132ª Brigata corazzata "Ariete"

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132ª Brigata corazzata "Ariete"
CoA mil ITA b cor Ariete.jpg
Scudetto Brigata corazzata "Ariete"
Descrizione generale
Attiva1986 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
DimensioneBrigata
Guarnigione/QGVia Montereale, 5
33170 Pordenone[1]
Equipaggiamentocarri Ariete
VCC-80 Dardo
PzH 2000
Soprannome"Ariete"
MottoAriete combatte! (Carri Ariete combattono!)
Colorirosso, blu
Battaglie/guerreAfrica settentrionale
Missione IBIS
Bosnia
Kosovo
Iraq
Afghanistan
Vespri Siciliani
Testuggine
Libano
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante attualeGenerale di brigata Antonello Vespaziani

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

« Carri nemici fatta irruzione sud Divisione ARIETE. Con ciò ARIETE accerchiata. Trovasi circa 5 chilometri nordovest Bir el Abd. Carri ARIETE combattono! »

(Ultimo comunicato radio dell'Ariete prima della sua distruzione ad El Alamein, ore 15:30 del 4 novembre 1942)

« Ferrea Mole, Ferreo Cuore »

(motto dei carristi italiani)

La 132ª Brigata corazzata "Ariete" è una grande unità elementare dell'Esercito Italiano dipendente dalla Divisione "Friuli" di Firenze. Stanziata con i suoi reparti prevalentemente in Friuli-Venezia Giulia, ha il suo quartier generale a Pordenone.

Nata come Divisione nel 1939, venne impiegata in Africa settentrionale durante la seconda guerra mondiale, venendo qui distrutta nel 1942 dalle forze Alleate. Venne quindi ricostituita in Italia combattendo per la difesa di Roma nel 1943 e, nuovamente sciolta, si ricostituì nel 1948.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Divisioni corazzate "Ariete" e "Ariete II"[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: 132ª Divisione corazzata "Ariete" e 135ª Divisione corazzata "Ariete II".

L'origine del reparto risale al 15 luglio 1937 quando venne formata a Milano[2] la 2ª Brigata corazzata, composta inizialmente solo dal 3º Reggimento bersaglieri, a cui si aggiunsero nel novembre del 1938 l'8º Reggimento bersaglieri e il 32º Reggimento fanteria carrista. Il 1º febbraio 1939 la Brigata fu innalzata al livello divisionale, assumendo la denominazione di 132ª Divisione corazzata "Ariete" ed incorporando tre reggimenti: l'8° Bersaglieri, il 32º Fanteria carrista e il 132º Artiglieria corazzata, oltre ad altre unità divisionali.[3]

Nella seconda guerra mondiale fu destinata in Africa settentrionale dove combatté da marzo 1941 a novembre 1942, restando pressoché distrutta nella seconda battaglia di El Alamein, quando, il 3 novembre, dopo aver respinto un attacco britannico con gravi perdite, contrattaccò fino a venire quasi del tutto annientata. La Divisione affrontò questo scontro avendo in organico tre battaglioni carri: IX, X (proveniente dal 133º Reggimento e assegnato al 132º Reggimento fanteria carrista il 21 aprile 1942 per sostituire l'VII Battaglione carri distrutto in combattimento) e XIII (assegnato al 132° nel luglio 1942 in sostituzione dell'VIII Battaglione carri anch'esso distrutto in combattimento). Fu definitivamente sciolta l'8 dicembre.[3]

Venne ricostituita il 1º aprile 1943.[2] in Patria con la denominazione 135ª Divisione Corazzata "Ariete II" inglobando i reggimenti di cavalleria "Montebello", "Lucca" e "Vittorio Emanuele II", il 135º e 235º Reggimento artiglieria, il CXXXIV Battaglione controcarri semovente e, infine, il CXXXIV Battaglione misto genio;[2]

Sebbene la forza teorica prevista era di 9.500 uomini, 247 carri/semoventi e 84 pezzi di artiglieria, alla data dell'8 settembre la forza effettiva era di 8.500 uomini, 176 mezzi blindati e corazzati, circa 70 cannoni e 92 mitragliere contraeree da 20 mm. Il 9 settembre 1943, in seguito alle vicende che seguirono la proclamazione dell'armistizio, la Divisione si trovò impegnata nella difesa di Roma, dove dopo un iniziale successo dovette cedere ai tedeschi.[3] Fu sciolta il 12 settembre seguente.[2]

Ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Divisione corazzata "Ariete".

Il 1º giugno 1948 vide rinascere a Roma la Brigata corazzata "Ariete", nuovo nome del Raggruppamento corazzato "Ariete" sorto il 23 maggio 1948, che nel corso dell'anno si trasferì a Pordenone,[3] che il 1º ottobre 1952 venne riconfigurata in Divisione corazzata "Ariete".

Dal 1º ottobre 1975 l'"Ariete" venne interessata da un processo di ristrutturazione che coinvolse tutte le unità dell'Esercito Italiano. Vennero sciolti i reggimenti e la Divisione corazzata "Ariete" fu ordinata su 32ª Brigata corazzata "Mameli" (Tauriano di Spilimbergo), 132ª Brigata corazzata "Manin" (Aviano) e 8ª Brigata meccanizzata "Garibaldi" (Pordenone) a cui si aggiunsero i supporti di divisione.[3]

132ª Brigata corazzata "Ariete"[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º ottobre 1986 con l'abolizione del livello divisionale, le brigate che precedentemente erano inquadrate nella Divisione corazzata "Ariete", passarono alle dirette dipendenze del Comando del 5º Corpo d'armata e, al tempo stesso, la Brigata "Manin" venne ridenominata 132ª Brigata corazzata "Ariete" con comando a Pordenone e alle dipendenze il Reparto comando e trasmissioni "Ariete", l'8º Battaglione carri "M.O. Secchiaroli", il 10º Battaglione carri "M.O. Bruno", il 13º Battaglione carri "M.O. Pascucci" (proveniente dalla Brigata meccanizzata "Brescia"), il 27º Battaglione bersaglieri "Jamiano", il 20º Gruppo artiglieria da campagna semovente "Piave", il Battaglione logistico "Ariete", la Compagnia controcarri "Ariete" e la Compagnia genio guastatori "Ariete".[3]

Gli anni successivi videro la Brigata cambiare frequentemente organico: il 10 dicembre 1989 il 13º Battaglione carri "M.O.Pascucci" venne posto in posizione quadro passando alle dipendenze della Brigata meccanizzata "Mantova"; nel gennaio 1991 e il successivo 31 marzo vennero sciolti rispettivamente il 10º Battaglione carri "M.O. Bruno" e il 20º Gruppo artiglieria da campagna semovente "Piave" (in posizione quadro dal 31 gennaio), mentre provenivano dalla 8ª Brigata meccanizzata "Garibaldi" il 19º Gruppo artiglieria da campagna semovente "Rialto" (1º febbraio 1991) e dalla disciolta 32ª Brigata corazzata "Mameli" il 3º Battaglione carri "M.O. Galas", il 5º Battaglione carri "M.O. Chiamenti" (che verrà sciolto il 25 agosto 1992) e il 23º Battaglione bersaglieri "Castel di Borgo", che sarebbe stato trasferito a Trapani il 31 marzo 1992 passando alle dipendenze della Brigata meccanizzata "Aosta".[2]

Dal 1992, l'"Ariete" tornò ad inquadrare reparti a livello reggimentale che al contrario del passato sono strutturati su un solo battaglione. La nuova configurazione della brigata prevedeva il Reparto comando e supporti tattici "Ariete", 32º e 132º Reggimento carri, 11º Reggimento bersaglieri, 132º Reggimento artiglieria corazzata "Ariete" e Battaglione logistico "Ariete". Inoltre, il 1º aprile 1992 entrò a far parte della brigata, proveniente dal Comando del 5º Corpo d'armata, anche il 2º Battaglione fanteria "Pordenone" con la funzione di addestramento reclute, poi rinominato l'8 maggio 1993 26º Battaglione bersaglieri "Castelfidardo", erede delle tradizioni storiche del 4º Reggimento bersaglieri. Negli anni successivi la brigata ha inquadrato altri reparti ma solo per brevi periodi. Nel dettaglio, dal 1º agosto al 29 novembre 1995 ebbe alle proprie dipendenze il 63° Reggimento carri proveniente dalla Brigata meccanizzata "Mantova", dall'ottobre 1996 l'82º Reggimento fanteria "Torino" ceduto dalla Brigata meccanizzata "Gorizia" e passato nel 2001 alla Brigata corazzata "Pinerolo" e infine, dal 1997, il 33º Reggimento carri ex Brigata meccanizzata "Friuli" sciolto nel 2001. Lo stesso anno il Comando forze di proiezione cedette alla Brigata il 10º Reggimento genio guastatori, mentre nel 2002 si aggiunsero il 4º Reggimento carri e il 3º Reggimento bersaglieri (quest'ultimo verrà poi trasferito nel 2009 alla Brigata meccanizzata "Sassari") provenienti dalla disciolta Brigata meccanizzata "Centauro". Il 15 aprile 2003 il 4º Reggimento carri cedette il suo ultimo carro armato Leopard 1 al 2º Centro Rifornimenti Motorizzazione di Lenta, determinando così la fine della vita operativa del carro tedesco presso la Brigata.[3]

Con la riforma del 2013 la Brigata ha perso il 4º Reggimento carri, trasferito a Persano per sostituzione del disciolto 131º Reggimento carri della Brigata bersaglieri "Garibaldi" e ha acquisito l'8º Reggimento trasporti dal soppresso Comando logistico di proiezione, che in futuro sarebbe stato rinominato Reggimento logistico "Ariete" assumendo le competenze del Battaglione logistico "Ariete" di prevista soppressione, ed ha aggiunto il 5º Reggimento "Lancieri di Novara". Inoltre, causa lo scioglimento del 1º Comando delle forze operative di difesa avvenuto il 1º ottobre 2013, la Brigata è passata alle dipendenze della ricostituita Divisione "Friuli" alle dipendenze a sua volta del Comando Forze Difesa Interregionale Nord. La brigata è inserita nel "Corpo d'armata di reazione rapida" della NATO.

La 132ª Brigata corazzata "Ariete" è stata impegnata a partire dagli anni novanta del XX secolo e nei primi del XXI secolo in operazioni nazionali come l'operazione Vespri siciliani, l'operazione Testuggine e in missioni di pace all'estero in Somalia (UNITAF), nei Balcani (IFOR/SFOR e in KFOR), all'operazione Antica Babilonia in Iraq[3][4] all'Operazione Leonte (UNIFIL) in Libano.

I reparti[modifica | modifica wikitesto]

1986/1991
  • 8º Battaglione Carri M.O. Secchiaroli di Aviano (PN)
  • 10º Battaglione Carri M.O. Bruno di Aviano (PN)
  • 13º Battaglione Carri "M.O. Pascucci" di Cordenons (PN) (dal 10 dicembre 1989 in posizione quadro alla Brigata Meccanizzata Mantova)
  • 26º Battaglione bersaglieri "Castelfidardo" di Maniago (PN)
  • 28º Battaglione Bersaglieri Jamiano di Aviano (PN)
  • 20º Gruppo artiglieria da campagna semovente Piave di Maniago (PN)
  • Battaglione logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Trasmissioni di Aviano (PN)
1991/1992
  • 3º Battaglione Carri M.O. Galas Tauriano di Spilimbergo (PN)
  • 5º Battaglione Carri M.O. Chiamenti Tauriano di Spilimbergo (PN) (sciolto il 25 agosto 1992)
  • 8º Battaglione Carri M.O. Secchiaroli di Aviano (PN)
  • 23º Battaglione Bersaglieri Castel di Borgo di Tauriano di Spilimbergo (PN) (dal 31 marzo 1992 passa alla Brigata Meccanizzata Aosta)
  • 27º Battaglione Bersaglieri Jamiano di Aviano (PN)
  • 2º Battaglione Fanteria Pordenone di Pordenone (dal 1º aprile 1992)
  • 19º Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente Rialto di Maniago (PN)
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone (PN)
1992/1997
1997/2001
  • 32º Reggimento carri di Tauriano di Spilimbergo (PN)
  • 33º Reggimento carri di Ozzano dell'Emilia (BO)
  • 132º Reggimento Carri di Cordenons (PN)
  • 11º Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (PN)
  • 82º Reggimento fanteria Torino di Cormons (GO)
  • 132º Reggimento artiglieria corazzata Ariete di Maniago (PN)
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone (PN)
2001/2009
  • 4º Reggimento Carri di Bellinzago Novarese (NO) (dal 2002 dalla Brigata Meccanizzata Centauro)
  • 32º Reggimento carri di Tauriano di Spilimbergo (PN)
  • 132º Reggimento Carri di Cordenons (PN)
  • 3º Reggimento Bersaglieri di Milano (dal 2002 dalla Brigata Meccanizzata Centauro)
  • 11º Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (PN)
  • 132º Reggimento Artiglieria Terrestre (Semovente) Ariete di Maniago (PN)
  • 10º Reggimento Genio Guastatori di Cremona
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone (PN)
2009/13
Dal 2009 ad oggi

Struttura attuale della Brigata[modifica | modifica wikitesto]

Struttura della Brigata Ariete.gif

CoA mil ITA b cor Ariete.jpg 132ª Brigata corazzata "Ariete"
Reparto Sede
CoA mil ITA b cor Ariete.jpg Reparto comando e supporti tattici "Ariete" Pordenone
CoA mil ITA rgt cavalleria 05.png Reggimento "Lancieri di Novara" (5º) Codroipo
CoA mil ITA rgt carri 032.png 32º Reggimento carri Tauriano
CoA mil ITA rgt carri 132.png 132º Reggimento carri Cordenons
CoA mil ITA rgt bersaglieri 11.png 11º Reggimento bersaglieri Orcenico Superiore
CoA mil ITA rgt artiglieria 132.png 132º Reggimento artiglieria corazzata "Ariete" Maniago
CoA mil ITA rgt genio 10.png 10º Reggimento genio guastatori Cremona
CoA mil ITA btg logistico ariete.png Reggimento logistico "Ariete" Maniago

Descrizione araldica dello stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma dell'"Ariete" è diviso diagonalmente in due campi, rosso e azzurro e circoscritto da un bordo giallo-oro; nel mezzo, in giallo-oro e nero, una testa di ariete volta a sinistra.[5]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente le bandiere e stendardi di combattimento dei reparti della Grande unità sono decorati di 4 medaglie d'oro al valor militare, 4 medaglie d'argento al valor militare, 1 medaglia di bronzo al valor militare, 2 croce di guerra al valor militare e 3 medaglie di bronzo al valore dell'esercito.

Il 6 maggio del 2000 alla Brigata "Ariete" è stata inoltre riconosciuta la cittadinanza onoraria di Pordenone.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 132^ BRIGATA CORAZZATA "ARIETE", in prefettura.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  2. ^ a b c d e 132^ Brigata Corazzata "ARIETE" - La storia, in esercito.difesa.it. URL consultato il 23 novembre 2013.
  3. ^ a b c d e f g h i Brigata Corazzata Ariete, in ferreamole.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  4. ^ 132^ Brigata Corazzata "ARIETE" - Le missioni, in esercito.difesa.it. URL consultato il 23 novembre 2013.
  5. ^ 132^ Brigata Corazzata "ARIETE" - Lo stemma, in esercito.difesa.it. URL consultato il 23 novembre 2013.

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