana difesa
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità mensile
Genere rivista militare
Formato magazine
Fondatore Giovanni Lazzari
Fondazione 28 agosto 1982
Inserti e allegati Vari (poster, supplementi)
Sede Chiavari
Editore Giornalistica riviera
Diffusione cartacea nazionale
Direttore Pietro Batacchi
Sito web
 

La Rivista italiana difesa (o RID) è un periodico mensile che tratta argomenti di tecnica, storia e strategia militare ed è la più importante rivista di settore in Italia, ed una delle più importanti in Europa.[senza fonte]

La rivista nacque nell'ottobre 1982; era originariamente diretta da Giovanni Lazzari, in seguito sostituito da Andrea Nativi. Dal settembre 2012, la direzione è stata assegnata a Pietro Batacchi.

Redazione e collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

La redazione è composta da Pietro Batacchi, Direttore, Eugenio Po (caposervizio, autore di articoli tecnici di ogni tipo), coadiuvato da Enrico Po (autore anch'egli di articoli tecnici, di argomento terrestre e navale), ed altri collaboratori.

Fra i collaboratori, si possono menzionare:

  • Ezio Bonsignore (esperto di tecnica ma anche articolista "politico", attualmente parte della redazione nella sezione esteri);
  • Massimo Annati (autore di articoli sulla guerra navale);
  • Sergio Coniglio (motori e tecnologie aeronautiche);
  • Riccardo Nassigh;
  • Jean-Pierre Husson (conoscitore dei reparti d'elite e delle forze speciali ed inviato in zone di guerra);
  • Paolo Gianvanni (aeronautica);
  • Giuliano Da Fré (storia militare, forze aeree e navali: nel 2013 ha pubblicato per Odoya un lungo saggio su "la Marina tedesca 1939-1945", seguito nel 2014 da un saggio sulle 10 più importanti battaglie navali della storia, sempre per lo stesso editore);
  • Lorenzo Striuli (storia militare, armamenti e forze terrestri, armi di distruzione di massa);
  • Claudio Bigatti (armi leggere);
  • Leonardo Lanzara;
  • Germano Dottori;
  • Marco De Montis.
  • Andrea Mottola (forze aeronavali e geopolitica)

Per la parte storica si sono alternati moltissimi autori, alcuni dei quali veri e propri studiosi di storia militare come Giuseppe Ciampaglia (storia dell'aviazione), Ferdinando Pedriali (specializzato in articoli sulla Guerra di Spagna), Pier Francesco Vaccari (Guerra aerea in Oriente e Pacifico).

I contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Gli articoli comprendono, come sulla rivale rivista Panorama difesa, argomenti militari "di cielo, di terra e di mare".

Particolare attenzione è dedicata alle tematiche italiane, con un resoconto mensile delle attività parlamentari inerenti al settore difesa, frequenti interviste agli alti gradi delle Forze Armate italiane e reportages su programmi militari dell'industria nazionale.

I numeri sono arricchiti regolarmente di un inserto di 32 pagine, battezzato X-trà[1], inserto che affronta - in modo particolarmente dettagliato - uno o due argomenti.

Il settore storico è stata per lungo tempo focalizzato soprattutto sulla seconda guerra mondiale, trattata con lunghi articoli[2].

Gli articoli oggi spaziano dai reportages su saloni, mostre o fiere[3], alle analisi sulle operazioni internazionali (spesso frutto di viaggi nei teatri di operazione), dalle visite alle basi militari alle analisi tecniche dei diversi sistemi d'arma (siano essi velivoli, navi, veicoli terrestri, missili o apparati elettronici).

Rubriche[modifica | modifica wikitesto]

  • Lettere: La redazione risponde ai lettori;
  • Notiziario: notizie brevi sul mondo della difesa;
  • Focus: i commenti dei fatti politici e geostrategici più salienti del mese;
  • Obiettivo Italia: Germano Dottori racconta gli eventi parlamentari che coinvolgono il mondo militare

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]